{"id":151774,"date":"2025-10-07T18:14:12","date_gmt":"2025-10-07T18:14:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/151774\/"},"modified":"2025-10-07T18:14:12","modified_gmt":"2025-10-07T18:14:12","slug":"celiachia-perche-e-lora-di-eliminare-liva-sui-prodotti-senza-glutine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/151774\/","title":{"rendered":"Celiachia, perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;ora di eliminare l\u2019Iva sui prodotti senza glutine"},"content":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 11% del costo del pane nella grande distribuzione organizzata e pi\u00f9 32% per la pasta nelle farmacie dal 2016, data in cui sono stati aggiornati l\u2019ultima volta i tetti massimi di spesa dei buoni per i celiaci per l\u2019acquisto della loro dietoterapia. Sono i numeri che l\u2019<a href=\"https:\/\/www.celiachia.it\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Associazione italiana celiachia<\/a> mette sul tavolo per chiedere l\u2019<strong>eliminazione dell\u2019Iva sui prodotti senza glutine<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u00ab<\/strong>Se \u00e8 vero che il caro vita colpisce tutte le famiglie e gli aumenti sono in linea con l\u2019inflazione che interessa la popolazione generale, \u00e8 altrettanto vero che per i consumatori celiaci l\u2019aumento incide su dati gi\u00e0 rilevanti\u00bb, si legge in una nota stampa: \u00ab<strong>il costo del pane e della pasta senza glutine resta di circa tre volte superiore a quello dei prodotti analoghi con glutine<\/strong>, mentre il mix di farine senza glutine arriva a essere quasi cinque volte pi\u00f9 caro rispetto alla farina tradizionale (fonte dati Nielsen)\u00bb.<\/p>\n<p>Queste differenze dipendono dai costi di produzione aggiuntivi, come l\u2019approvvigionamento di ingredienti specifici, che devono essere garantiti senza glutine, da processi produttivi pi\u00f9 complessi e dai rigorosi controlli di qualit\u00e0 per prevenire la contaminazione da glutine. Ma il fattore pi\u00f9 significativo nella definizione dei prezzi \u00e8 legato al <strong>mercato del senza glutine considerato di nicchia in Italia<\/strong>: \u00abAnche se in costante crescita, riguarda soltanto l\u20191-2% della popolazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Aic, <\/strong>che dal 1979 \u00e8 impegnata nella tutela della popolazione celiaca, <strong>ha presentato alle istituzioni italiane una proposta per eliminare l\u2019Iva sui prodotti senza glutine<\/strong>. \u00abIn Italia i prodotti alimentari considerati di prima necessit\u00e0 (ad esempio pane, pasta, latticini, ortofrutta) sono tassati con Iva al 4%, mentre molti dei prodotti specifici per celiaci hanno l\u2019Iva al 10%\u00bb. La proposta di Aic prende spunto da iniziative analoghe realizzate in Spagna e in Portogallo, Paesi che hanno azzerato o ridotto l\u2019Iva sui prodotti destinati ai celiaci.<\/p>\n<p>La situazione attuale<\/p>\n<p>In Italia le persone celiache hanno diritto all\u2019erogazione gratuita degli alimenti sostitutivi senza glutine tramite <strong>buoni acquisto emessi dal Servizio sanitario nazionale<\/strong>: i tetti di spesa sono definiti dal Ministero della Salute in base ai \u201cLivelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia\u201d che sono suddivisi per fasce d\u2019et\u00e0 e per sesso. I tetti di spesa vengono calcolati partendo dal prezzo medio di alcuni prodotti sostitutivi di base (pane, pasta, mix di farine) e dal fabbisogno calorico giornaliero di questi prodotti che si stima rappresentino in media il 35% dell\u2019alimentazione di una persona. <strong>Il valore mensile del buono viene poi maggiorato del 30% per includere particolari esigenze nutrizionali<\/strong>. L\u2019aumento dei prezzi incide in modo significativo sul potere di acquisto dei buoni spesa mensili (per approfondimenti sui tetti di spesa e analoga legislazione clicca <a href=\"https:\/\/www.celiachia.it\/diritti-e-norme\/assistenza-alla-dieta\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">qui<\/a>).<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Se i prezzi crescono e il buono resta invariato, il potere d\u2019acquisto diminuisce creando sempre pi\u00f9 difficolt\u00e0 a chi \u00e8 celiaco<\/p>\n<p><strong>Rossella Valmarana<\/strong>, presidente di Aic <\/p>\n<\/blockquote>\n<p>\u00abLa dieta senza glutine \u00e8 l\u2019unica terapia disponibile per la celiachia e va seguita con rigore per tutta la vita: <strong>se i prezzi crescono e il buono resta invariato, il potere d\u2019acquisto diminuisce creando sempre pi\u00f9 difficolt\u00e0 a chi \u00e8 celiaco<\/strong>. Garantire la copertura dei fabbisogni nutrizionali dei celiaci permette inoltre di evitare i costi sociali e sanitari causati da una celiachia non trattata correttamente\u00bb, dichiara la presidente di Aic <strong>Rossella Valmarana<\/strong>. \u00abAbbiamo calcolato che se tutti i prodotti sostitutivi fossero tassati allo 0% seguendo l\u2019esempio della Spagna, il risparmio medio settimanale per un celiaco sarebbe di circa due euro, che, moltiplicato per 52 settimane, porta a circa 100 euro annui, migliorando il potere di acquisto degli oltre 260mila celiaci diagnosticati\u00bb.<\/p>\n<p>Il Sistema Celiachia Italia<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 un Paese all\u2019avanguardia nella tutela delle persone con celiachia e quello che viene definito il \u201cSistema Celiachia Italia\u201d \u00e8 un modello a cui si ispirano molti Paesi europei e nel resto del mondo. Quest\u2019anno ricorre <strong>il ventennale della legge 123\/2005<\/strong>, norma quadro a tutela dei soggetti con celiachia fortemente voluta da Aic che per la prima volta ha definito la celiachia \u201cmalattia sociale\u201d e istituito una serie di norme e tutele per garantire il pieno inserimento dei celiaci in societ\u00e0: ha introdotto il diritto al pasto senza glutine nelle mense delle strutture scolastiche e ospedaliere e in quelle delle strutture pubbliche e all\u2019erogazione gratuita dei prodotti che oggi la norma europea definisce \u201cspecificamente formulati per celiaci \u2013 senza glutine\u201d, con limiti massimi di spesa fissati dal Ministro della Salute; ha stabilito l\u2019importanza di formazione e aggiornamento professionali della classe medica ma anche di ristoratori e albergatori. Infine, ha istituito la Relazione al Parlamento, il documento di riferimento sulla celiachia in Italia pubblicata ogni anno dal Ministero della Salute.<\/p>\n<p>Il modello di assistenza italiano \u00e8 di interesse anche del Parlamento europeo: Aic aderisce alla petizione promossa da Smap (Associazione Celiachia Catalana) per chiedere al Parlamento europeo <strong>una direttiva quadro europea sulla celiachia che si ispira al modello italiano<\/strong>. <a href=\"https:\/\/www.europarl.europa.eu\/petitions\/it\/petition\/content\/1468%252F2024\/html\/Petition-No-1468%252F2024-by-Esther-Roger-Alcoba-%2528Spanish%2529%252C-on-behalf-of-%25E2%2580%2598Associaci%25C3%25B3-Cel%25C3%25ADacs-Catalunya-%2528SMAP-Cel%25C3%25\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Questo il link<\/a> alla petizione.<\/p>\n<p>Fotografia di Spencer Davis su Unsplash<\/p>\n<p>                Si pu\u00f2 usare la Carta docente per abbonarsi a VITA?<\/p>\n<p>Certo che s\u00ec! Basta emettere un buono sulla piattaforma del ministero del valore dell\u2019abbonamento che si intende acquistare (1 anno carta + digital a 80\u20ac o 1 anno digital a 60\u20ac) e inviarci il codice del buono a <a href=\"https:\/\/www.vita.it\/celiachia-perche-e-lora-di-eliminare-liva-sui-prodotti-senza-glutine\/mailto:abbonamenti@vita.it\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">abbonamenti@vita.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Pi\u00f9 11% del costo del pane nella grande distribuzione organizzata e pi\u00f9 32% per la pasta nelle farmacie&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":151775,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[29805,2065,2066,30744,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-151774","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-aic","9":"tag-assistenza-sanitaria","10":"tag-assistenzasanitaria","11":"tag-celiachia","12":"tag-health","13":"tag-health-care","14":"tag-healthcare","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/151774","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=151774"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/151774\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/151775"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=151774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=151774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=151774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}