{"id":150302,"date":"2025-10-06T16:52:20","date_gmt":"2025-10-06T16:52:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/150302\/"},"modified":"2025-10-06T16:52:20","modified_gmt":"2025-10-06T16:52:20","slug":"prevenzione-tumore-al-seno-limportanza-del-senologo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/150302\/","title":{"rendered":"Prevenzione tumore al seno. L&#8217;importanza del senologo"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 un simbolo potente di femminilit\u00e0 e seduzione, una metafora della maternit\u00e0. Per tante \u00e8 anche un po\u2019 croce e delizia: c\u2019\u00e8 chi lo vorrebbe pi\u00f9 grande e chi pi\u00f9 piccolo, chi se lo vede troppo cadente, chi lo vorrebbe pi\u00f9 sodo. Per tutte per\u00f2 <strong>il seno \u00e8 la parte del corpo che pi\u00f9 incarna l\u2019identit\u00e0 femminile<\/strong>, in ogni sua sfaccettatura: anche per questo mantenerlo sano e bello a lungo \u00e8 cos\u00ec essenziale per le donne, anche per questo ci\u00f2 che pi\u00f9 lo minaccia,<strong> il tumore al seno, \u00e8 la paura neanche troppo segreta di ciascuna<\/strong>.<\/p>\n<p>                <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" id=\"imgVideoPlayer\" class=\"\" alt=\"Tumore al seno, i dati sui percorsi di cura in Italia e in Europa\" title=\"Tumore al seno, i dati sui percorsi di cura in Italia e in Europa\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Screenshot-2025-03-14-alle-09.34.56-990x610.png.webp\" width=\"990\" height=\"610\"\/><\/p>\n<p>Il senologo, alleato nella prevenzione<\/p>\n<p>L\u2019antidoto ai timori? <strong>Fare conoscenza con il senologo<\/strong>, il medico che pi\u00f9 di tutti gli altri pu\u00f2 aiutare a riconoscere e gestire al meglio i problemi alle mammelle. A dare ragione alle donne e alle loro paure sono i numeri:<strong> il cancro al seno, con quasi 56mila nuovi casi l\u2019anno, \u00e8 il tumore femminile pi\u00f9 frequente<\/strong>, a ogni et\u00e0. La ricerca ha cambiato e continua a cambiare in meglio le prospettive per le pazienti (si veda il riquadro a destra), tanto che in trent\u2019anni la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi \u00e8 arrivata a sfiorare il 90 per cento.<\/p>\n<p><strong>Risultati possibili anche grazie alla figura del senologo, il \u201cmedico del seno\u201d<\/strong>: una figura che ancora oggi molte non conoscono e pure \u00abnon ben definita\u00bb, come ammette <strong>Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi Ets e direttore del Programma di Senologia dell\u2019Istituto Europeo di Oncologia di Milano<\/strong>. \u00abNon esiste infatti una specializzazione in senologia; questo medico \u00e8 spesso un chirurgo, talvolta un oncologo o un radiologo, che ha acquisito una specifica esperienza e competenza nella diagnosi e nella gestione dei disturbi della mammella: \u00e8 perci\u00f2 la persona giusta per interpretare le biopsie e le immagini di mammografia ed ecografia, anche tenendo conto della storia clinica della singola paziente e della visita in ambulatorio\u00bb.<\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">La diagnosi precoce e gli screening salvano la vita. Per questo \u00e8 importante aderire. (Getty Images)<\/p>\n<p>Un controllo senologico parte sempre dalla raccolta delle informazioni sulle abitudini e la storia, personale e familiare, di ogni donna (come l\u2019et\u00e0 della prima mestruazione o della menopausa, le gravidanze eventuali, gli stili di vita, i casi di tumore al seno in famiglia); quindi c\u2019\u00e8 l\u2019osservazione e la palpazione accurata del seno e l\u2019analisi o la richiesta di test specifici.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esperienza del senologo \u00e8 preziosa<\/strong> perch\u00e9 \u00abLa diagnostica per immagini da sola a volte pu\u00f2 essere fuorviante: non conta solo l\u2019esito della mammografia ma la donna nel suo insieme, con la sua et\u00e0 e la sua storia, che \u00e8 ci\u00f2 che valuta il senologo per arrivare alla diagnosi corretta\u00bb specifica Veronesi. \u00abUn esame pu\u00f2 indicare che una lesione \u00e8 benigna,ma se all\u2019et\u00e0 della paziente \u00e8 poco probabile che lo sia, sar\u00e0 giusto prescrivere un approfondimento; al contrario spesso vengono richieste biopsie in giovani per le quali visita ed ecografia sarebbero sufficienti a fare chiarezza\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl senologo, con la sua esperienza specifica, \u00e8 quindi chi ha la capacit\u00e0 di valutare al meglio ogni situazione e indicare il percorso pi\u00f9 adeguato alla diagnosi e poi per la gestione di un problema mammario\u00bb \u00e8 quindi la definizione dell\u2019oncologo. Lo specialista, insomma, \u00e8 fondamentale soprattutto in chiave di prevenzione.<\/p>\n<p>I controlli, anche dopo gli screening<\/p>\n<p>Una visita, tuttavia, non serve sempre e comunque: \u00abA trent\u2019anni non occorre andare dal senologo, anche negli anni successivi,prima e dopo i 40 anni, il primo approccio resta l\u2019ecografia al seno\u00bb \u00e8 l\u2019indicazione di Veronesi. <strong>Oltre i 45 anni la visita senologica pu\u00f2 essere associata all\u2019ecografia<\/strong> (utile soprattutto prima della menopausa quando il seno \u00e8 pi\u00f9 denso) e alla mammografia, che sono esami offerti gratuitamente tramite lo screening del tumore al seno previsto dal Sistema Sanitario Nazionale alle donne fra i 45-50 e i 70-75 anni (l\u2019oscillazione, nelle indicazioni, dipende da quanto deciso dalle singole Regioni).<\/p>\n<p><strong>Dopo i 75 anni fare la mammografia a tutte non \u00e8 pi\u00f9 \u201cconveniente\u201da livello di popolazione<\/strong>, ma \u00abci si continua ad ammalare, anche se a volte le pazienti pi\u00f9 anziane quasi si \u201csorprendono\u201d della diagnosi\u00bb sottolinea il medico. \u00abDopo i 75 anni, quindi, sottoporsi alla mammografia una volta all\u2019anno rimane utile, soprattutto se si \u00e8 in uno stato di buona salute complessiva: fare prevenzione con questo test pu\u00f2 salvare la vita\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa visita senologica non va associata tuttavia sempre e comunque all\u2019esame diagnostico: il pi\u00f9 delle volte basta la mammografia e il medico va interpellato solo in caso di esiti dubbi. Questo \u00e8 vero a ogni et\u00e0, cos\u00ec come \u00e8 sempre opportuno, indipendentemente dall\u2019anagrafe, un controllo senologico se compaiono sintomi\u00bb circostanza l\u2019esperto. <strong>\u00c8 bene quindi andare subito dal senologo se il seno cambia forma o dimensione<\/strong>; se eseguendo l\u2019autopalpazione si avverte un nodulo; se i linfonodi delle ascelle sono ingrossati; se dal capezzolo sono secrete sostanze anomale; se la pelle appare diversa al tatto, ma anche infiammata, arrossata, dolente. Peraltro, anche mastiti e infezioni mammarie rientrano tra le competenze del senologo.<\/p>\n<p>Dove trovare gli specialisti<\/p>\n<p>I tumori restano per\u00f2 la patologia per cui ci si rivolge pi\u00f9 spesso a questi specialisti, in chiave di prevenzione e per la diagnosi, ma anche per il successivo monitoraggio oncologico: \u00e8 infatti il senologo che pu\u00f2 tenere le fila del percorso di cura, chirurgico o con i farmaci. Non a caso, \u00ab<strong>I senologi fanno parte delle Breast Unit, i reparti dedicati alla mammella che oggi sono presenti praticamente in tutti gli ospedali<\/strong> e nei quali si riuniscono gli specialisti esperti di seno. \u00c8 quindi semplice sottoporsi a un controllo, in caso di necessit\u00e0\u00bb conclude il presidente della Fondazione Umberto Veronesi.<\/p>\n<p>Una medicina sempre pi\u00f9 su misura<\/p>\n<p>Il <strong>nuovo studio Violet, avviato dalla Fondazione Umberto Veronesi<\/strong>, rivolto alle pazienti con tumore al seno ormone-dipendente e HER2 negativo punta a identificare quando e come proporre terapie alternative alla chemioterapia.<\/p>\n<p>Trattamenti sempre meno aggressivi e soprattutto super-mirati, in modo da colpire dove serve e quanto basta. <strong>La terapia del tumore al seno \u00e8 sempre pi\u00f9 efficace ma anche pi\u00f9 attenta a ridurre gli effetti collaterali<\/strong>, grazie a progetti come la nuova piattaforma di ricerca di Fondazione Umberto Veronesi Ets con cui viene avviato lo studio Violet (Validation of Individualized Oncotype DX in Early breast cancer Treatment). \u00c8 dedicato alle donne con un tumore al seno operabile dipendente dagli ormoni e HER2-negativo, che con il 70 per cento dei casi \u00e8 la forma pi\u00f9 comune.<strong> Spiega il senologo Paolo Veronesi:<\/strong> \u00abQuando lo stadio di un carcinoma mammario non \u00e8 pi\u00f9 iniziale e i linfonodi sono positivi, spesso si fa precedere l\u2019intervento da una chemioterapia, per ridurre il tumore. L\u2019approccio \u00e8 utile in molti tipi di cancro ma in quelli ormono-positivi HER2-negativi, i pi\u00f9 comuni, non siamo mai certi che funzioni. Il rischio \u00e8 esporsi a effetti collaterali senza benefici, perci\u00f2 abbiamo pensato di sottoporre le pazienti prima dell\u2019intervento a un test genomico, <strong>Oncogene DX<\/strong>, che gi\u00e0 oggi impieghiamo dopo la chirurgia in caso dit umori di piccole dimensioni per decidere se evitare o meno la chemioterapia. In questo modo cercheremo di individuare prima chi ha le maggiori possibilit\u00e0 di risposta a una terapia con nuovi farmaci mirati come gli inibitori delle cicline, evitando alle pazienti chemioterapie non necessarie\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 usare l\u2019oncologia di precisione per ridurre i trattamenti in eccesso, prescrivendo solo quelli che funzionano di pi\u00f9 e meglio<br \/>in ogni singola donna per rendere le cure sempre pi\u00f9 tollerabili e migliorare cos\u00ec la qualit\u00e0 di vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 un simbolo potente di femminilit\u00e0 e seduzione, una metafora della maternit\u00e0. Per tante \u00e8 anche un po\u2019&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":150303,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[32,92986,4925,65226,4431,92987,92988,9223,1045,85001,59051,3845,92989,483,20127,934,2575,92990,3635,92991,7349,1109,92992,92993,1731,92994,2429,92995,92981,2096,20128,5286,4876,2152,92996,2297,1944,9443,14920,92982,14584,2498,2615,239,12272,49085,327,1537,90,89,92997,68160,54684,38369,452,5868,59098,4483,10543,652,92983,10225,135,92984,374,3717,240,1942,1943,22876,88214,92980,337,92985,1567,2641,1900,72401,5573,51562,21742,16674,4468,1940,1941],"class_list":{"0":"post-150302","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-andare","9":"tag-andare-senologo","10":"tag-approccio","11":"tag-associata","12":"tag-avviato","13":"tag-biopsie","14":"tag-breast","15":"tag-cancro","16":"tag-casi","17":"tag-casi-tumore","18":"tag-chemioterapia","19":"tag-chiave","20":"tag-chiave-prevenzione","21":"tag-cio","22":"tag-collaterali","23":"tag-continua","24":"tag-controllo","25":"tag-controllo-senologico","26":"tag-diagnosi","27":"tag-diagnosi-gestione","28":"tag-dipendente","29":"tag-direttore","30":"tag-direttore-programma","31":"tag-direttore-programma-senologia","32":"tag-donna","33":"tag-donna-eta","34":"tag-donne","35":"tag-dx","36":"tag-ecografia","37":"tag-effetti","38":"tag-effetti-collaterali","39":"tag-esame","40":"tag-esperienza","41":"tag-eta","42":"tag-ets","43":"tag-farmaci","44":"tag-femminile","45":"tag-figura","46":"tag-fondazione","47":"tag-fondazione-umberto","48":"tag-fondazione-umberto-veronesi","49":"tag-forma","50":"tag-gestione","51":"tag-health","52":"tag-immagini","53":"tag-indicare","54":"tag-intervento","55":"tag-it","56":"tag-italia","57":"tag-italy","58":"tag-linfonodi","59":"tag-mammario","60":"tag-mammella","61":"tag-mammografia","62":"tag-medico","63":"tag-menopausa","64":"tag-mirati","65":"tag-nuovi","66":"tag-oncologia","67":"tag-paolo","68":"tag-paolo-veronesi","69":"tag-pazienti","70":"tag-presidente","71":"tag-presidente-fondazione","72":"tag-prevenzione","73":"tag-ridurre","74":"tag-salute","75":"tag-salute-femminile","76":"tag-salutefemminile","77":"tag-seno","78":"tag-senologia","79":"tag-senologo","80":"tag-soprattutto","81":"tag-specifica","82":"tag-storia","83":"tag-test","84":"tag-tumore","85":"tag-tumore-seno","86":"tag-umberto","87":"tag-umberto-veronesi","88":"tag-utile","89":"tag-veronesi","90":"tag-visita","91":"tag-womens-health","92":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150302","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=150302"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/150302\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/150303"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=150302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=150302"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=150302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}