{"id":146415,"date":"2025-10-03T21:54:11","date_gmt":"2025-10-03T21:54:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/146415\/"},"modified":"2025-10-03T21:54:11","modified_gmt":"2025-10-03T21:54:11","slug":"anglicani-per-la-prima-volta-una-donna-a-capo-della-chiesa-dinghilterra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/146415\/","title":{"rendered":"Anglicani, per la prima volta una donna a capo della Chiesa d&#8217;Inghilterra"},"content":{"rendered":"<p>                <img itemprop=\"image\" loading=\"lazy\" data-original=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/2025\/PublishingImages\/8d8184e92d9944e0b5d442f371ae3e24\/img_4354_3.jpg?width=1024\" src-max=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/2025\/PublishingImages\/8d8184e92d9944e0b5d442f371ae3e24\/img_4354_3.jpg\" title=\"Sarah Mullally\" alt=\"Sarah Mullally\"\/><\/p>\n<p itemprop=\"description\" class=\"didascalia rs_skip\">Sarah Mullally  &#8211; archbishopofcanterbury.org <\/p>\n<p>La Chiesa anglicana d\u2019Inghilterra avr\u00e0 per la prima volta nella sua storia come primate una donna, Sarah Elizabeth Mullally, 63 anni, che \u00e8 stata eletta arcivescovo di Canterbury, titolo che la rende anche primus inter pares tra i primati della Comunione anglicana.<\/p>\n<p>L\u2019annuncio \u00e8 stato dato stamattina al numero 10 di Downing Street, al termine di un processo iniziato con un\u2019articolata consultazione ecclesiale affiancata da una consultazione pubblica, poi con la scelta del nome di Mullally da parte della Canterbury Crown Nominations Commission \u2013 organo composto da 17 membri di nomina reale \u2013 il quale l\u2019ha proposto al primo ministro Keir Starmer, che a sua volta l\u2019ha sottoposto al re. E Carlo III l\u2019ha approvato in qualit\u00e0 di governatore supremo della Chiesa d\u2019Inghilterra. L\u2019insediamento ufficiale \u00e8 previsto a marzo 2026 dopo una serie di passaggi nei prossimi mesi tra cui l\u2019elezione formale da parte del decano e del Capitolo della Cattedrale di Canterbury.<\/p>\n<p>Mullally succede nell\u2019incarico a Justin Welby, che aveva annunciato le sue dimissioni da arcivescovo di Canterbury il 12 novembre 2024 \u2013 diventate effettive il 6 gennaio di quest\u2019anno \u2013 dopo essere stato accusato di non aver preso provvedimenti adeguati nei confronti di un abusatore seriale di adolescenti che frequentava da volontario i campi giovanili anglicani.<\/p>\n<p>Mullally, nata nel 1962 a Woking, citt\u00e0 di sessantamila abitanti nella contea del Surrey, ha abbracciato la fede anglicana all\u2019et\u00e0 di 16 anni. Ha studiato infermieristica, specializzandosi in infermieristica oncologica, e nel 1999, all\u2019et\u00e0 di 37 anni, \u00e8 arrivata a ricoprire il ruolo di responsabile del Servizio infermieristico d\u2019Inghilterra presso il Ministero della Salute, la pi\u00f9 giovane di sempre. Divenuta sacerdote anglicano nel 2002, nel 2004 ha deciso di lasciare gli impegni civili e di dedicarsi a tempo pieno al servizio pastorale. Ricevuta nel 2015 l\u2019ordinazione episcopale \u2013 quarta donna a diventare vescovo nella Chiesa d\u2019Inghilterra \u2013 ha guidato prima la piccola diocesi di Crediton e dal 2018 la prestigiosa arcidiocesi Londra.<\/p>\n<p>\u00c8 sposata dal 1987 con Eamonn Mullally, consulente aziendale in pensione, ed \u00e8 madre di due figli adulti, Liam e Grace.<\/p>\n<p>\u00abLavare i piedi ha plasmato la mia vocazione cristiana: come infermiera, poi come sacerdotessa, poi come vescova\u00bb ha detto la nuova primate anglicana in un breve discorso nella cattedrale di Canterbury, \u00abnel caos apparente che ci circonda, nel mezzo di una cos\u00ec profonda incertezza globale, la possibilit\u00e0 di guarigione risiede in atti di gentilezza e amore\u00bb.<\/p>\n<p>Il cardinale Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster, ha dato il suo benvenuto a Sarah Mullally in un comunicato a nome della Conferenza episcopale cattolica di Inghilterra e Galles di cui \u00e8 presidente. \u00abPorter\u00e0 con s\u00e9 molti doni personali e la sua esperienza nel suo nuovo ruolo\u00bb ha scritto il porporato, \u00abinsieme risponderemo alla preghiera di Ges\u00f9 affinch\u00e9 \u201csiamo tutti una cosa sola\u201d (Giovanni 17,21) e cercheremo di sviluppare i legami di amicizia e di missione condivisa tra la Chiesa d\u2019Inghilterra e la Chiesa cattolica romana\u00bb.<\/p>\n<p>Parole di augurio anche da parte del cardinale Kurt Koch, prefetto del Dicastero per la promozione dell\u2019unit\u00e0 dei cristiani, che ha inviato una lettera al nuovo arcivescovo di Canterbury. \u00abSono consapevole che le sfide che la Chiesa d\u2019Inghilterra e la Comunione anglicana devono affrontare in questo momento sono considerevoli \u2013 ha scritto Koch \u2013 e che la nomina di un nuovo arcivescovo \u00e8 stata attesa con grande interesse e aspettativa. Prego affinch\u00e9 il Signore la benedica con tutti i doni necessari per il ministero molto impegnativo al quale \u00e8 stata ora chiamata, rendendola uno strumento di comunione e di unit\u00e0 per i fedeli che servir\u00e0. La Chiesa cattolica e la Comunione anglicana sono impegnate in un dialogo teologico formale da quasi sessant\u2019anni, durante i quali siamo cresciuti notevolmente nella comprensione e nell\u2019affetto reciproci. Nonostante le tensioni occasionali, questo lavoro di ricerca di una comunione pi\u00f9 profonda \u00e8 stato sostenuto dal calore dei rapporti tra i pastori delle nostre due comunioni. Ci\u00f2 \u00e8 stato particolarmente evidente dopo la morte, all\u2019inizio di quest\u2019anno, di papa Francesco, quando molti vescovi della Comunione anglicana hanno partecipato al funerale. Vi ringrazio per la vostra presenza in quell\u2019occasione. \u00c8 mio fervido auspicio che tale vicinanza possa continuare negli anni a venire, mentre continuiamo a \u201ccamminare insieme sulla via\u201d\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sarah Mullally &#8211; archbishopofcanterbury.org La Chiesa anglicana d\u2019Inghilterra avr\u00e0 per la prima volta nella sua storia come primate&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":146416,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-146415","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146415","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=146415"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146415\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/146416"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=146415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=146415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=146415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}