{"id":147061,"date":"2025-10-04T08:44:10","date_gmt":"2025-10-04T08:44:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/147061\/"},"modified":"2025-10-04T08:44:10","modified_gmt":"2025-10-04T08:44:10","slug":"arrestato-ventenne-identificato-dalla-polizia-di-modena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/147061\/","title":{"rendered":"arrestato ventenne identificato dalla Polizia di Modena"},"content":{"rendered":"<p>Nel pomeriggio del <strong>3 ottobre 2025<\/strong>, la <strong>Squadra Mobile di Modena<\/strong> ha eseguito un\u2019<strong>ordinanza di custodia cautelare in carcere<\/strong> emessa dal Tribunale di Modena, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un <strong>ventenne italiano di origine marocchina<\/strong>, gravemente indiziato dei reati di <strong>violenza sessuale pluriaggravata, rapina aggravata e lesioni personali aggravate<\/strong>.<\/p>\n<p>I fatti risalgono al <strong>19 agosto scorso<\/strong>, quando una donna, mentre percorreva in bicicletta il tracciato \u201cVivi Natura\u201d nella zona delle <strong>Casse di espansione del fiume Panaro<\/strong> a San Damaso, \u00e8 stata improvvisamente <strong>spintonata e aggredita<\/strong> dal giovane. L\u2019uomo l\u2019ha trascinata in un punto isolato, legandole prima le mani e poi il collo con una corda, per costringerla a subire una violenza sessuale. Dopo l\u2019aggressione, si \u00e8 dato alla fuga portando via la <strong>bicicletta della vittima<\/strong>, del valore di circa 4.500 euro, e abbandonando poco pi\u00f9 avanti gli effetti personali, tra cui il telefono cellulare.<\/p>\n<p>La donna, sotto shock, ha chiesto subito aiuto contattando il <strong>118<\/strong> e il <strong>112<\/strong>. Sul posto sono intervenuti gli agenti della <strong>Squadra Volante<\/strong>, della <strong>Squadra Mobile<\/strong> e della <strong>Polizia Scientifica<\/strong> di Modena. Dopo le cure ricevute in ospedale, la vittima ha sporto denuncia fornendo una <strong>descrizione dettagliata dell\u2019aggressore<\/strong>, che ha permesso agli investigatori di elaborare un <strong>identikit<\/strong>.<\/p>\n<p>Le indagini, condotte con un\u2019accurata analisi delle <strong>celle telefoniche attive<\/strong> nella zona al momento del fatto, hanno permesso di individuare l\u2019utenza cellulare riconducibile al sospettato, compatibile con la sua presenza sul luogo e nell\u2019orario dell\u2019aggressione.<\/p>\n<p>Sulla base di questi elementi, la Procura ha disposto il <strong>30 settembre<\/strong> una perquisizione domiciliare e il <strong>fotosegnalamento<\/strong> dell\u2019indagato. L\u2019operazione ha avuto esito positivo: nell\u2019abitazione del giovane sono stati trovati la <strong>forcella della bicicletta rubata<\/strong> e gli <strong>indumenti indossati durante la violenza<\/strong>. Su indicazione del sospettato, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco hanno poi recuperato anche il <strong>telaio della bici<\/strong>, rinvenuto in un canale a <strong>Castelfranco Emilia<\/strong>.<\/p>\n<p>La vittima, convocata negli uffici della Squadra Mobile, ha <strong>riconosciuto senza esitazione<\/strong> i pezzi della propria bicicletta.<\/p>\n<p>Le <strong>impronte digitali<\/strong> del ventenne, analizzate dal <strong>Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Bologna<\/strong>, sono risultate compatibili con quelle trovate sullo schermo del telefono e su una lente degli occhiali della donna, sequestrati sul luogo dell\u2019aggressione.<\/p>\n<p>Grazie alle prove raccolte, la Procura ha potuto <strong>richiedere rapidamente la misura cautelare<\/strong>, che il Giudice per le Indagini Preliminari ha accolto, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e le esigenze cautelari indicate. La <strong>Squadra Mobile<\/strong> ha quindi eseguito l\u2019arresto, accompagnando l\u2019indagato alla <strong>Casa circondariale di Modena<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel pomeriggio del 3 ottobre 2025, la Squadra Mobile di Modena ha eseguito un\u2019ordinanza di custodia cautelare in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":147062,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[19649,14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92,9355],"class_list":{"0":"post-147061","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-arresti","9":"tag-cronaca","10":"tag-cronaca-italiana","11":"tag-cronacaitaliana","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","19":"tag-ultime-notizie-italia","20":"tag-ultimenotizie","21":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","22":"tag-ultimenotizieitalia","23":"tag-violenza-sessuale"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147061","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=147061"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147061\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/147062"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=147061"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=147061"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=147061"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}