{"id":14959,"date":"2025-07-29T01:20:14","date_gmt":"2025-07-29T01:20:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/14959\/"},"modified":"2025-07-29T01:20:14","modified_gmt":"2025-07-29T01:20:14","slug":"analisi-f1-spa-piastri-colpo-iridato-la-scommessa-ferrari-paga-analisi-tecnica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/14959\/","title":{"rendered":"Analisi F1 Spa: Piastri colpo iridato, la scommessa Ferrari paga &#8211; Analisi Tecnica"},"content":{"rendered":"<p>Il Gran Premio del Belgio 2025 non ha certo regalato un grande show, ma di sicuro lascia una serie di argomenti interessanti sia riguardanti i piloti che gli aspetti tecnici. Per i primi, possiamo tranquillamente dire che l\u2019universit\u00e0 della Formula 1 ha dato 3 lauree quest\u2019anno. \u00a0<\/p>\n<p><strong>Oscar Piastri: laureato (per ora solo a Spa)<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019australiano della McLaren si merita tre volte la vittoria. La prima \u00e8 per il coraggio del sorpasso al primo giro lanciato. Abbiamo riguardato i dati e Piastri \u00e8 cos\u00ec vicino a Norris nella discesa verso Eau Rouge da essere costretto a modulare il gas per rimanergli attaccatissimo, mentre viene investito dallo spray d\u2019acqua alzato dalla McLaren del britannico. <strong>Tenere gi\u00f9 quasi alla cieca, sapendo anche che il rischio era la frittata tra compagni di squadra richiedeva una dose di coraggio non comune<\/strong>. La seconda \u00e8 per la gara condotta senza errori o sbavature, con un ritmo da metronomo per arrivare in fondo, quasi sempre da solo ma sempre perfetto, come sanno fare i campioni. La terza \u00e8 per la gestione gomma. Pi\u00f9 di 30 giri sulla mescola media da amministrare giro per giro, sapendo che il compagno dietro con le hard poteva spingere molto forte, per un pilota che nella gestione delle gomme aveva qualche carenza fino al recente passato, una bella dimostrazione di maturit\u00e0. Primo posto in gara e allungo nel mondiale di quelli che iniziano a pesare.<\/p>\n<p><strong>Charles Leclerc: laureato \u2013 gara splendida<\/strong><\/p>\n<p><strong>La gara di Charles Leclerc \u00e8 forse una delle sue migliori in carriera<\/strong>. La scelta di affrontare la gara con un assetto ideale per l\u2019asciutto, ossia con un livello di carico aerodinamico medio basso, si \u00e8 rivelata una scommessa vincente, pi\u00f9 che altro alla luce del fatto che attualmente in Formula 1 con pista veramente bagnata alla fine si gira molto poco. Questo per\u00f2 ha reso i primi giri di Leclerc, con pista ancora bagnata, davvero difficili, tra il lottare con le intermedie da portare in temperatura ed un pi\u00f9 che arrembante Max Verstappen dietro con la RB21 versione alto carico. Ancora una volta il duello in pista tra Leclerc e Verstappen dal punto di vista del puro \u201cracecraft\u201d non delude, in un misto di aggressivit\u00e0 e rispetto che ha portato i due piloti addirittura ad affiancarsi in uscita dalla Source nel tentativo ciascuno di trovare una linea migliore di quella dell\u2019avversario. Questa volta Leclerc ne \u00e8 uscito davvero bene, e da l\u00ec, grazie anche ad una chiamata ottima del muretto, ad un bel pit stop e ad un rilascio coraggioso in pit lane per non perdere la posizione Leclerc ha potuto \u201cgestire\u201d un paio di secondi su Verstappen per tutto il resto della gara. Chiaramente l\u2019olandese con la pista che diventava asciutta si trovava con una quantit\u00e0 di carico non ideale, ma la pressione di Verstappen, che non sbaglia mai e che comunque si avvicinava nel settore centrale in ogni giro rimaneva qualcosa di non semplice da arginare. Gran gara quindi di Leclerc, a cui il piccolo lungo alla Bus Stop a poche tornate dal traguardo \u00e8 costato solo un po\u2019 di sudore in pi\u00f9 negli ultimi chilometri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"1200\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/MdT-BEL-25_FP.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-758389\"  \/><\/p>\n<p><strong>Hamilton: si laurea con una rimonta vecchio stile<\/strong><\/p>\n<p>Ottima anche la gara di Lewis <strong>Hamilton<\/strong>: il sette volte iridato partiva dalla pit lane con motore nuovo e assetto ad alto carico da sfruttare nei primi giri con pista ancora bagnata. La strategia si \u00e8 rivelata vincente, ma soprattutto grazie ad un Hamilton aggressivo e determinato come abbiamo visto tante volte negli anni passati. I sorpassi dell\u2019inglese anche in punti non \u201cconvenzionali\u201d della pista, come quello su Gasly a Campus hanno regalato uno <strong>scorcio dell\u2019Hamilton che sicuramente tutti i tifosi della Ferrari aspettano<\/strong> e che evidentemente c\u2019\u00e8 ancora, con la necessit\u00e0 di trovare confidenza nella vettura. La somma del nuovo pacchetto sospensivo al retrotreno con l\u2019alto carico aerodinamico scelto hanno messo nelle mani di Lewis la SF-25 col posteriore solido di cui aveva bisogno e non si \u00e8 lasciato pregare. Impossibile poi superare Albon (ancora una gran gara da parte del pilota Williams), per cui la bella prestazione si \u00e8 dovuta fermare al settimo posto, ma quanto visto non pu\u00f2 che essere di buon auspicio per il futuro.<\/p>\n<p><strong>Ferrari ottima: strategie, assetti, e sospensione nuova promossa<\/strong><\/p>\n<p>Dal weekend belga il team di Maranello esce a testa alta: <strong>le scelte di tutta la squadra in pista sono state pressoch\u00e9 perfette<\/strong> a partire dal venerd\u00ec. La SF-25 sarebbe stata verosimilmente pi\u00f9 lenta della Red Bull di Verstappen, qualora a Milton Keynes non avessero deciso di caricare molto l\u2019aerodinamica in previsione pioggia, ma il podio di Leclerc \u00e8 arrivato con un mix di scelte ottime, a partire dagli assetti, totalmente opposti tra i due piloti. Leclerc voleva la massima performance in ottica di pista asciutta, Hamilton doveva cogliere i primi giri bagnati per recuperare pi\u00f9 posizioni possibili. Anche la strategia \u00e8 stata ottima, con il pit anticipato al momento perfetto per Hamilton che ha poi portato tutto il gruppo a fermarsi.<\/p>\n<p>In tutto ci\u00f2 si \u00e8 collocato l\u2019esordio della nuova <strong>sospensione<\/strong> <strong>posteriore<\/strong> sulla SF-25. Il primo verdetto, quello della pista \u00e8 stato ovviamente positivo, cos\u00ec come le parole dei piloti che hanno promosso l\u2019intero pacchetto. La crescita tra la qualifica della sprint e quella della gara \u00e8 stata visibile, con una curva di apprendimento chiaramente in fase di evoluzione, ma anche la guidabilit\u00e0 sul bagnato si \u00e8 mostrata nettamente migliore, con Leclerc che ha potuto scegliere un assetto meno estremo verso l\u2019avantreno e quindi trovarsi tra le mani una vettura pi\u00f9 semplice da gestire. La gestione gomma nel lunghissimo stint su asciutto \u00e8 stata ancora ottimale nonostante il basso carico, per cui il passo avanti \u00e8 stato tangibile, ed \u00e8 verosimile pensare che in altre piste, a partire da Budapest, quando la meccanica diventer\u00e0 ancora pi\u00f9 importante, si potrebbe vedere un progresso ulteriore. McLaren rimane al momento praticamente irraggiungibile, a meno di piste molto favorevoli, ma che questo sia il leitmotiv della stagione non dovrebbe pi\u00f9 essere un tema di discussione.<\/p>\n<p><strong>Norris e Piastri si scambiano ruolo, ma Lando \u00e8 bocciato. McLaren doveva tentare il double stack?<\/strong><\/p>\n<p>Domenica difficile da digerire invece per Lando <strong>Norris<\/strong>, che partiva dalla pole e ha avuto anche il vantaggio della partenza lanciata dietro a Safety Car. L\u2019inglese dopo aver subito il sorpasso al primo giro ha poi dovuto provare a recuperare con la gomma doppiamente dura, visto il salto di mescola portato da Pirelli. \u00c8 verosimile pensare che solo la McLaren con temperature cos\u00ec basse potesse mettere cos\u00ec tanta energia nelle gomme da far funzionare anche quella bianca, tanto che anche per Norris, con l\u2019aumentare dell\u2019usura dello pneumatico, ha iniziato ad essere difficile tenere le coperture in temperatura. Gli errori di guida dell\u2019inglese, per\u00f2, gli hanno impedito di raggiungere il compagno di squadra negli ultimi giri, in una rimonta che era non facile ma neppure impossibile. I due alfieri McLaren si sono scambiati i ruoli: Piastri, un attaccante nato ha dovuto gestire gomma e passo, Norris, passista per eccellenza, ha dovuto attaccare tutti i giri. Il vincitore lo ha determinato inequivocabilmente la bandiera a scacchi. Ci rimane un dubbio: in una pista come Spa, con un giro lungo 7 km lasciare un pilota fuori un giro in pi\u00f9 significa generare una differenza di parecchi secondi (almeno 4 dai nostri calcoli in questo caso). Per quanto sia comprensibile il tentativo di minimizzare i rischi, tentare il doppio pit stop per McLaren sarebbe stata, secondo nostro modestissimo avviso, la scelta pi\u00f9 corretta, anche nel caso in cui Norris avesse dovuto aspettare un paio di secondi dietro al compagno, dato che ne ha comunque persi oltre 4 con il giro in pi\u00f9. Sia chiaro che parliamo di un pelo nell\u2019uovo in una gara super dominata dalle due vetture papaya, imbattibili su una pista da carico e compromesso meccanico come Spa.<\/p>\n<p><strong>Mercedes bocciata, il salto di mescola Pirelli lascia qualche dubbio<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mercedes chiude, invece, un altro weekend molto opaco<\/strong>: Antonelli fuori dai punti, Russell molto pi\u00f9 lento dei battistrada, nonostante un assetto molto scarico che su pista asciutta avrebbe dovuto premiare. Addirittura il britannico \u00e8 apparso pi\u00f9 competitivo sul bagnato con auto scarica, che sull\u2019asciutto. Nonostante le basse temperature che la W16 sia peggiorata nelle ultime gare \u00e8 un fatto acclarato dai risultati, con una monoposto chiaramente diventata molto pi\u00f9 difficile da guidare, al punto da mettere evidentemente in grande difficolt\u00e0 anche un esordiente come Antonelli. Un ultimo dubbio riguarda la scelta Pirelli che ha deciso il salto di mescola, con la hard due mescole pi\u00f9 dure della media, in una gara in cui quasi tutti i piloti hanno percorso oltre 30 dei 44 giri su gomma media e dove far funzionare la hard sarebbe stata probabilmente un\u2019impresa alla portata di pochi, come accennato in precedenza.<\/p>\n<p><strong>Budapest, circuito agli antipodi per delle verifiche importanti<\/strong><\/p>\n<p>Si riparte comunque tra pochi giorni dall\u2019Hungaroring: la pista \u00e8 agli antipodi rispetto a Spa, bassissime velocit\u00e0, fondamentale l\u2019alto carico e la trazione. Ferrari dovr\u00e0 trovare velocemente l\u2019impostazione ideale per la nuova sospensione perch\u00e9 da l\u00ec passer\u00e0 molto del potenziale della SF-25, che potrebbe mostrare riferimenti interessanti. McLaren parte favorita, mentre Red Bull \u00e8 da verificare a sua volta: le curve lente non sembrano il pane della RB21, ma tutti i nuovi aggiornamenti potrebbero aver aiutato. L\u2019ultimo passaggio prima della pausa estiva ci dar\u00e0 probabilmente un quadro tecnico completo e definitivo in vista del finale di stagione in autunno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Gran Premio del Belgio 2025 non ha certo regalato un grande show, ma di sicuro lascia una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":14960,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[176],"tags":[2812,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-14959","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sport","8":"tag-gp-belgio","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-sport","13":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14959","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14959"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14959\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14960"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14959"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14959"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14959"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}