{"id":15000,"date":"2025-07-29T01:51:09","date_gmt":"2025-07-29T01:51:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/15000\/"},"modified":"2025-07-29T01:51:09","modified_gmt":"2025-07-29T01:51:09","slug":"gas-e-telefoni-a-rischio-rincari-viaggi-in-america-piu-convenienti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/15000\/","title":{"rendered":"gas e telefoni a rischio rincari, viaggi in America pi\u00f9 convenienti"},"content":{"rendered":"<p>Il prezzo dell&#8217;<strong>Iphone<\/strong>, anche se viene assemblato in <strong>Cina<\/strong>, o dei Levi&#8217;s originali made in <strong>Usa<\/strong> saliranno. Molto probabilmente sar\u00e0 pi\u00f9 conveniente fare le vacanze negli <strong>Stati Uniti<\/strong>. Destinata a crescere invece \u00e8 la bolletta energetica, se &#8211; come prevedere gli accordi tra Donald Trump e Ursula Von der Leyen &#8211; l&#8217;Europa comprer\u00e0 pi\u00f9 Gnl Oltreoceano, che ha un costo pi\u00f9 alto del metano che arriva dal Maghreb o di quello che ci fornivano i russi prima dello scoppio della guerra con l&#8217;Ucraina. Ma per comprendere l&#8217;impatto dei dazi sulle famiglie, sui consumatori finali italiani, bisogna guardare meno ai valori delle singole merci e pi\u00f9 all&#8217;impatto economico sull&#8217;intero sistema Paese.<\/p>\n<p>Al riguardo Mariano Bella, capo dell\u2019ufficio studi di Confcommercio, indica una pericolosa spirale: \u00abNegli Usa i dazi ridurranno la capacit\u00e0 di spesa delle famiglie americane, che sono i maggiori consumatori al mondo. E meno spese vuol dire minori commesse alle imprese di tutto il mondo che producono i loro beni, comprese quelle italiane. Le quali dovranno scegliere se aumentare i prezzi, limitando le vendite, oppure contenerli. E in un caso o nell\u2019altro per le aziende ci saranno meno margini, meno guadagni, che si traducono in meno nuove assunzioni, in una perdita di crescita dei sistemi Paesi e di reddito reale per i consumatori\u00bb. Gi\u00e0 basso in Italia. Per concludere: \u00ab\u00c8 troppo presto per fare delle stime, anche se al momento penso che il calo sar\u00e0 di qualche decimale\u00bb.<\/p>\n<p>Non a caso, ad aprile, nel pieno della guerra commerciale tra gli Stati Uniti e il resto del mondo, il governo italiano non aveva avuto remore nel tagliare le stime di crescita. Nel Dfp (Documento di finanza pubblica) il ministero dell\u2019Economia aveva previsto per quest\u2019anno un aumento del Pil dello 0,6 per cento contro un potenziale +0,8 legato proprio alla crescita dei posti di lavoro e al minore esborso per rifinanziare i titoli di Stato. Sempre nella direzione di capire meglio gli impatti sulla capacit\u00e0 di spesa per le famiglie, va anche ricordato che il Censis in uno studio per Confcooperative aveva segnalato che con un\u2019imposizione e del 10 per cento \u00abi dazi americani mettono a rischio 68.280 posti di lavoro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>LE ESENZIONI <\/strong><\/p>\n<p>Si entra adesso in una fase pi\u00f9 delicata della trattativa: stabilito un livello di dazi sulle due sponde dell\u2019Atlantico al 15 per cento, si dovrebbe decidere quali settori esentare. \u00abIn base a questo &#8211; aggiunge Bella &#8211; si capir\u00e0 quanto i consumatori finali pagheranno di pi\u00f9 i beni importati. O, ancora meglio, quanto gli importatori saranno disposti ad accollarsi sul totale dei rincari\u00bb. Da non dimenticare poi un altro aspetto segnalato dall\u2019economista Domenico Lombardo, oggi Professor of Practice in Public Policy e Direttore del Policy Observatory presso la School of Government della Luiss, in passato in America al Fondo monetario e alla Banca mondiale: \u00abSar\u00e0 importante anche capire i dazi imposti alla Cina: se le tariffe verso Pechino saranno alte, \u00e8 facile immaginare che i Cinesi inonderanno l\u2019Europa di loro prodotti. E questo far\u00e0 scendere i prezzi al consumo\u00bb.<\/p>\n<p>Per la cronaca, rispetto al passato, sono sempre meno i beni di consumo made in Usa che arrivano nei nostri negozi o nei nostri supermercati. A met\u00e0 luglio, il Codacons aveva calcolato per le famiglie una fiammata dell\u2019inflazione dello 0,5 per cento e una stangata complessiva da 4,2 miliardi, con un aumento soltanto sul versante alimentare di 1,62 miliardi. Va detto che nella sua stima l\u2019associazione dei consumatori aveva inserito dazi al 30 per cento e gli effetti degli stop al taglio del costo del denaro da parte della Bce, con conseguenti ripercussioni sui mutui.<\/p>\n<p><strong>HARLEY E JEANS <\/strong><\/p>\n<p>Detto questo, sempre il Codacons aveva spiegato che in Italia una Harley Davidson sarebbe costata oltre 4.700 euro in pi\u00f9, i blue jeans il 30 per cento in pi\u00f9, mentre \u00abgli snack dolci americani (prezzo medio 1,5 euro) rincarerebbero di 45 centesimi e il prezzo di un vasetto di burro d\u2019arachidi da 340 grammi, se prodotto negli Usa, salirebbe in media di 1,5 euro\u00bb.<\/p>\n<p>Proprio la trattativa sulle esenzioni potrebbe \u201csalvare\u201d alcolici iconici come bourbon e whiskey e i farmaci salvavita. Come detto ci potrebbero essere rincari sulle bollette perch\u00e9 il Gnl americano ha costi di estrazione pi\u00f9 alti. La tecnologia, ovunque prodotta, sconter\u00e0 le restrizioni su terre rare e chip mentre il dollaro debole &#8211; lo stesso che spaventa le nostre aziende esportatrici &#8211; dovrebbe rendere pi\u00f9 accessibili le vacanze e lo shopping in America, favorito in questo anche per la pax aerea tra Boeing e Airbus. Dove per\u00f2 i prezzi sono destinati a crescere per la spinta inflattiva legata alle politiche restrittive verso i prodotti stranieri volute da Trump.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Risparmio e investimenti, ogni venerd\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il prezzo dell&#8217;Iphone, anche se viene assemblato in Cina, o dei Levi&#8217;s originali made in Usa saliranno. Molto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":15001,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,3706,15369,1537,90,89,243],"class_list":{"0":"post-15000","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-dazi","11":"tag-iphone","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-ultima-ora"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15000","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15000"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15000\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15001"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15000"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15000"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15000"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}