{"id":152587,"date":"2025-10-08T05:31:21","date_gmt":"2025-10-08T05:31:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/152587\/"},"modified":"2025-10-08T05:31:21","modified_gmt":"2025-10-08T05:31:21","slug":"governo-al-via-il-documento-programmatico-di-finanza-pubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/152587\/","title":{"rendered":"Governo, al via il Documento programmatico di finanza pubblica"},"content":{"rendered":"<p> Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 2 ottobre 2025, ha dato l\u2019ok al <strong>Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP)<\/strong> che disegna il quadro economico e finanziario del Paese per il triennio 2026-2028. Uno step cruciale per la programmazione della prossima manovra economica, per assicurare sostenibilit\u00e0 della finanza pubblica, compliance alle regole europee e supporto alla crescita economica e sociale.<\/p>\n<p><strong><a id=\"p1\"\/>1. DPFP<\/strong><\/p>\n<p>Il documento segue la linea gi\u00e0 tracciata della strategia prudente di riduzione del deficit, con un rapporto deficit-PIL fissato al 3% nell\u2019anno corrente e in diminuzione progressiva in quelli successivi. Viene prevista una crescita economica moderata, rifinanziato il fondo sanitario nazionale, riformulato il carico fiscale per ridurre la pressione sui redditi da lavoro e sostenere investimenti e competitivit\u00e0 delle imprese.<\/p>\n<p>Focus peculiare sul settore della difesa, con aumenti di spesa progressivi dal 2026 al 2028 che saranno tuttavia attuati a seguito dall\u2019uscita dalla procedura per deficit eccessivo.<\/p>\n<p><strong><a id=\"p2\"\/>2. Quadro macroeconomico di prudenza e crescita<\/strong><\/p>\n<p>Il documento prevede per l\u2019intero anno corrente un Pil in ascesa dello 0,5% e un deficit al 3%, dato che sar\u00e0 diminuito al 2,8% nel 2026, al 2,6% nel 2027 e al 2,3% nel 2028. La traiettoria delineata consentirebbe al Paese di onorare i vincoli europei sulla spesa netta e dimostrare una linea di politica economica prudente e orientata alla stabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Per l\u2019anno venturo la crescita del Pil \u00e8 stata stimata allo 0,7%, con segnali di un lieve miglioramento dell\u2019economia nel medio termine.<\/p>\n<p><strong><a id=\"p3\"\/>3. Riforma fiscale e rifinanziamento del sistema sanitario<\/strong><\/p>\n<p>Tra gli highlights del <strong>DPFP <\/strong>figura la riforma del sistema fiscale, dove si intende moderare il carico sulle buste paga. La ricomposizione del prelievo fiscale dovrebbe, per l\u2019effetto, agevolare i lavoratori, attenuando la pressione fiscale diretta su redditi da lavoro. Al contempo viene previsto un ulteriore rifinanziamento del Fondo Sanitario Nazionale, e ci\u00f2 per assicurare continuit\u00e0 e miglioramento dei servizi sanitari pubblici.<\/p>\n<p><strong><a id=\"p4\"\/>4. Sostegno a imprese e politiche sociali<\/strong><\/p>\n<p>Il documento rileva l\u2019intenzione di sostenere gli investimenti delle imprese e la competitivit\u00e0 del sistema produttivo italiano, cruciale per stimolare la crescita e l\u2019innovazione. In ambito sociale saranno adottate misure per il sostegno della natalit\u00e0 e la conciliazione tra vita familiare e lavoro, pure se le coperture finanziarie saranno determinate tramite una combinazione di maggiori entrate e razionalizzazioni della spesa.<\/p>\n<p><strong><a id=\"p5\"\/>5. Difesa e uscita dalla procedura per disavanzi eccessivi<\/strong><\/p>\n<p>Ulteriore tematica di rilievo del DPFP \u00e8 rappresentata dalla pianificazione di incrementi di spesa per la difesa, che assommano a uno 0,15% del PIL nel 2026, elevando a 0,3% nel 2027 e 0,5% nel 2028, per un totale di circa 11-12 miliardi nell\u2019intero triennio.<\/p>\n<p>Tuttavia, tali stanziamenti saranno attuati solamente a seguito dell\u2019uscita ufficiale dall\u2019attuale procedura europea per disavanzi eccessivi, rimarcando la volont\u00e0 del Governo di onorare ogni regola di finanza pubblica.<\/p>\n<p><strong><a id=\"p6\"\/>6. Attuazione di riforme strutturali e PNRR<\/strong><\/p>\n<p>Con l\u2019approvazione del documento del 02 ottobre si ribadisce l\u2019importanza delle riforme strutturali in svariati settori, tra i quali giustizia, tassazione, ambiente imprenditoriale, pubblica amministrazione e servizi per l\u2019infanzia. Con lo stesso viene anche proseguito l\u2019impegno per l\u2019attuazione delle misure contemplate dal PNRR, premendo verso la rimozione degli ostacoli al progresso e alla modernizzazione del Paese.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.wolterskluwer.com\/it-it\/solutions\/one\/onelegale-ai\" target=\"_new\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" style=\"float: none !important; max-width: 100% !important; width:100%; height: auto !important;\" alt=\"one legale ai\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1759901481_470_One-LEGALE-AI_650x200 png.png\"\/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 2 ottobre 2025, ha dato l\u2019ok al Documento Programmatico di Finanza&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":152588,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-152587","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152587","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=152587"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152587\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/152588"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=152587"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=152587"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=152587"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}