{"id":147567,"date":"2025-10-04T16:00:16","date_gmt":"2025-10-04T16:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/147567\/"},"modified":"2025-10-04T16:00:16","modified_gmt":"2025-10-04T16:00:16","slug":"lappello-dei-professionisti-in-campidoglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/147567\/","title":{"rendered":"l&#8217;appello dei professionisti in Campidoglio"},"content":{"rendered":"<p>Il convegno, intitolato \u201cLa Sanit\u00e0 pubblica tricolore vista da dentro: 1978-2025\u201d, ha riunito esponenti istituzionali, accademici e professionisti sanitari per richiedere una nuova riforma strutturale della Sanit\u00e0 pubblica.<\/p>\n<p>di Tiziana Primozich e Laura Mar\u00e0<\/p>\n<p>Il futuro del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) \u00e8 stato il fulcro di un intenso confronto che si \u00e8 svolto luned\u00ec 29 settembre, alle ore 15:30, nella storica <strong>Sala Carroccio in Campidoglio<\/strong>. Il convegno, intitolato <strong>\u201cLa Sanit\u00e0 pubblica tricolore vista da dentro: 1978-2025\u201d<\/strong>, ha riunito esponenti istituzionali, accademici e professionisti sanitari per richiedere una <strong>nuova riforma strutturale<\/strong> che recuperi i principi fondanti di universalit\u00e0 e solidariet\u00e0 della <strong>Legge n. 833 del 1978<\/strong>.<\/p>\n<p>La tesi centrale dell\u2019evento, supportata dalla documentazione fornita, \u00e8 che le riforme introdotte a partire dal 1992 (in particolare il D.Lgs. 502\/92) abbiano compromesso la missione sociale dell\u2019SSN, orientando il sistema verso una logica aziendalistica e finanziaria che non ne rispecchia la natura. Il confronto ha evidenziato come il sistema sanitario degli anni \u201980 avesse un \u201cindice di qualit\u00e0-efficienza elevato e di gran lunga superiore\u201d all\u2019attuale, e che il ripristino di tale livello non sia un obiettivo \u201cutopistico,\u201d ma richieda solo la <strong>volont\u00e0 politica<\/strong>.<\/p>\n<p>La Visione Istituzionale e l\u2019Impegno Regionale<\/p>\n<p>Il convegno \u00e8 stato introdotto da esponenti politici che hanno sottolineato l\u2019importanza del dialogo con i professionisti del settore.<\/p>\n<p>La <strong>Dott.ssa Roberta Angelilli<\/strong>, <strong>Vice Presidente e Assessore con delega alla Sanit\u00e0 e al Sociale della Regione Lazio<\/strong>, ha aperto i lavori, riconoscendo il valore inestimabile dell\u2019esperienza e della competenza dei partecipanti. L\u2019Assessore ha descritto la professione sanitaria come mossa da \u201ctanta esperienza, direi anche tanta umanit\u00e0, tanta passione, tanta motivazione e vocazione,\u201d un elemento essenziale per il \u201cbene comune.\u201d<\/p>\n<p>La Dott.ssa Angelilli ha formalizzato l\u2019impegno istituzionale a non lasciare inascoltate le conclusioni del dibattito ed ha esortato i presenti a concludere il loro compito: \u201cA termine di questo confronto, in tempi tecnici, quando sarete pronti, ritaglieremo un momento in cui consegnate il frutto del vostro lavoro e vediamo che cosa di queste proposte si pu\u00f2 fare.\u201d Un messaggio finale di incoraggiamento ha ribadito la necessit\u00e0 di perseverare: \u201cIo penso che bisogna sempre crederci, [\u2026] l\u2019unione fa sempre la forza, quindi mai abbassare la guardia, mai perdere la speranza, anzi la speranza \u00e8 un grande motore del cambiamento.\u201d<\/p>\n<p><strong>La Sanit\u00e0 e l\u2019Approccio Metodologico<\/strong><\/p>\n<p>Dopo i saluti istituzionali, la discussione \u00e8 entrata nel vivo con il contributo del <strong>Dott. Giuseppe Lavra<\/strong>, medico e dirigente in ambito sanitario, il cui intervento ha posto l\u2019accento sulla necessit\u00e0 di un cambio di prospettiva, oltre l\u2019aspetto puramente economico.<\/p>\n<p>Il Dott. Lavra ha criticato la deriva del sistema, sostenendo che sia necessario superare l\u2019idea che l\u2019unico problema sia la mancanza di risorse: \u201cNon \u00e8 soltanto un discorso di risorse economiche, [\u2026] ma \u00e8 pi\u00f9 un discorso di <strong>metodologia<\/strong>, \u00e8 pi\u00f9 un discorso di approccio metodico.\u201d Ha argomentato che il Servizio Sanitario Nazionale, \u201ccome era stato progettato, andava bene fino a vent\u2019anni fa, ma adesso non pu\u00f2 pi\u00f9 essere il sostegno alla base su cui si regge la nostra nazione,\u201d richiedendo un aggiornamento dei suoi principi strutturali.<\/p>\n<p>Il relatore ha richiamato l\u2019attenzione sulle conseguenze della <strong>regionalizzazione<\/strong>, definita come un fattore che ha \u201cdisfatto di un sistema sanitario nazionale,\u201d rendendo evidenti le disuguaglianze e le criticit\u00e0 locali. Ha espresso l\u2019auspicio che il dibattito potesse produrre \u201cdue, tre, quattro, cinque risposte su cui iniziare un percorso, non solo a livello regionale, ma anche in questo senso nazionale.\u201d L\u2019obiettivo finale \u00e8 che i professionisti, coloro che \u201cvivono anche anni di scudo\u201d e hanno esperienza diretta, forniscano risposte che il governo possa tradurre in azioni concrete.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/divina3d.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/ad_divina.jpg\" alt=\"Stampa 3d\" style=\"width:1200px;height:auto;\"\/><\/a><\/p>\n<p>Nell\u2019analisi congiunta <strong>il prof. Renato Andrich,<\/strong> gi\u00e0 Direttore dell\u2019Unit\u00e0 Operativa Dipartimentale Centro Patologia della Mammella dell\u2019ospedale San Giovanni, ha evidenziato come la riforma del 1992 (Governo Amato) abbia rappresentato uno spartiacque, introducendo una <strong>logica aziendale<\/strong> e una forte <strong>regionalizzazione<\/strong> della spesa. Questa impostazione \u00e8 stata criticata per aver trasformato la tutela della salute, prima finanziata dallo Stato e basata sull\u2019universalit\u00e0, in una \u201cconcessione di un privilegio\u201d subordinata alle disponibilit\u00e0 finanziarie locali. \u00c8 stato sottolineato che la logica aziendale mal si sposa con enti la cui missione non \u00e8 produrre profitto, ma tutelare la vita, e che il trasferimento del potere gestionale a un \u201cdirettore generale monocratico\u201d ha causato inefficienze e disuguaglianze regionali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-102162 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1409686f-a06a-43b6-9ef3-9b81cea1214b-353x500.jpg\" alt=\"\" width=\"353\" height=\"500\"  \/><\/p>\n<p><strong>La dott.ssa Rosalba Spadafora<\/strong>, psichiatra con una lunga esperienza presso la ASL Roma 5, ha fatto il punto sui nuovi presidi sanitari, cos\u00ec detti Ospedale di comunit\u00e0 (OdC) \u00abuna struttura sanitaria di ricovero che afferisce alla rete di offerta dell\u2019Assistenza Territoriale e svolge una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero, con la finalit\u00e0 di evitare ricoveri ospedalieri impropri o di favorire dimissioni protette in luoghi pi\u00f9 idonei al prevalere di fabbisogni sociosanitari, di stabilizzazione clinica, di recupero funzionale e dell\u2019autonomia e pi\u00f9 prossimi al domicilio.\u00bb<\/p>\n<p>Anche l\u2019istituzione di tale Presidio non appare congrua per diversi motivi: \u2013 la stessa denominazione di OdC \u00e8 foriera di confusione con l\u2019Ospedale per acuti, \u2013 non \u00e8 affatto chiara la necessit\u00e0 della supposta \u00abfunzione intermedia\u00bb di tali Presidi, \u2013 l\u2019opportunit\u00e0 di evitare \u00abricoveri ospedalieri impropri\u00bb dovrebbe essere assolta efficacemente sia dall\u2019ospedale che dall\u2019organizzazione distrettuale di base proponente il ricovero stesso. Pertanto, un\u2019ulteriore unit\u00e0 operativa, oltre a non essere utile, potrebbe creare confusione e perpetuare l\u2019eufemistica \u00abinsufficiente funzione di filtro dei Servizi distrettuali\u00bb.<\/p>\n<p>Le dimissioni protette dagli Ospedali per acuti dovrebbero essere ampiamente soddisfatte dall\u2019assistenza domiciliare e dalle strutture di post acuzie, di riabilitazione, di Hospice ed RSA. La stabilizzazione clinica possibile di un paziente, dimesso da un ospedale per acuti, non pu\u00f2 che competere all\u2019Ospedale stesso e non \u00e8 certo delegabile. \u00c8 certamente utile invece potenziare le strutture di post-acuzie gi\u00e0 esistenti.<\/p>\n<p><strong>Il prof. Francesco Cammareri<\/strong>, gi\u00e0 primario oncologo dell\u2019ospedale di Frascati e presidente dell\u2019A.Di.M.O, associazione nata con l\u2019intento di affiancare il malato oncologico spesso vittima delle carenze del S.S.N, ha evidenziato la necessit\u00e0 di programmazione della rete delle cure Palliative che deve integrarsi e cooperare con le altre unit\u00e0 operative coinvolte nell\u2019assistenza, realizzando con puntualit\u00e0 la rete stessa per la sua infungibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Servizi per la salute dei minori, delle donne, delle coppie e delle famiglie nell\u2019ambito dei quali sembra opportuno farsi anche carico dell\u2019assistenza rivolta agli uomini che versano in particolari condizioni di grave fragilit\u00e0 sociale non necessariamente anziani.<\/p>\n<p>La Telemedicina prevista come \u00abuna modalit\u00e0 di erogazione di Servizi e prestazioni assistenziali sanitarie sociosanitarie a rilevanza sanitaria a distanza, abilitata dalle tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione, e utilizzata da un professionista sanitario per fornire prestazioni sanitarie agli assistiti (telemedicina professionista sanitario \u2013 assistito) o servizi di consulenza e supporto ad altri professionisti sanitari (telemedicina professionista sanitario \u2013 professionista sanitario)\u00bb. L\u2019uso della tecnologia ai fini di assicurare ai pazienti anche assistenza a distanza dovrebbe entrare nel bagaglio strumentale di tutta l\u2019assistenza distrettuale rivolta ai cittadini con cronicit\u00e0 invalidanti, per assicurare una congrua assistenza nella continuit\u00e0 clinica.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Impatto sul Personale e l\u2019Appello Finale<\/strong><\/p>\n<p>Un tema nevralgico della discussione \u00e8 stato il <strong>malessere organizzativo<\/strong> che ha investito il personale sanitario. \u00c8 stata denunciata la politica di ridimensionamento del ruolo professionale, che ha comportato un <strong>depotenziamento<\/strong> dell\u2019autonomia dei medici \u2013 qualificati in modo anomalo come \u201cdirigenti\u201d \u2013 e una mancata rivalutazione economica delle altre professioni sanitarie, contribuendo a un clima di insoddisfazione generale.<\/p>\n<p>L\u2019appello conclusivo \u00e8 stato unanime e di natura politica: \u00e8 necessario superare la \u201clegislazione sbagliata\u201d e ritrovare l\u2019<strong>\u201cunit\u00e0 politica nazionale del \u201978\u201d<\/strong> per porre fine alla situazione attuale, che tutte le forze politiche, \u201csia progressiste che conservatrici,\u201d mostrano di rifiutare. L\u2019obiettivo \u00e8 intervenire con una <strong>nuova e necessaria riforma sanitaria<\/strong> per rimuovere le vere cause del malfunzionamento e assicurare che la tutela della salute torni a essere un diritto pieno e inalienabile per tutti i cittadini.<\/p>\n<p><a href=\"#\" rel=\"nofollow\" onclick=\"window.print(); return false;\" title=\"Printer Friendly, PDF &amp; Email\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/thedailycases.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ICON-PDF.svg\" alt=\"Print Friendly, PDF &amp; Email\" class=\"pf-button-img\" style=\"\"\/><br \/>\n<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il convegno, intitolato \u201cLa Sanit\u00e0 pubblica tricolore vista da dentro: 1978-2025\u201d, ha riunito esponenti istituzionali, accademici e professionisti&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":147568,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-147567","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147567","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=147567"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147567\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/147568"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=147567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=147567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=147567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}