{"id":149546,"date":"2025-10-06T04:32:15","date_gmt":"2025-10-06T04:32:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/149546\/"},"modified":"2025-10-06T04:32:15","modified_gmt":"2025-10-06T04:32:15","slug":"siria-al-voto-senza-gli-assad-dopo-55-anni-la-democrazia-e-un-miraggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/149546\/","title":{"rendered":"Siria al voto senza gli Assad dopo 55 anni. La democrazia \u00e8 un miraggio"},"content":{"rendered":"<p>                <img itemprop=\"image\" loading=\"lazy\" data-original=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/2025\/PublishingImages\/52ee937c04844bbe84c2144c9c8ed7af\/Syria.jpg?width=1024\" src-max=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/2025\/PublishingImages\/52ee937c04844bbe84c2144c9c8ed7af\/Syria.jpg\" title=\"Una donna a Damasco in festa subito dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad\" alt=\"Una donna a Damasco in festa subito dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad\"\/><\/p>\n<p itemprop=\"description\" class=\"didascalia rs_skip\">Una donna a Damasco in festa subito dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad  &#8211; Afp <\/p>\n<p id=\"13166\">Non sar\u00e0 la \u00absvolta verso la democrazia\u00bb. E in molti si chiedono gi\u00e0 se, a poco meno di 10 mesi dalla caduta di Bashar al-Assad l\u20198 dicembre scorso, il sogno di una \u201cnuova Siria\u201d non sia gi\u00e0 svanito. Dopo 55 anni di regime baathista e di terrore sotto lo spietato sistema di controllo del Mukhabarat (i servizi segreti), quelle di domani in Siria per scegliere l\u2019Assemblea del Popolo sono di sicuro le prime elezioni libere da censura e controllo poliziesco. <br \/>Ma chi si immagina \u2013 pensando al primo voto dopo Saddam Hussein in Iraq a fine gennaio 2005 per l\u2019Assemblea nazionale \u2013 code interminabili ai seggi in aule di fortuna ripitturate di fresco, resterebbe deluso. Per scegliere i 210 seggi dell\u2019Assemblea del Popolo, andranno alle urne solo 6mila notabili: dei \u201ccomitati elettorali\u201d di saggi per cooptare fra 1.570 candidati in liste pilotate dall\u2019alto 140 deputati. Gli altri 70 saranno scelti direttamente dal presidente Ahmad al-Shaara che ha promesso di includere in questo modo donne e minoranze, cristiani compresi. In realt\u00e0 nessuna quota \u00e8 prevista per legge per le minoranze e nemmeno i criteri con cui questi rappresentanti sono scelti \u00e8 noto all\u2019opinione pubblica. Insomma, una sorta \u201cLoja Jirga\u201d scelta non fra pashtun, tagiki e hazara \u2013 come fu in Afghanistan nel 2002 per legittimare Hamid Karzai dopo la caduta dei taleban \u2013 ma fra sunniti, alauiti, drusi e curdi, ma su una base elettorale a dir poco risicata. L\u2019identikit dei prescelti dal presidente Shaara sar\u00e0 una cartina di tornasole per capire le inclinazioni del nuovo potere. Tutto, per\u00f2, sembra confermare un \u201cdebutto\u201d in democrazia pieno di imbarazzi e incertezze, per gli ex terroristi dell\u2019Hayat Tahrir al-Sham ora al potere a Damasco. <\/p>\n<p id=\"13166\">Lo slittamento della consultazione dal 15-20 settembre al 5 ottobre \u00e8 stato giustificato con problemi organizzativi: la mancanza di una anagrafe certa e i 7,4 milioni di sfollati interni le comprensibili motivazioni. E c\u2019\u00e8 chi scommette che 19 seggi nella nuova Assemblea saranno vuoti: i comitati elettorali delle regioni a maggioranza curda nell\u2019Est, e in quella drusa di Sweida, nel sud, non saranno convocati. Gli scontri tra drusi e le trib\u00f9 beduine a luglio, come il boicottaggio al processo di transizione costituzionale da parte del Consiglio democratico siriano espressine dei curdi del Rojava, hanno suggerito di congelare la situazione in attesa di tempi pi\u00f9 propizi. Il simbolo di questa spaccatura \u00e8 Deir ez-Zor, citt\u00e0 orientale attraversata dall\u2019Eufrate che avr\u00e0 i comitati elettorali attivi nei quartieri occidentali controllati dal governo, mentre in quelli curdi non verr\u00e0 consegnata nessuna scheda. <\/p>\n<p id=\"13166\">Una Siria che \u201ccammina zoppa\u201d in questa difficile transizione \u2013 in marzo si \u00e8 insediato il Comitato costituziamnle provvisorio con forti opposizioni dei curdi e delle minoranze \u2013 che sembra aver gi\u00e0 spento gli entusiasmi dell\u2019inverno passato: \u00abNon ho fiducia in questo governo, non c\u2019\u00e8 un metodo, una base di legalit\u00e0 in quello che fa\u00bb, afferma l\u2019arcivescovo di Homs Jacques Murad. Se ad Aleppo e Damasco si promette di voler difendere ad ogni costo la ritrovata libert\u00e0 di parola, la transizione politica sinora pare solo di facciata. L\u2019obiettivo di al-Shaara potrebbe essere di crearsi un minimo di credibilit\u00e0 all\u2019estero: il ritorno, dopo sei decenni, di un presidente siriano all\u2019Assemblea generale dell\u2019Onu lo scorso 25 settembre il simbolo di una svolta possibile. Ma la \u201cnuova Siria\u201d, senza nuove istituzioni e prima ancora di aver avuto un vero voto popolare rischia di essere schiacciata dalla crisi regionale. L\u2019appoggio di al- Shaara al piano Trump per Gaza e l\u2019avvicinamento all\u2019Arabia Saudita e al Patto di Abramo, sono una vera rivoluzione per una Damasco che sinora guardava a Teheran e Mosca. E con Israele che colpisce duro nel Golan. Insomma, un voto con pi\u00f9 incognite sul futuro che elettori in fila alle urne.<b>\u200b<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una donna a Damasco in festa subito dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad &#8211; Afp Non&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":149547,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-149546","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149546","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=149546"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/149546\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/149547"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=149546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=149546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=149546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}