{"id":149196,"date":"2025-10-05T20:24:13","date_gmt":"2025-10-05T20:24:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/149196\/"},"modified":"2025-10-05T20:24:13","modified_gmt":"2025-10-05T20:24:13","slug":"al-via-la-seconda-settimana-di-shutdown-ecco-come-e-andata-wall-street-nei-22-casi-precedenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/149196\/","title":{"rendered":"Al via la seconda settimana di shutdown: ecco come \u00e8 andata Wall Street nei 22 casi precedenti"},"content":{"rendered":"<p>Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo<\/p>\n<p class=\"atext\">L\u2019America entra nella seconda settimana di shutdown e, come spesso accade in queste fasi, gli investitori si trovano costretti a navigare a vista. La sospensione delle attivit\u00e0 governative blocca la pubblicazione dei principali dati macroeconomici, dal rapporto mensile sull\u2019occupazione alle statistiche sull\u2019inflazione, privando i mercati di quelle ancore informative che normalmente guidano le decisioni. <a target=\"_self\" href=\"https:\/\/24plus.ilsole24ore.com\/art\/ecco-perche-wall-street-ha-sempre-guadagnato-lo-shutdown-AHt3gbwC\" rel=\"nofollow noopener\">Il risultato \u00e8 un mercato che si muove in base al sentiment e alle aspettative<\/a>, senza i consueti riferimenti quantitativi. \u00c8 una situazione che accentua l\u2019incertezza e alimenta la volatilit\u00e0, ma che la storia mostra avere un impatto meno lineare di quanto si possa pensare.<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti sono entrati ufficialmente in shutdown<\/p>\n<p>La relazione con i mercati<\/p>\n<p class=\"atext\">Dal 1976, anno in cui \u00e8 entrato in vigore il sistema di bilancio attuale, si sono registrati 22 shutdown federali, di durata e portata molto diverse. Alcuni sono stati brevissimi, di poche ore o pochi giorni, altri hanno avuto un impatto pi\u00f9 rilevante, come i 21 giorni del 1995-1996 sotto l\u2019amministrazione Clinton, i 16 giorni del 2013 con Obama e soprattutto i 34 giorni del 2018-2019 con Trump, che resta ancora oggi lo shutdown pi\u00f9 lungo della storia americana. Nonostante questi record negativi, i mercati hanno sempre mostrato una sorprendente capacit\u00e0 di resilienza.<\/p>\n<p class=\"atext\">Guardando ai dati complessivi degli ultimi cinquant\u2019anni, emerge un quadro sfaccettato. Nel periodo strettamente coincidente con lo shutdown, l\u2019indice S&amp;P 500 \u00e8 salito nel 54,5% dei casi, una maggioranza risicata che dimostra come le fasi di paralisi politica possano tradursi in andamenti contrastanti, spesso pi\u00f9 legati al contesto macro esterno che allo shutdown in s\u00e9. La statistica diventa invece molto pi\u00f9 netta se si guarda all\u2019orizzonte di medio termine: nei dodici mesi successivi, l\u2019indice ha chiuso in positivo nell\u201986% degli episodi, con una performance media del 12,7%. Questo significa che gli investitori, pur vivendo con incertezza i giorni di stallo, finiscono per considerare lo shutdown come un evento transitorio, pi\u00f9 vicino a un teatrino politico che a un rischio strutturale.<\/p>\n<p>I casi in cui le borse hanno sofferto<\/p>\n<p class=\"atext\">Ci sono stati, certo, casi in cui le Borse hanno sofferto. Nel novembre 1995, il mercato perse il 3,7% durante i 5 giorni di chiusura. Nel settembre 1976, durante gli 11 giorni di stallo sotto l\u2019amministrazione Ford, l\u2019S&amp;P 500 lasci\u00f2 sul terreno il 3,5%. E pi\u00f9 recentemente, nell\u2019ottobre 2013, sotto Obama, i 16 giorni di shutdown coincisero con un calo dell\u20191,1%. Ma anche in queste circostanze, il quadro di medio periodo si \u00e8 rivelato diverso: nei dodici mesi successivi la performance \u00e8 tornata positiva, segnalando che le correzioni erano pi\u00f9 che altro fisiologiche o legate a fattori esogeni e non tanto alla paralisi del Congresso.<\/p>\n<p><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/sez\/motori\/auto\/cercassicurazioni\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/abbonamenti.ilsole24ore.com\/exco\/addToCart?sku=Z.SP_AXXAY5&amp;tipoAbbonamento=annuale&amp;tipoConsegna=noConsegna&amp;utm_medium=posizioni_marketing\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><\/p>\n<p>LA STORIA DI WALL STREET DURANTE GLI SHUTDOWN<\/p>\n<p>Loading&#8230;<\/p>\n<p class=\"atext\">Questo spiega perch\u00e9 in queste settimane, anche in assenza di dati economici e di veri market mover, la reazione di Wall Street rimane improntata a una relativa calma. Certo, la mancanza di statistiche ufficiali lascia i desk a muoversi alla cieca, basandosi su indicatori secondari o su segnali tecnici, ma non c\u2019\u00e8 la sensazione che lo shutdown possa rappresentare un fattore dirompente. Anzi, paradossalmente, il venir meno di report come il payrolls o l\u2019inflazione mensile riduce la possibilit\u00e0 di scossoni legati alla politica monetaria, spingendo gli operatori a focalizzarsi pi\u00f9 sui trend di mercato che sulle parole della Federal Reserve.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo L\u2019America entra nella seconda settimana di shutdown e, come spesso accade in queste&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":149197,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-149196","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149196","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=149196"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149196\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/149197"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=149196"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=149196"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=149196"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}