{"id":152837,"date":"2025-10-08T08:14:10","date_gmt":"2025-10-08T08:14:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/152837\/"},"modified":"2025-10-08T08:14:10","modified_gmt":"2025-10-08T08:14:10","slug":"potenziare-il-sistema-immunitario-per-nuove-cure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/152837\/","title":{"rendered":"potenziare il sistema immunitario per nuove cure"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong><a href=\"https:\/\/www.fondazioneveronesi.it\/educazione-alla-salute\/guida-ai-tumori\/tumore-al-seno\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">carcinoma mammario<\/a> triplo negativo<\/strong> \u00e8 uno dei tumori al seno pi\u00f9 aggressivi e difficili da trattare, responsabile del 10-15% dei casi complessivi. Refrattario alle terapie standard e caratterizzato da un\u2019elevata eterogeneit\u00e0, questo tumore espone le pazienti a un rischio maggiore di <strong>recidiva e metastasi<\/strong>, rendendo prioritario lo sviluppo di <strong>strategie terapeutiche innovative<\/strong>. \u00c8 in questa sfida che si inserisce la ricerca portata avanti da Anna Maria Rita Redavid, ricercatrice presso l\u2019AUSL-IRCCS di Reggio Emilia, vincitrice di una borsa di Fondazione Veronesi, che studia uno strumento naturale gi\u00e0 presente nel nostro organismo: le cellule <strong>Natural Killer (NK<\/strong>).<\/p>\n<p><strong>Anna Maria, qual \u00e8 la chiave del vostro progetto?<\/strong><\/p>\n<p>Visto l\u2019urgenza clinica di questo tumore, ci siamo concentrati per trovare nuove soluzioni terapeutiche. Infatti, le nostre recenti scoperte hanno evidenziato che una popolazione di cellule del sistema immunitario, chiamata <strong>natural killer<\/strong>, sembra essere fondamentale nel determinare una risposta completa alla<strong> <a href=\"https:\/\/www.fondazioneveronesi.it\/educazione-alla-salute\/terapie\/chemioterapia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">chemioterapia<\/a><\/strong> nel carcinoma triplo negativo.\u00a0<\/p>\n<p>I <strong>meccanismi che regolano l&#8217;attivazione<\/strong> di queste cellule NK nel tumore sono ancora in gran parte sconosciuti. Il nostro progetto mira a studiare il <strong>ruolo dei fattori di trascrizione<\/strong>, proteine che controllano l&#8217;espressione genica, nell&#8217;attivazione delle cellule NK contro il tumore al seno.\u00a0<\/p>\n<p>Studieremo i meccanismi molecolari che regolano l\u2019attivit\u00e0 delle cellule NK, concentrandoci sui fattori di trascrizione. Per raggiungere questo obiettivo, utilizzeremo tecniche avanzate di <a href=\"https:\/\/www.fondazioneveronesi.it\/magazine\/oncologia\/crispr-cas-lultima-frontiera-dellingegneria-genetica\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>ingegneria genetica<\/strong><\/a> che ci permetteranno di comprendere le <strong>vie di segnalazione attivate<\/strong> all&#8217;interno della cellula, essenziali per stimolare le cellule NK contro le cellule tumorali triplo negative.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Quali prospettive apre questa ricerca per la salute delle pazienti?<\/strong><\/p>\n<p>I carcinomi triplo negativi sono refrattari ai trattamenti standard per il tumore al seno. L&#8217;elevata <strong>eterogeneit\u00e0 tumorale<\/strong>, riscontrata nei pazienti, rappresenta un&#8217;ulteriore criticit\u00e0\u0300 nello sviluppo di una terapia mirata universalmente applicabile. Il nostro progetto potrebbe permettere lo sviluppo di terapie cellulari basate su cellule NK \u201cpotenziate\u201d, offrendo un trattamento efficace per un&#8217;ampia variet\u00e0\u0300 di questi di tumori al seno.<\/p>\n<p><strong>Il tuo percorso \u00e8 stato anche internazionale. Che cosa ti ha dato l\u2019esperienza all\u2019estero?<\/strong><\/p>\n<p>A seguito del conseguimento della laurea magistrale, ho avuto l&#8217;opportunit\u00e0\u0300 di intraprendere un&#8217;esperienza di ricerca a Parigi, grazie a una borsa di studio post-laurea. L\u2019esperienza Commisariat \u00e0 l\u2019Energie Atomique si \u00e8 rivelata fondamentale per la mia crescita professionale e per la decisione di proseguire gli studi con un dottorato di ricerca accademico. Il mio percorso lavorativo \u00e8 stato caratterizzato da nove anni di esperienza all\u2019estero, che hanno incluso il tirocinio post-laurea, il conseguimento del Master II e del dottorato, e il primo post-dottorato. Ho lavorato in laboratori di eccellenza, dove ho potuto sviluppare le mie competenze e ampliare le mie conoscenze. Le diverse citt\u00e0 in cui ho vissuto mi hanno permesso di crescere non solo a livello professionale, ma anche personale.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Ricordi l\u2019episodio in cui hai capito che la tua strada era quella della scienza?<\/strong><br \/>Un episodio determinante per la mia scelta di carriera \u00e8 avvenuto durante il tirocinio di laurea magistrale. Insieme alla mia tutor, abbiamo dedicato un pomeriggio all&#8217;analisi di campioni cellulari al microscopio a fluorescenza, un processo che richiede pazienza e attenzione. Nonostante le difficolt\u00e0 iniziali, ho continuato l&#8217;analisi autonomamente, riuscendo a identificare cellule con caratteristiche specifiche e ho scattato delle foto al microscopio. Tale esperienza \u00e8 stata la prima occasione in cui ho percepito la sensazione di scoperta, un&#8217;esperienza che ha definitivamente orientato la mia scelta professionale verso la ricerca.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Un momento della tua vita professionale che vorresti incorniciare e uno invece da dimenticare.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Un momento professionale che ricordo con particolare soddisfazione \u00e8 la discussione della mia tesi di dottorato. L&#8217;elevato livello del dibattito scientifico con la commissione ha rappresentato per me un&#8217;esperienza estremamente gratificante. Al contrario, un episodio particolarmente frustrante \u00e8 stato l&#8217;annullamento di un esperimento, per il quale avevo dedicato tre mesi di preparazione, a causa di un errore di un altro istituto di ricerca.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Che cosa ami di pi\u00f9 della ricerca e cosa invece cambieresti?<\/strong><\/p>\n<p>Mi stimola l\u2019idea di esplorare nuovi temi, formulare ipotesi e metterle alla prova con esperimenti. La parte che eviterei volentieri \u00e8 la precariet\u00e0 economica che caratterizza la carriera dei ricercatori. Credo sia fondamentale garantire maggiore stabilit\u00e0, se vogliamo che la scienza continui a produrre innovazione.<\/p>\n<p><strong>Se ti dico scienza e ricerca, cosa ti viene in mente?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Mi viene in mente fallimento e scoperta. La ricerca \u00e8 fatta di tantissimi fallimenti che conducono alle scoperte.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Come rispondi quando ti chiedono che lavoro fai?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Quando dico di essere una ricercatrice, noto una grande differenza di reazione tra l&#8217;estero e l&#8217;Italia. All&#8217;estero, il nostro lavoro suscita ammirazione, mentre in Italia spesso incontra sguardi perplessi. Di solito, mi impegno a spiegarlo in modo chiaro, per renderlo pi\u00f9 comprensibile e per dissipare ogni dubbio.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Una figura da cui hai trovato ispirazione e perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p>Molte persone che ho incontrato nella vita reale sono state una fonte di ispirazione, aiutandomi a superare gradualmente i miei limiti, specialmente quelli interiori. Ma \u00e8 stato il personaggio di Gregory David Roberts, nel libro &#8216;Shantaram&#8217;, a darmi lo slancio pi\u00f9 significativo per una profonda riflessione sulla mia esistenza.\u00a0La lezione pi\u00f9 preziosa che ho ricevuto \u00e8 che la vita ci offre un&#8217;ampia variet\u00e0 di esperienze, e che ogni momento, ogni situazione ci fa crescere. Non dobbiamo giudicare le nostre versioni passate, ma riconoscerle come tappe fondamentali del nostro percorso.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Cosa avresti fatto se non avessi fatto il ricercatore?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La mia passione per l&#8217;esplorazione e la narrazione mi avrebbe probabilmente indirizzata verso il giornalismo, ma se mi immagino tra dieci anni mi vedo sempre come una ricercatrice.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 per te il senso profondo che ti spinge a fare ricerca?<\/strong><\/p>\n<p>La mia attivit\u00e0 di ricerca \u00e8 intrinsecamente legata al desiderio di esplorare e scoprire l&#8217;ignoto. \u00c8 questa spinta verso la novit\u00e0 che alimenta la mia passione e mi motiva ogni giorno. Sono attratta dall&#8217;innovazione, dalla possibilit\u00e0 di ampliare i confini della conoscenza. Ho sempre valorizzato la libert\u00e0 di pensiero e ho costruito il mio percorso professionale in modo autonomo. \u00c8 proprio questa autonomia, unita alla curiosit\u00e0 insaziabile, che continua a ispirare il mio lavoro e a renderlo cos\u00ec gratificante.\u00a0<\/p>\n<p><strong>In cosa, secondo te, potrebbe aiutare il lavoro di chi fa scienza?<\/strong><br \/>La comunit\u00e0 scientifica potrebbe trarre beneficio da un approccio pi\u00f9 orizzontale e collaborativo. Credo sia fondamentale che i ricercatori e le ricercatrici, indipendentemente dal loro livello di esperienza, siano aperti al dialogo e al confronto, riconoscendo il valore delle idee altrui. La storia della scienza ha dimostrato che le scoperte rivoluzionarie spesso emergono da menti con la propensione all\u2019 innovazione, il cui contributo \u00e8 stato talvolta riconosciuto solo postumo.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Oltre alla scienza, quali passioni ti accompagnano?<\/strong><\/p>\n<p>Il mio tempo libero \u00e8 dedicato ad attivit\u00e0 creative come la lettura, l&#8217;arte e la musica, che rappresentano un contrappeso essenziale alla mia anima scientifica. Sono un&#8217;appassionata viaggiatrice, desiderosa di scoprire nuove culture, tradizioni e stili di vita, che mi permettono di arricchire il mio bagaglio personale e ampliare i miei orizzonti.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 \u00e8 importante donare a sostegno della ricerca scientifica?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Vi invito a riflettere su come la nostra quotidianit\u00e0 sia stata trasformata negli ultimi decenni da innovazioni impensabili. Questi progressi, risultato di un lungo e spesso arduo percorso di ricerca, sottolineano l&#8217;importanza cruciale di investire e supportare la scienza per garantire la sopravvivenza nostra e del pianeta Terra.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Cosa vorresti dire alle persone che scelgono di donare a sostegno della ricerca scientifica?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Apprezziamo moltissimo il vostro sostegno, perch\u00e9 ci permette di svolgere il nostro lavoro quotidiano e di compiere importanti passi avanti nella ricerca. Grazie!\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il carcinoma mammario triplo negativo \u00e8 uno dei tumori al seno pi\u00f9 aggressivi e difficili da trattare, responsabile&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":152838,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,239,94639,1537,90,89,240,1942,1943,48293,1947,1940,1941],"class_list":{"0":"post-152837","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-health","10":"tag-i-nostri-ricercatori","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-salute","15":"tag-salute-femminile","16":"tag-salutefemminile","17":"tag-sistema-immunitario","18":"tag-tumore-al-seno","19":"tag-womens-health","20":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152837","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=152837"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152837\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/152838"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=152837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=152837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=152837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}