{"id":148250,"date":"2025-10-05T04:41:09","date_gmt":"2025-10-05T04:41:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/148250\/"},"modified":"2025-10-05T04:41:09","modified_gmt":"2025-10-05T04:41:09","slug":"il-lato-positivo-del-raffreddore-dimezza-il-rischio-di-covid-ad-un-mese-di-distanza-e-protegge-i-bambini-lo-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/148250\/","title":{"rendered":"Il lato positivo del raffreddore: dimezza il rischio di Covid ad un mese di distanza (e protegge i bambini) &#8211; Lo studio"},"content":{"rendered":"<p>Non solo fastidio stagionale: il raffreddore potrebbe lasciare in eredit\u00e0 difese antivirali ancora attive contro altri virus. La ricerca americana appena pubblicata e gli scenari di cura che si aprono<\/p>\n<p>Con l\u2019arrivo dell\u2019autunno prende avvio anche la nuova stagione dei <strong>virus respiratori:<\/strong> gli infettivologi stimano per la stagione 2025-2026 in Italia fino a 16 milioni di casi di malattie influenzali. Nel frattempo, anche le infezioni da SARS-CoV-2 <a href=\"https:\/\/www.open.online\/2025\/09\/16\/2800-casi-covid-pregliasco-numeri-endemici-ottobre-vaccinazione-influenza\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">non sono sparite<\/a>: solo nella settimana dal 18 al 24 settembre 2025 sono stati registrati <strong>4.256 nuovi casi<\/strong> (in aumento rispetto alla settimana precedente, con 3.692 casi). Non sorprende quindi che in ambulatori e studi medici una quota consistente di pazienti con sintomi da \u201craffreddore\u201d finisca per scoprire di essere positiva al Coronavirus. In questo scenario entra in gioco un attore insospettabile: secondo un nuovo studio internazionale il raffreddore, spesso liquidato come fastidio passeggero, potrebbe contribuire, almeno per un certo tempo, a rendere <strong>meno probabile<\/strong> o meno intensa un\u2019infezione da Covid.<\/p>\n<p>Uno studio su oltre diecimila tamponi: il raffreddore capace di dimezzare il rischio di Covid<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/watermark02.silverchair.com\/jiaf374.pdf?token=AQECAHi208BE49Ooan9kkhW_Ercy7Dm3ZL_9Cf3qfKAc485ysgAAA8cwggPDBgkqhkiG9w0BBwagggO0MIIDsAIBADCCA6kGCSqGSIb3DQEHATAeBglghkgBZQMEAS4wEQQMvoQeBuAqN-AJmvlLAgEQgIIDetABoPymlRnHjAK10asHyFwSr595Vlq_VlQYM5IQPuvNAE4Oz1DYCO6RIlo_dBK4IuE6nNcfzNiEcDA_2xVIl4wCZ4js4QcLnz-qz9OvEndN1gojm7iEUhMYWy2WV4YEls9jpZXDdT6aNYmcMaN10PATG6w1VT8zFXkoBUcxiqwYPchHwk7Kr_fuJQeBxFtDwDAM-J48_uHCzP5WM7t6D74fkKN1Qw-rk_vRy966qxBYTf2vh9Buexx_lwYB0y7qIBbT0g-tQI48L-Y6NK8T0a33KjoBF3dXIkYDHcZ-NogCbgHd-QAQZR5v2DS4XMgfcukhLaA56Hu5Z8Y9fBd47TVLib8x87W2RofDZQGIVLW9j7xFN8xcqYJT6Amo6s2JKsHAm59AM0_O1piEQ1Khzl3rj2GvO-qJwcxBLZ-pwnVKYncgehHqGYWAWs3M_ubfwO0J5bj2afNUtbmOanp5bY1lbBOx84q988RSithle52fgkBURQuMyy4oaBnptLm-y-fTc7hk-xhzaT0W-Myj6aLC2oclh_6zOA_Q_84kukfNcxGzmYvI61jN-ZqQpGrw--OTDErQW9pb97UzulIZW2aEzobWSD37HvHCvFZw_hsmpBn_bRicFgrOhuMx0pHFStJSzTsHlRVY6p-CbzlVRTEhIIy0ylIdeP0pxiSHIjYqIo1x2m-ZjeUjZTBnS25q1XB3-f0IlEK02owgrQ5xg8LraL-kjwHaeUXplB1flf1YtBpqyXk7PK27ydBakDdxWwNc1NWrYm-WV4qTtvXL6QjJBHN8uWdsXuopahQJGidZZu2wHUg74osAOpj0OketG60Q8jrPosUxDEmHdUiLx6PbSkTpHHOu4y-YDQn1y9Q_zsj4uuO6mYkscJRzlZEbuZwIyfiDe-BF5LOtsEnVJpWk2R2DU878aNF26yh_U2kbeEQ12Wv5n1hCAk05GE1DXyvyzZZBPjojpvv9ahegxUCiQ0VzgA-H07ZuqGgYp7vgCQdEocHuA3_MwrDokXzMIfnn9Gn7q590k57al5MK7LXeLbdxoSIBTu7eyggg8-bA5BsbvS_g5y00QcP3eEB_hv-4BFBdVmm46zURO0FSS8R9U3hmLBk-ebHTl7KSCpz5ZWG5zB1xTlAdTz1OLlptTJ_O1uKPeJjui7ULtzbHxQFoBLvGZ6ZGNQgf\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lo studio<\/a>, pubblicato sul Journal of Infectious Diseases, ha preso in esame oltre <strong>10.000 tamponi nasali<\/strong> raccolti nell\u2019ambito del progetto HEROS che monitora la diffusione dei virus respiratori all\u2019interno delle famiglie. Dall\u2019analisi \u00e8 emerso che chi aveva contratto un\u2019<a href=\"https:\/\/www.open.online\/2025\/09\/08\/torna-influenza-piano-vaccinale-partenza-ottobre-dosi-trivalenti\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">infezione<\/a> da rhinovirus \u2014 il principale responsabile dei comuni raffreddori \u2014 nelle quattro settimane precedenti presentava un rischio di Covid ridotto di circa la met\u00e0. Nei casi in cui l\u2019infezione da SARS-CoV-2 si verificava comunque, il <strong>carico virale<\/strong> risultava in media quasi <strong>dieci volte inferiore<\/strong>. <\/p>\n<p>A spiegare questo effetto sarebbe il ruolo delle difese immunitarie locali: come scrivono gli autori, \u00abl\u2019infezione da rhinovirus induce l\u2019<strong>attivazione di numerosi geni antivirali<\/strong> nelle vie respiratorie, che restano attivi per diversi giorni\u00bb e \u00abquesta risposta precoce pu\u00f2 limitare la capacit\u00e0 del SARS-CoV-2 di attecchire e replicarsi\u00bb. I ricercatori sottolineano inoltre che nei bambini questi geni risultano spesso espressi a livelli pi\u00f9 alti gi\u00e0 in condizioni di base, un dato che \u00abpotrebbe contribuire a spiegare perch\u00e9 l\u2019infezione da Covid tende a manifestarsi in <strong>forma meno grave nei pi\u00f9 piccoli<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 un virus pu\u00f2 ostacolare un altro: la firma molecolare del raffreddore<\/p>\n<p>Per andare oltre i numeri, gli autori hanno analizzato in profondit\u00e0 un sottoinsieme di campioni attraverso il sequenziamento dell\u2019RNA, una tecnica che permette di fotografare quali geni sono attivi in un determinato momento all\u2019interno delle cellule. In pratica, invece di guardare solo alla presenza del virus, i ricercatori hanno osservato la risposta del tessuto nasale, mappando le \u201cistruzioni\u201d che le cellule stavano eseguendo per difendersi. Gli autori dello studio hanno scoperto, cos\u00ec, che l\u2019infezione da rhinovirus lasciava una vera e propria \u201cfirma molecolare\u201d: decine di geni legati alla risposta antivirale risultavano accesi, e alcuni restavano attivi per giorni. \u00abAbbiamo osservato l\u2019induzione di almeno 57 geni \u2014 spiegano gli autori \u2014 e pi\u00f9 di venti erano direttamente coinvolti nella difesa contro altri virus\u00bb. Tra questi, spiccano quelli che regolano la produzione di interferoni, proteine chiave della risposta innata, che possono rendere l\u2019ambiente delle mucose respiratorie meno ospitale per un nuovo patogeno. <\/p>\n<p>\u00c8 il principio dell\u2019\u201cinterferenza virale eterologa\u201d: la presenza di un virus stimola le difese al punto da impedire a un secondo di insediarsi con facilit\u00e0. Nel caso specifico, il raffreddore agirebbe come una sorta di allenatore invisibile, in grado di lasciare dietro di s\u00e9 una barriera di geni antivirali pronti a reagire a un incontro con il SARS-CoV-2.<\/p>\n<p>Il vantaggio dei pi\u00f9 piccoli<\/p>\n<p>Un aspetto particolarmente interessante emerso dallo studio riguarda l\u2019et\u00e0 dei partecipanti. Nei bambini, infatti, i ricercatori hanno rilevato livelli basali pi\u00f9 alti di geni antivirali gi\u00e0 in condizioni di normalit\u00e0, senza bisogno di un\u2019infezione recente a \u201crisvegliarli\u201d. I pi\u00f9 piccoli hanno mostrato una maggiore esposizione al rhinovirus con circa <strong>2,2 volte<\/strong> in pi\u00f9 di probabilit\u00e0 di contrarre un raffreddore rispetto agli adulti.<\/p>\n<p>Questo significa che le vie respiratorie dei pi\u00f9 piccoli sono, per cos\u00ec dire, pi\u00f9 allenate a reagire prontamente a nuovi virus. Non a caso, spiegano gli autori, \u00ab<strong>i bambini mostrano una maggiore frequenza di infezioni da rhinovirus<\/strong> e questo potrebbe contribuire a mantenere il loro sistema immunitario innato in uno stato di costante allerta\u00bb. Una possibile chiave di lettura che si aggiunge ad altre ipotesi gi\u00e0 note e che aiuta a spiegare perch\u00e9, durante la pandemia, il Covid abbia colpito con forme gravi soprattutto gli adulti e gli anziani, risparmiando in larga parte i pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p>Dal raffreddore ai vaccini nasali: le prospettive della ricerca<\/p>\n<p>Proprio questa distinzione apre a riflessioni pi\u00f9 ampie: capire come funzionano le difese innate delle mucose potrebbe offrire spunti per nuove strategie di prevenzione. Negli ultimi anni diversi gruppi di ricerca hanno iniziato a studiare vaccini o spray nasali capaci di stimolare localmente la produzione di interferoni e altre proteine antivirali, con l\u2019obiettivo di \u201crafforzare\u201d la prima linea di difesa dell\u2019organismo contro un ventaglio di virus respiratori. L\u2019idea \u00e8 che riprodurre artificialmente quell\u2019\u201callerta immunitaria\u201d osservata dopo un raffreddore possa trasformarsi in un\u2019arma aggiuntiva accanto ai vaccini tradizionali. Non a caso, gli autori dello studio sottolineano che \u00abapprofondire i meccanismi di interferenza virale potrebbe rivelarsi utile non solo per il Covid, ma anche per le future pandemie respiratorie\u00bb.<\/p>\n<p>Foto in evidenza di <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/it\/@candidbcolette?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Brittany Colette<\/a> su <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/it\/foto\/uomo-che-pulisce-il-mouse-con-carta-velina--CDN2nTKfrA?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Unsplash<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non solo fastidio stagionale: il raffreddore potrebbe lasciare in eredit\u00e0 difese antivirali ancora attive contro altri virus. La&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":148251,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1512],"tags":[239,1537,90,89,240,2189,2188,2187],"class_list":{"0":"post-148250","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-vaccini","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute","13":"tag-vaccine","14":"tag-vaccines","15":"tag-vaccini"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148250","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=148250"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148250\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/148251"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=148250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=148250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=148250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}