{"id":146486,"date":"2025-10-03T23:13:11","date_gmt":"2025-10-03T23:13:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/146486\/"},"modified":"2025-10-03T23:13:11","modified_gmt":"2025-10-03T23:13:11","slug":"la-mappa-di-instagram-arriva-anche-in-italia-gli-esperti-condividere-la-posizione-espone-a-rischio-truffe-e-stalking","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/146486\/","title":{"rendered":"La Mappa di Instagram arriva anche in Italia, gli esperti: \u00abCondividere la posizione espone a rischio truffe e stalking\u00bb"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">I dati della nuova funzione sono visibili sui server di Meta. L&#8217;opzione pu\u00f2 consentire a malintenzionati di ricostruire gli spostamenti e gli indirizzi di casa e lavoro degli utenti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Annunciata da Meta <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_agosto_08\/instagram-copia-ancora-snapchat-arriva-la-mappa-per-condividere-la-posizione-e-non-e-l-unica-novita-a717e9d2-379d-4ccd-bf0a-5091a2dcexlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ad agosto<\/a> e inizialmente lanciata solo negli Stati Uniti, la <b>mappa\u00a0per condividere la posizione su Instagram<\/b>\u00a0\u00e8 ora disponibile in Italia. Rilascio avviato mercoled\u00ec: al primo accesso \u2013 <a href=\"https:\/\/help.instagram.com\/402343555458995\/?cms_platform=android-app&amp;helpref=platform_switcher\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">specifica il Centro Assistenza della piattaforma<\/a> \u2013\u00a0<b>la geolocalizzazione risulta disattivata \u00abper impostazione predefinita\u00bb<\/b>, poi basta premere su \u00abImpostazioni\u00bb per scegliere gli utenti ai quali mostrare dove ci si trova in tempo reale. Tale flessibilit\u00e0 di utilizzo non azzera per\u00f2 le <b>preoccupazioni degli esperti in tema di privacy<\/b>\u00a0(le stesse che, per esempio, proprio mercoled\u00ec avevano spinto il Ceo Mosseri a <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_ottobre_02\/instagram-ci-spia-col-microfono-risponde-il-numero-1-mosseri-e-falso-per-4-motivi-ma-gli-utenti-non-gli-credono-9c130292-d7a5-4808-b6a2-243163788xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">pubblicare un video<\/a> per respingere\u00a0le accuse di ascolto delle conversazioni private all&#8217;interno dell&#8217;app).<\/p>\n<p>    Niente crittografia end-to-end<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I dati di localizzazione generati dall&#8217;uso della mappa \u00ab<b>non sono sotto crittografia end-to-end<\/b>, il che significa che i sistemi di Meta e potenzialmente i suoi dipendenti possono accedervi\u00bb. Lo evidenziano in una nota trasmessa al Corriere gli specialisti in cybersicurezza dell&#8217;azienda Check Point Software, sottolineando come l\u2019inserimento ripetuto delle stesse coordinate geografiche consenta di \u00ab<b>dedurre con precisione gli indirizzi di casa e di lavoro, le abitudini di viaggio e i luoghi frequentati<\/b>\u00bb. Inoltre \u2013 si legge \u2013, il colosso tech guidato da Mark Zuckerberg \u00abnon ha specificato esattamente per quanto tempo conservi questi dati, utilizzando invece la vaga espressione <b>\u201cper tutto il tempo necessario\u201d<\/b> per coprire la fornitura di servizi, l&#8217;analisi, la conformit\u00e0 e gli scopi commerciali\u00bb.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Mappa Ig\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/68dfac339fa53.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/68dfac339fa53.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    Rischi sia online che offline<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sempre secondo Check Point Software, proprio questi \u00abscopi commerciali\u00bb rischiano di favorire l&#8217;attivit\u00e0 dei<b>\u00a0cybercriminali<\/b> (soprattutto in caso di hackeraggio dei server di Menlo Park). Gli stessi dati di profilazione impiegati dalla company per rendere \u00abpi\u00f9 pertinenti\u00bb gli annunci pubblicitari, infatti, possono creare \u00ab<b>opportunit\u00e0 per disinformazione mirata, truffe e tentativi di phishing<\/b> che sfruttano la cronologia delle posizioni per creare falsa fiducia\u00bb. Per giunta, minacce altrettanto insidiose possono svilupparsi anche offline, in quanto \u00ab<b>rivelare la propria posizione pu\u00f2 consentire stalking, molestie o contatti personali indesiderati<\/b>\u00bb, nonch\u00e9 aiutare i topi di appartamento a dedurre quando ci si trova \u00ablontano da casa\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    Per un pugno di \u00abLike\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Vale davvero la pena correre simili pericoli per un pugno di \u00abLike\u00bb in pi\u00f9? <b>Amit Weigman<\/b>, Chief Technology Officer di Check Point Software, non ha dubbi in merito: \u00abMolti utenti di Instagram, in particolare i pi\u00f9 giovani, non comprendono appieno che abilitare la condivisione della posizione pu\u00f2 rendere i loro <b>spostamenti visibili a persone che conoscono a malapena<\/b> \u2013 spiega \u2013. Gli elenchi dei follower vengono controllati di rado e le impostazioni vengono spesso lasciate predefinite\u00bb. Non bastasse, \u00ab<b>la pressione dei coetanei<\/b> pu\u00f2 spingere ulteriormente ad accettare senza considerare i rischi\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"La Mappa di Instagram arriva anche in Italia, gli esperti: \u00abCondividere la posizione espone a rischio truffe e stalking\u00bb\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/68dfb80e12dc5.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/68dfb80e12dc5.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    Parola d&#8217;ordine: consapevolezza<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Stando cos\u00ec le cose, la parola d&#8217;ordine non pu\u00f2 che essere cautela. O meglio: <b>consapevolezza<\/b>: \u00ab\u00c8 la prima linea di difesa \u2013 conclude Wiegman \u2013, ma spesso \u00e8 proprio qui che gli utenti falliscono\u00bb. Un monito da tenere a mente, specie se si considera che <b>Instagram permette di visualizzare la posizione degli amici virtuali anche a chi sceglie di non condividere la propria<\/b>. In alternativa, \u00e8 possibile nasconderla sia \u00aba determinate persone\u00bb che \u00abin determinati luoghi (fino a tre, ndr)\u00bb. Mentre per quanto riguarda i <b>profili per adolescenti<\/b>, i genitori non solo ricevono una notifica nel momento in cui i figli attivano la geolocalizzazione, ma mantengono poi anche pieno controllo sulle loro preferenze.\u00a0<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-03T20:45:46+02:00\">3 ottobre 2025 ( modifica il 3 ottobre 2025 | 20:45)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n<p>                                 <script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I dati della nuova funzione sono visibili sui server di Meta. 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