{"id":152224,"date":"2025-10-08T01:16:11","date_gmt":"2025-10-08T01:16:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/152224\/"},"modified":"2025-10-08T01:16:11","modified_gmt":"2025-10-08T01:16:11","slug":"testament-para-bellum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/152224\/","title":{"rendered":"TESTAMENT &#8211; Para Bellum"},"content":{"rendered":"<p>                <img src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" class=\"attachment-band-image size-band-image wp-post-image\" alt=\"\" decoding=\"async\" fetchpriority=\"high\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/testament-para-bellum-2025-500x500.jpg\"\/>                <\/p>\n<p>voto<br \/><b>8.0<\/b><\/p>\n<ul class=\"album-details\">\n<li>Band:<br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/band\/testament\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">TESTAMENT<\/a>                     <\/li>\n<li>Durata: 00:50:24<\/li>\n<li>Disponibile dal: 10\/10\/2025<\/li>\n<li>Etichetta: <\/li>\n<li>\n                                Nuclear Blast\n                            <\/li>\n<\/ul>\n<p>\n                        Streaming non ancora disponibile\n                        <\/p>\n<p>Quando si parla di Big 4, le richieste di aggiornamento o di ampliamento dei suoi componenti piovono costantemente a dismisura. Ed una delle band puntualmente chiamata in causa dagli addetti ai lavori, o dagli affamati consumatori di thrash metal, ingiustamente rimasta esclusa dalla speciale categoria, e quindi meritevole di entrare a farne parte, ha un nome ben preciso.<br \/>Stiamo ovviamente parlando dei Testament, maestri assoluti del genere, nuovamente in azione con il loro quattordicesimo capitolo discografico: \u201cPara Bellum\u201d esce nella prima met\u00e0 di ottobre, e verr\u00e0 celebrato a dovere con un tour europeo (iniziato a dir la verit\u00e0 in questi giorni) in compagnia di Obituary, Destruction e Nervosa che toccher\u00e0 anche il nostro paese \u2013 ed in grado di aver gi\u00e0 fatto registrare un corrosivo \u2018tutto esaurito\u2019.<\/p>\n<p>Torniamo per\u00f2 a \u201cPara Bellum\u201d, titolo pi\u00f9 che azzeccato visto il periodo \u2013 diremmo quasi scontato, purtroppo. Aldil\u00e0 dell\u2019intestazione e della sua maestosa copertina \u2013 i gusti sono gusti, e a noi l\u2019ennesima opera di Eliran Kantor garba parecchio \u2013 rivolgiamo l\u2019interesse principale, come giusto che sia, al suo contenuto musicale.<br \/>In questo senso, il gruppo guidato da Chuck Billy era reduce dall\u2019ultimo \u201cTitans Of Creation\u201d, pubblicato cinque anni orsono, il cui difetto, al netto della perfezione stilistica (marchio di fabbrica della band, su questo non ci piove), era la carenza di una vera e propria hit che si stampasse in testa, che ci permettesse di fischiettarne il riff, od il refrain.<br \/>Ed invece, constatata, per l\u2019ennesima volta, la sublime preparazione tecnica di tutti gli interpreti, una certa assuefazione sonora aveva preso il sopravvento, etichettando \u201cTitans\u201d come un buon album e nulla pi\u00f9. Un epiteto, se vogliamo calcare la mano, che potremmo affibbiare anche ad altri dischi del recente passato, i quali, pur rasentando l\u2019impeccabilit\u00e0 compositiva, non sono riusciti ad ottenere il marchio di \u2018disco da ricordare\u2019.<br \/>Il dubbio nei confronti di \u201cPara Bellum\u201d era dunque lecito: consapevoli che ci saremmo trovati di fronte ad una nuova lezione di stile, sarebbero stati in grado i Testament di offrirci qualcosa di pi\u00f9 godereccio? Ebbene, dopo innumerevoli ascolti, la risposta \u00e8 fortunatamente positiva.<br \/>Esperienza al servizio del divertimento: \u00e8 questa la sensazione che regna intorno ai dieci brani contenuti nel nuovo album, per un totale di cinquanta minuti assolutamente scorrevoli. Riunendo in un sol colpo le molteplici sfaccettature del proprio sound, sciorinate ormai da oltre trentacinque anni, Chuck Billy e compagni hanno semplicemente prodotto un disco dove passione fa rima con accessibilit\u00e0 ed headbanging.<br \/>C\u2019\u00e8 un po\u2019 di tutto, in \u201cPara Bellum\u201d, comprese alcune chicche (le hit di cui parlavamo poco fa) che gli permetteranno di rimanere nelle vostre orecchie per diverso tempo, senza finire sul temibile scaffale una volta terminati i primi due\/tre passaggi stereofonici di rito.<\/p>\n<p>Il primo botto, manco a dirlo, arriva in apertura. Se vi siete mai chiesti come suonerebbe un brano black metal firmato Testament, \u201cFor The Love Of Pain\u201d \u00e8 la risposta ideale alla vostra domanda. I growl di Chuck, lo scream di Eric, il lavoro chirurgico e leggiadro del nuovo batterista Chris Novas (autore anche del testo), i riff di Peterson (rieccolo) e Skolnick, con tanto di picking zanzarosi, intarsiando una melodia sinistra e malinconica, vi faranno rizzare i capelli. Ma sono davvero i Testament? S\u00ec. Un brano inatteso che rende bene l\u2019idea di come la band di San Francisco abbia deciso di spiazzare e spaziare, andando oltre il classico brano tritaossa. Opener mastodontica, che ci sbatte in pieno volto la mole furiosa di energia del ventisettenne Novas, il quale ha decisamente pigiato il piede sull\u2019acceleratore, per la felicit\u00e0 dello stesso Peterson.<br \/>Il secondo motivo che vi porter\u00e0 ad apprezzare ancor di pi\u00f9 \u201cPara Bellum\u201d si intitola invece \u201cMeant To Be\u201d. Gi\u00e0 in passato i Testament avevano scritto delle ballad: da \u201cThe Legacy\u201d a \u201cReturn To Serenity\u201d sino alla recente \u201cCold Embrace\u201d \u2013 tutte meritevoli, per carit\u00e0, tuttavia questa volta la mano di Skolnick ha colpito letteralmente nel segno, costruendo una canzone semplicemente perfetta. Tra i passaggi mistici di una chitarra acustica, la voce pulita e armoniosa del capo indiano Billy e gli stacchi pi\u00f9 rocciosi e ritmati, ecco il tocco artistico che non ci si aspetta, con l\u2019inserto di archi orchestrati dal violoncellista Dave Eggar a rendere ancor pi\u00f9 sublime \u2013 e perch\u00e9 no? \u2013 radiofonico il brano. Esso cresce con il passare dei minuti, acquisendo forza ed emozione prima dell\u2019esplosione definitiva in sede di refrain; se siete particolarmente sensibili vi suggeriamo una confezione di fazzoletti di carta.<br \/>Tra le due canzoni, troviamo invece i singoli che hanno anticipato l\u2019uscita del nuovo album: prima la tempestosa \u201cInfanticide A.I.\u201d la quale, senza il video a corredo, risulta pi\u00f9 fruibile e soprattutto ancor pi\u00f9 incisiva; quindi la classica \u201cShadow People\u201d la cui unica pecca \u00e8 quella di rimanere stabilmente sul piede di guerra senza mai scendere ufficialmente in campo, lasciando cos\u00ec un pizzico di amaro in bocca\u2026nelle orecchie dell\u2019ascoltatore.<br \/>Si parlava di variet\u00e0, ed un\u2019ulteriore testimonianza l\u2019abbiamo con \u201cHigh Noon\u201d, contraddistinta da un incedere quasi blues al quale si alternano roboanti accelerazioni death, scandite dall\u2019ugola di Chuck, in questo caso ancor pi\u00f9 cavernosa.<br \/>A seguire, riportandoci direttamente al sempre acclamato \u201cThe Gathering\u201d, ecco \u201cWitch Hunt\u201d (scritto da Chuck insieme all\u2019amico Steve \u201cZetro\u201d Sousa), brano dalla doppia identit\u00e0 (violenta e micidiale la prima parte, pi\u00f9 ariosa la seconda), su cui si esalta ancora una volta il nuovo entrato in formazione (Novas), scagliandosi come un treno contro il proprio drumkit. Una sorta di \u201cFor The Love Of Pain\u201d parte due, meno melodica ma sicuramente pi\u00f9 distruttiva.<\/p>\n<p>La tensione accumulata dai due pezzi si affievolisce grazie ad un tripletta dove la classe thrash della band americana trova vie pi\u00f9 malleabili per scuotere la colonna vertebrale del metallaro di turno: la rockeggiante \u201cNature Of The Beast\u201d (puntando il dito nei confronti del gioco d\u2019azzardo con un simpatico rimando all\u2019ace of spades dei Mot\u00f6rhead) anticipa la profonda \u201cRoom 117\u201d in cui i Testament si travestono (bene) da Megadeth, permettendo quindi ad \u201cHavana Syndrome\u201d di chiudere uno slot di brani dove la maestria dei cinque musicisti sfoggia il proprio lato pi\u00f9 melodico ed orecchiabile.<br \/>A chiudere ci pensa la title-track, forse leggermente meno ispirata a nostro giudizio rispetto alle tracce che l\u2019hanno preceduta, ma altrettanto roboante: i preparativi per la guerra hanno comunque trovato il tassello decisivo.<br \/>Premiato da una produzione che ha giovato a tutta la strumentazione del caso (quindi senza suoni plasticosi), il nuovo lavoro dei Testament ci ripresenta un gruppo in piena forma, che ha sicuramente giocato sulla pluridecennale esperienza, aggiungendo quel pizzico di furbizia melodica utile a rendere \u201cPara Bellum\u201d un disco potente e dal piacevolissimo ascolto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"voto8.0 Band: TESTAMENT Durata: 00:50:24 Disponibile dal: 10\/10\/2025 Etichetta: Nuclear Blast Streaming non ancora disponibile Quando si parla&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":152225,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-152224","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152224","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=152224"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152224\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/152225"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=152224"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=152224"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=152224"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}