{"id":152849,"date":"2025-10-08T08:21:14","date_gmt":"2025-10-08T08:21:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/152849\/"},"modified":"2025-10-08T08:21:14","modified_gmt":"2025-10-08T08:21:14","slug":"la-ferrari-gli-anni-doro-di-schumi-e-quella-battuta-dellavvocato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/152849\/","title":{"rendered":"\u00abLa Ferrari, gli anni d&#8217;oro di Schumi e quella battuta dell&#8217;Avvocato&#8230;\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>La presenza di Alessandro Benetton \u00e8 stata l\u2019occasione &#8211; ieri a Race Anatomy su Sky &#8211; per ricordare che, <b>dal 28 novembre<\/b>, andr\u00e0 in onda su <b>Sky e NOW<\/b> il <b>documentario<\/b> \u201c<b>Benetton Formula<\/b>\u201d: il racconto della blasonata scuderia italiana che innov\u00f2 il mondo della Formula 1, un mix di ricordi ed emozioni che ritorneranno in occasione del trentennale delle storiche vittorie mondiali. Ideato dall\u2019emergente casa produttrice \u201cSlimdogs\u201d, il documentario ripercorre per la prima volta l\u2019epopea sportiva del team Benetton in <a href=\"https:\/\/autosprint.corrieredellosport.it\/formula1\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Formula 1<\/a> negli anni \u201990. Un grande repertorio, in parte inedito, mostrer\u00e0 scene in pista ad alta tensione, intuizioni rivoluzionarie e drammatici imprevisti, ricostruendo l\u2019ascesa e le vittorie di un team su cui nessuno avrebbe scommesso. Tra le voci protagoniste di\u00a0Benetton Formula: Flavio Briatore, Gerhard Berger, Ross Brown, Rory Byrne, Bernie Ecclestone e Ralf Schumacher.<\/p>\n<p><b>Che idea si \u00e8 fatta di questa Ferrari, che anche quest&#8217;anno ha un progetto non vincente?<\/b><\/p>\n<p>\u00abCi sono dei momenti in cui non si riesce a raggiungere quella discontinuit\u00e0 che \u00e8 necessaria per andare avanti e per migliorare. Gli orientali dicono che una pianta, quando smette di crescere, muore. Capita nelle aziende, capita nei progetti, che a un certo punto si fermi questa voglia di andare oltre e questo poi diventa molto difficile da gestire, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 sempre qualcuno di emergente che pu\u00f2 fare la differenza, come in qualche maniera facemmo noi di Benetton Formula\u00bb.<\/p>\n<p><b>Se fosse lei a comandare a Maranello che cosa farebbe? Dove metterebbe le mani?<\/b><\/p>\n<p>\u00abDomanda troppo difficile. Io, al di l\u00e0 della parentesi della Formula Uno, mi sono occupato sempre di un&#8217;attivit\u00e0 in proprio e sono ritornato nel nostro gruppo di recente, proprio con la voglia di riportare questa discontinuit\u00e0 che per noi era un po\u2019 un marchio di fabbrica. Ecco, penso che il galateo dica che vale sempre la pena non guardare nel piatto degli altri per cui non voglio azzardare ipotesi, soprattutto per il fatto che non ho vissuto questo mondo da vicino negli ultimi anni. Quello che posso dire \u00e8 che la Ferrari torn\u00f2 a vincere anche e soprattutto grazie a Michael Schumacher, cio\u00e8 una persona che non era solo un grande pilota, ma era qualcuno che portava con s\u00e9 un livello di energia e la capacit\u00e0 di contaminare gli altri con questa energia, fatta di determinazione, di precisione, di una volont\u00e0 di dedicare completamente se stessi alla causa, che poi fin\u00ec per essere contagiosa su un team che, ricordiamo, faceva fatica. Ecco, io penso che le aziende, durante i momenti di cambiamento, devono riuscire a identificare questi leader, capaci di fare la differenza con la loro energia contaminante. Non ne ho uno in mente per la Ferrari, per\u00f2 di sicuro penserei al fatto che le squadre vincenti partono quasi sempre da un fuoriclasse e dalla costruzione di tutto il team piuttosto che da una pianificazione ordinaria di tutte le attivit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><b>Cosa ricorda degli anni raccontati da \u201cBenetton Formula\u201d?<\/b><\/p>\n<p>\u00abE\u2019 stato un ciclo straordinario che riguarda un po\u2019 la storia della nostra famiglia, raccontata attraverso la Formula 1, e che poi a un certo punto \u00e8 caduta anche per noi in una zona di comfort. Ci siamo dimenticati che il cambiamento, la discontinuit\u00e0, fossero parte del nostro DNA. Sono stati degli anni straordinari, abbiamo introdotto il lifestyle nella Formula Uno, sono stati anni in cui \u00e8 cambiata profondamente la sicurezza. Basta pensare a Imola \u201894. La tecnologia oggi \u00e8 molto pi\u00f9 sofisticata, il mondo della comunicazione, pi\u00f9 ampio. Rimane per\u00f2 sempre questa grande voglia di vincere da parte dei piloti, come punto centrale. Guardo sempre con simpatia la Formula 1, guardo alla Red Bull e mi viene in mente la Benetton di quegli anni\u00bb.<\/p>\n<p><b>Ci fu la famosa battuta attribuita all\u2019Avvocato Gianni Agnelli, non sappiamo se vera o inventata: la Ferrari all&#8217;epoca sempre perdeva e lui disse: \u201cMa com&#8217;\u00e8 possibile che gente che fa dei pullover sia meglio di noi a fare delle macchine di Formula Uno?\u201d<\/b><\/p>\n<p>\u00abPenso che sia stata effettivamente detta. E\u2019 il coraggio del cambiamento, che viene pi\u00f9 facile quando non hai niente da perdere. Quando invece la tradizione, il nome, le sicurezze, i successi passati diventano una gabbia, l\u00ec cadi nella trappola. Ecco, partivamo con tante speranze e pochi punti fermi. Questo ci ha dato il coraggio di cambiare. Oggi voglio proprio riproporre questo ragionamento all&#8217;interno del nostro gruppo, come abbiamo fatto negli ultimi anni. Per ricordarci che anche quando pensi di aver trovato, come diceva uno scrittore, tutte le risposte, qualcuno ti cambia le domande\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La presenza di Alessandro Benetton \u00e8 stata l\u2019occasione &#8211; ieri a Race Anatomy su Sky &#8211; per ricordare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":152850,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-152849","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152849","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=152849"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152849\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/152850"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=152849"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=152849"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=152849"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}