{"id":150126,"date":"2025-10-06T14:27:09","date_gmt":"2025-10-06T14:27:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/150126\/"},"modified":"2025-10-06T14:27:09","modified_gmt":"2025-10-06T14:27:09","slug":"dazi-fed-immigrati-e-politica-estera-lagenda-trump-riscrive-gli-states","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/150126\/","title":{"rendered":"Dazi, Fed, immigrati e politica estera. L\u2019agenda Trump riscrive gli States"},"content":{"rendered":"<p>Da anni si parla del declino degli Stati Uniti, ma per molti cittadini Trump pu\u00f2 risollevare le sorti del Paese. Al suo secondo mandato, tra ordini esecutivi e spoils system, \u00e8 deciso a non commettere gli errori del passato.Confine a Sud blindato, rimpatri accelerati. La lotta agli irregolari infiamma lo scontro tra poteri istituzionali. Nel mirino anche la deflazione salariale.Lo speciale contiene due articoli.Quando un giorno si scriver\u00e0 la storia di questo travagliato periodo storico, gli Stati Uniti saranno probabilmente descritti come una potenza in declino, che ha perso a un tempo il proprio ruolo di guida dell\u2019Occidente e la ragione stessa della convivenza al proprio interno.L\u2019assassinio di Charlie Kirk, poco pi\u00f9 di un anno dopo l\u2019attentato all\u2019allora candidato alla presidenza Donald Trump, dimostra quanto profonda e violenta sia la divisione che attraversa il popolo americano. Una frattura che percorre gli schieramenti politici e arriva toccare la religione, l\u2019economia, l\u2019identit\u00e0, persino il concetto di popolo americano.Per la verit\u00e0, \u00e8 ormai da diversi decenni che si parla del declino americano e in questo senso, per qualcuno, l\u2019emersione di Donald Trump come presidente \u00e8 la certificazione della fine dell\u2019impero statunitense. Per altri, invece, Trump rappresenta un nuovo inizio, un\u2019onda di cambiamento in grado di riportare gli Stati Uniti a quell\u2019alba di innocenza perduta dei good old days. In effetti, questi ultimi rappresentano la maggioranza dei votanti all\u2019elezione del novembre 2024.In Europa guardiamo alla politica statunitense con malcelata sufficienza, in fondo condividendo il clich\u00e9 un po\u2019 stantio dell\u2019americano che si comporta come un bambino troppo cresciuto. L\u2019elettorato di Trump non \u00e8 quello che il racconto del mondo Maga (Make America Great Again) tende ad assimilare a un monolite. La destra americana \u00e8 invece un universo composito, che si \u00e8 unito nel voto a Trump, diventato il catalizzatore di spinte anche molto diverse tra loro.L\u2019agenda politica di Trump 2.0 sta sovvertendo quell\u2019ordine apparente sotto il quale covavano le contraddizioni che ora sono esplose. \u00c8 fuori di dubbio che la seconda presidenza Trump sia iniziata con i fuochi di artificio e che in pochi mesi abbia gi\u00e0 cambiato la faccia dell\u2019America. Ora il conflitto con il mondo liberal incarnato dai democratici e da gran parte dell\u2019establishment culturale, finanziario e mediatico americano \u00e8 esplicito e in questo scontro nessun colpo \u00e8 risparmiato. \u00abSotto sotto, c\u2019\u00e8 sempre il western\u00bb, diceva Giorgio Gaber.L\u2019immigrazione, ad esempio. Pochi giorni fa, il Dipartimento per la sicurezza interna americano (Dhs) ha annunciato che 2 milioni di immigrati clandestini hanno lasciato il Paese da gennaio, spontaneamente (1,6 milioni) o perch\u00e9 espulsi (400.000). In alcune tra le maggiori citt\u00e0 americane, tra cui la stessa Washington, la Casa Bianca ha inviato la Guardia nazionale, truppe federali e reparti dell\u2019Ice (Immigration and Customs Enforcement, Agenzia statunitense per l\u2019immigrazione e le dogane) per motivi di ordine pubblico. Immigrazione e criminalit\u00e0 sono temi sui quali Trump si pone con argomenti \u00abLaw &amp; Order\u00bb. Il metodo non piace ai sindaci e ai governatori democratici, mentre giornali e televisioni sono unanimemente schierati contro Trump, salvo rare eccezioni.Il presidente ha modificato le norme sullo ius soli, ha ristretto i permessi per studenti e quelli per il lavoro.In effetti, in questo secondo incarico il tycoon newyorkese sembra intenzionato a non commettere gli errori del suo primo mandato. La sua agenda sta riscrivendo i rapporti tra le istituzioni statunitensi. Trump tende ad allargare la portata dell\u2019azione del governo, in nome di quella teoria dell\u2019esecutivo unitario (Unitary Executive Theory) secondo cui il presidente degli Stati Uniti detiene il controllo totale e indivisibile sul potere esecutivo. Secondo questa teoria, tutte le funzioni esecutive &#8211; comprese quelle svolte da agenzie federali, dipartimenti e burocrati &#8211; devono essere subordinate al presidente, che ne \u00e8 il capo unico.Ecco, quindi, le rimozioni di funzionari in posizioni apicali, come la direttrice dei Cdc (Centers for Disease Control and Prevention) Susan Monarez, della commissaria del Bureau of Labor Statistics (Bls) Erika McEntarfer , del direttore dell\u2019Fbi Christopher Wray, del segretario alla Sicurezza interna Alejandro Mayorkas, della direttrice dell\u2019Intelligence nazionale Avril Haines. Per non parlare del caso pi\u00f9 clamoroso, la tentata rimozione del governatore della Federal Reserve Lisa Cook e la nomina del pi\u00f9 stretto consigliere economico di Trump, Stephen Miran, come membro del board della stessa Fed.Nel frattempo, i dazi del Liberation day di aprile stanno rimodellando il commercio internazionale. Washington sta conducendo una trattativa complessa con Pechino, dopo avere imposto dazi altissimi sulle importazioni di merci cinesi. Con l\u2019Ue vi \u00e8 stato un accordo commerciale, che \u00e8 ancora in divenire e che fissa i dazi al 15%, ma i rapporti non sono ancora distesi.Trump ha ritirato gli Stati Uniti dagli accordi di Parigi sul clima e ha cancellato i sussidi e i finanziamenti alle energie verdi. Ha abolito le politiche Dei (Diversit\u00e0, equit\u00e0 e inclusione) nell\u2019amministrazione e nell\u2019esercito, ha smantellato Usaid, il dipartimento incaricato della cooperazione internazionale. Con il suo \u00abDrill, baby, drill\u00bb sta cercando di imporre il dominio americano sull\u2019energia mondiale, ma le cose sono un po\u2019 pi\u00f9 complicate di cos\u00ec.In politica estera, Washington mette il contrasto alla Cina come priorit\u00e0 massima. Mentre spinge l\u2019Europa a sostenere i costi della propria difesa e rivede le strategie Nato, declassa la Russia a potenza regionale e cerca di venire a capo del rebus Iran. Sulla questione di Gaza, Trump ha proposto un piano di pace ora in discussione.A dispetto delle Cassandre, che vedevano nei dazi il fattore che avrebbe messo in ginocchio gli Stati Uniti, l\u2019economia americana regge, con Wall Street ai massimi. Stanno emergendo alcuni fattori di debolezza, ma non quelli che la maggior parte degli analisti pensavano.Intanto, la nuova destra americana marca le differenze. Un mondo variegato, una sorta di fiume carsico di cui Charlie Kirk era un esponente molto in vista, ma che non esaurisce lo spettro. La cosiddetta tecnodestra, da Peter Thiel a Elon Musk, preme per riforme radicali, mentre il vicepresidente JD Vance sembra essere il candidato naturale alle prossime elezioni. Tra poco pi\u00f9 di un anno, intanto, si vota alle elezioni di midterm per il rinnovo del Congresso.In tutti o quasi i capitoli aperti dalla Casa Bianca entra pesantemente il sistema giudiziario, preoccupato dall\u2019allargamento del raggio d\u2019azione dell\u2019esecutivo (oltre 200 ordini esecutivi firmati dal presidente). Si stima che siano stati avviati circa 400 procedimenti giudiziari contro gli atti del governo a partire dal gennaio scorso. Un terzo \u00e8 stato respinto, un terzo ha bloccato o rallentato l\u2019azione di Trump e il restante \u00e8 in attesa di giudizio.La crociata repubblicana contro la cultura woke attraversa anche le universit\u00e0, con gli scontri e i tagli dei finanziamenti a prestigiose universit\u00e0 come Harvard.L\u2019America \u00e8 in un travaglio da cui pu\u00f2 emergere purificata o perdersi. Ma non sar\u00e0 la presidenza Trump a sancire la fine della crisi, che ha radici profonde.<\/p>\n<p> Confine a Sud blindato, rimpatri accelerati La lotta all\u2019immigrazione illegale \u00e8 tornata al centro della politica americana sotto la presidenza di Donald Trump, con una ruvidit\u00e0 che non lascia spazio a compromessi. Rimpatri accelerati, status di protezione temporanea (Tps) revocati, designazione dei trafficanti come terroristi e persino l\u2019affondamento di navi venezuelane sospettate di trasportare droga. Il confine Sud degli Stati Uniti \u00e8 diventato un laboratorio (caldissimo) di una strategia muscolare che punta a ridisegnare non solo le politiche migratorie, ma anche l\u2019accesso allo status di cittadino statunitense.Appena entrato in carica, infatti, Trump ha firmato un ordine esecutivo che interpreta in modo restrittivo il 14\u00b0 emendamento della Costituzione, sostenendo che il diritto alla cittadinanza per nascita non si applichi ai figli di immigrati irregolari. L\u2019obiettivo \u00e8 negare la cittadinanza automatica a decine di migliaia di bambini nati ogni anno da genitori non in regola. Diversi tribunali federali hanno inizialmente bloccato l\u2019ordine esecutivo, ma la Corte Suprema ha limitato l\u2019azione delle corti.Proprio i tribunali rappresentano uno degli ostacoli principali alla strategia trumpiana. Diverse corti hanno sospeso o annullato provvedimenti esecutivi, contestando la legittimit\u00e0 delle deportazioni accelerate e la revoca dei Tps concessi a venezuelani, haitiani e centroamericani. Il conflitto tra potere giudiziario e potere esecutivo si \u00e8 fatto rovente, con accuse incrociate di abuso di potere e politicizzazione della giustizia. I liberal-democratici, da parte loro, denunciano una deriva autoritaria e una strumentalizzazione della paura a fini elettorali.I numeri parlano chiaro. Con 8-10 milioni di immigrati illegali, secondo il dipartimento per la Sicurezza interna (Dhs), oltre due milioni di migranti irregolari sono stati rimpatriati in meno di 250 giorni. Gli attraversamenti delle frontiere sono crollati, gli arresti da parte dell\u2019Ice (Immigration and Customs Enforcement) sono raddoppiati rispetto al periodo pre Trump, mentre il numero di persone detenute ha raggiunto il massimo storico. Il \u00abOne Big Beautiful Bill\u00bb prevede 150 miliardi di dollari per rafforzare la sicurezza alle frontiere e i rimpatri.La gran parte degli economisti pensa che la repressione dell\u2019immigrazione dannegger\u00e0 il mercato del lavoro. Non la pensa cos\u00ec Stephen Miran, stretto consigliere economico di Donald Trump. \u00ab\u00c8 un errore pensare che non abbiamo un sostituto nazionale per gli immigrati\u00bb, ha detto Miran. \u00abC\u2019\u00e8 un\u2019ampia offerta di manodopera in attesa di essere attratta dai giusti incentivi per le aziende ad assumerla &#8211; e per loro a lavorare &#8211; ma non arriver\u00e0 mai, se ci si limita a fornire un flusso infinito di non americani disposti a lavorare per salari da schiavi\u00bb. Questo \u00e8 il punto: la deflazione salariale indotta dall\u2019immigrazione illegale \u00e8 evidente in diversi settori come agricoltura, ristorazione, costruzioni e assistenza. I dati su occupazione e salari dei prossimi mesi diranno se Miran ha ragione.\n<\/p>\n<p>\n        Xi Jinping (Getty Images)\n    <\/p>\n<p>\n        (Guardia di Finanza)\n    <\/p>\n<p>Coordinati dall&#8217;EPPO (Procura europea) di Bologna, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Prato hanno dato esecuzione a provvedimenti emessi dai Tribunali di Ferrara e Trani, indirizzati a colpire un\u2019associazione criminale dedicata alla vendita di auto di lusso di origine tedesca. Il profitto del reato ricostruito dalle Fiamme Gialle pratesi ammonta complessivamente a circa 43 milioni di euro, cifra confermata dagli organi giudicanti nell\u2019ambito delle ordinanze che hanno disposto l\u2019applicazione di misure cautelari reali sui capitali sociali di 8 societ\u00e0, 7 appezzamenti di terreno, 3 immobili residenziali, un concessionario auto, 41 automobili (tra le quali spiccano Ferrari, Lamborghini e Porsche) per un valore di mercato complessivo di circa 3,5 milioni di euro ed oltre 50 conti bancari con disponibilit\u00e0 liquide complessive, al momento, di oltre \u20ac 1,2 milioni di euro. Contestualmente alla notifica dei provvedimenti sono state eseguite perquisizioni locali di oltre 15 siti tra residenze, sedi di imprese attive ed altre unit\u00e0 locali nella disponibilit\u00e0 degli indagati.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 investigative condotte dai Finanzieri del Gruppo di Prato sono partite da un esposto presentato da un cliente che lamentava difficolt\u00e0 nelle pratiche dell\u2019immatricolazione di un&#8217;auto usata acquistata tramite un concessionario multimarca da un venditore tedesco. Le preliminari prove raccolte hanno permesso di individuare l\u2019esistenza di un contesto criminale di proporzioni ben pi\u00f9 ampie, tali da interessare l\u2019area di competenza della Procura Europea. Sotto la direzione della citata autorit\u00e0 sono stati svolti accertamenti di polizia giudiziaria, con esecuzione di intercettazioni telefoniche, indagini bancarie, perquisizioni presso agenzie di pratiche auto, ricostruzione dei flussi di vendita di oltre 1.700 automobili, oltre ad iniziative di cooperazione internazionale con le autorit\u00e0 tedesche e lo sviluppo di indagini transfrontaliere. Il quadro probatorio ha evidenziato l\u2019esistenza di un sistema profondamente organizzato di raccolta degli ordini di acquisto tramite concessionarie multimarca compiacenti, l\u2019individuazione dei veicoli \u00abtarget\u00bb presso grandi rivenditori di usato tedeschi e la definizione di pratiche di importazione tali da permettere l\u2019immatricolazione in Italia dei veicoli senza il pagamento dell\u2019IVA, ricorrendo a societ\u00e0 di comodo estere, intestate a prestanome e flussi di falsa fatturazione.<\/p>\n<p>Inoltre, per rendere ulteriormente difficoltosa la riconducibilit\u00e0 dello schema evasivo alle concessionarie coinvolte, gli indagati hanno escogitato schemi di periodica cessazione e riapertura delle partite IVA usate per l\u2019acquisto delle auto, senza tuttavia variare l\u2019ubicazione degli showroom e l\u2019insegna commerciale utilizzata, cos\u00ec da continuare a beneficiare della visibilit\u00e0 commerciale acquisita nel tempo.<\/p>\n<p>Il risparmio fiscale indebitamente realizzato costituiva la base per l\u2019attuazione di strategie di pricing aggressivo, immettendo nel mercato vetture di fascia alta e medio-alta a prezzi molto concorrenziali.<\/p>\n<p>Il castello accusatorio composto dai Finanzieri di Prato, sotto il coordinamento della Procura Europea di Bologna si \u00e8 tradotto in due richieste di adozione di misure cautelari reali trasmesse ai competenti tribunali di Ferrara e Trani. Le autorit\u00e0 interessate hanno condiviso totalmente le tesi accusatorie formulate restituendo due provvedimenti di sequestro finalizzati alla confisca per un importo complessivo di circa 43 milioni di euro, la cui esecuzione \u00e8 stata accompagnata da mirate attivit\u00e0 di perquisizione domiciliare a carico degli indagati e delle sedi delle imprese coinvolte.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n<p>\n        Ll\u2019ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti (Ansa)\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Da anni si parla del declino degli Stati Uniti, ma per molti cittadini Trump pu\u00f2 risollevare le sorti&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":150127,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,242,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-150126","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-stati-uniti","15":"tag-ultime-notizie","16":"tag-ultime-notizie-di-mondo","17":"tag-ultimenotizie","18":"tag-ultimenotiziedimondo","19":"tag-world","20":"tag-world-news","21":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150126","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=150126"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150126\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/150127"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=150126"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=150126"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=150126"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}