{"id":151183,"date":"2025-10-07T09:05:11","date_gmt":"2025-10-07T09:05:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/151183\/"},"modified":"2025-10-07T09:05:11","modified_gmt":"2025-10-07T09:05:11","slug":"premio-nobel-per-la-medicina-2025-mary-brunkow-ha-ignorato-la-chiamata-pensando-fosse-spam-il-fatto-quotidiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/151183\/","title":{"rendered":"Premio Nobel per la Medicina 2025: Mary Brunkow ha ignorato la chiamata pensando fosse spam | Il Fatto Quotidiano"},"content":{"rendered":"<p>La telefonata pi\u00f9 importante della vita di uno scienziato arriva quasi sempre nel cuore della notte, da un numero sconosciuto con prefisso svedese. Ma per <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/10\/06\/nobel-medicina-brunkow-ramsdell-sakaguchi-scoperte-notizie\/8150577\/#:~:text=Ricerca%20Scientifica,immunitario%20di%20danneggiare%20l&#039;organismo.\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Mary Brunkow<\/strong>, premiata con il<strong> Premio Nobel per la Medicina 2025<\/strong><\/a><strong>,<\/strong> quella telefonata ha rischiato di perdersi nell\u2019etere, scambiata per una fastidiosa <strong>chiamata spam<\/strong>. \u201cMi ha squillato il telefono e <strong>ho visto un numero dalla Svezia.<\/strong> Ho pensato: beh,<strong> \u00e8 solo spam o qualcosa del genere.<\/strong> Cos\u00ec ho disattivato il telefono e sono tornata a dormire\u201d. \u00c8 il racconto esilarante che la scienziata ha fatto ad Adam Smith, direttore scientifico di \u201cNobel Prize Outreach\u201d, nella consueta intervista che segue l\u2019annuncio. A salvare la situazione \u00e8 stato il marito. \u201cPoi ho sentito che stava parlando con qualcuno\u201d, ha continuato, descrivendo la scena surreale alle 4:30 del mattino: \u201cOra sono seduta al tavolo da pranzo. Siamo io, mio marito e il cane. Il cane \u00e8 un po\u2019 confuso su quello che sta succedendo\u201d. L\u2019emozione prevalente, ha confessato, \u00e8 lo choc. <strong>Non si aspettava \u201cper niente\u201d di vincere e non ha ancora pienamente realizzato l\u2019accaduto.<\/strong><\/p>\n<p>Il premio Nobel \u00e8 stato assegnato a lei e al collega <strong>Fred Ramsdell<\/strong> per aver<strong> identificato Foxp3, la molecola \u201cmaster\u201d che programma geneticamente le cellule T<\/strong> regolatorie, i \u201cguardiani\u201d del nostro corpo che hanno<strong> il compito di sopprimere la risposta immunitaria ed evitare che attacchi l\u2019organismo stesso.<\/strong> Una scoperta fondamentale che ha aperto la strada a<strong> nuove terapie per le malattie autoimmuni.<\/strong> Un risultato che Brunkow definisce frutto di una \u201csfacchinata molecolare\u201d. Spiega come il punto di partenza sia stato il \u201cpotere della genetica\u201d: lo studio di una mutazione in un topo che causava gravi difetti immunitari, poi collegata a una rarissima malattia umana nei bambini. Da l\u00ec, un lavoro certosino per isolare la \u201cpiccolissima alterazione genetica\u201d responsabile di un \u201ccambiamento cos\u00ec profondo\u201d.<\/p>\n<p>Con grande umilt\u00e0, la scienziata sottolinea che la sua non \u00e8 stata una vittoria individuale: \u201c<strong>\u00c8 stato uno straordinario lavoro di squadr<\/strong>a\u201d, ha ribadito. \u201cCi vogliono un sacco di cervelli diversi, che lavorino tutti insieme. Questo \u00e8 certo\u201d. E rivela un dettaglio sorprendente sulla sua carriera: \u201c\u00c8 incredibile quanto sia cambiata la scienza. La mia carriera \u00e8 cambiata parecchio da quando \u00e8 stato fatto quel lavoro. <strong>Non sono nemmeno pi\u00f9 in quel campo<\/strong>, ma \u00e8 stato un onore aver preso parte a quel lavoro iniziale e ho seguito tutti gli sviluppi che sono arrivati dopo quelle scoperte basilari\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La telefonata pi\u00f9 importante della vita di uno scienziato arriva quasi sempre nel cuore della notte, da un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":151184,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-151183","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/151183","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=151183"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/151183\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/151184"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=151183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=151183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=151183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}