{"id":147615,"date":"2025-10-04T16:47:09","date_gmt":"2025-10-04T16:47:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/147615\/"},"modified":"2025-10-04T16:47:09","modified_gmt":"2025-10-04T16:47:09","slug":"gmail-allarme-privacy-dal-10-ottobre-lai-di-google-spiera-il-contenuto-dei-messaggi-come-difendersi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/147615\/","title":{"rendered":"Gmail, allarme privacy: dal 10 ottobre l&#8217;Ai di Google spier\u00e0 il contenuto dei messaggi. Come difendersi"},"content":{"rendered":"<p>Privacy a rischio a partire dal 10 ottobre: come annunciato con anticipo da <strong>Google<\/strong>, infatti, sar\u00e0 attiva una nuova funzione automatica che consentir\u00e0 al colosso di Mountain View di analizzare il contenuto dei messaggi di posta elettronica in arrivo su Gmail. Nessuna richiesta di autorizzazione: da venerd\u00ec prossimo questa fase scatter\u00e0 in modo del tutto automatico, anche se per fortuna c&#8217;\u00e8 un modo per disattivarla.<\/p>\n<p>Ma di cosa si tratta esattamente? Il nome della funzionalit\u00e0 \u00e8 &#8220;AI Enhanced Classification and Review&#8221;, e come \u00e8 possibile evincere dal suo nome si tratta di un sistema che funzioner\u00e0 tramite l&#8217;intelligenza artificiale di Google, vale a dire <strong>Gemini<\/strong>. Ancora una volta l&#8217;obiettivo primario \u00e8 quello di raccogliere informazioni, fino a scandagliare il contenuto dei messaggi di posta elettronica su Gmail, per confezionare inserzioni ad hoc per gli utenti, da convertire in consigli e banner pubblicitari, che compariranno tanto su Gmail quanto sugli altri servizi offerti dall&#8217;azienda.<\/p>\n<p>Stando a quanto circolato sul web, a finire sotto la lente d&#8217;ingrandimento di Google saranno non solo gli indirizzi del destinatario, ma anche quelli del mittente, l&#8217;oggetto dell&#8217;email, il corpo del messaggio e anche eventuali file allegati. Gemini baser\u00e0 la propria scansione su una serie di parole e concetti chiave, grazie ai quali cogliere le informazioni di cui \u00e8 alla ricerca e provvedere infine alla profilazione dell&#8217;utente.<\/p>\n<p>A quanto pare ci\u00f2 non dovrebbe significare una lettura integrale o manuale del messaggio di posta elettronica, ma una scansione mirata, basata su una serie di keywords precise e funzionali alla profilazione con scopi promozionali. Questo non significa che la notizia dell&#8217;intrusione non abbia fatto scattare un allarme privacy in rete, e tanti utenti che utilizzano <strong>Gmail <\/strong>stanno gi\u00e0 provvedendo a disinnescare in anticipo questo rischio attraverso un metodo semplice.<\/p>\n<p>Per <strong>eliminare <\/strong>la &#8220;AI Enhanced Classification and Review&#8221;, attiva di default per tutti a partire da venerd\u00ec 10 ottobre, \u00e8 sufficiente operare dalla propria pagina principale di Gmail e cliccare sull&#8217;ingranaggio in alto a destra per accedere all&#8217;area &#8220;Visualizza tutte le impostazioni&#8221;. Una volta fatto ci\u00f2, sar\u00e0 sufficiente disattivare le<strong> quattro opzioni<\/strong> a rischio, vale a dire Scrittura intelligente, Personalizzazione di Scrittura intelligente, Solleciti e Funzionalit\u00e0 Smart. Fatto ci\u00f2, Gemini non avr\u00e0 pi\u00f9 le autorizzazioni per poter procedere con la scansione per parole chiave.<\/p>\n<p>Come ulteriore sistema\n<\/p>\n<p>di protezione, \u00e8 possibile anche cliccare su &#8220;Gestisci il tuo account Google&#8221; e quindi da &#8220;Dati e Privacy&#8221; disattivare eventualmente &#8220;Attivit\u00e0 Web e App&#8221;: cos\u00ec facendo Google non analizzer\u00e0 i dati quando si naviga in rete.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Privacy a rischio a partire dal 10 ottobre: come annunciato con anticipo da Google, infatti, sar\u00e0 attiva una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":147616,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[55079,682,1537,90,89,12618,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-147615","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-gmail","9":"tag-google","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-privacy","14":"tag-science","15":"tag-science-and-technology","16":"tag-scienceandtechnology","17":"tag-scienza","18":"tag-scienza-e-tecnologia","19":"tag-scienzaetecnologia","20":"tag-technology","21":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147615","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=147615"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147615\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/147616"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=147615"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=147615"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=147615"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}