{"id":152626,"date":"2025-10-08T05:58:28","date_gmt":"2025-10-08T05:58:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/152626\/"},"modified":"2025-10-08T05:58:28","modified_gmt":"2025-10-08T05:58:28","slug":"la-nuova-festa-di-san-francesco-divide-anche-chi-lha-approvata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/152626\/","title":{"rendered":"La nuova festa di San Francesco divide anche chi l\u2019ha approvata"},"content":{"rendered":"<p>La proposta di legge per istituire la festa nazionale di San Francesco <a href=\"https:\/\/www.camera.it\/leg19\/126?leg=19&amp;idDocumento=2097\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 stata approvata<\/a> alla Camera lo scorso 24 settembre con 247 voti favorevoli, otto astenuti e solo due voti contrari, quelli di due deputate di Azione. Pochi giorni dopo, il 1\u00b0 ottobre, la proposta <a href=\"https:\/\/www.senato.it\/leggi-e-documenti\/disegni-di-legge\/scheda-ddl?did=59557\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha ricevuto<\/a> l\u2019approvazione finale all\u2019unanimit\u00e0 dalla Commissione Affari costituzionali del Senato, che ha esaminato il testo in sede deliberante. Si tratta di una procedura velocizzata, in cui basta l\u2019esame della commissione parlamentare per l\u2019approvazione, senza il voto dell\u2019aula.\u00a0<\/p>\n<p>Finora il 4 ottobre non era un giorno festivo, ma dal 1958 rientrava tra le \u201csolennit\u00e0 civili\u201d: si celebravano San Francesco d\u2019Assisi e Santa Caterina da Siena, patroni d\u2019Italia, senza la chiusura di scuole e uffici. L\u2019idea di rendere festivo quel giorno \u00e8 legata all\u2019ottavo centenario della morte di San Francesco, che cadr\u00e0 nel 2026, ma in Parlamento se ne discute da oltre vent\u2019anni. Con la nuova legge, il 4 ottobre <a href=\"https:\/\/documenti.camera.it\/leg19\/dossier\/Pdf\/AC0369a.pdf#page=2\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">diventa<\/a> il dodicesimo giorno festivo del calendario italiano, oltre alle domeniche.<\/p>\n<p>Durante le dichiarazioni di voto alla Camera, quasi tutti i parlamentari <a href=\"https:\/\/www.camera.it\/leg19\/410?idSeduta=0535&amp;tipo=stenografico#sed0535.stenografico.tit00080.sub00060\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">si sono detti<\/a> favorevoli a rendere il 4 ottobre festa nazionale. \u00ab\u00c8 un segno, un richiamo fortemente laico a ci\u00f2 che ci unisce\u00bb, ha detto Lupi, citando la pace e l\u2019attenzione agli ultimi tra i valori di San Francesco. Per Gianangelo Bof (Lega) il santo \u00abappartiene ai credenti ma anche a chi non crede\u00bb, mentre Gian Antonio Girelli (Partito Democratico) ha definito San Francesco \u00abla parte migliore di noi come esseri umani e come italiani\u00bb.<\/p>\n<p>In pochi hanno presentato emendamenti per cambiare la proposta di legge. Per esempio, Matteo Richetti (Azione) voleva spostare la festa \u00aballa prima domenica successiva al 4 ottobre\u00bb, mentre Alfonso Colucci (Movimento 5 Stelle) proponeva \u00abla prima domenica di ottobre\u00bb (entrambe le proposte sono state respinte). Il Movimento 5 Stelle ha comunque votato a favore, mentre i deputati di Azione presenti in aula si sono divisi: quattro si sono astenuti, Richetti non ha partecipato alla votazione, Valentina Grippo ha votato a favore, e le deputate Giulia Pastorella e Federica Onori hanno votato contro. \u00abAvevamo chiesto di celebrare la giornata in una domenica, gi\u00e0 festiva. In un momento di conti pubblici stretti mi sembra una questione di opportunit\u00e0 e tempismo\u00bb, ha detto Pastorella a Pagella Politica.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, anche alcuni parlamentari che hanno votato a favore hanno confessato a Pagella Politica dubbi sulla festa di San Francesco. \u00abNella maggioranza c\u2019\u00e8 un accordo per cui ogni gruppo ha un certo numero di proposte che ha diritto a presentare e far approvare. Noi abbiamo votato a favore di questa proposta perch\u00e9 facciamo parte della stessa coalizione e gli accordi sono questi, ma ha veramente poco senso\u00bb, ha detto il deputato di Forza Italia, lo stesso che \u2013 come abbiamo visto sopra \u2013 ha criticato il peso simbolico dell\u2019iniziativa.<\/p>\n<p>Pure tra i parlamentari di opposizione non mancano dubbi. \u00abCapisco le critiche sulla spesa aggiuntiva, ma risponderei che alla fin fine noi del Partito Democratico siamo quelli che chiedono la riduzione della settimana lavorativa a parit\u00e0 di salario. Aggiungendo questa festa abbiamo contribuito a dare ai lavoratori una giornata di lavoro in meno, e pi\u00f9 soldi a chi invece quel giorno lavorer\u00e0\u00bb, ha detto a Pagella Politica Girelli, con un un po\u2019 di ironia.<\/p>\n<p>Altre forze politiche, invece, sono state pi\u00f9 combattute. \u00abPer noi non \u00e8 stato un voto semplice: siamo coscienti che ci sono altre questioni pi\u00f9 grosse da affrontare e su questo non abbiamo risparmiato le nostre critiche, anzi. Come gruppo parlamentare abbiamo fatto un\u2019assemblea interna prima di decidere per il s\u00ec\u00bb, ha detto a Pagella Politica la deputata del Movimento 5 Stelle Carmela Auriemma. \u00abMa San Francesco \u00e8 sempre stato un punto di riferimento per il movimento, non a caso siamo nati proprio il 4 ottobre. Votare contro la proposta sarebbe stato un po\u2019 come rinnegare le nostre radici\u00bb.<\/p>\n<p>In generale, quasi tutti i partiti hanno esaltato l\u2019importanza di San Francesco per la cultura e l\u2019identit\u00e0 nazionale, sottolineando il valore dell\u2019anniversario. Dietro le quinte per\u00f2 l\u2019entusiasmo \u00e8 stato molto minore, anche perch\u00e9 la legge arriva in un momento in cui diversi Paesi europei stanno riducendo le feste nazionali per ragioni economiche e di produttivit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La proposta di legge per istituire la festa nazionale di San Francesco \u00e8 stata approvata alla Camera lo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":152627,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,239,2063,2064,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-152626","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-health","11":"tag-health-care","12":"tag-healthcare","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152626","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=152626"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152626\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/152627"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=152626"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=152626"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=152626"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}