{"id":148721,"date":"2025-10-05T12:22:10","date_gmt":"2025-10-05T12:22:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/148721\/"},"modified":"2025-10-05T12:22:10","modified_gmt":"2025-10-05T12:22:10","slug":"sclerosi-multipla-in-piazza-le-mele-aism-per-finanziare-la-ricerca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/148721\/","title":{"rendered":"Sclerosi multipla, in piazza le mele Aism per finanziare la ricerca"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 5 ott. (askanews) \u2013 Oltre 14mila volontari in diverse piazze italiane per la raccolta fondi per la ricerca contro la sclerosi multipla. Quest\u2019anno \u00e8 possibile dare il proprio contributo acquistando le mele dell\u2019Aism, l\u2019associazione che d\u00e0 supporto a malati e loro familiari.\n<\/p>\n<p>La sclerosi multipla (SM) \u00e8 la principale causa di disabilit\u00e0 neurologica tra i giovani adulti e oggi colpisce 144.000 persone in Italia, con 3.650 nuove diagnosi ogni anno e un esordio che si concentra tra i 20 e i 40 anni. A differenza di altre patologie croniche, la SM insorge in giovane et\u00e0, generando costi indiretti elevati, legati alla perdita di produttivit\u00e0 e all\u2019allontanamento precoce dal lavoro, sia per i pazienti sia per i caregiver, spesso familiari non retribuiti.\n<\/p>\n<p>In uno studio Iqvia sono stati stimati i costi sociali della malattia nel 2019 in cui \u00e8 risultato che Il costo medio annuo per paziente \u00e8 pari a 39.307 euro, con un incremento progressivo in relazione alla gravit\u00e0 della disabilit\u00e0. L\u2019oscillazione passa da circa 29.700\u0080 nei casi lievi a oltre 53.400 euro nei casi severi. I costi sanitari diretti hanno rappresentato il 54% della spesa totale, sostenuta prevalentemente dal Servizio Sanitario Nazionale.\n<\/p>\n<p>I costi indiretti (legati principalmente alla perdita di produttivit\u00e0 dei pazienti e dei caregiver) hanno costituito il 38%, mentre i costi diretti non sanitari, pari all\u20198%, sono stati sostenuti quasi interamente dalle famiglie che hanno dovuto affrontare spese per cure private, ausili e adeguamenti domestici.\n<\/p>\n<p>Nel 2025 si stima che l\u2019onere economico complessivo della SM in Italia sia circa 6,7 miliardi di euro.\n<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, la gestione clinica della sclerosi multipla ha compiuto un salto significativo. Le terapie disease-modifying (DMTs) rappresentano oggi il pilastro del trattamento per le forme recidivanti, mentre nuove classi di farmaci come i Bruton tyrosine kinase inhibitors (BTKi) e gli anticorpi monoclonali di ultima generazione, stanno aprendo prospettive concrete per le forme progressive, che finora hanno avuto opzioni terapeutiche limitate\n<\/p>\n<p>Secondo l\u2019analisi di Horizon scanning IQVIA, tra il 2023 e il 2028 i pazienti trattati cresceranno di circa 10.000 unit\u00e0, ma la spesa complessiva farmaceutica caler\u00e0 di oltre \u0080 200 milioni grazie alle scadenze brevettuali e alle rinegoziazioni con l\u2019Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Questo scenario offre un\u2019opportunit\u00e0 concreta di riallocare risorse verso servizi di prossimit\u00e0, digitalizzazione e modelli di cura pi\u00f9 integrati.\n<\/p>\n<p>La gestione della SM in Italia \u00e8 ancora oggi prevalentemente ospedalocentrica, in cui i Centri SM sono il riferimento per circa il 90% dei pazienti. Tuttavia, molte attivit\u00e0 assistenziali possono essere svolte in setting pi\u00f9 vicini al domicilio, riducendo costi indiretti e complessit\u00e0 logistica per pazienti e caregiver. Nel 2021 nasce Il Progetto StayHome, realizzato con il supporto operativo di IQVIA[4], con l\u2019obiettivo di favorire una pi\u00f9 stretta integrazione tra i centri SM e le diverse articolazioni del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) sul territorio, promuovendo un modello di assistenza pi\u00f9 efficiente e vicino ai pazienti. Il progetto, sviluppato in coerenza con le indicazioni del Decreto Ministeriale 77\/2022, ha coinvolto 14 centri SM, al fine di analizzare l\u2019attuale panorama assistenziale, individuare aree di miglioramento e delineare prospettive future. I progressi pi\u00f9 rilevanti si sono registrati nell\u2019ambito della gestione dei servizi diagnostici e del follow-up neurologico, grazie a una maggiore accessibilit\u00e0 agli esami, in particolare per quanto riguarda le risonanze magnetiche. La telemedicina resta l\u2019area pi\u00f9 sfidante da implementare.\n<\/p>\n<p>La SM rappresenta una sfida ad altissimo impatto clinico, sociale ed economico. In questo contesto, diventa cruciale garantire un accesso tempestivo e appropriato alle cure e ripensare i modelli di presa in carico, per rispondere in modo pi\u00f9 efficace alla complessit\u00e0 della malattia e ai bisogni delle persone che ne sono colpite.\n<\/p>\n<p>La combinazione tra l\u2019arrivo di nuove terapie ad alto valore clinico, la riduzione della spesa complessiva e l\u2019applicazione di nuovi modelli di cura basati sulla prossimit\u00e0, apre scenari positivi per la presa in carico della SM.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 5 ott. 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