{"id":151986,"date":"2025-10-07T22:18:09","date_gmt":"2025-10-07T22:18:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/151986\/"},"modified":"2025-10-07T22:18:09","modified_gmt":"2025-10-07T22:18:09","slug":"viminale-bocciato-nei-cpr-gli-standard-sanitari-sono-inadeguati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/151986\/","title":{"rendered":"Viminale bocciato: nei Cpr gli standard sanitari sono inadeguati"},"content":{"rendered":"<p>Nei Cpr non \u00e8 garantito un adeguato livello di assistenza sanitaria. Lo ha stabilito una sentenza del Consiglio di Stato, pubblicata ieri, che ha parzialmente annullato un decreto del Viminale del marzo 2024 contenente lo schema di capitolato d\u2019appalto per la gestione e il funzionamento dei Centri per il rimpatrio.<\/p>\n<p>La decisione, nata da un ricorso presentato dall\u2019Associazione per gli studi giuridici sull\u2019immigrazione (Asgi) e da Cittadinanzattiva, contesta in modo specifico le parti riguardanti l\u2019assistenza sanitaria, le spese mediche e il personale, \u00abcon particolare attenzione alle previsioni a tutela delle persone trattenute con vulnerabilit\u00e0 psichiatrica o sottoposte a trattamento farmacologico\u00bb, soprattutto rispetto alla necessit\u00e0 di evitare atti di autolesionismo o di suicidio.<\/p>\n<p>Un ricorso che era stato, in prima battuta, respinto dal Tar e invece accolto dai giudici di Palazzo Spada che hanno in pi\u00f9 parti dato ragione alle associazioni. Le carenze rilevate da Asgi e Cittaddinanzattiva vanno dalla mancata formazione specifica richiesta al personale all\u2019insufficienza della presenza oraria di quello medico alle carenze nella tenuta della documentazione clinica.<\/p>\n<p>Preoccupazioni che secondo il giudice amministrativo trovano pi\u00f9 riscontri: innanzitutto la relazione del Garante nazionale dei diritti dei detenuti del 2023, che gi\u00e0 rilevava che nei Cpr la situazione delle persone vulnerabili e sottoposte a trattamenti farmacologici \u00e8 \u00abproblematica e presenta diverse criticit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Contenuti rispetto ai quali il Viminale, viene indicato, \u00abnon ha preso specificatamente posizione\u00bb. Situazioni problematiche che sono state confermate anche da un altro rapporto, quello redatto nel 2024 dal Comitato europeo per la prevenzione della tortura e dei trattamenti o pene inumani o degradanti (Cpt), un organismo del Consiglio d\u2019Europa. Dunque i giudici amministrativi hanno ritenuto che il capitolato d\u2019appalto non ha rispettato in pieno le linee guida gi\u00e0 indicate in una precedente direttiva ministeriale del 2022, che stabiliva criteri per il funzionamento dei Cpr. In particolare, al Viminale viene contestato che \u00abin un contesto delicato come quello della gestione dei Cpr, \u00e8 essenziale non solo una conoscenza profonda della realt\u00e0 nella quale va a incidere l\u2019azione amministrativa, ma anche che la stessa si avvalga del supporto di tutte le amministrazioni che dispongono di competenze relative alla materia affrontata\u00bb.<\/p>\n<p>A mancare \u00e8 stata soprattutto la considerazione delle valutazioni del Tavolo di coordinamento e sicuramente non c\u2019\u00e8 stato il coinvolgimento del ministero della Salute n\u00e9 del Garante dei detenuti. La norma quindi andr\u00e0 rivista in pi\u00f9 parti dal ministero dell\u2019Interno per adeguarla a tutti i rilievi contestati. Il Viminale, che aveva presentato un proprio ricorso che \u00e8 stato per\u00f2 respinto, \u00e8 stato condannato a pagare le spese processuali ad Asgi e Cittadinanzattiva: dodicimila euro in totale, seimila ad associazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nei Cpr non \u00e8 garantito un adeguato livello di assistenza sanitaria. 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