{"id":147945,"date":"2025-10-04T22:43:11","date_gmt":"2025-10-04T22:43:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/147945\/"},"modified":"2025-10-04T22:43:11","modified_gmt":"2025-10-04T22:43:11","slug":"apple-lancia-la-sfida-a-essilux-meta-sul-fronte-degli-occhiali-intelligenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/147945\/","title":{"rendered":"Apple lancia la sfida a EssiLux-Meta sul fronte degli occhiali intelligenti"},"content":{"rendered":"<p>Apple sfida Meta-EssilorLuxottica sul mercato degli occhiali intelligenti (dotati di realt\u00e0 aumentata) e sposta su tale progetto gli attuali team a lavoro sulla prossima generazione di visori di realt\u00e0 virtuale, i Vision Pro.<\/p>\n<p>Stando alle fonti di Bloomberg, il colosso americano non vuole perdere troppo terreno nei confronti dei competitor, che di recente hanno svelato il progetto Meta Ray-Ban Display: il primo modello dotato di un display per ricevere notifiche ed eseguire attivit\u00e0 con la voce. Un anticipo sui tempi visto che Apple aveva pianificato il lancio degli occhiali nel 2027.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;azienda stava preparando una versione pi\u00f9 economica e leggera dei visori&#8221;, scrive sempre Bloomberg, &#8220;ma ha annunciato internamente la scorsa settimana che sta spostando il personale da quel progetto per accelerare il lavoro sugli occhiali. I modelli futuri potrebbero sfidare gli smartphone, e Apple vuole essere pronta. L&#8217;azienda sta lavorando ad almeno due tipi di occhiali intelligenti. Il primo, denominato N50, sar\u00e0 abbinato a un iPhone e non avr\u00e0 un proprio display. Apple punta a presentare questo modello gi\u00e0 il prossimo anno&#8221;.<\/p>\n<p>La tempistica non sarebbe casuale visto che proprio nel 2026 \u00e8 attesa una versione aggiornata di Siri, l&#8217;assistente digitale della Mela, che dovrebbe essere potenziato con modelli di intelligenza artificiale generativa e rappresentare il centro dell&#8217;esperienza utente sia sui visori che sugli occhiali. Apple ha iniziato i propri progetti nel mondo della realt\u00e0 virtuale gi\u00e0 diversi anni fa, ma il suo primo prodotto, il Vision Pro, non ha avuto molto successo &#8211; anche considerando le aspettative di vendita gi\u00e0 di per s\u00e9 molto basse che Apple aveva internamente. Troppo costoso, troppo pesante e troppo alienante.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 all&#8217;epoca Tim Cook in persona, che ha sempre sostenuto i meriti della realt\u00e0 aumentata, argomentava che gli occhiali smart sarebbero stati una soluzione superiore a un visore completo, perch\u00e9 non isolano l&#8217;utente dal mondo che lo circonda. Si alza, dunque, la competizione e la concorrenza nei confronti del progetto Meta-Essilux: i nuovi Ai-glasses che permettono da un lato a Meta un accesso immediato a marchi dal forte riconoscimento, mentre a Luxottica un posizionamento come protagonista della nuova era degli eyewear tecnologici. Si stima che il mercato degli occhiali intelligenti raggiunger\u00e0 valori compresi tra 4,13 e 8,26 miliardi di dollari per il 2030.\n<\/p>\n<p> I tassi di crescita annui composti (Cagr) oscillano tra il 27,3 e il 29,4%, con alcuni analisti che prevedono addirittura tassi di crescita superiori al 60% entro il 2029. E la platea dei player in campo si allarga giorno dopo giorno: da Alibaba, alla coppia Kering Eyewear-Google.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Apple sfida Meta-EssilorLuxottica sul mercato degli occhiali intelligenti (dotati di realt\u00e0 aumentata) e sposta su tale progetto gli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":147946,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[624,1537,90,89,92084,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-147945","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-apple","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-occhiali-intelligenti","13":"tag-science","14":"tag-science-and-technology","15":"tag-scienceandtechnology","16":"tag-scienza","17":"tag-scienza-e-tecnologia","18":"tag-scienzaetecnologia","19":"tag-technology","20":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147945","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=147945"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/147945\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/147946"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=147945"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=147945"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=147945"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}