{"id":152652,"date":"2025-10-08T06:17:10","date_gmt":"2025-10-08T06:17:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/152652\/"},"modified":"2025-10-08T06:17:10","modified_gmt":"2025-10-08T06:17:10","slug":"la-pagella-del-mereghetti-unintensa-alba-rohrwacher-nel-dramma-sullamore-e-la-perdita-di-isabel-coixet-voto-7%c2%bd","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/152652\/","title":{"rendered":"La pagella del Mereghetti: un&#8217;intensa Alba Rohrwacher nel dramma sull&#8217;amore e la perdita di Isabel Coixet (voto 7\u00bd)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Paolo Mereghetti<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">\u00abTre ciotole\u00bb, dall&#8217;ultimo romanzo di Michela Murgia, nonostante la tragicit\u00e0 del tema trattato, \u00e8 attraversato da un contagioso soffio di vitalit\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non ho letto il libro di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/23_maggio_06\/michela-murgia-intervista-613411b8-eb75-11ed-b6da-0a1fd7305281.shtml\" title=\"L\u2019ultima intervista di Michela Murgia al Corriere: \u00abHo un tumore al quarto stadio, spero di morire quando Meloni non sar\u00e0 pi\u00f9 premier\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Michela Murgia<\/a> Tre ciotole, all\u2019origine dell\u2019omonimo film di Isabel Coixet, ma dopo averlo visto mi \u00e8 venuta voglia di leggerlo. E non per verificare<b> la fedelt\u00e0 o meno al testo letterario<\/b>, ma perch\u00e9 nonostante <b>la tragicit\u00e0 del tema trattato<\/b>, il film \u00e8 attraversato da un contagioso <b>soffio di vitalit\u00e0<\/b>. E vorrei capire quanto \u00e8 merito della regista e quanto era gi\u00e0 sulle pagine della Murgia. Lo ripeto: non per fare una qualche divisione dei \u00abmeriti\u00bb ma per chiarirmi come una regista catalana abbia lavorato con <b>attori e ambienti cos\u00ec totalmente italian<\/b>i.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Perch\u00e9 il primo merito del film \u00e8 proprio <b>la prova dei suoi interpreti<\/b>, e soprattutto quella di <b>Alba Rohrwacher<\/b>, mai cos\u00ec convincente da molti film a questa parte (con l\u2019eccezione di Le occasioni dell\u2019amore, guarda caso anche qui diretta da un registra straniero).    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non \u00e8 facile interpretare Marta, che prima viene lasciata dal compagno e poi scopre che i <b>dolori intestinali<\/b> non sono psicosomatici ma <b>causati da un tumore<\/b>. E a uno stadio incurabile. Ma Alba lo fa con <b>una grazia e una leggerezza<\/b> che non sono mai n\u00e9 superficialit\u00e0 n\u00e9 affettazione. Proprio come dovrebbe fare <b>una grande attrice<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">All\u2019inizio del film la vediamo subire le recriminazioni del compagno Antonio (Elio Germano), <b>stanco delle sue ritrosie e dei suoi malumori<\/b> e a cui risponde con talmente scarsa convinzione da spingere l\u2019uomo a lasciarla. Per dare inizio cos\u00ec all\u2019<b>inevitabile percorso di elaborazione<\/b> della separazione, durante il quale deve fare i conti con la sorella Elisa (Silvia D\u2019Amico), tanto impicciona quanto affettuosa, e con <b>il timido e innamorato collega<\/b> \u2014 lei insegna ginnastica, lui filosofia \u2014 Agostini (Francesco Carril).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Mentre Antonio rientra tra le quinte del film, facendo ogni tanto capolino con <b>la sua attivit\u00e0 di chef<\/b> di una trattoria (pi\u00f9 che altro per metterci al corrente che anche lui soffre per la separazione), il film segue Marta prima <b>alle prese con la solitudine<\/b>, che cerca di elaborare con l\u2019aiuto del cartonato di un cantante K-pop a cui fa sapere i suoi pensieri, e poi con <b>la scoperta della malattia<\/b> e i suoi tentativi di curarla.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un confronto, quest\u2019ultimo, capace di <b>innescare una reazione positiva<\/b> grazie anche alla fiducia che sente per la dottoressa che la segue (Sarita Choudhury), fatta di cibi mangiati meno casualmente (le bastava aprire il frigorifero e addentare quello che trovava) e poi di <b>una vita meno sfuggente e irsuta<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ed \u00e8 qui che si vede la mano di Coixet (chi si ricorda di Guida per la felicit\u00e0 o La casa dei libri?), capace di sottolineare <b>la sensibilit\u00e0 femminile<\/b> senza dover aggiungere qualche proclama, <b>attenta alle sfumature<\/b> pi\u00f9 che alle azioni esemplari e capace di <b>procedere per accumulo<\/b> invece che per concatenazioni.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il percorso attraverso la malattia diventa giorno dopo giorno un percorso verso<b> la riscoperta della vita<\/b> e del diritto a viverla con intensit\u00e0 e (fin dove \u00e8 possibile) con gioia. Soprattutto senza quell\u2019avidit\u00e0 che potrebbe spingere a cercare di afferrare tutto e a <b>non soddisfarsi di niente<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">No, la sceneggiatura (della regista e di Enrico Audenino, ma immagino con un fondamentale apporto murgesco, da cui la voglia di leggere anche il libro) e la regia danno l\u2019impressione di <b>\u00abaccontentarsi\u00bb del piccolo e del poco che trovano<\/b>, si tratti di un buon cibo con cui riempire le tre ciotole del titolo o di un <b>sorriso regalato<\/b> al collega filosofo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ed \u00e8 qui che <b>spicca la prova della Rohrwacher<\/b>, capace di comunicare quell\u2019entusiasmo ritrovato proprio mentre il suo corpo fa i conti con il suo contrario, e farlo con <b>una naturalezza e una immediatezza<\/b> che non sono cos\u00ec scontate e facili da mostrare.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Senza niente togliere agli altri interpreti, anche loro giusti e bravi, \u00e8 proprio lei, in scena praticamente dall\u2019inizio alla fine del film, a <b>rendere verosimile e credibile<\/b> un cammino verso la fine dell\u2019esistenza che diventa il suo esatto contrario, usando al meglio un fisico e un\u2019espressione che a volte sembrano <b>segnate dalla sconfitta<\/b> e che invece  Coixet riesce a <b>illuminare con la forza della vita<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-07T20:44:33+02:00\">7 ottobre 2025 ( modifica il 7 ottobre 2025 | 20:44)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Paolo Mereghetti \u00abTre ciotole\u00bb, dall&#8217;ultimo romanzo di Michela Murgia, nonostante la tragicit\u00e0 del tema trattato, \u00e8 attraversato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":152653,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[8714,24615,87,119,57926,94441,94442,8624,94439,94438,16187,3340,94443,94444,94445,1411,5372,203,454,1302,94446,12473,204,33900,94447,1537,90,89,1211,370,39626,10329,25576,33993,33992,1354,491,4696,8015,635,94440,6862,2420,71209,94448,337],"class_list":{"0":"post-152652","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-alba","9":"tag-alba-rohrwacher","10":"tag-amore","11":"tag-antonio","12":"tag-attraversato","13":"tag-attraversato-contagioso","14":"tag-attraversato-contagioso-soffio","15":"tag-capace","16":"tag-ciotole","17":"tag-coixet","18":"tag-collega","19":"tag-compagno","20":"tag-contagioso","21":"tag-contagioso-soffio","22":"tag-contagioso-soffio-vitalita","23":"tag-conti","24":"tag-contrario","25":"tag-entertainment","26":"tag-film","27":"tag-inizio","28":"tag-inizio-film","29":"tag-interpreti","30":"tag-intrattenimento","31":"tag-isabel","32":"tag-isabel-coixet","33":"tag-it","34":"tag-italia","35":"tag-italy","36":"tag-libro","37":"tag-malattia","38":"tag-marta","39":"tag-merito","40":"tag-michela","41":"tag-michela-murgia","42":"tag-murgia","43":"tag-ne","44":"tag-percorso","45":"tag-prova","46":"tag-quell","47":"tag-regista","48":"tag-rohrwacher","49":"tag-segue","50":"tag-separazione","51":"tag-soffio","52":"tag-soffio-vitalita","53":"tag-soprattutto"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152652","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=152652"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152652\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/152653"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=152652"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=152652"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=152652"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}