{"id":147287,"date":"2025-10-04T12:03:15","date_gmt":"2025-10-04T12:03:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/147287\/"},"modified":"2025-10-04T12:03:15","modified_gmt":"2025-10-04T12:03:15","slug":"rwanda-2025-carapaz-luomo-delle-sorprese-nelle-gare-che-contano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/147287\/","title":{"rendered":"RWANDA 2025. CARAPAZ, L&#8217;UOMO DELLE SORPRESE NELLE GARE CHE CONTANO"},"content":{"rendered":"<p>In questo primo Mondiale in terra africana tutti guardano al Belgio e alla Slovenia, con Tadej Pogacar e Remco Evenepoel che saranno quasi certamente gli uomini da battere. Ma un Mondiale non si vince mai solo per forza fisica e il successo qualche volta arriva anche per furbizia. <strong>Uno tra i corridori pi\u00f9 esperti, ma anche furbi, \u00e8 Richard Carapaz, il campione olimpico di Tokyo 2020<\/strong>, che sa colpire al momento giusto e fare l\u2019azione giusta quando nessuno se lo aspetta.\n            <\/p>\n<p>Con i pettorali 98, 99 e 100 ci sar\u00e0 l\u2019Ecuador e la Locomodora del Carchi sar\u00e0 il capitano della piccola squadra sudamericana di cui fanno parte anche Mart\u00edn L\u00f3pez e Jonathan Caicedo. Saranno tre uomini e non avranno il vantaggio numerico delle formazioni europee, ma tutti sanno come <strong>le squadre sudamericane<\/strong>, quando corrono in un Mondiale, <strong>riescono a unirsi tra di loro e a fare alleanze e a formare un vero e proprio squadrone.<\/strong>\n            <\/p>\n<p>Mart\u00edn L\u00f3pez, nel World Tour corre, con la XDS Astana\u00a0 ed \u00e8 convinto, che Carapaz, ha buone possibilit\u00e0 di vincere e che non bisogna mai sottovalutare un corridore come lui. \u00ab<strong>Richard Carapaz \u00e8 come il Real Madrid allo stadio Bernab\u00e9u, non puoi darlo mai per morto<\/strong>\u00bb. Con questa frase, L\u00f3pez ha voluto spiegare il suo pensiero su Carapaz, convinto, che sia l\u2019uomo che all\u2019improvviso pu\u00f2 sempre stupire.<\/p>\n<p>I Campionati del Mondo di Kigali saranno difficili e hanno l&#8217;obiettivo di voler essere ricordati come una delle gare pi\u00f9 dure di sempre. Il gruppo affronter\u00e0 267,5 chilometri di gara, ma<strong> la sfida pi\u00f9 impegnativa sono i 5.400 metri di dislivello resi ancora pi\u00f9 difficili dal clima tropicale.<\/strong> I sudamericani e in particolare ecuadoriani e colombiani, sono forse quelli pi\u00f9 avvantaggiati, perch\u00e9 sono abituati a correre in quota e per questo, Carapaz pu\u00f2 essere inserito nell\u2019elenco dei favoriti. \u00ab<strong>La cosa pi\u00f9 importante \u00e8 che sappiamo che non ci sono punti particolarmente critici, come strettoie o punti pericolosi, ma sar\u00e0 incredibilmente duro<\/strong> \u2013 Ha spiegato Mart\u00edn L\u00f3pez dopo aver visionato il percorso &#8211; Ci sono molti saliscendi con strade larghe e lunghe e molte pendenze. Sar\u00e0 un Campionato del Mondo molto impegnativo, ma il percorso ci piace\u00bb.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 sul percorso, saranno il Kigali Golf e il Kimihurura e poi, dopo i primi nove giri del circuito, il gruppo scaler\u00e0 il Monte Kigali (5,9 chilometri al 6,9%) e il famoso Mur di Kigali (400 metri all&#8217;11%).\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>\u00abLa corsa potrebbe essere divisa in tre parti: nei primi chilometri ci sar\u00e0 sicuramente una fuga di squadre minori, a cui non potremo partecipare perch\u00e9 non abbiamo corridori \u2013 continua Mart\u00edn L\u00f3pez -, poi arriver\u00e0 la dura salita al Mur di Kigali, dove si former\u00e0 una selezione abbastanza definita, e dovremo rimanere vicini a Richard. E poi gli ultimi 100 chilometri, dove ci saranno i favoriti\u00bb.<\/p>\n<p>La rosa dell&#8217;Ecuador \u00e8 composta da soli tre corridori, ma non \u00e8 da escludere che sapranno giocarsi bene le loro carte. Per Mart\u00edn L\u00f3pez, non ci sono dubbio e Richard Carapaz se avr\u00e0 una buona giornata, potr\u00e0 lottare sicuramente per il podio. \u00abRichard\u00a0 \u00e8 come il Real Madrid allo stadio Santiago Bernab\u00e9u. <strong>Non si arrender\u00e0 finch\u00e8 la corsa non sar\u00e0 finita. Lui ci trasmette molta fiducia e questo \u00e8 molto importante anche se siamo in tre<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Carapaz arriva a questo Campionato del Mondo dopo aver completato un blocco di cinque corse in Italia e aver concluso al terzo posto nella classifica generale del Tour de Luxembourg. <strong>A maggio aveva partecipato al Giro d\u2019Italia, arrivando terzo nella classifica generale e con una vittoria di tappa.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;ecuadoriano non ha potuto partecipare al Tour de France e neanche alla Vuelta di Spagna a causa di un&#8217;infezione gastrointestinale, ma \u00e8 riuscito a riprendersi ed \u00e8 arrivato in Ruanda in buona forma.<\/p>\n<p>\u00abGrazie all&#8217;impegno di Richard, stiamo bene in Ruanda. Siamo stati alloggiati in un posto abbastanza confortevole, con un massaggiatore, un meccanico e un cuoco e non ci manca nulla. Siamo fiduciosi e sappiamo che Richard sapr\u00e0 fare la sua corsa\u00bb.\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In questo primo Mondiale in terra africana tutti guardano al Belgio e alla Slovenia, con Tadej Pogacar e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":147288,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,1537,90,89,42387,40183,245,244],"class_list":{"0":"post-147287","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-mondiali-2025","14":"tag-richard-carapaz","15":"tag-sport","16":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147287","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=147287"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147287\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/147288"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=147287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=147287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=147287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}