{"id":14623,"date":"2025-07-28T21:13:31","date_gmt":"2025-07-28T21:13:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/14623\/"},"modified":"2025-07-28T21:13:31","modified_gmt":"2025-07-28T21:13:31","slug":"turismo-enogastronomico-alla-deriva-ecco-il-libro-che-prova-a-salvarlo-con-le-professioni-giuste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/14623\/","title":{"rendered":"Turismo enogastronomico alla deriva: ecco il libro che prova a salvarlo con le professioni giuste"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"156\" data-end=\"790\">Il <strong>turismo enogastronomico <\/strong>continua a crescere e a generare valore per i territori, ma manca ancora qualcosa di fondamentale: le professionalit\u00e0 in grado di sostenerne lo sviluppo. Product manager, hospitality manager, curatori di esperienze, consulenti per la progettazione turistica: figure chiave spesso assenti o non adeguatamente formate. \u00c8 da questa urgenza concreta che nasce il <strong>Libro bianco sulle professioni del turismo enogastronomico<\/strong>, un <strong>documento strategico che definisce ruoli<\/strong>, <strong>mansioni e competenze<\/strong>, promosso dall&#8217;<strong>Associazione<\/strong><strong>\u00a0italiana turismo enogastronomico <\/strong>insieme a <strong>UnionCamere <\/strong>e alle principali realt\u00e0 di settore.<\/p>\n<p data-start=\"156\" data-end=\"790\"><img decoding=\"async\" alt=\"Turismo enogastronomico alla deriva: ecco il libro che prova a salvarlo con le professioni giuste \" title=\"Turismo enogastronomico alla deriva: ecco il libro che prova a salvarlo con le professioni giuste \" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/turismo_enogastronomico.jpg\" class=\"imgWebpArticolo\"\/><\/p>\n<p>La copertina del nuovo libro sul turismo enogastronomico coordinato da Roberta Garibaldi<\/p>\n<p data-start=\"792\" data-end=\"1558\">Alla redazione del testo hanno contribuito anche l&#8217;<strong>Associazione<\/strong><strong>\u00a0nazionale citt\u00e0 dell&#8217;olio<\/strong>, l&#8217;<strong>Associazione<\/strong><strong>\u00a0nazionale Citt\u00e0 del vino<\/strong>, <strong>Cna\u00a0Turismo<\/strong> <strong>e commercio<\/strong>, <strong>Coldiretti<\/strong>, <strong>Confartigianato Turismo<\/strong>, la <strong>Consulta nazionale Distretti del cibo<\/strong>, la <strong>Federazione nazionale delle strade del vino, dell&#8217;olio e dei sapori<\/strong> e l&#8217;<strong>Unione<\/strong><strong>\u00a0italiana vini<\/strong>. Ha partecipato ai lavori anche il <strong>Center for higher education and youth employability<\/strong> dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Bergamo.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo\u00a0del nuovo libro sul turismo enogastronomico<\/p>\n<p data-start=\"792\" data-end=\"1558\">L&#8217;obiettivo \u00e8 <strong>offrire una visione sistemica e integrata delle professioni che ruotano attorno al <a href=\"https:\/\/www.italiaatavola.net\/attualita-mercato\/2024\/8\/23\/overtourism-sostenibilita-turismo-enogastronomico-antidoto\/107142\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">turismo enogastronomico<\/a><\/strong>, <strong>tracciando i confini di un settore che vale oltre 40 miliardi di euro<\/strong> e che, con una definizione pi\u00f9 precisa delle competenze, <strong>potrebbe generare ulteriore occupazione e sviluppo locale<\/strong>.\u00a0<strong>A preoccupare \u00e8 il fatto che la maggior parte delle imprese del comparto apra al pubblico solo parzialmente<\/strong>, <strong>spesso durante la settimana<\/strong>, <strong>e che manchino figure capaci di valorizzare davvero l&#8217;esperienza del visitatore<\/strong>. Formazione mirata, percorsi professionali chiari e riconoscimenti ufficiali sono quindi ritenuti strumenti essenziali per sbloccare il potenziale di un&#8217;offerta turistica autentica e ben strutturata, sia in termini economici che di qualit\u00e0 percepita.<\/p>\n<p data-start=\"792\" data-end=\"1558\"><a rel=\"sponsored nofollow noopener\" title=\"TeamSystem                                                                                                                                            \" href=\"https:\/\/www.italiaatavola.net\/guarda_banner.aspx?id=1581\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"imgBanner\" alt=\"TeamSystem                                                                                                                                            \" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/teamsystem-inarticle.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>I profili chiave per il futuro del turismo enogastronomico<\/p>\n<p data-start=\"5157\" data-end=\"5538\">L&#8217;indagine esplorativa coordinata da <strong data-start=\"5194\" data-end=\"5215\">Roberta Garibaldi<\/strong>, presidente dell&#8217;<strong>Aite<\/strong>, ha fatto emergere dei\u00a0<strong>profili chiave per il futuro del comparto<\/strong>, nati dall&#8217;analisi delle imprese coinvolte e da un think-tank che ha coinvolto gli attori che negli ultimi anni hanno contribuito a strutturare il sistema enogastronomico nazionale, anche attraverso eventi e progetti di accoglienza. Il primo \u00e8 il <strong data-start=\"5554\" data-end=\"5604\">product manager per il turismo enogastronomico<\/strong>, figura da inserire non nelle aziende ma nelle Dmo\u00a0o nei consorzi territoriali. Il suo compito \u00e8 creare sinergie tra operatori locali, costruire un&#8217;offerta integrata e mettere in rete le imprese del gusto, con l&#8217;obiettivo di offrire un&#8217;esperienza completa e ben strutturata lungo tutta la customer journey.<\/p>\n<p data-start=\"5157\" data-end=\"5538\"><img decoding=\"async\" alt=\"Turismo enogastronomico alla deriva: ecco il libro che prova a salvarlo con le professioni giuste \" title=\"Turismo enogastronomico alla deriva: ecco il libro che prova a salvarlo con le professioni giuste \" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/turismo_enogastronomico_1.jpg\" class=\"imgWebpArticolo\"\/><\/p>\n<p>L&#8217;indagine esplorativa coordinata da Roberta Garibaldi ha fatto emergere dei profili chiave per il futuro del comparto<\/p>\n<p data-start=\"6068\" data-end=\"6672\">Altro snodo importante \u00e8 quello dell&#8217;<strong data-start=\"6103\" data-end=\"6126\">hospitality manager<\/strong>, figura che nelle piccole imprese \u00e8 spesso ricoperta direttamente dai titolari, ma che nelle realt\u00e0 pi\u00f9 grandi comincia a emergere con maggiore forza. Se oggi il 43% delle aziende con oltre 5mila visitatori all&#8217;anno dispone gi\u00e0 di una business unit dedicata con budget autonomo, la prospettiva \u00e8 che questa figura diventi sempre pi\u00f9 centrale, anche perch\u00e9 si occupa direttamente di attivit\u00e0 strategiche per la redditivit\u00e0 aziendale: dall&#8217;organizzazione dei servizi turistici alla promozione, dalla vendita diretta al coordinamento del personale.\u00a0\u00abL&#8217;investimento in questa figura professionale &#8211; dichiara Garibaldi &#8211; potr\u00e0 determinare un numero particolarmente alto di assunzioni nei prossimi anni: le intenzioni delle aziende oscillano infatti tra il 33% ed il 71% in base alla loro dimensione. \u00c8 comunque necessario definire le precise competenze, anche per rafforzare i percorsi formativi collegati\u00bb. Nelle aziende pi\u00f9 strutturate, accanto all&#8217;hospitality manager, c&#8217;\u00e8 spesso anche un addetto dedicato alle visite.<\/p>\n<p data-start=\"7156\" data-end=\"7703\">Una figura pi\u00f9 innovativa ma sempre pi\u00f9 richiesta \u00e8 quella del <strong data-start=\"7219\" data-end=\"7260\">consulente di turismo enogastronomico<\/strong>, esperto indipendente o collaboratore di Dmo\u00a0e consorzi, che affianca le imprese nella strutturazione dell&#8217;offerta, nella gestione del Crm, nel revenue management e nella vendita multicanale. \u00c8 un ruolo pensato soprattutto per supportare gli imprenditori agricoli che, pur forti nella parte produttiva, faticano a gestire gli aspetti turistici. Modelli gi\u00e0 avviati in questa direzione si trovano in Trentino Marketing e nell&#8217;Atl\u00a0delle Langhe.<\/p>\n<p data-start=\"7156\" data-end=\"7703\"><img decoding=\"async\" alt=\"Turismo enogastronomico alla deriva: ecco il libro che prova a salvarlo con le professioni giuste \" title=\"Turismo enogastronomico alla deriva: ecco il libro che prova a salvarlo con le professioni giuste \" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/turismo_enogastronomico_2.jpg\" class=\"imgWebpArticolo\"\/><\/p>\n<p>Roberta Garibaldi, presidente dell&#8217;Aite<\/p>\n<p data-start=\"7705\" data-end=\"8248\">C&#8217;\u00e8 poi il <strong data-start=\"7738\" data-end=\"7781\">curatore di esperienze enogastronomiche<\/strong>, libero professionista che supporta le aziende nei momenti stagionali pi\u00f9 intensi, come la vendemmia o la raccolta delle olive. Organizza tour, conduce food-tour urbani o itinerari integrati tra realt\u00e0 produttive, accompagnando i turisti e valorizzando l&#8217;identit\u00e0 enogastronomica del territorio. \u00c8 un&#8217;opportunit\u00e0 interessante per laureati in Scienze Gastronomiche, sommelier, esperti di formaggi o ristoratori che vogliano estendere le proprie competenze al turismo. \u00ab<strong>In questo modo<\/strong> &#8211; evidenzia Garibaldi &#8211; <strong>il curatore di turismo esperienziale si pone come un ponte tra il turismo stesso e l&#8217;enogastronomia<\/strong>. <strong>Definire e valorizzare con un percorso professionale per questa figura permetterebbe di valorizzare il potenziale dei laureati in Scienze Gastronomiche<\/strong>, <strong>dei sommelier<\/strong>, <strong>degli esperti di formaggi o dei ristoratori che vogliono estendere il proprio contributo al settore<\/strong>. Permetterebbe di dare contorni netti a chi oggi svolge parzialmente questo lavoro per la non chiarezza normativa, che si distingue per l&#8217;approccio innovativo e focalizzato sul patrimonio enogastronomico\u00bb.<\/p>\n<p>Un libro per uscire da una condizione di improvvisazione<\/p>\n<p data-start=\"8250\" data-end=\"8866\"><strong>La realizzazione del volume rappresenta<\/strong>, di fatto, <strong>un primo passo per uscire da una condizione di improvvisazione che ha finora penalizzato uno dei comparti pi\u00f9 vivaci del turismo italiano<\/strong>. <strong>L&#8217;assenza di riferimenti chiari<\/strong>, di percorsi strutturati e di una nomenclatura condivisa <strong>ha reso difficile non solo formare figure professionali adeguate<\/strong>, ma anche riconoscerle e valorizzarle sul piano operativo. <strong>Il documento colma proprio questo vuoto<\/strong>: introduce una grammatica comune, riconosce le competenze necessarie e le lega in modo diretto ai bisogni concreti delle imprese. Ma soprattutto restituisce dignit\u00e0 e prospettiva a un&#8217;intera area professionale, costruendo le basi per una crescita sostenibile che metta davvero al centro il legame tra turismo, filiere produttive e comunit\u00e0 locali. Non \u00e8 una formula, \u00e8 una necessit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il turismo enogastronomico continua a crescere e a generare valore per i territori, ma manca ancora qualcosa di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":14624,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,16798,203,3709,204,1537,90,89,190,1609,1211,17953,17954,17952],"class_list":{"0":"post-14623","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-enogastronomia","10":"tag-entertainment","11":"tag-imprese","12":"tag-intrattenimento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-lavoro","17":"tag-libri","18":"tag-libro","19":"tag-mansioni","20":"tag-ospitalita","21":"tag-turismo-enogastronomico"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14623","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14623"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14623\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14624"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14623"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14623"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14623"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}