{"id":151052,"date":"2025-10-07T06:47:10","date_gmt":"2025-10-07T06:47:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/151052\/"},"modified":"2025-10-07T06:47:10","modified_gmt":"2025-10-07T06:47:10","slug":"negli-usa-cadono-starlink-dal-cielo-il-problema-del-traffico-in-orbita-terrestre-nel-2035-i-satelliti-faranno-almeno-una-vittima-allanno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/151052\/","title":{"rendered":"Negli Usa cadono Starlink dal cielo, il problema del \u00abtraffico\u00bb in orbita terrestre: \u00abNel 2035 i satelliti faranno almeno una vittima all&#8217;anno\u00bb"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Aumentano gli avvistamenti dei satelliti che cadono verso la superficie terrestre infiammando il cielo notturno. Nella \u00ablow Eart orbit\u00bb ci sono almeno 50 \u00abrifiuti spaziali\u00bb che potrebbero innescare un pericoloso effetto a catena<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il Grande Raccordo Anulare di Roma quando tutti vanno a lavoro? La tangenziale di Milano quando, invece, tutti rientrano a casa? Magari l&#8217;Autostrada del Sole nel pieno dell&#8217;esodo estivo? Nessuna di queste note immagini di traffico rendono giustizia a quello che sta succedendo sopra le nostre teste, a una distanza compresa <b>fra i 700 e i 1000 chilometri <\/b>dalla superficie terrestre. L&#8217;area \u00e8 nota come\u00a0<b>\u00ablow Earth orbit\u00bb<\/b> (Leo), cio\u00e8 l&#8217;orbita bassa terrestre. <b>Oggi \u00e8 affollata da satelliti<\/b> statunitensi, europei, cinesi e russi. E il traffico \u00e8 destinato ad aumentare. Non solo. Gi\u00e0 adesso cominciano a cadere sulle nostre teste. A partire dalla numerosa flotta di satelliti <b>Starlink<\/b>.<\/p>\n<p>    Starlink precipita sulla Terra<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli avvistamenti pi\u00f9 scenografici sono avvenuti a fine settembre, ma secondo gli esperti sono <b>destinati a moltiplicarsi<\/b>. Uno spettacolo fatto di scie luminose (o proprio infuocate) che attraversano il cielo notturno. Facile scambiare gli avvistamenti per meteoriti, come \u00e8 capitato a diversi americani e canadesi che negli ultimi giorni hanno ripreso con gli smartphone le immagini spettacolari. Non si tratta per\u00f2 di oggetti celesti naturali, ma del <b>rientro nell&#8217;atmosfera terrestre di satelliti <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/24_novembre_19\/starlink-mini-arriva-in-italia-il-kit-per-l-internet-satellitare-per-navigare-online-anche-in-cima-alle-montagne-19f09bc8-613f-4e65-b888-3fea9a2eaxlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Starlink<\/a><\/b>, il servizio commerciale di SpaceX che offre connessione anche in condizioni avverse (come in montagna oppure, per esempio, in <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/24_maggio_25\/la-russia-sta-riuscendo-a-sabotare-la-rete-starlink-dell-ucraina-stiamo-perdendo-la-battaglia-elettronica-6c269052-3e43-4fe4-92af-7517756c3xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">zone di guerra<\/a>).    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oggi\u00a0<a href=\"\">alcune stime<\/a> parlano di quasi <b>8.500 satelliti Starlink<\/b> che ruotano attorno al nostro pianeta. Il problema \u00e8 che, <a href=\"https:\/\/earthsky.org\/human-world\/1-to-2-starlink-satellites-falling-back-to-earth-each-day\/\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">secondo l&#8217;astrofisico di Harvard Jonathan McDowell<\/a>, <b>ogni giorno in media uno o due satelliti precipitano verso la Terra<\/b>. Un numero che \u00e8 cresciuto negli ultimi tempi (si vedano ) e che \u00e8 destinato ad aumentare in futuro. Nei prossimi anni, come riferisce lo scienziato al sito <a href=\"https:\/\/earthsky.org\/human-world\/1-to-2-starlink-satellites-falling-back-to-earth-each-day\/\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">EarthSky<\/a>, si potrebbe arrivare a una media di <b>cinque satelliti che cadono sulla Terra ogni giorno<\/b>.\u00a0<br \/>Se da un lato ci si aspetta che la maggior parte della costellazione SpaceX cada sulla Terra senza grandi problemi, l&#8217;aumentare dei lanci e (soprattutto) dei rientri in atmosfera <b>fa crescere anche il rischio di incidenti<\/b>. Anche quelli mortali. Secondo un <a href=\"https:\/\/www.faa.gov\/sites\/faa.gov\/files\/Report_to_Congress_Reentry_Disposal_of_Satellites.pdf\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">report della Federal Aviation Administration<\/a> \u2014 l&#8217;autorit\u00e0 statunitense che si occupa di sicurezza aerea \u2014 fra dieci anni il numero di frammenti pericolosi che sopravvivranno al rientro dovrebbe raggiungere la quota annuale di 28 mila.\u00a0\u00abIl numero previsto di vittime, ovvero il numero di persone a terra che potrebbero rimanere ferite o uccise dai detriti sopravvissuti al rientro dei satelliti smaltiti da queste costellazioni\u00bb, si legge nello studio, \u00absarebbe di 0,6 all&#8217;anno, il che significa che <b>una persona sul pianeta potrebbe rimanere ferita o uccisa ogni due anni<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p>    Sindrome di Kessler<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il problema non \u00e8 solo per quello che arriva sulla Terra, ma anche per quello che rimane nel cielo. L&#8217;ingrandirsi della &#8220;costellazione&#8221; artificiale sta aumentando il rischio della cosiddetta\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_gennaio_14\/troppi-satelliti-in-orbita-cos-e-la-sindrome-di-kessler-uno-scenario-apocalittico-da-evitare-3161b376-70b2-4576-945c-4ee0ac4cexlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><b>\u00absindrome di Kessler\u00bb<\/b><\/a>. Il crescente numero di detriti cosmici rischia di creare una reazione a catena: dallo scontro con di un oggetto in orbita con un altro satellite si pu\u00f2 creare una reazione a catena dalla portata catastrofica.\u00a0<br \/>Uno scenario distopico che diventa sempre pi\u00f9 realistico se si considera che oggi in bassa orbita terrestre ci stiamo avvicinando alla soglia di circa <b>30 mila satelliti made in Usa<\/b>. Senza contare la costellazione lanciata dalla Cina, che potrebbe aggirarsi intorno alle 20 mila unit\u00e0.\u00a0<br \/>Ma a preoccupare gli esperti non sono solo quelli che lanceremo in orbita nel prossimo futuro, ma anche quelli che girovagano ormai da decenni. In una ricerca presentata venerd\u00ec 3 ottobre all&#8217;International Astronautical Congress di Sydney, un gruppo di scienziati ha presentato le proprie osservazioni sui <b>&#8220;rifiuti spaziali&#8221;<\/b> che potrebbero essere fra i responsabili della sindrome di Kessler. In particolare, i potenziali colpevoli sarebbero circa 50. E fra i pi\u00f9 pericolosi \u2014 per grandezza e altitudine \u2014 compaiono soprattutto reperti spaziali sovietici (sono 34), seguiti subito dopo da oggetti cinesi (10), statunitensi (3) ed europei (2).<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-06T17:28:54+02:00\">6 ottobre 2025 ( modifica il 6 ottobre 2025 | 17:28)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Aumentano gli avvistamenti dei satelliti che cadono verso la superficie terrestre infiammando il cielo notturno. Nella \u00ablow Eart&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":151053,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[839,11828,2111,19315,21812,21262,11474,12783,93490,4081,57650,2665,93491,93492,12683,93493,93494,5056,1727,12272,1537,90,89,6142,33581,793,4651,1312,16781,2823,29578,93495,36393,11820,10422,1885,3674,41223,93487,195,198,199,197,200,201,16706,93488,93489,53145,194,196,3185,20905,1780],"class_list":{"0":"post-151052","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-almeno","9":"tag-atmosfera","10":"tag-aumentare","11":"tag-avvistamenti","12":"tag-bassa","13":"tag-cadono","14":"tag-catena","15":"tag-cielo","16":"tag-cielo-notturno","17":"tag-cinesi","18":"tag-costellazione","19":"tag-creare","20":"tag-creare-reazione","21":"tag-creare-reazione-catena","22":"tag-destinato","23":"tag-destinato-aumentare","24":"tag-detriti","25":"tag-esperti","26":"tag-europei","27":"tag-immagini","28":"tag-it","29":"tag-italia","30":"tag-italy","31":"tag-kessler","32":"tag-low","33":"tag-media","34":"tag-notturno","35":"tag-numero","36":"tag-oggetti","37":"tag-orbit","38":"tag-orbita","39":"tag-orbita-terrestre","40":"tag-pericolosi","41":"tag-pianeta","42":"tag-potrebbero","43":"tag-problema","44":"tag-rientro","45":"tag-satelliti","46":"tag-satelliti-starlink","47":"tag-science","48":"tag-science-and-technology","49":"tag-scienceandtechnology","50":"tag-scienza","51":"tag-scienza-e-tecnologia","52":"tag-scienzaetecnologia","53":"tag-sindrome","54":"tag-sindrome-kessler","55":"tag-spaziali","56":"tag-starlink","57":"tag-technology","58":"tag-tecnologia","59":"tag-terra","60":"tag-terrestre","61":"tag-traffico"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/151052","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=151052"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/151052\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/151053"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=151052"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=151052"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=151052"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}