{"id":148610,"date":"2025-10-05T10:34:17","date_gmt":"2025-10-05T10:34:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/148610\/"},"modified":"2025-10-05T10:34:17","modified_gmt":"2025-10-05T10:34:17","slug":"sanita-per-lusc-liste-dattesa-infinite-e-spoliazione-dei-territori-la-regione-resta-ferma-e-la-basilicata-e-a-rischio-emergenza-sanitaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/148610\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, per l\u2019USC \u201cliste d\u2019attesa infinite e spoliazione dei territori. La Regione resta ferma e la Basilicata \u00e8 a rischio emergenza sanitaria\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Il diritto alla salute in Basilicata non pu\u00f2 restare un principio sulla carta. Da mesi la situazione dei servizi sanitari convenzionati con il Servizio sanitario nazionale \u00e8 precipitata: liste d\u2019attesa sempre pi\u00f9 lunghe, mobilit\u00e0 passiva alle stelle, pazienti costretti a pagare privatamente prestazioni che dovrebbero essere garantite dal sistema pubblico.<\/p>\n<p>La realt\u00e0, oggi, \u00e8 che la libera scelta del cittadino \u00e8 un diritto svuotato di contenuto: si pu\u00f2 scegliere davvero solo se si ha la possibilit\u00e0 economica di pagare. Per tutti gli altri, l\u2019alternativa \u00e8 aspettare mesi \u2013 quando non anni \u2013 o affrontare viaggi fuori regione con costi e disagi pesantissimi. La Basilicata spende ogni anno decine di milioni di euro per cure acquistate in altre regioni: soldi che potrebbero essere investiti qui, rafforzando i servizi locali, creando lavoro e tutelando le comunit\u00e0.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-73463\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/unita-di-crisi-sanitaria-basilicata-15-1024x472.jpeg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"230\"  \/>Di fronte a questa situazione, i sindaci del Vulture Alto Bradano hanno lanciato un allarme senza precedenti. Nei loro comuni i servizi stanno progressivamente scomparendo, e con essi la possibilit\u00e0 stessa di garantire una vita dignitosa alle famiglie. Senza sanit\u00e0, i territori diventano sempre pi\u00f9 fragili e disarmati di fronte al fenomeno dello spopolamento. Per questo i primi cittadini hanno chiesto con forza l\u2019intervento del Prefetto, sottolineando che la sanit\u00e0 \u00e8 il primo presidio di coesione sociale: quando viene meno, la comunit\u00e0 si svuota.<\/p>\n<p>\u00c8 importante ribadire che il problema non \u00e8 ideologico: non si tratta di pubblico contro privato, o viceversa. Al contrario, tutti i presidi di sanit\u00e0 devono essere rafforzati, a partire dall\u2019ospedale di Melfi, da quello di Venosa e dalle strutture ospedaliere e territoriali, fino alle strutture accreditate che da decenni integrano l\u2019offerta pubblica. Pubblico e privato accreditato devono lavorare insieme, lottando e collaborando in un sistema unico al servizio del cittadino. Il nodo non \u00e8 la contrapposizione, ma le scelte regionali che spesso non intervengono o intervengono male, lasciando irrisolti i problemi che si trasformano in vere emergenze per la sopravvivenza stessa dei servizi.<\/p>\n<p>La soluzione non pu\u00f2 essere affidata a provvedimenti tampone o a promesse che non trovano mai riscontro. Occorre una legge regionale chiara e definitiva, che metta ordine ai rapporti tra Regione e strutture accreditate, oggi regolati solo dall\u2019arbitrio estemporaneo e spesso senza criteri trasparenti. Una norma capace di recepire finalmente quanto gi\u00e0 previsto dall\u2019art. 8-quinquies del D.Lgs. 502\/1992, stabilendo regole oggettive per i contratti con le strutture, volumi programmati e tariffe certe che consentano ai cittadini di accedere ai servizi senza discriminazioni, standard di qualit\u00e0 verificabili e controlli seri sulle prestazioni, meccanismi di riequilibrio quando la domanda supera l\u2019offerta per evitare blocchi e attese interminabili.<\/p>\n<p>Questa richiesta non arriva soltanto dalle strutture e dai lavoratori del settore, che pure vivono in una condizione di grande precariet\u00e0, ma nasce dai cittadini stessi. Nei mesi scorsi \u00e8 stata consegnata una petizione popolare ai sensi dell\u2019art. 14 dello Statuto regionale, che punta a coinvolgere direttamente il Consiglio regionale chiedendo un impegno legislativo non pi\u00f9 rinviabile.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una rivendicazione di parte, ma un atto di responsabilit\u00e0 verso i cittadini. Le famiglie lucane non possono essere lasciate sole davanti a un sistema che, senza regole certe, rischia di collassare. La sanit\u00e0 \u00e8 un presidio di giustizia sociale: significa garantire a tutti la possibilit\u00e0 di curarsi in tempi ragionevoli, sul proprio territorio, senza dover pagare o emigrare.<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 una battaglia di categoria \u2013 ribadiscono i promotori \u2013 ma una battaglia di civilt\u00e0. I pazienti non possono pi\u00f9 essere lasciati soli, costretti a scegliere tra il pagare e il rinunciare alle cure. La Regione deve garantire l\u2019uguaglianza dei cittadini davanti alla malattia, e per farlo occorrono regole certe, non provvedimenti occasionali. Non ci interessa la contrapposizione, ma la collaborazione: pubblico e privato insieme per difendere il diritto alla salute\u201d.<\/p>\n<p>Il messaggio che arriva dal territorio \u00e8 netto: la Basilicata ha bisogno di certezza del diritto, di una sanit\u00e0 accessibile a tutti e di istituzioni che sappiano assumersi la responsabilit\u00e0 delle scelte. Non \u00e8 pi\u00f9 tempo di rinvii: il Consiglio regionale deve approvare subito una legge che ridia fiducia ai cittadini, tuteli i lavoratori e salvi i territori dalla spoliazione. Senza questo, il rischio \u00e8 che si resti solo con ospedali indeboliti, servizi dimezzati e comunit\u00e0 sempre pi\u00f9 fragili.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Unione Sanit\u00e0 Convenzionata<\/strong><\/p>\n<p>                    <a href=\"#\" rel=\"nofollow\" onclick=\"window.print(); return false;\" title=\"Printer Friendly, PDF &amp; Email\"><br \/>\n                    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/ico-pdf.png\" alt=\"Print Friendly, PDF &amp; Email\" class=\"pf-button-img\" style=\"\"\/>Stampa PDF<br \/>\n                    <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il diritto alla salute in Basilicata non pu\u00f2 restare un principio sulla carta. 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