{"id":147269,"date":"2025-10-04T11:48:11","date_gmt":"2025-10-04T11:48:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/147269\/"},"modified":"2025-10-04T11:48:11","modified_gmt":"2025-10-04T11:48:11","slug":"west-nile-record-di-contagi-secondi-in-italia-lasl-mette-in-piedi-una-sorta-di-unita-di-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/147269\/","title":{"rendered":"West Nile, record di contagi: secondi in Italia. L&#8217;Asl mette in piedi una sorta di unit\u00e0 di crisi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Oristano<\/strong><\/p>\n<p><strong>Monitoraggi e disinfestazioni in tutta la provincia<\/strong><\/p>\n<p>Il numero di contagi da West Nile registrato quest\u2019anno nell\u2019Oristanese \u00e8 il pi\u00f9 alto da quando il fenomeno viene monitorato. A sottolinearlo \u00e8 la Asl, che con una deliberazione del commissario straordinario Federico Argiolas ha deciso di istituire un tavolo tecnico per affrontare in modo coordinato la diffusione del virus trasmesso dalle zanzare, una sorta di unit\u00e0 di crisi. Ne fanno parte il commissario straordinario dell\u2019Asl o un suo delegato, i direttori dei servizi di Igiene pubblica, Veterinaria e Salute e ambiente, la Provincia di Oristano, l\u2019Anci Sardegna, l\u2019Istituto Zooprofilattico, l\u2019Arpas e l\u2019Assessorato regionale della Sanit\u00e0. Il tavolo potr\u00e0 inoltre coinvolgere altre figure in base alle esigenze e sar\u00e0 supportato da un segretario verbalizzante nominato dal Servizio di Igiene e Sanit\u00e0 Pubblica.<\/p>\n<p>L\u2019approccio scelto \u00e8 quello del modello \u201cOne Health\u201d, che considera interconnesse la salute umana, quella animale e la tutela dell\u2019ambiente. \u00c8 lo stesso principio che guida le strategie nazionali di prevenzione delle arbovirosi \u2013 malattie trasmesse da insetti vettori \u2013 e che ora viene applicato anche in provincia di Oristano con il nuovo tavolo tecnico.<\/p>\n<p>La convocazione dell\u2019organismo potr\u00e0 avvenire su iniziativa del commissario dell\u2019Asl o su proposta del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria.<\/p>\n<p>I dati, secondi in Italia<\/p>\n<p>Secondo gli ultimi dati dell\u2019Asl all\u2019altro giorno erano 36 le persone risulate positive alla Febbre del Nilo in provincia di Oristano. L\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0, invece, ha rilasciato due giorni fa un nuovo aggiornamento del monitoraggio nazionale. In questo caso vengono censiti 31 contagi e un decesso: 21 pazienti hanno avuto conseguenze neuro invasive; 4 erano asintomatici; 3 erano donatori; e 6 avevano la sola febbre.\u00a0 Importanti anche i riferimenti ai monitoraggi su animali e insetti.\u00a0 Il Ministero fa sapere che sono stati individuati ben 42 pool di zanzare positivi alle West Nile. Positive anche 15 cornacchie e una ghiandaia tra gli uccelli bersaglio; positivi 4 uccelli selvatici.<\/p>\n<p>Guardando il contesto nazionale, la provincia di Oristano pare essere la seconda in Italia, dopo la provincia di Latina, per numero di contagi rispetto alla popolazione umana residente.<\/p>\n<p>Zone umide e controlli<\/p>\n<p>La presenza di numerose zone umide e risaie rende la provincia oristanese particolarmente vulnerabile alla proliferazione della zanzara culex, il principale vettore del virus. Per questo il Servizio disinfestazione della Provincia continua a monitorare l\u2019intero territorio e a intervenire con azioni di prevenzione e contenimento: dai trattamenti larvicidi e adulticidi attorno alle abitazioni dei contagiati (entro un raggio di 200 metri) alla disinfestazione di parchi, giardini, ospedali, cimiteri, scuole e luoghi di maggiore aggregazione.<\/p>\n<p>Sabato, 4 ottobre 2025<\/p>\n<p>                    <b>\u00a9Riproduzione riservata<\/b> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Oristano Monitoraggi e disinfestazioni in tutta la provincia Il numero di contagi da West Nile registrato quest\u2019anno nell\u2019Oristanese&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":89176,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-147269","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147269","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=147269"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147269\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89176"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=147269"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=147269"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=147269"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}