{"id":151273,"date":"2025-10-07T10:27:13","date_gmt":"2025-10-07T10:27:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/151273\/"},"modified":"2025-10-07T10:27:13","modified_gmt":"2025-10-07T10:27:13","slug":"rottamazione-quinquies-96-rate-in-8-anni-stop-ai-furbetti-e-nuove-regole-sulla-decadenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/151273\/","title":{"rendered":"Rottamazione quinquies: 96 rate in 8 anni, stop ai furbetti e nuove regole sulla decadenza"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Massimiliano Jattoni Dall\u2019As\u00e9n<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">La quinta rottamazione delle cartelle debutta nella manovra 2026: dall\u2019addio alle maxi-rate iniziali all\u2019esclusione dei recidivi e al rientro dei decaduti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non sar\u00e0 un condono (forse), ma neppure un perdono. <b>La rottamazione quinquies<\/b>, la quinta edizione della definizione agevolata delle cartelle, nasce in un quadro di bilancio severo, <b>con la manovra che deve rispettare l\u2019obiettivo di ridurre il deficit al 3%<\/b>. Per questo, si prepara a diventare una misura di equilibrio instabile tra rigore e flessibilit\u00e0. Il governo intende chiudere il dossier nella <b>riunione di maggioranza prevista a Palazzo Chigi mercoled\u00ec 8 ottobre<\/b>, ma le ipotesi in campo restano almeno due, a tratti divergenti, su punti centrali come la durata, le regole di decadenza e i criteri di accesso.<\/p>\n<p>    96 rate in 8 anni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nella versione originaria, firmata dal presidente della Commissione Finanze Alberto Gusmeroli, la sanatoria doveva essere la pi\u00f9 ampia di sempre: 120 rate in dieci anni, il tempo lungo per permettere a tutti di rientrare. Col passare delle settimane, per\u00f2, il disegno si \u00e8 fatto pi\u00f9 contenuto.<b> La versione ora sul tavolo riduce la dilazione a 96 rate in otto anni, con 12 pagamenti annuali con rate minime, a quanto sembra, non inferiori a 50 euro<\/b>. Il motivo \u00e8 essenzialmente finanziario: le risorse disponibili sono scarse (circa un miliardo di euro) e ogni allungamento temporale costerebbe coperture che il bilancio non consente. Eppure, il compromesso non cancella del tutto la prima ipotesi: alcune bozze tecniche mantengono infatti la possibilit\u00e0 di un piano pi\u00f9 lungo per i debiti maggiori, mentre per le cartelle di importo ridotto la dilazione potrebbe essere abbreviata. La parola d\u2019ordine \u00e8 \u00abproporzionalit\u00e0\u00bb: tempi diversi per debiti diversi.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Rate tutte uguali<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A quanto pare, un\u2019altra certezza \u00e8 che <b>spariranno le maxi-rate iniziali<\/b>, quelle che concentravano il 20% del dovuto nelle prime due scadenze e che nelle precedenti edizioni avevano scoraggiato molti contribuenti. <b>La quinquies prevede rate tutte uguali<\/b>, distribuite sull\u2019intero periodo.<\/p>\n<p>    L\u2019acconto iniziale<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Resta, per\u00f2, un\u2019incognita: ci sar\u00e0 o no un anticipo obbligatorio? Una parte della maggioranza vorrebbe introdurre un acconto del 5% solo per i debiti oltre i 50 mila euro, come segnale di affidabilit\u00e0 finanziaria; altri, al contrario, spingono per una adesione senza \u00abfee\u00bb n\u00e9 anticipo, per semplificare e incoraggiare la partecipazione. \u00c8 qui che le due anime della misura \u2013 quella rigorista e quella inclusiva \u2013 si scontrano. <b>L\u2019ultima ipotesi, comunque, propende per la scomparsa della fee d\u2019ingresso<\/b>, con l\u2019Agenzia delle Entrate-Riscossione che dovr\u00e0 comunicare il piano entro dieci giorni dalla domanda, una tempistica mai vista nelle rottamazioni precedenti (quando si attendevano anche due mesi).<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p>    La regola pi\u00f9 discussa: quando si decade<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E poi c\u2019\u00e8 il tema della decadenza. Il ministero dell\u2019Economia propende per applicare le regole delle rateazioni ordinarie (articolo 19 del DPR 602\/73), <b>cio\u00e8 la decadenza dopo due rate non pagate<\/b>, anche se non consecutive. Sarebbe una svolta di rigore: <b>oggi la perdita del beneficio scatta dopo otto rate saltate<\/b>. Altri tecnici, invece, propongono di mantenere una tolleranza pi\u00f9 ampia, proprio di otto rate, per non trasformare la rottamazione in un percorso a ostacoli. La scelta, ancora aperta, determiner\u00e0 la reale efficacia della misura: due rate di margine rendono il piano \u00abda ufficio di riscossione\u00bb, otto lo rendono \u00abda pace fiscale\u00bb.<\/p>\n<p>    Chi potr\u00e0 aderire e chi no<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sul fronte dell\u2019accesso, le intenzioni del governo sono di escludere chi ha gi\u00e0 una rottamazione in corso e, pi\u00f9 in generale, i cosiddetti \u00abrottamatori seriali\u00bb, cio\u00e8 <b>coloro che hanno usato le precedenti sanatorie solo per bloccare pignoramenti o fermi amministrativi, senza poi pagare<\/b>.<br \/>In compenso, i decaduti dalle precedenti edizioni \u2013 che una rottamazione non l\u2019hanno pi\u00f9 in essere \u2013 potrebbero essere riammessi, con una curva di rateazioni pi\u00f9 morbida (otto anni invece dei cinque oggi previsti).<br \/>Su questo punto, per\u00f2, le bozze non sono univoche. Un passaggio di testo, probabilmente frutto di un\u2019errata formulazione, prevede addirittura di escludere chi \u00abnon ha in itinere rottamazioni in corso\u00bb: una lettura che, se confermata, renderebbe impossibile proprio il rientro dei decaduti. \u00c8 l\u2019incongruenza pi\u00f9 evidente finora.<\/p>\n<p>    I carichi fiscali coinvolti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Infine, i carichi fiscali coinvolti. L\u2019ipotesi principale prevede che la quinquies copra i carichi affidati alla riscossione fino al 31 dicembre 2023. Tuttavia, diversi esponenti della maggioranza puntano ad <b>estendere la finestra al 31 dicembre 2024<\/b>, per includere anche i ruoli pi\u00f9 recenti. Resteranno comunque escluse, per vincoli normativi, le sanzioni penali, i danni erariali riconosciuti dalla Corte dei conti e gli aiuti di Stato da restituire.<\/p>\n<p>    10 anni di rotamazioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dal 2016 a oggi le quattro edizioni della rottamazione hanno recuperato 38 miliardi di euro su un potenziale di 112 miliardi, coinvolgendo quasi 8 milioni di contribuenti. Un risultato importante, ma zavorrato da un dato: quasi la met\u00e0 dei contribuenti (49%) ha abbandonato il piano prima della fine, con punte del 70 % nella rottamazione ter. Un segnale che la durata da sola non basta: serve una struttura sostenibile, non solo dilazionata.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. News, approfondimenti e l&#8217;assistente virtuale al tuo servizio.<\/p>\n<p>SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/eco.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>Iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter de L&#8217;Economia<\/a>. 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