{"id":151005,"date":"2025-10-07T05:51:09","date_gmt":"2025-10-07T05:51:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/151005\/"},"modified":"2025-10-07T05:51:09","modified_gmt":"2025-10-07T05:51:09","slug":"tre-anni-di-corso-poi-cambiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/151005\/","title":{"rendered":"\u00abTre anni di corso, poi cambiano\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p> Sempre pi\u00f9 giovani medici di famiglia abbandonano la professione. Capita sempre pi\u00f9 di frequente che nuovi medici di medicina generale lascino a un passo dal completamento del corso di formazione. Non ancora ultimata la specializzazione, che pure impegna tre anni di studio, tre nuovi medici comaschi hanno lasciato quest\u2019anno il proprio ambulatorio. <\/p>\n<p>Altri due si sono iscritti, senza successo, ai test di specializzazione medica per andare a lavorare in altri settori della sanit\u00e0 ed intendono ritentare. Uno non ha ancora aumentato la quota di pazienti da assistere perch\u00e9 si sta guardando attorno. Si tratta di qualche caso, frutto di una disaffezione alla professione che non tocca certo solo Como e provincia. Per il nostro territorio per\u00f2 anche pochi nuovi giovani medici da inserire ogni anno possono fare la differenza. <\/p>\n<p>Manca infatti quasi un terzo dei curanti che sarebbero necessari per assistere il corretto numero di pazienti stando ai livelli indicati dalle normative. Il calo dei medici di famiglia \u00e8 stato drastico per ragioni anagrafiche nell\u2019ultimo decennio, adesso ci si attende una stabilizzazione. <\/p>\n<p>All\u2019interno della sanit\u00e0 questa posizione resta per\u00f2 una delle meno gettonate. Qualche nuova leva in citt\u00e0 comunque sta iniziando a lavorare.<\/p>\n<p>  Da Livigno a Como <\/p>\n<p> \u00abS\u00ec ho iniziato a settembre \u2013 racconta <strong class=\"nero\">Nicola Foti<\/strong>, 35 anni, riceve a Monte Olimpino \u2013 arrivo da Livigno, sapendo che a Como mancano medici. Io ormai sono quasi cinque anni che faccio questo mestiere e penso che di recente molti giovani colleghi siano spaventati da una generale incertezza relativa al futuro della professione. Non \u00e8 chiaro cosa diventeranno i medici di famiglia. Se verranno inseriti nelle case di comunit\u00e0, se diventeranno dipendenti e perderanno la libera professione, se dovranno fare anche i turni in guardia medica. Pi\u00f9 che i tanti pazienti da seguire, la burocrazia e i pochi strumenti, penso che siano queste incognite di cui si parla da tempo a non giovare\u00bb.<\/p>\n<p> L\u2019ultimo concorso per diventare medici di medicina generale non ha ottenuto i numeri sperati. \u00abContrariamente alle previsioni \u2013 spiega <strong class=\"nero\">Anna Pozzi <\/strong>per la Federazione dei medici di medicina generale Lombardia &#8211; si sono presentati solo 306 colleghi su oltre 600 che si erano iscritti. I posti disponibili in Regione quest\u2019anno sono 390, purtroppo non verranno coperti tutti. Temiamo, inoltre, che dei 306 che hanno partecipato al concorso qualche decina, al momento della scelta definitiva, opter\u00e0 per altre strade: stimiamo che alla fine saranno poco pi\u00f9 di 250 i medici che intraprenderanno realmente questo percorso, circa 140 in meno rispetto al fabbisogno regionale per i prossimi tre anni\u00bb.<\/p>\n<p>  Il fabbisogno <\/p>\n<p> A Como e provincia oggi sono in servizio poco meno di 293 medici di famiglia, quando per rispondere ai bisogni degli abitanti, sempre pi\u00f9 anziani e fragili, secondo il corretto rapporto curante\/pazienti ne servirebbero in teoria almeno un centinaio in pi\u00f9. Pi\u00f9 ragionevolmente nel concreto per non avere grandi vuoti basterebbero una sessantina di curanti in pi\u00f9. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sempre pi\u00f9 giovani medici di famiglia abbandonano la professione. 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