{"id":148346,"date":"2025-10-05T06:31:23","date_gmt":"2025-10-05T06:31:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/148346\/"},"modified":"2025-10-05T06:31:23","modified_gmt":"2025-10-05T06:31:23","slug":"ne-parliamo-col-prof-massimo-robiony-di-nadia-clementi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/148346\/","title":{"rendered":"Ne parliamo col prof. Massimo Robiony \u2013 Di Nadia Clementi"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n    <strong>Dalla Carta di Udine un modello virtuoso per rimettere al centro la persona e ridare fiducia al sistema sanitario nazionale<\/strong>&#13;\n<\/p>\n<p>&gt;<br \/>Oggi affrontiamo un tema cruciale per il futuro della sanit\u00e0: l\u2019umanizzazione delle cure. Un concetto che va oltre la semplice somministrazione di prestazioni mediche, ponendo al centro la persona malata, la sua dignit\u00e0, i suoi bisogni e la qualit\u00e0 della relazione nel processo di cura.<br \/>Negli ultimi anni, il nostro sistema sanitario, pur mantenendo una vocazione universalistica e gratuita di eccellenza, ha mostrato segni di una crisi profonda.\u00a0<br \/>Questa crisi non riguarda solo la carenza di risorse o personale, ma investe la stessa concezione di cura, troppo spesso ridotta a una serie di prestazioni frammentate.\u00a0<br \/>\u00c8 necessario un cambio di paradigma che sposti l\u2019attenzione dalla malattia al malato e ricostruisca un\u2019alleanza terapeutica tra cittadini e operatori sanitari.<br \/>\u00a0<br \/>In questa direzione si colloca la <a href=\"https:\/\/www.quotidianosanita.it\/allegati\/allegato1733998079.pdf\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">Carta di Udine<strong xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1999\/xhtml\"><\/strong><\/a><strong>,\u00a0<\/strong>redatta il 30 novembre 2024 in occasione degli Stati Generali sull\u2019organizzazione delle cure e il benessere organizzativo. Il documento, articolato in 13 punti, interpreta in chiave moderna il concetto di umanizzazione: la cura intesa come civilt\u00e0, resilienza, uso etico della tecnologia, qualit\u00e0 clinica, organizzativa e strutturale.\u00a0<br \/>La Carta propone un modello organizzativo innovativo che supera i silos e le prestazioni isolate, puntando a una presa in carico globale del paziente.<br \/>Il progetto non si \u00e8 limitato alla scrittura: sono stati avviati percorsi formativi con esperti interdisciplinari in salute e umanizzazione delle cure e creato un tavolo tecnico con il Ministero della Salute, intenzionato a tradurre i principi in politiche concrete.\u00a0<br \/>L\u2019idea guida \u00e8 chiara: curare la persona e non solo la malattia, rendendo la sanit\u00e0 pi\u00f9 sostenibile e al contempo pi\u00f9 vicina ai cittadini.<br \/>\u00a0<br \/>Un esempio concreto di questa visione innovativa \u00e8 il Progetto Cuore del Policlinico Gemelli di Roma, non un semplice nuovo ospedale, ma un laboratorio di innovazione pensato per riprogettare la cura attorno alla persona, integrando competenze cliniche, organizzative e tecnologiche.\u00a0<br \/>Un modello sperimentale che, se diffuso e standardizzato, potrebbe rappresentare l\u2019ospedale del futuro e tradurre in pratica i principi della Carta.<br \/>Di questa importante iniziativa ne parliamo con il <a href=\"https:\/\/www.massimorobiony.it\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">prof. Massimo Robiony<\/a>, () ideatore e promotore della Carta di Udine nonch\u00e9 direttore del Dipartimento di Chirurgia Maxillo-Facciale dell\u2019Universit\u00e0 di Udine, che ci illustrer\u00e0 questa visione e i suoi possibili effetti sul futuro della sanit\u00e0 italiana.\u00a0<br \/>\u00a0<br \/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/massimo-robiony-2.jpg\" alt=\"massimo-robiony-2.jpg\"\/><br \/>\u00a0<br \/><strong>Professore, oggi si parla molto di crisi della sanit\u00e0: lei sostiene che la vera crisi sia quella della cura, intesa come attenzione alla persona e non solo alla malattia. Cosa significa concretamente \u00abumanizzazione delle cure\u00bb e perch\u00e9 \u00e8 diventata un\u2019urgenza?<\/strong><br \/>\u00abLa storia della sanit\u00e0 italiana \u00e8 complessa e non sempre lineare, ma affonda le sue radici in una straordinaria prospettiva costituzionale. Il nostro Paese ha basato l\u2019assistenza sanitaria su principi di equit\u00e0, universalit\u00e0 e inclusivit\u00e0, che rappresentano i cardini dell\u2019umanizzazione delle cure.\u00a0<br \/>\u00abNegli ultimi anni il governo della sanit\u00e0 ha trascurato segnali importanti, che oggi impongono un ripensamento urgente e un cambio di paradigma: adottare in chiave umanistica l\u2019impianto concettuale del nostro Sistema Sanitario Nazionale (SSN).<br \/>\u00abL\u2019umanizzazione delle cure, cos\u00ec come proposta nel nostro studio, \u00e8 un progetto di visione che nasce dall\u2019esperienza di chi vive quotidianamente l\u2019urgenza della sanit\u00e0 in prima linea.\u00a0<br \/>\u00abSi tratta di un\u2019innovazione sociale, che consiste nel mettere al centro la cura della persona e della comunit\u00e0, da realizzare attraverso un\u2019azione politica e, successivamente, nella cura sanitaria, mediante un approccio sinergico in prospettiva clinico-assistenziale e organizzativa.<br \/>\u00abIn sintesi, il nostro obiettivo si concentra su due aspetti sostanziali: le relazioni e il percorso di cura.\u00bb<br \/>\u00a0<br \/>\u00a0<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/la-carta-di-udine.jpg\" alt=\"la-carta-di-udine.jpg\" style=\"width: 100%; max-width: 342px; height: auto; max-height: 486px;\"\/><br \/>\u00a0<br \/><strong>La Carta di Udine declina in 13 punti i principi dell\u2019umanizzazione, dalla centralit\u00e0 della persona all\u2019uso etico della tecnologia, fino alla resilienza. Pu\u00f2 indicarci i passaggi chiave che la rendono un documento innovativo e un \u00abmanifesto\u00bb per la sanit\u00e0 del futuro?<\/strong><br \/>\u00abLa Carta \u00e8 il frutto di un progetto in evoluzione denominato \u201cSalute e Umanizzazione delle Cure: un modello di innovazione sociale per una Sanit\u00e0 di Eccellenza\u201d.\u00a0<br \/>\u00abNasce da una profonda riflessione sul rapido progresso della Medicina e della Chirurgia, che fonda le proprie basi sulla formazione, la ricerca, l\u2019innovazione e l\u2019utilizzo consapevole delle tecnologie, riconoscendo nell\u2019Umanizzazione delle Cure un principio imprescindibile.<br \/>\u00abL\u2019obiettivo \u00e8 rafforzare il significato di presa in carico globale della persona. I passaggi chiave sono chiari: la sanit\u00e0 non deve essere considerata un costo, ma un investimento. Da sempre, essa rappresenta un terreno di confronto tra tradizione e innovazione: da un lato i principi fondativi del SSN (universalit\u00e0, solidariet\u00e0, equit\u00e0), dall\u2019altro la forza delle nuove tecnologie.<br \/>\u00ab\u00c8 per\u00f2 fondamentale distinguere tra sviluppo e progresso. Lo sviluppo rischia di potenziare soltanto una dimensione, mentre il vero progresso consiste nell\u2019integrare l\u2019innovazione senza perdere di vista l\u2019umano.\u00a0<br \/>\u00abOggi, infatti, il pericolo \u00e8 quello di inserire in un SSN gi\u00e0 in condizioni precarie tecnologie legate alla transizione digitale che aumentano l\u2019entropia di un sistema complesso, esponendoci al rischio di piegarci a logiche tecnocratiche che avvantaggiano pi\u00f9 gli azionisti che le persone che soffrono.<br \/>\u00abDa questa sfida nasce il concetto di tecno-umanizzazione:<\/p>\n<p>\u2022\u00a0 una sanit\u00e0 capace di guidare la transizione verso la Societ\u00e0 5.0, in linea con l\u2019Agenda 2030;<br \/>\u2022\u00a0 un modello in cui le tecnologie \u2013 intelligenza artificiale, stampa 3D, Virtual Surgical Planning, bioprinting, robotica \u2013 non sostituiscono la relazione di cura, ma la amplificano;<br \/>\u2022\u00a0 un approccio che pone il cittadino al centro dello sviluppo, non come destinatario passivo, ma come soggetto attivo e corresponsabile.<br \/>\u00a0<br \/>\u00abLa tecnologia, dunque, deve essere uno strumento di supporto ai processi di cura, un\u2019innovazione etica e morale introdotta secondo una logica umana, non rigidamente misurata sul mero concetto di progresso.\u00a0<br \/>\u00abL\u2019innovazione dei processi assistenziali ci consente inoltre di riequilibrare il rapporto tra ospedale e territorio, immaginando una rete della salute che abbiamo definito\u00a0ospedale diffuso, realizzata attraverso i punti di cura.\u00bb<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/massimo-robiony-3.jpg\" alt=\"massimo-robiony-3.jpg\"\/><\/p>\n<p><strong>Uno degli aspetti pi\u00f9 rilevanti \u00e8 il superamento della logica delle prestazioni frammentate a favore del percorso integrato e della presa in carico globale del paziente. Quali vantaggi concreti porta questo modello per pazienti e operatori?<\/strong><br \/>\u00abLa sicurezza della presa in carico, ed il passaggio di consegne chiaro efficace ed umano. Questo significa equilibrare ospedale con il territorio. Noi proponiamo l\u2019applicazione dei piani di cura individuali integrati ossia un progetto di cura personalizzato costruito sul singolo paziente, tenendo conto non solo della patologia principale, ma anche di comorbidit\u00e0, bisogni assistenziali, condizioni sociali, psicologiche e familiari, tale approccio presenta alcune caratteristiche come:<br \/>\u2022\u00a0 \u00a0 multidimensionale e multiprofessionale (coinvolge medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, ecc.);<br \/>\u2022\u00a0 \u00a0 integra interventi sanitari, riabilitativi e sociali;<br \/>\u2022\u00a0 \u00a0 si aggiorna nel tempo in base all\u2019evoluzione clinica del paziente;<br \/>\u2022\u00a0 \u00a0 la persona nella sua globalit\u00e0 (non solo la malattia).\u00bb<br \/>\u00a0<br \/><strong>La Carta sottolinea anche l\u2019importanza di un\u2019alleanza terapeutica tra cittadini e professionisti sanitari e di un nuovo benessere organizzativo. In che modo questi due elementi possono contribuire a restituire fiducia al sistema sanitario?<\/strong><br \/>\u00abLa reciprocit\u00e0 \u00e8 la condizione essenziale da ricostruire: essa si fonda sul riconoscimento dei ruoli e sul rispetto reciproco tra le persone. Ma c\u2019\u00e8 anche qualcosa di pi\u00f9 profondo che deve riguardarci, ed \u00e8 il senso di una trasformazione interiore che stiamo vivendo.\u00a0<br \/>\u00abUna vera e propria speciazione culturale, come la definirebbe Igor Sibaldi: un processo di differenziazione consapevole, che si radica in una tensione evolutiva ed etica dell\u2019essere umano.\u00a0<br \/>\u00abNon per escludere, ma per andare oltre, ridefinendo un nuovo perimetro per la sanit\u00e0. Il SSN, infatti, \u00e8 un pezzo della nostra casa comune.\u00bb<br \/>\u00a0<br \/>\u00a0<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/massimo-robiony-4.jpg\" alt=\"massimo-robiony-4.jpg\" style=\"width: 100%; max-width: 640px; height: auto; max-height: 480px;\"\/><br \/><a href=\"https:\/\/www.uniud.it\/it\/didattica\/formazione-post-laurea\/master\/alta-formazione\/Area-medico-sanitaria\/umanizzazione\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">https:\/\/www.uniud.it\/it\/didattica\/formazione-post-laurea\/master\/alta-formazione\/Area-medico-sanitaria\/umanizzazione<\/a><br \/>\u00a0<br \/><strong>Guardando al futuro: quali sono i prossimi passi per trasformare la Carta di Udine da documento programmatico a realt\u00e0 operativa? Quali segnali positivi di cambiamento intravede oggi nel panorama italiano?<\/strong><br \/>\u00abStiamo lavorando, come tavolo tecnico del Ministero della Salute per l\u2019umanizzazione delle cure e il benessere organizzativo, alla stesura di un documento operativo e programmatico che rappresenti la sanit\u00e0 del futuro.\u00a0<br \/>\u00abMi permetta di citare una grande persona, un grande chirurgo e promotore di questo percorso di rinnovamento: il Prof. Massimo Massetti, direttore del Dipartimento cardiovascolare del Gemelli di Roma, con il quale stiamo condividendo questo straordinario e affascinante cammino, pensato per i cittadini, per la popolazione e per la medicina come occasione di un nuovo Rinascimento.\u00a0<br \/>\u00abAggiungo che a Udine abbiamo istituito un Master di secondo livello in Salute e Umanizzazione delle Cure per l\u2019organizzazione e la gestione del SSN, unico in Italia, come strumento formativo volto a sostenere questa\u00a0trasformazione.\u00bb<br \/>\u00a0<br \/>La Carta di Udine non \u00e8 solo un documento accademico, ma un vero manifesto per una sanit\u00e0 pi\u00f9 giusta, sostenibile e vicina alle persone.\u00a0<br \/>Le sfide poste dalla crisi del sistema sanitario richiedono coraggio e visione: riportare al centro il malato, valorizzare i professionisti e integrare tecnologia, etica e relazione umana.\u00a0<br \/>Dal dibattito e dall\u2019impegno di realt\u00e0 come l\u2019Universit\u00e0 di Udine e i professionisti che hanno dato vita a questo progetto emerge un messaggio chiaro: \u00e8 tempo di agire, perch\u00e9 l\u2019umanizzazione delle cure non \u00e8 un ideale astratto, ma la condizione indispensabile per il futuro della sanit\u00e0 italiana.<br \/>\u00a0<br \/><strong>Nadia Clementi &#8211; <a href=\"https:\/\/www.ladigetto.it\/cdn-cgi\/l\/email-protection\" class=\"__cf_email__\" data-cfemail=\"0a642469666f676f647e634a666b6d636e6f7e7e6524637e\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">[email\u00a0protected]<\/a>\u00a0<br \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Prof. Massimo Robiony\u00a0<\/strong><br \/>Direttore del Dipartimento (DAI) Testa Collo e Neuroscienze | ASUFC\u00a0<br \/>Direttore della Clinica di Chirurgia Maxillo Facciale<br \/>Direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Maxillo-Facciale Universit\u00e0 degli Studi di Udine\u00a0<br \/>Direttore del Master di II Livello Salute e Umanizzazione nell\u2019Organizzazione e Gestione del Servizio Sanitario Nazionale\u00a0<br \/>Componente del tavolo tecnico Ministero della Salute per L\u2019umanizzazione delle cure ed il benessere organizzativo.<br \/>https:\/\/www.massimorobiony.it\/contatti\/<\/p>\n<p><strong>Link audio-interviste:\u00a0<\/strong><br \/><a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/cronaca\/video\/2025\/07\/20\/health-la-cura-come-relazione-la-carta-di-udine-e-il-futuro-della-sanita-italiana-1025011\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">https:\/\/tg24.sky.it\/cronaca\/video\/2025\/07\/20\/health-la-cura-come-relazione-la-carta-di-udine-e-il-futuro-della-sanita-italiana-1025011<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/tgr\/fvg\/video\/2024\/11\/medicina-mettere-il-paziente-al-centro-f6e28f4d-cfff-45a0-a220-9c34623018fd.html\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">https:\/\/www.rainews.it\/tgr\/fvg\/video\/2024\/11\/medicina-mettere-il-paziente-al-centro-f6e28f4d-cfff-45a0-a220-9c34623018fd.html<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.quotidianosanita.it\/allegati\/allegato1733998079.pdf\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">https:\/\/www.quotidianosanita.it\/allegati\/allegato1733998079.pdf<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; 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