{"id":151247,"date":"2025-10-07T10:06:10","date_gmt":"2025-10-07T10:06:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/151247\/"},"modified":"2025-10-07T10:06:10","modified_gmt":"2025-10-07T10:06:10","slug":"farmaci-equivalenti-in-via-di-estinzione-il-report","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/151247\/","title":{"rendered":"Farmaci: equivalenti in via di estinzione, il Report"},"content":{"rendered":"<p>Come i <strong>panda?<\/strong><a href=\"https:\/\/www.fortuneita.com\/2025\/08\/25\/farmaci-e-dazi-il-futuro-dei-medicinali-a-brevetto-scaduto\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00a0Il destino dei <strong>farmaci equivalenti<\/strong>\u00a0in Italia \u00e8 gravato da ombre sempre pi\u00f9 fitte.<\/a> E a rischio non c\u2019\u00e8 solo un comparto del pharma prezioso per l\u2019economia. Questi medicinali infatti sono fondamentali per le<strong>\u00a0terapie dei malati cronici<\/strong>, ma anche per la sostenibilit\u00e0 del Servizio sanitario nazionale. E la \u2018fotografia\u2019 che arriva dal decimo <strong>Rapporto dell\u2019Osservatorio Egualia\u2013Nomisma<\/strong>, presentato a Roma, non \u00e8 tranquillizzante.<\/p>\n<p>Senza misure di tutela concrete, la crisi per questi farmaci rischia di diventare irreversibile. Il\u00a0comparto degli equivalenti \u201ccresce, investe, d\u00e0 lavoro, ma \u00e8 schiacciato da regole che ne minano la sostenibilit\u00e0. Se i prezzi restano fermi, mentre i costi produttivi aumentano a doppia cifr \u2013 afferma il\u00a0presidente di Egualia, <strong>Stefano Collatina<\/strong>\u00a0\u2013 il rischio \u00e8 che <strong>molte aziende siano costrette ad abbandonare i farmaci essenziali,<\/strong> lasciando i cittadini senza cure di base\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019appello del settore: non diamoli per scontati<\/p>\n<p>E allora? \u201cNon chiediamo sussidi a fondo perduto, ma condizioni economiche e regolatorie eque. <strong><a href=\"https:\/\/www.fortuneita.com\/2024\/10\/17\/egualia-su-equivalenti-attenti-al-take-for-granted-misure-in-manovra-su-payback-e-gare\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Non si tratta solo di investire di pi\u00f9, ma di spendere meglio<\/a>:<\/strong> prezzi sostenibili, gare multi-aggiudicatarie, basi d\u2019asta realistiche, <strong>incentivi alla produzione europea e abolizione del payback sui fuori brevetto<\/strong> o esclusione dal tetto di spesa. Il nostro settore non \u00e8 un costo, \u00e8 una risorsa: ogni euro speso per un equivalente libera risorse per innovazione e nuove terapie\u201d, dice con forza Collatina parlando a nome delle imprese produttrici.<\/p>\n<p>Schillaci: \u201cGrande attenzione alla farmaceutica\u201d<\/p>\n<p>\u201cIn questi anni il Governo ha dimostrato grande attenzione verso la farmaceutica, che rappresenta un settore chiave per la salute pubblica e per l\u2019economia del Paese, anche alla luce del pi\u00f9 ampio processo di riforma che abbiamo avviato per rendere la nostra sanit\u00e0 pi\u00f9 moderna e capace di rispondere in modo sempre pi\u00f9 efficace ai bisogni dei cittadini. In questa direzione \u2013 ha affermato il ministro della Salute <strong>Orazio Schillaci<\/strong>, in un messaggio inviato a Egualia in occasione della presentazione del Rapporto dell\u2019Osservatorio \u2013 va anche il recente disegno di legge delega sul <strong>Testo unico della legislazione farmaceutica<\/strong> con cui vogliamo dare certezza a tutto il comparto e garantire equit\u00e0 nell\u2019accesso alle cure, sostenibilit\u00e0 economica del sistema e valorizzazione delle nostre eccellenze\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPer garantire ai cittadini la disponibilit\u00e0 di farmaci carenti, c\u2019\u00e8 grande attenzione sia delle istituzioni nazionali sia in ambito in europeo per <strong>diminuire la dipendenza da mercati terzi,<\/strong> aumentando la produzione di farmaci essenziali. In Italia, cos\u00ec come in ambito europeo, la centralit\u00e0 del cittadino \u00e8 il nostro faro: <strong>lavoriamo per un accesso equo, sicuro e tempestivo ai farmaci.<\/strong> \u00c8 un obiettivo che, sono certo, potr\u00e0 trovare nel contributo delle imprese rappresentate da Egualia un alleato prezioso\u201d, ha concluso il ministro.<\/p>\n<p>Tutti i numeri dei produttori di farmaci equivalenti in Italia<\/p>\n<p>Sono 102 le aziende attive nel settore, che danno lavoro a un totale 10.900 addetti diretti, per un valore della produzione che ha toccato i <strong>6,4 miliardi e 1,6 miliardi di valore aggiunto diretto generato.<\/strong><\/p>\n<p>A impattare sui margini l\u2019aumento dei costi di produzione (+32% tra il 2019 e il 2023, +9,5% solo nell\u2019ultimo anno), trainato dal rincaro delle materie prime (+40,6% sul periodo). Il tutto a fronte di prezzi fermi da anni. Ma vediamo meglio i dati del nuovo Rapporto.<\/p>\n<p>Tra concentrazione e dipendenza dall\u2019estero<\/p>\n<p>Il 46% dei farmaci equivalenti critici \u00e8 oggi fornito da uno o due produttori appena. Che succede in caso di problemi? <strong>Il sistema \u00e8 \u00a0fragile<\/strong> ed espone al rischio di carenze diffuse e prolungate.<\/p>\n<p>Preoccupa anche la <strong>dipendenza dall\u2019estero:<\/strong> l\u2019Europa\u00a0acquista all\u2019estero il 48% dei principi attivi, il 60% degli intermedi e l\u201985% delle materie prime regolamentate.<\/p>\n<p>Come ha spiegato <strong>Lucio Poma<\/strong>, capo economista di Nomisma, questo \u00a0amplifica i rischi di interruzione delle forniture, rendendo urgente una politica industriale europea che tuteli i farmaci critici essenziali. Serve \u201cuna nuova agenda industriale per i farmaci critici, con una tempestiva revisione delle politiche di prezzo, rimborso e acquisto pubblico\u201d, ha detto.<\/p>\n<p>D\u2019altronde a livello europeo il pane ha segnato +45% e l\u2019indice generale dei prezzi al consumo +30%, ma <strong>i farmaci equivalenti critici sono al +2%<\/strong> e quelli pi\u00f9 diffusi segnano un -8%. \u201cQuesta forbice \u2013 ha scandito Poma \u2013 mette a rischio la sostenibilit\u00e0 industriale degli equivalenti\u201d.<\/p>\n<p>La \u2018ricetta\u2019 di Mario Draghi<\/p>\n<p>Lo studio Nomisma cita Mario Draghi e il suo \u201cdite di no a tutto, fate qualcosa!\u201d. Cosa? Occorre adeguare i prezzi perch\u00e9 alcune multinazionali hanno gi\u00e0 dichiarato che nel biennio 2026-2027 rischiano di dover procedere al ritiro progressivo delle AIC di diverse famiglie di principi attivi se i prezzi resteranno sotto le soglie minime di remunerativit\u00e0, avverte il report.<\/p>\n<p>L\u2019Osservatorio indica la necessit\u00e0 di una nuova agenda industriale per la farmaceutica essenziale, forte di un \u201cadeguamento dinamico dei prezzi dei farmaci fuori brevetto; gare pubbliche con esclusione delle offerte anomale tramite floor price; obbligo di gare multi-aggiudicatarie, per ridurre la concentrazione dei fornitori; incentivi a chi produce in Europa o utilizza API di provenienza Ue; superamento del payback per i farmaci fuori brevetto\u201d. Ma anche un allineamento tra politiche ambientali e industriali, perch\u00e8 le nuove regole (come la tanto detestata dal pharma Direttiva sulle Acque reflue) non compromettano le produzioni di uno dei settori pi\u00f9 attento all\u2019ambiente e all\u2019ottica One Health.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"Uu2RAV3Tfm\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.fortuneita.com\/2025\/03\/13\/acque-reflue-la-direttiva-ue-che-preoccupa-lindustria-del-pharma\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Acque reflue: la direttiva Ue che preoccupa l\u2019industria del pharma<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Un effetto a cascata<\/p>\n<p>Come ha ricordato Collatina, \u201cse cede l\u2019industria dei fuori brevetto, <strong>crolla l\u2019intera impalcatura dell\u2019accesso ai farmac<\/strong>i. Le carenze stanno aumentando, e riguardano proprio i medicinali pi\u00f9 critici per i pazienti cronici\u201d.<\/p>\n<p>Oggi il nostro Paese vanta impianti produttivi di altissimo livello. \u201cQuesta \u00e8 una risorsa strategica che non possiamo disperdere. Ma se non cambiamo rotta, i farmaci prodotti in Italia rischiano di non essere pi\u00f9 destinati al mercato interno: le aziende smetteranno di investire, e progressivamente sceglieranno altri Paesi dove allocare le loro risorse. Sarebbe una perdita irreparabile per il sistema industriale e per la sicurezza nazionale\u201d, ha concluso il presidente di Egualia.<\/p>\n<p>L\u2019analisi del farmacologo<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 bene che, quando scade il brevetto di un farmaco, arrivino i generici che sono in grado di calmirare il mercato e ridurre significativamente i prezzi. Ma oggi gli equivalenti soffrono sia della normale inflazione e sia a causa dei dazi e di una serie di fattori geopolitici, penso all\u2019aumento dei costi delle\u00a0materie prime\u201d, commenta Armando Genazzani, presidente della Societ\u00e0 italiana di farmacologia.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo farmaci salvavita che costano quanto un caff\u00e8 la mattina. E questo \u00e8 sicuramente sbagliato. Ma c\u2019\u00e8 anche un altro tema che emerge dal \u00a0report. Il fatto che per i principi attivi l\u2019Europa dipenda in modo pesante dall\u2019Asia. Quindi, se fossimo disposti a spendere di pi\u00f9 o a investire per attrarre la produzione, questo non sarebbe scandaloso\u201d, conclude Genazzani.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"5L1SsrXWwV\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.fortuneita.com\/2025\/07\/09\/farmaci-performance-e-sfide-per-i-biosimilari-in-italia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Farmaci: performance e sfide per i biosimilari in Italia<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Come i panda?\u00a0Il destino dei farmaci equivalenti\u00a0in Italia \u00e8 gravato da ombre sempre pi\u00f9 fitte. 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