{"id":151130,"date":"2025-10-07T08:11:09","date_gmt":"2025-10-07T08:11:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/151130\/"},"modified":"2025-10-07T08:11:09","modified_gmt":"2025-10-07T08:11:09","slug":"unesperta-rivela-il-luogo-piu-sicuro-in-caso-di-attacco-nucleare-dalla-russia-ecco-dove","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/151130\/","title":{"rendered":"Un&#8217;esperta rivela il luogo pi\u00f9 sicuro in caso di attacco nucleare dalla Russia: ecco dove"},"content":{"rendered":"<p>Nel suo libro &#8220;Nuclear War: A Scenario&#8221; la giornalista Annie Jacobsen ha ipotizzato le circostanze di un inverno atomico<\/p>\n<p>Mentre le <a href=\"https:\/\/www.open.online\/2025\/09\/10\/russia-polonia-droni-spazio-aereo-ucraina\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">incursioni dei droni russi<\/a> nello spazio aereo dei Paesi Nato non fanno che accrescere le <strong>tensioni internazionali<\/strong>, c\u2019\u00e8 chi guarda gi\u00e0 allo scenario peggiore e si chiede come affrontarlo. Forse anticipando i tempi \u2013 almeno si spera \u2013 la giornalista investigativa <strong>Annie Jacobsen<\/strong> ha individuato nel suo libro <strong>Nuclear War: A Scenario<\/strong> la parte del mondo pi\u00f9 sicura in caso di <strong>inverno nucleare<\/strong>. Secondo l\u2019autrice, il rifugio all\u2019apocalisse sarebbe da cercare dall\u2019altra parte del mondo, in Oceania, pi\u00f9 precisamente in <strong>Australia e Nuova Zelanda<\/strong>. La notizia \u00e8 stata ripresa da alcuni media tra cui Ladbible.<\/p>\n<p>L\u2019impatto ecologico di un conflitto nucleare<\/p>\n<p>Il vantaggio di luoghi remoti come la <strong>Nuova Zelanda<\/strong> \u00e8 proprio la loro lontananza da quasi tutto il resto del mondo. Per chi fosse scampato alle bombe, spiega Jacobsen, la situazione da affrontare sarebbe quella di un clima estremamente <strong>radioattivo<\/strong> dove \u00e8 difficile, se non impossibile, coltivare la terra o allevare bestiame. \u00abLa maggior parte del mondo \u2013 ha ipotizzato la giornalista al podcast <strong>Diary of a Ceo<\/strong> -, sicuramente le latitudini medie, sarebbero <strong>ricoperte da strati di ghiaccio<\/strong>. Luoghi come l\u2019Iowa e l\u2019Ucraina sarebbero ricoperti di neve per dieci anni\u00bb. In queste condizioni, aggiunge, \u00ab<strong>l\u2019agricoltura fallirebbe <\/strong>e quando l\u2019agricoltura fallisce le persone muoiono\u00bb. <\/p>\n<p>Australia e Nuova Zelanda i posti pi\u00f9 sicuri al mondo<\/p>\n<p>Lo scenario apocalittico dipinto dall\u2019autrice non finisce qui. \u00abCi sarebbe un avvelenamento da radiazioni perch\u00e9 lo strato di ozono sarebbe cos\u00ec danneggiato e distrutto che <strong>non si potrebbe stare all\u2019aperto<\/strong> alla luce del sole: le persone sarebbero costrette a <strong>vivere sottoterra<\/strong> lottando per il cibo ovunque tranne che in Nuova Zelanda e Australia\u00bb. Le due grandi isole dell\u2019Oceania, favorite da una posizione lontana da dove si ipotizza possa deflagrare il conflitto, resterebbero dunque<strong> l\u2019unico posto sicuro<\/strong> nel mondo post apocalittico. La speranza rimane quella di doversi trasferire l\u00ec per motivi meno catastrofici. <\/p>\n<p>Foto copertina: <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/it\/@uxgun?utm_content=creditCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=unsplash\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">UX Gun<\/a>\/Unsplash<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel suo libro &#8220;Nuclear War: A Scenario&#8221; la giornalista Annie Jacobsen ha ipotizzato le circostanze di un inverno&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":151131,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-151130","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/151130","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=151130"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/151130\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/151131"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=151130"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=151130"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=151130"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}