{"id":146948,"date":"2025-10-04T07:08:15","date_gmt":"2025-10-04T07:08:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/146948\/"},"modified":"2025-10-04T07:08:15","modified_gmt":"2025-10-04T07:08:15","slug":"f1-stefano-domenicali-a-ruota-libera-anche-troppa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/146948\/","title":{"rendered":"F1 \u2013 Stefano Domenicali a ruota libera\u2026 anche troppa"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/formulacritica.it\/stefano-domenicali-fiducioso-f1-2025\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Stefano Domenicali<\/strong><\/a>, il CEO della <strong>F1<\/strong>, ha concesso un\u2019intervista lunga e sincera al podcast BSMT (Beyond the Speed Limit), dove tocca temi come rendere lo sport pi\u00f9 accessibile, il grande cambiamento in arrivo nel 2026 e come evitare che le gare diventino noiose.<\/p>\n<p>Il linguaggio della F1<\/p>\n<p>Domenicali inizia spiegando un problema semplice ma grande: la Formula 1 usa troppe parole tecniche che confondono chi guarda per la prima volta. Parla di termini come \u201c<strong>DRS<\/strong>\u201c, \u201c<strong>undercut<\/strong>\u201c, \u201c<strong>porpoising<\/strong>\u201c. Secondo lui, questo gergo \u00e8 come parlare in codice tra amici, e allontana i nuovi fan, soprattutto i giovani che arrivano grazie a serie come <strong>Drive to Survive<\/strong> su <strong>Netflix<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cUno dei problemi principali oggi \u00e8 il linguaggio. Pensiamo che tutti capiscano parole come \u2018undercut\u2019 o \u2018porpoising\u2019, ma non \u00e8 vero. Mia figlia <strong>Sofia<\/strong>, che ha 15 anni, mi ha chiesto: \u2018Pap\u00e0, cos\u2019\u00e8 questo porpoising? Sembra un delfino che salta!\u2019. E l\u00ec ho capito: dobbiamo tradurre tutto in termini normali, come in un film d\u2019azione. La F1 deve essere facile da seguire come una partita di calcio, non un corso di ingegneria. Altrimenti, perdiamo la generazione che scorre il telefono invece di guardare la gara\u201c.<\/p>\n<p>Oggi la categoria ha 827 milioni di fan nel mondo, ma il 70% fa parte del pubblico occasionale. Domenicali vuole espandere lo sport, ispirandosi al successo del <strong>Super Bowl<\/strong> o dell\u2019<strong>NBA<\/strong>, dove tutto \u00e8 spiegato in modo comprensibile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-70322 size-full perfmatters-lazy\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/F1-Premiere.webp.webp\"  data-\/>Stefano Domenicali, alla premiere europea, a Londra, di \u201cF1 \u2013 Il film\u201d, con Brad Pitt, Tom Cruise, Joseph Kosinski e Jerry Bruckheimer<br \/>\nIl cambiamento del 2026<\/p>\n<p>La parte pi\u00f9 lunga e tecnica \u00e8 sul 2026, quando la categoria cambier\u00e0 radicalmente: motori pi\u00f9 ecologici (met\u00e0 potenza elettrica, carburanti da piante o scarti, zero emissioni), macchine pi\u00f9 vicine in pista per favorire i sorpassi (ali pi\u00f9 piccole e aerodinamica diversa), e un limite di spesa pi\u00f9 basso. Domenicali lo chiama un \u201ccambio di approccio totale\u201d, come se la categoria dovesse rinascere per non diventare obsoleta.<\/p>\n<p>\u201cIl 2026? Mia figlia non sa nemmeno cos\u2019\u00e8 un cambio di marce, figurati le regole! Va cambiato l\u2019approccio da cima a fondo. Non \u00e8 solo mettere motori ibridi pi\u00f9 verdi o ridurre le ali per far avvicinare le auto, \u00e8 ripensare i costi, l\u2019ambiente e lo spettacolo. Abbiamo discusso per mesi con i boss dei team: <strong>Toto Wolff<\/strong> della <strong>Mercedes <\/strong>voleva pi\u00f9 potenza elettrica, <strong>Christian Horner<\/strong> della <strong>Red Bull<\/strong> gridava contro il budget cap. Io passavo notti in bianco su Zoom alle 3 di mattina. Ma serve: cos\u00ec<strong> Audi<\/strong> pu\u00f2 entrare senza spendere una fortuna, <strong>Honda <\/strong>torna competitiva da zero, e squadre piccole come<strong> Haas<\/strong> o <strong>Williams<\/strong> possono lottare per podi. Immagina: meno distacco in gara, pi\u00f9 duelli veri. \u00c8 come il 1989, quando hanno tolto i motori turbo per salvare lo sport \u2013 stavolta salveremo la F1 dal dominio di pochi\u201d.<\/p>\n<p>Queste regole mirano a bilanciare le squadre e attrarre nuovi costruttori. Domenicali prevede un \u201cboom\u201d di sorpassi e competitivit\u00e0, con la massima categoria del motorsport che guida la transizione verde delle auto normali, proprio come gli ibridi degli anni 2010 hanno influenzato le stradali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-70323 perfmatters-lazy\" alt=\"F1\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Stefano-Domenicali-Toto-Wolff.webp.webp\"  data-\/>Stefano Domenicali insieme al team principal della Mercedes Toto Wolff<br \/>\nIl futuro del format delle gare di F1<\/p>\n<p>Domenicali critica il weekend tipo di un Gran Premio: tre sessioni di prove libere, qualifiche e gara. Dice che \u00e8 troppo lungo e ripetitivo, come un film con troppe pause, e non si adatta al mondo di oggi dove la gente guarda clip da 8 secondi su social.<\/p>\n<p>\u201cIl formato attuale \u00e8 datato e rischia di annoiare. Basta tre libere uguali: piacciono solo agli ingegneri con i loro dati e caff\u00e8. Propongo sprint in tutti i GP: venerd\u00ec qualifiche, sabato una gara breve da 100 km con griglia invertita per i primi 10 . Domenica, GP pi\u00f9 corto, 200 km invece di 305, per tenere alta l\u2019attenzione. La F1 non vuole essere noiosa: guarda <strong>Las Vegas<\/strong>, con la gara in strada di notte\u2026 era uno show, non una routine. I piloti si lamenteranno per meno test, ma il pubblico vuole azione, non ore di giri lenti. Facciamolo: pi\u00f9 adrenalina, come nelle sprint di Austin che hanno aumentato gli spettatori del 35%\u201d.<\/p>\n<p>Questo renderebbe i weekend pi\u00f9 dinamici e vendibili. Domenicali vuole pi\u00f9 imprevedibilit\u00e0, come una griglia rovesciata che forza sorpassi, per competere con sport come il ciclismo o il football americano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-70324 perfmatters-lazy\" alt=\"F1\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Las-Vegas.webp.webp\"  data-\/>Visuale dall\u2019altro di Las Vegas, fiore all\u2019occhiello di Liberty Media<br \/>\nIn conclusione<\/p>\n<p>Domenicali parla della sostenibilit\u00e0 con l\u2019obiettivo del <strong>Net Carb Zero<\/strong>, entro il 2030: \u201cIl 2026 non \u00e8 finto verde: motori al 50% elettrici, carburanti da rifiuti. La F1 deve guidare il futuro delle auto, come ha fatto con gli ibridi\u201c.<\/p>\n<p>Sull\u2019espansione globale della categoria: \u201cGli <strong>USA<\/strong> esplodono: <strong>Austin<\/strong> e <strong>Miami<\/strong> sono pieni da anni. <strong>Asia<\/strong> cresce: la <strong>Cina<\/strong> torner\u00e0 nel 2026, con l\u2019<strong>India<\/strong> in arrivo. C\u2019\u00e8 spazio anche per la <strong>Germania<\/strong>, non solo soldi: dialoghi veri per riportare il Gran Premio\u201c.<\/p>\n<p>Sul ruolo dei piloti: \u201cCampioni come <strong>Verstappen <\/strong>sono geni, ma devono raccontare di pi\u00f9 la loro vita, con le loro paure e la loro infanzia. L\u2019attivismo come<strong> Black<\/strong> <strong>Lives Matter <\/strong>(tema portato in griglia da <strong>Lewis Hamilton<\/strong>) va bene, ma la pista resta al centro\u201c.<\/p>\n<p>Chiosa finale sul suo futuro: \u201cResto finch\u00e9 c\u2019\u00e8 passione. La mia eredit\u00e0? Una F1 per tutti, non solo per pochi\u201c.<\/p>\n<p>Seguici e commenta sul nostro canale YouTube: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/@formulacritica\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">clicca qui<\/a><\/p>\n<p>Crediti foto: Hoc Zwei, Tim P. Whitby\/Getty Images, IMAGO\/Panoramic, Las Vegas GP<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Stefano Domenicali, il CEO della F1, ha concesso un\u2019intervista lunga e sincera al podcast BSMT (Beyond the Speed&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":146949,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,7,245,244,10336],"class_list":{"0":"post-146948","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-sport","16":"tag-sports","17":"tag-stefano-domenicali"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146948","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=146948"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146948\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/146949"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=146948"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=146948"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=146948"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}