{"id":150271,"date":"2025-10-06T16:24:16","date_gmt":"2025-10-06T16:24:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/150271\/"},"modified":"2025-10-06T16:24:16","modified_gmt":"2025-10-06T16:24:16","slug":"peter-omahony-rassie-erasmus-e-un-dittatore-completamente-pazzo-con-un-lato-emotivo-straordinario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/150271\/","title":{"rendered":"Peter O&#8217;Mahony: &#8220;Rassie Erasmus \u00e8 un dittatore completamente pazzo con un lato emotivo straordinario&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Al podcast The Good, The Bad and The Rugby l\u2019ex terza linea irlandese ha raccontato diversi aneddoti sui periodo in cui i due hanno lavorato insieme a Munster<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-196522\" class=\"wp-image-196522 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Rassie-Erasmus.jpg\" alt=\"Peter O'Mahony: &quot;Rassie Erasmus \u00e8 un dittatore completamente pazzo con un lato emotivo straordinario&quot;\" width=\"850\" height=\"567\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-196522\" class=\"wp-caption-text\">Peter O\u2019Mahony: \u201cRassie Erasmus \u00e8 un dittatore completamente pazzo con un lato emotivo straordinario\u201d\u201d (ph. Sebastiano Pessina)<\/p>\n<p>Peter O\u2019Mahony e Rassie Erasmus si sono incrociati tante volte da avversari, e per un anno e mezzo sono stati nella stessa squadra. L\u2019irlandese giocava a Munster, dove il Sudafricano ha allenato nel 2016 e nel 2017 prima di rispondere alla chiamata degli Springboks, in crisi nera in quel periodo.<\/p>\n<p>Al podcast The Good, The Bad and The Rugby condotto dagli ex giocatori inglesi James Haskell e Mike Tindall, O\u2019Mahony ha raccontato alcuni aneddoti su Erasmus: \u201c\u00c8 completamente pazzo. Ed era esattamente ci\u00f2 di cui Munster aveva bisogno in quel momento\u201d. Erasmus, infatti, arriv\u00f2 a Munster come Director of Rugby, mentre l\u2019allenatore era Anthony Foley che mor\u00ec tragicamente per un malore. Il club irlandese propose a Erasmus di prendere il suo posto, e lui accett\u00f2.<\/p>\n<p><strong>Leggi anche<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2025\/10\/05\/rugby-championship-springboks-dominanti-e-pumas-mai-domi-gli-highlights-di-sudafrica-argentina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Rugby Championship: Springboks dominanti e Pumas mai domi. Gli highlights di Sudafrica-Argentina<\/a><\/p>\n<p>\u201cQuando Axel (il soprannome di Foley, ndr) mor\u00ec eravamo completamente persi. Rassie non aveva in programma di fare l\u2019allenatore, osservava, era sempre al lavoro al centro sportivo, non stava in campo. Dopo la morte di Axel dovette prendere in mano la squadra, ed era proprio l\u2019allenatore di cui avevamo bisogno in quel momento. Serviva qualcuno che facesse piazza pulita delle st******e che c\u2019erano nel club\u201d ha proseguito O\u2019Mahony.<\/p>\n<p>L\u2019irlandese ha poi spiegato l\u2019approccio di Erasmus e il modo in cui toglieva pressione ai giocatori: \u201cErasmus ha un approccio completamente diverso, se lo paragoni a Joe Schmidt o a Andy Farrell, \u00e8 un personaggio completamente differente ma ha un modo di fare fuori dal comune. Si prendeva sulle spalle una quantit\u00e0 di pressione impressionante cos\u00ec che i giocatori non avessero alcun peso. Creava polemiche in modo che l\u2019attenzione fosse su di lui e non sui ragazzi, e se c\u2019era una sconfitta si prendeva tutte le colpe. E poi aveva un lato emotivo straordinario, riusciva a caricarti con i suoi racconti. Ti parlava di esperienze vissute nella sua carriera, episodi forti. Alcune cose che ho sentito dire ai sudafricani nei documentari sugli Springboks le aveva dette anche a noi. Storie potentissime, impossibile non reagire in modo positivo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCerto, se lo confronti con Johann Van Graan (allenatore di Munster dal 2017 al 2022, ora a Bath, ndr) sono completamente diversi: Johann seguiva la politica della \u2018porta sempre aperta\u2019, mentre Rassie la teneva ben chiusa. Te la apriva solo se avevi un problema serio: prima dovevi provare a risolverlo da solo un paio di volte, e solo dopo potevi bussare. Ma anche cos\u00ec \u00e8 stato fantastico per noi\u201d ha proseguito O\u2019Mahony.<\/p>\n<p>\u201cEra un tipo dittatoriale e chiaramente al comando, non c\u2019\u00e8 dubbio\u201d ha detto O\u2019Mahony: \u201cQuesto faceva parte del suo modo di fare, zero scuse e zero st******e. Ricordo che quando arriv\u00f2 ci chiese: \u2018Di cosa avete bisogno? Cosa manca nel club?\u2019 Cre\u00f2 spazi per le famiglie. Per quanto Munster fosse un club organizzato, non c\u2019erano aree riservate alle partner e ai figli dei giocatori. Mise a disposizione un asilo per chi aveva figli. Diceva: \u2018Di cosa avete bisogno per non dover pensare ad altro e potervi concentrare solo sulla partita del weekend?\u2019 Noi gli dicemmo: \u2018Ci serve questo, quello e quell\u2019altro\u2019, e lui rispose: \u2018Fatto, ci penso io\u2019\u201d.<\/p>\n<p>Infine, O\u2019Mahony ha ricordato un \u201cclassico\u201d delle regole di Erasmus, chi non si allena il luned\u00ec non gioca: \u201cC\u2019erano dei ragazzi che il luned\u00ec avevano qualche acciacco e preferivano non allenarsi. Lui mise una regola chiara che vale ancora oggi con il Sudafrica: se non puoi allenarti il luned\u00ec non sei selezionabile per il weekend. Devi presentarti, anche solo al 60 o 70%, ma se non sei in campo, non giochi\u201d.\t<\/p>\n<p>onrugby.it \u00a9 riproduzione riservata<\/p>\n<p>Cari Lettori,<\/p>\n<p>OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un\u2019informazione puntuale e quotidiana sul<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\tmondo della palla ovale. <b>Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicit\u00e0, in particolare quella personalizzata.<\/b><\/p>\n<p>Quando Vi viene proposta l\u2019informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Al podcast The Good, The Bad and The Rugby l\u2019ex terza linea irlandese ha raccontato diversi aneddoti sui&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":150272,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1458],"tags":[1537,90,89,1840,245,244],"class_list":{"0":"post-150271","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rugby","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-rugby","12":"tag-sport","13":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150271","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=150271"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150271\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/150272"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=150271"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=150271"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=150271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}