{"id":148134,"date":"2025-10-05T02:28:21","date_gmt":"2025-10-05T02:28:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/148134\/"},"modified":"2025-10-05T02:28:21","modified_gmt":"2025-10-05T02:28:21","slug":"fine-vita-lappello-di-ada-alla-politica-guardatemi-negli-occhi-ogni-attesa-imposta-e-una-tortura-in-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/148134\/","title":{"rendered":"Fine vita, l&#8217;appello di Ada alla politica: &#8220;Guardatemi negli occhi: ogni attesa imposta \u00e8 una tortura in pi\u00f9&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Milano, 4 ott. (Adnkronos) &#8211; Aveva scelto il nome &#8216;Coletta&#8217; per raccontare la sua storia senza rivelare la propria identit\u00e0, ma ora Ada, 44enne campana, ha deciso di uscire dall\u2019anonimato, raccontando la propria situazione in un video.<\/p>\n<p> A leggere le sue parole, la sorella Celeste poich\u00e9 Ada, colpita dalla sla diagnosticata lo scorso anno, non riesce pi\u00f9 a parlare.  <\/p>\n<p>\u201cIn meno di 8 mesi la malattia mi ha consumata. Con una violenza fulminea mi ha tolto le mani, le gambe, la parola. La vita \u00e8 una cosa meravigliosa finch\u00e9 la si pu\u00f2 vivere e io l\u2019ho fatto. Ho vissuto con ardore gioie e dolori, e ho sempre combattuto per quello in cui credo, come la libert\u00e0 di scelta. Mi sono rivolta alla mia Asl, coinvolgendo anche il tribunale, chiedendo ora quella libert\u00e0 per me stessa: poter scegliere una vita dignitosa e una morte serena, vicino alla mia famiglia, nel mio Paese, quando la mia condizione diventer\u00e0 definitivamente insopportabile. E ho intenzione di combattere per questo diritto finch\u00e9 ne avr\u00f2 le forze. Ma quanto \u00e8 crudele dover sprecare le ultime forze per una guerra?\u201d, si chiede Ada. <\/p>\n<p>Ada, infatti, dopo aver ricevuto dalla propria azienda sanitaria il diniego al suicidio assistito, ha dovuto presentare, tramite il collegio legale coordinato dall\u2019avvocata Filomena Gallo, Segretaria nazionale dell\u2019Associazione Luca Coscioni, un ricorso d\u2019urgenza al tribunale di Napoli, a seguito dell\u2019opposizione al diniego, visto che l\u2019azienda sanitaria non dava seguito alle richieste. Durante l\u2019udienza con l\u2019azienda sanitaria si \u00e8 concordata una nuova valutazione delle condizioni di Ada. Le visite sono state effettuate e ora \u00e8 in attesa degli esiti. <\/p>\n<p>Il diniego iniziale si basava sull\u2019assenza di tre dei quattro requisiti stabiliti dalla sentenza 242\/2019 della Corte costituzionale (\u201cCappato-Antoniani\u201d) per accedere alla morte volontaria assistita in Italia. L\u2019unico requisito riconosciuto era la patologia irreversibile di cui soffre Ada. Mancavano, secondo l\u2019azienda sanitaria, la volont\u00e0 di procedere con la morte volontaria assistita, la dipendenza da trattamento di sostegno vitale e la presenza di sofferenze ritenute intollerabili dalla paziente.<\/p>\n<p>&#8220;Ada sta affrontando una prova straordinariamente difficile &#8211; afferma Filomena Gallo, segretaria nazionale dell&#8217;Associazione Luca Coscioni -. La legge e la Corte costituzionale tutelano il diritto all\u2019autodeterminazione dei cittadini, anche nelle scelte riguardanti la vita e la morte. \u00c8 responsabilit\u00e0 delle istituzioni e delle autorit\u00e0 sanitarie garantire che questo diritto venga rispettato senza indugi&#8221;https:\/\/www.lagazzettadelmezzogiorno.it\/.&#8221;Siamo in attesa della relazione e del parere dell\u2019azienda sanitaria, affinch\u00e9 Ada possa decidere della propria vita nel pieno rispetto della sua volont\u00e0, senza ulteriori ritardi burocratici&#8221; aggiunge.<\/p>\n<p>Ad oggi, sono 16 le persone che hanno ricevuto il via libera per l\u2019accesso al suicidio assistito in Italia. 11 di queste hanno avuto accesso, 7 assistite dal team legale dell&#8217;Associazione Luca Coscioni, 4 appresa da media e accesso agli atti (tre in Toscana e una in Emilia Romagna. Le restanti 5 hanno scelto di non procedere o non hanno potuto procedere.<\/p>\n<p>In assenza di una legge nazionale che regolamenti l&#8217;aiuto alla morte volontaria, ovvero l\u2019accesso al suicidio assistito, in Italia questa scelta di fine vita \u00e8 normata dalla sentenza numero 242 del 2019 della Corte costituzionale sul caso Cappato-Antoniani, che ha legalizzato l\u2019accesso alla procedura ma solo a precise condizioni di salute delle persone. La Consulta ha disposto, con una sentenza di incostituzionalit\u00e0 parziale dell\u2019articolo 580 del codice penale, che la persona malata che vuole accedere all\u2019aiuto alla morte volontaria (suicidio assistito) deve essere in possesso di determinati requisiti: deve essere capace di autodeterminarsi; essere affetta da patologia irreversibile; tale patologia deve essere fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che la persona reputa intollerabili; essere dipendente da trattamenti di sostegno vitale.<\/p>\n<p>Questi requisiti, insieme alle modalit\u00e0 per procedere, devono essere verificati dal Servizio Sanitario Nazionale con le modalit\u00e0 previste dalla legge sulle Dat agli articoli 1 e 2 (Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento, 219\/17), previo parere del comitato etico territorialmente competente. L\u2019azienda sanitaria deve inoltre verificare le modalit\u00e0 di esecuzione le quali dovranno essere evidentemente tali da evitare abusi in danno di persone vulnerabili, da garantire la dignit\u00e0 del paziente e da evitare al medesimo sofferenze.<\/p>\n<p>Ai sensi della recente sentenza costituzionale n.135 del 2024 la Consulta ha anche ampliato la portata del requisito del trattamento di sostegno vitale includendo tutte quelle procedure che, indipendentemente dal loro grado di complessit\u00e0 tecnica e di invasivit\u00e0, sono normalmente compiute da familiari o caregivers. Ha inoltre affermato che il requisito del \u201ctrattamento di sostegno vitale\u201d pu\u00f2 dirsi soddisfatto anche quando non sia in esecuzione perch\u00e9, legittimamente, rifiutato dalla persona malata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Milano, 4 ott. 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