{"id":152127,"date":"2025-10-08T00:02:23","date_gmt":"2025-10-08T00:02:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/152127\/"},"modified":"2025-10-08T00:02:23","modified_gmt":"2025-10-08T00:02:23","slug":"israele-hamas-si-cerca-laccordo-per-la-tregua-a-gaza-il-problema-marwan-barghouti-il-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/152127\/","title":{"rendered":"Israele-Hamas, si cerca l&#8217;accordo per la tregua a Gaza. Il problema Marwan Barghouti \u2013 Il Tempo"},"content":{"rendered":"<p>            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/082342345-d72b4fc9-69c7-4d7f-b82c-51586ff1761a.jpg\" class=\"lazy\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"\" class=\"author\">Ignazio Riccio<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t07 ottobre 2025<\/p>\n<p>La questione del rilascio di Marwan Barghouti \u00e8 tornata al centro del dibattito politico israeliano e palestinese, mentre al vertice di Sharm el-Sheikh proseguono i negoziati per una tregua a Gaza e per un possibile scambio tra ostaggi israeliani e prigionieri palestinesi. Come riportato dal quotidiano \u201cla Repubblica\u201d, il nome di Barghouti figura ai primi posti delle liste presentate da Hamas, insieme a quello di Ahmad Saadat, leader del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. Il suo \u00e8 un nome che divide. Per molti palestinesi Barghouti rappresenta un simbolo di resistenza e unit\u00e0 nazionale; per Israele \u00e8 invece il volto di una stagione di sangue. Condannato a cinque ergastoli per il suo coinvolgimento in diversi attentati durante la Seconda Intifada, il leader di Fatah \u00e8 detenuto da oltre vent\u2019anni in una prigione israeliana. Secondo \u201cThe Economist\u201d, che un anno fa lo ha definito \u201cil prigioniero pi\u00f9 importante del mondo\u201d, Barghouti resta l\u2019unico dirigente palestinese in grado di unire le diverse anime del fronte anti-israeliano: da Fatah a Hamas, passando per le frange pi\u00f9 radicali. A Ramallah lo chiamano \u201cil Mandela palestinese\u201d, un paragone che molti ritengono eccessivo, ma che rende bene l\u2019idea del suo carisma.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.iltempo.it\/esteri\/2025\/10\/07\/news\/flotilla-gaza-video-smentisce-accuse-contro-soldati-israele-aiuti-propaganda-44446187\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/img.iltempo.it\/images\/2025\/10\/07\/082959842-7c4d217a-f1fc-4e2c-83c9-b6478a9afbb7.jpg\" class=\"lazy\" alt=\"Soldati israeliani accusati dagli attivisti di Flotilla. Ma le immagini raccontano un'altra storia\" bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/placeholder_iltempo.png\"\/><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Proprio per questo, l\u2019estrema destra israeliana considera il suo rilascio una minaccia diretta. Itamar Ben Gvir, ministro della Sicurezza nazionale, ha visitato Barghouti lo scorso agosto, presentandosi alle telecamere come garante della linea dura del governo. L\u2019uomo, raccontano fonti israeliane, \u00e8 apparso provato e dimagrito, ma continua a esercitare un forte ascendente sulla popolazione palestinese. Benjamin Netanyahu, stretto tra la pressione degli alleati di governo e quella degli apparati di sicurezza, avrebbe assicurato a Ben Gvir e a Bezalel Smotrich che figure considerate \u201csimboli del terrore\u201d non saranno liberate. \u00c8 quanto ha riferito il canale televisivo israeliano \u201cChannel 14\u201d, secondo cui il premier non intende concedere a Hamas una vittoria simbolica che potrebbe rafforzarne la popolarit\u00e0 nel mondo arabo. Un\u2019ipotesi pi\u00f9 sfumata, tuttavia, \u00e8 stata lasciata aperta dal ministro dell\u2019Agricoltura Avi Dichter, ex capo dello Shin Bet. Intervistato da \u201cChannel 12\u201d, ha ricordato che \u201cIsraele in passato ha liberato detenuti condannati per terrorismo, ma mai gli autori diretti di massacri contro civili israeliani\u201d. In altre parole, una via d\u2019uscita diplomatica non \u00e8 esclusa, purch\u00e9 non coinvolga i responsabili degli attacchi del 7 ottobre. Dietro le quinte, secondo \u201cla Repubblica\u201d, Ankara e Doha starebbero facendo pressioni per inserire Barghouti nello scambio, ipotizzando anche una soluzione intermedia: la scarcerazione seguita da un esilio in un Paese terzo. L\u2019idea troverebbe per\u00f2 la contrariet\u00e0 di diversi governi arabi, timorosi che un suo ritorno sulla scena politica destabilizzi ulteriormente l\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese guidata da Abu Mazen, gi\u00e0 screditata e priva di reale consenso interno.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.iltempo.it\/esteri\/2025\/10\/07\/news\/ucraina-guerra-russia-donald-trump-missili-tomahawk-usa-lungo-raggio-putin-news-44445208\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/img.iltempo.it\/images\/2025\/10\/07\/073105784-3848bd3f-ce70-4311-8d1b-a9016b1d94ec.jpg\" class=\"lazy\" alt=\"Svolta in Ucraina? La decisione di Trump sui missili Tomahawk a Kiev. Ira della Russia\" bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/placeholder_iltempo.png\"\/><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nato nel 1959 nel villaggio di Qubar, vicino a Ramallah, Barghouti entr\u00f2 giovanissimo nelle file di Fatah, di cui divenne presto uno dei leader pi\u00f9 influenti durante le Intifade. Arrestato pi\u00f9 volte, \u00e8 stato condannato a cinque ergastoli in processi che la sua famiglia e diversi osservatori internazionali hanno definito \u201cnon equi n\u00e9 trasparenti\u201d. Nei sondaggi condotti nei Territori palestinesi continua a risultare il politico pi\u00f9 popolare, superando nettamente sia i dirigenti di Hamas sia quelli dell\u2019Anp. Per Hamas, inserire Barghouti tra i prigionieri da scambiare avrebbe un duplice valore: liberare un simbolo nazionale e mettere in difficolt\u00e0 il governo israeliano, spaccando la coalizione di Netanyahu tra falchi e pragmatici. Per Israele, al contrario, significherebbe restituire alla politica palestinese un leader in grado di catalizzare un consenso trasversale, rendendo pi\u00f9 complesso qualunque scenario postbellico nella Striscia e in Cisgiordania. Netanyahu, per il momento, sembra non intenda cedere. Il premier sa che un eventuale rilascio del \u201cMandela palestinese\u201d potrebbe costargli caro politicamente, aprendo la strada a nuove tensioni interne e rafforzando i suoi oppositori di destra. Barghouti, da parte sua, resta in cella: silenzioso, ma ancora al centro della storia mediorientale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ignazio Riccio 07 ottobre 2025 La questione del rilascio di Marwan Barghouti \u00e8 tornata al centro del dibattito&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":152128,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,73,75,72,94136,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-152127","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-gaza","12":"tag-hamas","13":"tag-israele","14":"tag-marwan-barghouti","15":"tag-mondo","16":"tag-news","17":"tag-notizie","18":"tag-ultime-notizie","19":"tag-ultime-notizie-di-mondo","20":"tag-ultimenotizie","21":"tag-ultimenotiziedimondo","22":"tag-world","23":"tag-world-news","24":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152127","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=152127"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152127\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/152128"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=152127"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=152127"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=152127"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}