{"id":14679,"date":"2025-07-28T21:50:10","date_gmt":"2025-07-28T21:50:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/14679\/"},"modified":"2025-07-28T21:50:10","modified_gmt":"2025-07-28T21:50:10","slug":"operai-morti-a-napoli-il-racconto-di-un-uomo-reso-disabile-dopo-una-caduta-uno-di-loro-era-mio-amico-e-stato-come-rivivere-il-mio-incidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/14679\/","title":{"rendered":"Operai morti a Napoli, il racconto di un uomo reso disabile dopo una caduta: \u00abUno di loro era mio amico, \u00e8 stato come rivivere il mio incidente\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Gennaro Scala<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Nel 2015 Giuseppe Iaquinangelo precipit\u00f2 da un ponteggio. La ditta per cui lavorava era la stessa che gestiva il cantiere in cui sono deceduti i tre uomini<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abSono addolorato per quello che \u00e8 successo, penso alle famiglie delle vittime. \u00c8 stato come rivivere lo stesso mio incidente. Serve maggiore sicurezza, servono pi\u00f9 controlli. Queste tragedie non devono pi\u00f9 avvenire\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Giuseppe Iaquinangelo<\/b> ha 54 anni. Nel 2015, mentre lavorava in un cantiere per la ristrutturazione di un fabbricato a Napoli, precipit\u00f2 nel vuoto da circa dieci metri. Il ponteggio su cui si trovava \u2014 tecnicamente chiamato \u00abbilancia\u00bb \u2014 era senza protezioni laterali e lui non indossava imbracature. Per quell\u2019incidente, <b>da circa dieci anni \u00e8 costretto su una sedia a rotelle<\/b>.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un dramma che si ricollega a <a href=\"https:\/\/napoli.corriere.it\/notizie\/cronaca\/25_luglio_26\/napoli-incidente-sul-lavoro-con-tre-operai-morti-solo-uno-era-sotto-contratto-ci-sono-quattro-indagati-c483735e-0064-4f16-ab38-baebf6bb8xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">quello che \u00e8 accaduto a Napoli venerd\u00ec scorso<\/a>. Perch\u00e9 <b>la ditta per cui lavorava Iaquinangelo \u00e8 la stessa<\/b> che aveva allestito il cantiere in cui sono morti i tre operai, precipitati da un cestello elevatore al settimo piano. Anche loro senza imbracature di sicurezza.<b> Si chiamavano Vincenzo Del Grosso, 53 anni, Luigi Romano, 66 e Ciro Pierro, 61 anni. <\/b>Quest\u2019ultimo era amico di Giuseppe.<b>\u00a0<\/b>\u00abLo conoscevo bene\u00bb, dice Iaquinangelo guardando in alto, come a cercare nella memoria.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Poi un salto all\u2019indietro, fino al 28 maggio del 2015: \u00abDel mio incidente non ricordo quasi nulla. Per tre mesi sono rimasto in coma. Al risveglio non mi ricordavo neppure di mia figlia\u00bb. <br \/>Iaquinangelo parla con difficolt\u00e0, alterna sprazzi di lucidit\u00e0 a molti \u00abnon ricordo\u00bb. Parla di sicurezza, dicendo \u2014 come risulta anche dai verbali d\u2019inchiesta \u2014 che quando precipit\u00f2 dal ponteggio \u00able protezioni non c\u2019erano\u00bb perch\u00e9 la ditta <b>non avrebbe \u00abfornito protezioni a sufficienza\u00bb. Poi ancora, \u00abnon ricordo\u00bb. <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Iaquinangelo e la moglie hanno 4 figli e in questi dieci anni, se non fosse stato per l\u2019Inail, non avrebbero avuto alcun mezzo di sostentamento. <br \/>\u00c8 l\u2019avvocata Giovanna Iodice a chiarire che per quell\u2019incidente \u00abVincenzo Pietroluongo, il titolare, <b>fu condannato a sei mesi in primo grado<\/b>, poi prescritto in Appello l\u2019anno dopo, ma <b>la ditta non ha mai risarcito il danno<\/b>. Il mio assistito oggi vive sulla sedia a rotelle e vive solo grazie alla pensione dell\u2019Inail, perch\u00e9, per fortuna, era inquadrato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIl problema \u00e8 relativo alla lentezza della giustizia \u2013 continua l\u2019avvocata \u2013 Dopo l\u2019incidente, l\u2019ispettorato del lavoro si \u00e8 attivato subito. Ma \u00e8 un dato di fatto che l\u2019inchiesta ha invece impiegato cinque anni per andare a giudizio. Si \u00e8 arrivati alla sentenza nel 2022. Due anni e mezzo tra Appello e Cassazione erano tuttavia un tempo troppo breve perch\u00e9 il reato non fosse sottoposto a prescrizione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIl nodo \u00e8 proprio questo \u2013 specifica il deputato Francesco Emilio Borrelli che, contattato dalla famiglia Iaquinangelo, ha organizzato un incontro con la stampa davanti al luogo dell\u2019incidente \u2013 Mi batter\u00f2 perch\u00e9 per i reati relativi agli infortuni sul lavoro le norme sulla prescrizione vengano riviste \u2013 aggiunge \u2013 Ora sono considerati alla stregua di incidenti domestici. <b>Senza una prescrizione, questa ditta non avrebbe probabilmente continuato a operare<\/b>. O, per lo meno, non in questo modo. Con una condanna, quei tre operai non sarebbero morti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-07-28T22:02:08+02:00\">28 luglio 2025 ( modifica il 28 luglio 2025 | 22:02)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Gennaro Scala Nel 2015 Giuseppe Iaquinangelo precipit\u00f2 da un ponteggio. 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