{"id":149470,"date":"2025-10-06T02:35:14","date_gmt":"2025-10-06T02:35:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/149470\/"},"modified":"2025-10-06T02:35:14","modified_gmt":"2025-10-06T02:35:14","slug":"teju-cole-pelle-nera-carta-nera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/149470\/","title":{"rendered":"Teju Cole. Pelle nera, carta nera"},"content":{"rendered":"<p>Il continente nero, la pelle nera, l\u2019uomo nero\u2026 tutto ci\u00f2 che viene associato all\u2019Africa \u00e8 segnato dal colore della pelle. Dal colore visto da chi si presume bianco (e bianco non \u00e8), o meglio si presume incolore, trasparente, visto che definisce i neri \u201cgente di colore\u201d. Il colore nero diventa poi un fattore che rende negativo qualunque termine gli si associ: mercato nero, lavoro nero, giornata nera\u2026 I pigmenti della pelle, ultimo confine tra noi e il mondo, prodotto dell\u2019evoluzione e dall\u2019adattamento al clima, assurgono ancora oggi troppo spesso a marcatori di giudizio o meglio di pregiudizio. Come se il colore determinasse la cultura, il comportamento, i gusti, le scelte di un individuo.<\/p>\n<p>Partendo dal colore nero Teju Cole, scrittore, critico d\u2019arte e fotografo nigeriano, ci accompagna attraverso una serie di frammenti, che apparentemente sembrano casuali, ma che andando avanti nella lettura, assumono via via l\u2019aspetto di tessere di un mosaico, messi insieme in modo coerente. <a href=\"https:\/\/www.einaudi.it\/catalogo-libri\/critica-letteraria-e-linguistica\/filologia-e-critica-letteraria\/carta-nera-teju-cole-9788806261696\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Carta Nera. Scrivere in tempi bui<\/a> (trad. it. di Gioia Guerzoni, Einaudi, 2025) \u00e8 un viaggio nella \u201cnerit\u00e0\u201d (blackness) come la chiama l\u2019autore, che parte dall\u2019analisi dei fondali scurissimi di Caravaggio, per portarci poi in Africa, lungo piste spesso segnate dal dolore, dall\u2019esclusione, dalla tragedia. Tragedia che viene spesso condivisa con altri oppressi, come i migranti che cercano di entrare negli Stati Uniti o le vittime del nazismo.<\/p>\n<p>Cole \u00e8 un critico d\u2019arte, oltre che fotografo, e scrive quasi per immagini, a volte con pensieri di due-tre righe. Ed \u00e8 dalle immagini, siano esse quadri rinascimentali o moderne installazioni visuali, che parte per raccontarci l\u2019importanza del nero e allo stesso tempo legare quelle visioni alla realt\u00e0 contemporanea, viaggiando liberamente attraverso luoghi, argomenti e stili \u2013 critica d&#8217;arte, aforismi, omaggi e reportage \u2013 ognuno dei quali, in diversa misura, porta con s\u00e9 una vena politica, in linea con il sottotitolo del libro: Scrivere in tempi bui.<\/p>\n<p>Il libro si apre con l\u2019autore che, seguendo le orme di Caravaggio, arriva in Sicilia e la vita del pittore, \u00abl\u2019artista incontrollabile per eccellenza\u00bb, errabondo, sempre in fuga, come in una dissolvenza ci porta ad altre vite in fuga, quelle dei migranti sopravvissuti al pericoloso viaggio in barca dall&#8217;Africa e oltre. \u00abTutte le tappe dell&#8217;esilio di Caravaggio erano diventate punti nevralgici della crisi dell&#8217;immigrazione\u00bb, spiega Cole, prima di visitare le citt\u00e0 portuali in cui l&#8217;artista cerc\u00f2 rifugio, ma trov\u00f2 anche una sorta di sicurezza tra i transitori e gli esiliati.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/migranti-2.jpg\" data-entity-uuid=\"73bb663b-4f99-45ac-bb7f-06786e4f8eba\" data-entity-type=\"file\" alt=\"jk\" width=\"780\" height=\"439\" class=\"align-center\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>Mentre vaga nel porto di Augusta, si imbatte in otto imbarcazioni appena ripescate dal mare, tutte piene di enormi quantit\u00e0 di giubbotti di salvataggio sporchi, di bottiglie di plastica, scarpe, camicie e tutta la sporcizia di molti giorni di coabitazione in uno spazio ristretto. Muovendosi tra di esse, viene momentaneamente sopraffatto dall&#8217;odore persistente del loro carico umano: \u00abMi nascosi la testa tra le mani, come se il dolore mi avesse teso un agguato\u00bb.<\/p>\n<p>Nel saggio intitolato Etica, Cole si interroga sul linguaggio giornalistico che caratterizza la comunicazione relativa all\u2019immigrazione. Parole come \u201cflusso\u201d, \u201cafflusso\u201d, \u201conda\u201d, \u201csbarchi\u201d, che rendono \u00abi nostri simili un motivo di allarme, non per loro conto, ma per noi\u00bb. Il modo in cui pensiamo ai migranti, ci ricorda Cole, \u00e8 plasmato soprattutto dal linguaggio spesso disumanizzante che viene usato per descriverli da politici e giornalisti.<\/p>\n<p>Con una maestria davvero invidiabile Cole intreccia una profonda conoscenza della pittura europea con immagini del mondo africano, facendo collegamenti diagonali, imprevedibili, a volta con frasi spezzettate, ma che alla fine restituiscono quel valore che al nero \u00e8 sempre stato negato. La lettura delle sue pagine ripropone una annosa questione, oggetto di dibattito da anni e mai risolta. Esiste una letteratura africana? Come ne esiste una americana, asiatica, europea? Cole \u00e8 nato e cresciuto in Nigeria, ma vive negli Stati Uniti, di cui \u00e8 cittadino: quando scrive di Caravaggio o di Duccio da Buoninsegna \u00e8 uno scrittore africano? Oppure lo \u00e8 solo quando parla di maschere yoruba o della Porta del non ritorno che sorge a Ouidah, nel Benin? Quando parla di Aretha Franklin fa letteratura africana o solo se parla del cantante maliano Mady Diabat\u00e9?<\/p>\n<p>Forse bisognerebbe invocare quell\u2019opacit\u00e0 che lo scrittore martinicano Edouard Glissant invocava come degna di essere messa tra i diritti dell\u2019uomo.<\/p>\n<p><strong>Leggi anche:<\/strong><br \/>Marco Aime |\u00a0<a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/lafrica-non-e-un-paese\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">L\u2019Africa non \u00e8 un paese<\/a><br \/>Marco Aime | <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/lafrica-venezia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">L\u2019Africa a Venezia<\/a><br \/>Marco Aime | <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/africa-rossa\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Africa rossa<\/a><br \/>Marco Aime | <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/restituzione-di-chi-sono-le-opere-darte\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Restituzione: di chi sono le opere d\u2019arte?<\/a><br \/>Marco Aime | <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/letnocentrismo-ministeriale-e-lafrica\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">L\u2019etnocentrismo ministeriale. E l&#8217;Africa?<\/a><br \/>Marco Aime | <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/ali-farka-toure-la-mia-musica-viene-dallacqua\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Al\u00ec \u201cFarka\u201d Tour\u00e9: la mia musica viene dall&#8217;acqua<\/a><br \/>Marco Aime | <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/ousmane-sembene-padre-del-cinema-africano\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ousmane Semb\u00e8ne, padre del cinema africano<\/a><br \/>Marco Aime | <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/african-parks-business-bianco\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">African Parks: business bianco<\/a><br \/>Marco Aime | <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/africa-la-storia-dalla-parte-del-leone\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Africa: la storia dalla parte del leone<\/a><br \/>Marco Aime | <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/africa-il-progresso-del-sottosviluppo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Africa: il progresso del sottosviluppo<\/a><br \/>Marco Aime | <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/ngugi-wa-thiongo-biblioteche-che-muoiono\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ng\u0169g\u0129 wa Thiong\u2019o: biblioteche che muoiono<\/a><br \/>Marco Aime | <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/donna-africana-meticcia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Donna, africana, meticcia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il continente nero, la pelle nera, l\u2019uomo nero\u2026 tutto ci\u00f2 che viene associato all\u2019Africa \u00e8 segnato dal colore&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":149471,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609,92639],"class_list":{"0":"post-149470","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri","15":"tag-teju-cole"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149470","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=149470"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149470\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/149471"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=149470"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=149470"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=149470"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}