{"id":150192,"date":"2025-10-06T15:21:10","date_gmt":"2025-10-06T15:21:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/150192\/"},"modified":"2025-10-06T15:21:10","modified_gmt":"2025-10-06T15:21:10","slug":"francesco-paolo-capone-troppi-scioperi-inopportuni-cosi-il-sindacato-non-ha-senso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/150192\/","title":{"rendered":"Francesco Paolo Capone: \u00abTroppi scioperi inopportuni. Cos\u00ec il sindacato non ha senso\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\n        Francesco Paolo Capone (Imagoeconomica)\n    <\/p>\n<p>Il segretario della Ugl stronca le ultime iniziative di Landini su Gaza e Finanziaria: \u00abLa credibilit\u00e0 si ottiene tutelando i lavoratori, senza contestare a priori il governo\u00bb.Paolo Capone, in quanto segretario di Ugl, la domanda \u00e8 scontata. Qual \u00e8 la posizione del sindacato che lei rappresenta a proposito dello sciopero indetto da Cgil e Usb venerd\u00ec scorso?\u00abUgl non ha indetto lo sciopero. E mi sembra anche in buona compagnia. Neppure Cisl e Uil hanno seguito la Cgil. La nostra posizione \u00e8 contraria per due motivi. Quell\u2019agitazione, innanzitutto, \u00e8 illegittima\u00bb.Si \u00e8 espressa l\u2019Authority in tal senso, ricordiamolo. L\u2019altro motivo?\u00abSi \u00e8 trattato di uno sciopero inopportuno, usato come strumento politico che per\u00f2 non aiuta la causa palestinese. Lo sciopero \u00e8 l\u2019arma finale per il sindacato, da usare con parsimonia e adeguatezza\u00bb. Sostiene vi sia una banalizzazione dello sciopero? \u00abLa credibilit\u00e0 del sindacato si sostiene tutelando i diritti dei lavoratori, manifestando per i diritti sociali o per le violazioni dei diritti garantiti dalla Costituzione. Annunciare, per esempio, uno sciopero preventivo quando ancora non c\u2019\u00e8 una bozza di manovra finanziaria, come fatto da alcune sigle, \u00e8 sbagliato. Si d\u00e0 una connotazione politica che rischia poi di rendere il sindacato nel suo complesso sempre meno credibile\u00bb.Il presidente del Consiglio polemizza sul fatto che gli scioperi vengono quasi sempre fatti di venerd\u00ec. Nel settore della scuola si raggiunge anche il 50%. \u00abOvviamente chi organizza lo sciopero il venerd\u00ec vede aumentare la partecipazione. Motivi di comodit\u00e0 inducono ad aderire chi durante la settimana non lo avrebbe magari fatto. Ma chi sciopera rinuncia a quel giorno di lavoro e alla retribuzione. Non scordiamocelo\u00bb.Ugl che aspettative ha sulla prossima legge di bilancio? \u00abQuesto governo, nelle passate finanziarie, ha preso in considerazione una serie di proposte fatte anche dal nostro sindacato. Una su tutte, un significativo taglio del cuneo fiscale. Molto pi\u00f9 efficace per i lavoratori rispetto alla stessa misura realizzata dal governo Draghi, che fu piuttosto timida. Ed \u00e8 stato reso strutturale. Ci sono state le riduzioni sugli scaglioni Irpef. Sono state impegnate somme importanti sul rinnovo dei contratti collettivi del pubblico impiego. Ci sono stati interventi a favore della famiglia e delle donne. Possiamo dire che l\u2019ultima finanziaria ha avuto un forte impatto sociale. Mi aspetto, quindi, interventi in favore della classe media nella sua interezza affinch\u00e9 si possa garantire e sostenere lo stato sociale di questo Paese e il funzionamento della macchina statale. Bisogna inoltre garantire le fasce pi\u00f9 deboli. Mi aspetto attenzione per chi \u00e8 in condizioni di fragilit\u00e0 economica, sociale o territoriale\u00bb.Quanto alle interlocuzioni con i sindacati, questo governo come si sta comportando? Parlo di metodo, non di merito. \u00abIl confronto con le parti sociali \u00e8 diventato strutturale da anni. La concertazione \u00e8 un metodo. Meloni lo ha consolidato anche con una certa pazienza visto le intemperanze di qualche mio collega. Nel merito l\u2019occupazione \u00e8 cresciuta. Il giudizio delle agenzie di rating \u00e8 migliorato, l\u2019affidabilit\u00e0 dell\u2019Italia \u00e8 apprezzata dai mercati, il Pil, seppur lentamente, cresce. Sono segnali positivi che non devono farci dimenticare che ci sono delle criticit\u00e0 sulle quali bisogna lavorare. La crisi della manifattura pesa. Soprattutto nel settore dell\u2019acciaio e dell\u2019automotive. Per questo l\u2019Ugl auspica che si arrivi alla sottoscrizione di un Patto per il futuro tra imprese, lavoratori e governo per rilanciare il sistema-Paese. Tutti gli attori dovrebbero condividere un impegno comune su Fisco, innovazione tecnologica, energia, giustizia, politiche industriali e solidariet\u00e0. Ci\u00f2 che serve per produrre di pi\u00f9 e meglio e che \u00e8 necessario anche per attirare gli investitori\u00bb.Secondo Ugl cosa bisogna fare su Ilva? \u00abIl dossier \u00e8 complesso. L\u2019Ilva, che nasce come struttura pubblica, somma le criticit\u00e0 ambientali che hanno segnato il territorio di Taranto. Non \u00e8 pi\u00f9 rinviabile il processo di conversione degli impianti di fusione ormai desueti. L\u2019acciaio \u00e8 materia prima necessaria per qualunque progetto di consolidamento e rilancio dell\u2019industrializzazione del Paese. Fare politica industriale senza acciaio \u00e8 impossibile. Confidiamo si possa trovare un acquirente affidabile che garantisca i livelli di produzione e la transizione ambientale con l\u2019ammodernamento degli impianti\u00bb.E se non arrivasse? Lo Stato dovrebbe farsene carico? \u00abL\u2019acciaio \u00e8 necessario. E quello italiano (oltre al sito di Taranto ci sono quelli di Terni e Piombino) \u00e8 di altissima qualit\u00e0. Se non ci fossero alternative lo Stato non potrebbe sottrarsi a questo impegno. L\u2019intervento dovrebbe essere sostenibile sotto ogni profilo. Ambientale ed economico. L\u2019acciaio, all\u2019epoca anche pubblico, ha garantito il boom economico del Paese nel dopoguerra. Senza acciaio non si pu\u00f2 fare politica industriale\u00bb.A proposito di industria, il governo ha dato il via libera anche alla legge delega sul ritorno al nucleare. \u00c8 un tema che interessa a Ugl oppure no? \u00abAbbiamo una posizione netta. Siamo favorevoli al nucleare, quello di ultima generazione garantisce standard elevati di sicurezza a differenza delle vecchie centrali nucleari presenti in Italia, ormai tutte dismesse. Confesso che sul nucleare ho cambiato la mia posizione personale perch\u00e9 mi rendo conto che l\u2019indipendenza energetica \u00e8 la principale forza di una nazione. Produrre energia in Italia senza doverla comprare totalmente all\u2019estero darebbe un vantaggio competitivo alle imprese e al Paese\u00bb.L\u2019Italia \u00e8 il pi\u00f9 grande importatore di energia al mondo. E la Francia il pi\u00f9 grande esportatore. Forse se la gioca col Canada. La situazione \u00e8 decisamente singolare. \u00abQuindi al nucleare Ugl dice assolutamente s\u00ec. Ovviamente con tutte le attenzioni e con tutte le accortezze che questo comporta. Anche nella scelta del tipo di tecnologie che verranno utilizzate. Fornire alle imprese energia a costi competitivi consente alle imprese di produrre di pi\u00f9 e meglio, con una ricaduta positiva anche sui lavoratori che potranno avere retribuzioni migliori. \u00c8 indistruttibile il legame tra capitale e lavoro. Motivo per il quale non siamo certo noi che esaltiamo la lotta di classe\u00bb.La rivolta sociale per dirla alla Landini.\u00abNoi lavoriamo perch\u00e9 i lavoratori partecipino attivamente alla gestione dell\u2019impresa\u00bb.Torniamo al pubblico impiego, al tema del rinnovo dei contratti. In generale, a che punto siamo?\u00ab\u00c8 stato rinnovato il contratto delle Funzioni centrali, mentre segnano il passo le trattative per la Sanit\u00e0, Istruzione e ricerca, e per le Amministrazioni locali. Credo sia necessario accelerare ed evitare di usare il mancato rinnovo del contratto come strumento di lotta politica. Il sindacato deve dare delle risposte ai lavoratori ed evitare posizioni che a volte sembrano strumentali e opportunistiche e, comunque, distanti dalle esigenze di chi lavora. \u00c8 ovvio che, a differenza del settore privato, nel pubblico quando il datore di lavoro \u00e8 lo Stato, la tentazione di \u201cgiocare\u201d una partita politica e ideologica \u00e8 forte per alcuni sindacati\u00bb.Sulla legge di bilancio avrete una proposta che intendete mettere sul piatto. Se s\u00ec, quanto costerebbe? \u00abSu questo abbiamo gi\u00e0 avviato una serie di approfondimenti con il nostro centro studi e stiamo facendo le ultime valutazioni di impatto. Mi scuser\u00e0 ma ancora il dossier \u00e8 riservato. Quando avanziamo una proposta, vogliamo essere sicuri della sua sostenibilit\u00e0\u00bb.Sempre parlando di legge di bilancio, due sono i temi: la rottamazione e un prelievo specifico per le banche che hanno fatto molti utili negli ultimi due anni. La posizione di Ugl in proposito qual \u00e8?\u00abLaica. \u00c8 indiscutibile che le banche hanno avuto extra profitti importanti di natura finanziaria, non legate alle proprie attivit\u00e0 produttive. Una contribuzione, che possiamo chiamare di solidariet\u00e0, sarebbe auspicabile nell\u2019ottica di contributo alla sostenibilit\u00e0 del sistema-Paese. Atteso che, nella legge di bilancio, la disponibilit\u00e0 proviene dagli introiti fiscali, dall\u2019attivit\u00e0 di contrasto all\u2019evasione fiscale, dal minor costo degli interessi del debito pubblico, dal taglio degli sprechi e dalla crescita del Paese. In questo contesto un intervento solidale del sistema bancario potrebbe aiutare se condiviso\u00bb.Sulla rottamazione invece? \u00abLa cosiddetta evasione di necessit\u00e0 deve essere in qualche modo affrontata con questi strumenti. Fuori dalla logica del \u201cliberi tutti, non pagate le tasse perch\u00e9 tanto non ve le faremo pagare pi\u00f9\u201d. Non vogliamo trasmettere questo messaggio. Per\u00f2 qualche intervento \u00e8 necessario. Soprattutto per le piccole e medie imprese che sono il vero tessuto produttivo dell\u2019Italia. Un grande reticolo produttivo che soffre anche per le piccole crisi aziendali. Una fattura non pagata pu\u00f2 mettere in ginocchio un imprenditore che rischia di dover tagliare sul lavoro, sulla sicurezza o sulle tasse\u00bb.\n<\/p>\n<p>\n        Xi Jinping (Getty Images)\n    <\/p>\n<p>\n        (Guardia di Finanza)\n    <\/p>\n<p>Coordinati dall&#8217;EPPO (Procura europea) di Bologna, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Prato hanno dato esecuzione a provvedimenti emessi dai Tribunali di Ferrara e Trani, indirizzati a colpire un\u2019associazione criminale dedicata alla vendita di auto di lusso di origine tedesca. Il profitto del reato ricostruito dalle Fiamme Gialle pratesi ammonta complessivamente a circa 43 milioni di euro, cifra confermata dagli organi giudicanti nell\u2019ambito delle ordinanze che hanno disposto l\u2019applicazione di misure cautelari reali sui capitali sociali di 8 societ\u00e0, 7 appezzamenti di terreno, 3 immobili residenziali, un concessionario auto, 41 automobili (tra le quali spiccano Ferrari, Lamborghini e Porsche) per un valore di mercato complessivo di circa 3,5 milioni di euro ed oltre 50 conti bancari con disponibilit\u00e0 liquide complessive, al momento, di oltre \u20ac 1,2 milioni di euro. Contestualmente alla notifica dei provvedimenti sono state eseguite perquisizioni locali di oltre 15 siti tra residenze, sedi di imprese attive ed altre unit\u00e0 locali nella disponibilit\u00e0 degli indagati.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 investigative condotte dai Finanzieri del Gruppo di Prato sono partite da un esposto presentato da un cliente che lamentava difficolt\u00e0 nelle pratiche dell\u2019immatricolazione di un&#8217;auto usata acquistata tramite un concessionario multimarca da un venditore tedesco. Le preliminari prove raccolte hanno permesso di individuare l\u2019esistenza di un contesto criminale di proporzioni ben pi\u00f9 ampie, tali da interessare l\u2019area di competenza della Procura Europea. Sotto la direzione della citata autorit\u00e0 sono stati svolti accertamenti di polizia giudiziaria, con esecuzione di intercettazioni telefoniche, indagini bancarie, perquisizioni presso agenzie di pratiche auto, ricostruzione dei flussi di vendita di oltre 1.700 automobili, oltre ad iniziative di cooperazione internazionale con le autorit\u00e0 tedesche e lo sviluppo di indagini transfrontaliere. Il quadro probatorio ha evidenziato l\u2019esistenza di un sistema profondamente organizzato di raccolta degli ordini di acquisto tramite concessionarie multimarca compiacenti, l\u2019individuazione dei veicoli \u00abtarget\u00bb presso grandi rivenditori di usato tedeschi e la definizione di pratiche di importazione tali da permettere l\u2019immatricolazione in Italia dei veicoli senza il pagamento dell\u2019IVA, ricorrendo a societ\u00e0 di comodo estere, intestate a prestanome e flussi di falsa fatturazione.<\/p>\n<p>Inoltre, per rendere ulteriormente difficoltosa la riconducibilit\u00e0 dello schema evasivo alle concessionarie coinvolte, gli indagati hanno escogitato schemi di periodica cessazione e riapertura delle partite IVA usate per l\u2019acquisto delle auto, senza tuttavia variare l\u2019ubicazione degli showroom e l\u2019insegna commerciale utilizzata, cos\u00ec da continuare a beneficiare della visibilit\u00e0 commerciale acquisita nel tempo.<\/p>\n<p>Il risparmio fiscale indebitamente realizzato costituiva la base per l\u2019attuazione di strategie di pricing aggressivo, immettendo nel mercato vetture di fascia alta e medio-alta a prezzi molto concorrenziali.<\/p>\n<p>Il castello accusatorio composto dai Finanzieri di Prato, sotto il coordinamento della Procura Europea di Bologna si \u00e8 tradotto in due richieste di adozione di misure cautelari reali trasmesse ai competenti tribunali di Ferrara e Trani. Le autorit\u00e0 interessate hanno condiviso totalmente le tesi accusatorie formulate restituendo due provvedimenti di sequestro finalizzati alla confisca per un importo complessivo di circa 43 milioni di euro, la cui esecuzione \u00e8 stata accompagnata da mirate attivit\u00e0 di perquisizione domiciliare a carico degli indagati e delle sedi delle imprese coinvolte.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Francesco Paolo Capone (Imagoeconomica) Il segretario della Ugl stronca le ultime iniziative di Landini su Gaza e Finanziaria:&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":150193,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,92923,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-150192","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-intervista-francesco-paolo-capone","12":"tag-mondo","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-ultime-notizie","16":"tag-ultime-notizie-di-mondo","17":"tag-ultimenotizie","18":"tag-ultimenotiziedimondo","19":"tag-world","20":"tag-world-news","21":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150192","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=150192"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150192\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/150193"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=150192"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=150192"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=150192"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}