{"id":153083,"date":"2025-10-08T10:37:14","date_gmt":"2025-10-08T10:37:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/153083\/"},"modified":"2025-10-08T10:37:14","modified_gmt":"2025-10-08T10:37:14","slug":"sainz-a-punti-dal-fondo-dentro-la-rimonta-che-per-la-williams-era-impossibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/153083\/","title":{"rendered":"Sainz a punti dal fondo: dentro la rimonta che per la Williams era impossibile"},"content":{"rendered":"<p>Il weekend di Singapore ha offerto numerosi spunti, soprattutto sul piano tecnico, tanto per le squadre di vertice quanto per quelle di centro gruppo. Abbiamo gi\u00e0 analizzato le ragioni per cui McLaren, Ferrari e Aston Martin hanno vissuto fine settimana cos\u00ec diversi, ma tra i team di media classifica c\u2019\u00e8 una scuderia che sembra aver disputato due gare in una sola: la Williams.<\/p>\n<p>Sebbene la FW47 abbia dimostrato di sapersi adattare a una gamma piuttosto ampia di circuiti, Singapore non era certo la pista destinata a regalare soddisfazioni. Un contesto ben diverso rispetto all\u2019inaspettato secondo posto di Baku, frutto di circostanze favorevoli sia legate al tracciato che agli sviluppi di gara.<\/p>\n<p>A Marina Bay la Williams ha confermato le sue debolezze in qualifica: la difficolt\u00e0 nel massimizzare la gomma pi\u00f9 morbida l\u2019ha relegata a \u201cquinta forza\u201d del centro gruppo, alle spalle di Aston Martin, Racing Bulls, Haas e Sauber. Un limite atteso alla vigilia, perch\u00e9 la FW47 fatica spesso a esprimere il proprio potenziale sul giro secco, un aspetto che a Singapore pesa in modo particolare.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/carlos-sainz-williams.jpg\" alt=\"Carlos Sainz, Williams\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Carlos Sainz, Williams<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Zak Mauger \/ LAT Images via Getty Images<\/p>\n<p>Le poche speranze di emergere in gara, terreno solitamente pi\u00f9 favorevole alla FW47, si sono per\u00f2 infrante gi\u00e0 dopo le qualifiche, quando entrambe le monoposto sono state squalificate per un\u2019irregolarit\u00e0 nell\u2019apertura del flap del DRS, superiore ai limiti consentiti.<\/p>\n<p>Non \u00e8 la prima volta che la Williams inciampa in problemi di misurazione: i dati interni non hanno coinciso con quelli della Federazione, e gi\u00e0 lo scorso anno a Zandvoort la squadra era stata squalificata dopo le qualifiche per un fondo pi\u00f9 largo di tre millimetri rispetto al limite regolamentare.<\/p>\n<p>Lo stesso problema si \u00e8 ripetuto quest\u2019anno e le due FW47 sono state costrette a partire dal fondo, con le speranze di punti ridotte a un lumicino e affidate quasi esclusivamente a un eventuale ingresso della Safety Car. La strategia, di conseguenza, \u00e8 stata a senso unico: allungare il pi\u00f9 possibile e confidare negli episodi di gara.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo ricevuto brutte notizie durante la notte. Dalla tredicesima posizione speravo nei punti, ma partendo diciottesimo le possibilit\u00e0 erano decisamente minori. A dire il vero, tutte le nostre simulazioni indicavano che avremmo avuto bisogno di Safety Car al momento giusto per riuscire a entrare in zona punti\u201d, ha spiegato Sainz, sottolineando come per la Williams i punti non fossero realistici in condizioni di gara normali dalle simulazioni interne.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1759919834_64_carlos-sainz-williams.jpg\" alt=\"Carlos Sainz, Williams\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Carlos Sainz, Williams<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Zak Mauger \/ LAT Images via Getty Images<\/p>\n<p>Certo, il fatto che Gasly fosse costretto a partire dalla pit lane ha permesso a Sainz di guadagnare subito una posizione, risalendo in diciottesima, dato che sarebbe comunque partito davanti al compagno di squadra. Ma senza un aiuto esterno le chance di chiudere in zona punti per la Williams restavano pressoch\u00e9 nulle. E invece la gara ha preso una piega inattesa: Sainz \u00e8 riuscito a rimontare fino alla decima posizione. In che modo?<\/p>\n<p>Tre fattori hanno giocato a favore dello spagnolo: il passo gara solido della Williams unito alla gestione impeccabile di Sainz, gli errori e le sfortune dei rivali e, paradossalmente, la strategia di Albon. Ad esempio, al via Yuki Tsunoda \u00e8 subito scivolato nelle retrovie dopo una brutta partenza, finendo dietro a piloti potenzialmente pi\u00f9 lenti ma difficili da superare.<\/p>\n<p>A centro gruppo le strategie si sono divise: c\u2019\u00e8 chi ha scelto di fermarsi presto, come la Racing Bulls con Isack Hadjar e la Haas con Oliver Bearman, e chi invece ha allungato lo stint, come le due Williams. Proprio attorno a quei piloti si sono creati snodi decisivi: i problemi sulla vettura del francese hanno rallentato il gruppo alle sue spalle, mentre Albon ha tenuto a bada Bearman per alcuni giri, impedendogli di sfruttare subito la gomma nuova.<\/p>\n<p>Questo passaggio \u00e8 cruciale: meno tempo Sainz ha dovuto spendere a difendersi, pi\u00f9 ha potuto imporre il proprio ritmo e costruire il margine che si \u00e8 rivelato decisivo nel finale. La sua gestione impeccabile delle gomme gli ha permesso di completare oltre 50 giri con la media, trasformandola quasi in una hard, per poi lanciarsi all\u2019attacco con la soft nel finale, in un copione simile a quello visto con Hamilton sulla Ferrari.<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1759919834_175_carlos-sainz-williams.jpg\" alt=\"Carlos Sainz, Williams\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Carlos Sainz, Williams<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Sam Bagnall \/ Sutton Images via Getty Images<\/p>\n<p>Una strategia vincente, perch\u00e9 Sainz ha recuperato circa sedici secondi su Hadjar in una decina di giri, rallentato da problemi al motore, superando nel frattempo anche Colapinto e Tsunoda, proprio colui che aveva perso tempo all\u2019inizio dopo essere scivolato nelle retrovie a causa della partenza negativa.<\/p>\n<p>\u201cOggi il passo era talmente buono che siamo riusciti a strappare un punto da una Singapore complicata. Gara noiosa, tutta su una sosta, senza grandi colpi di scena, ma il nostro ritmo \u00e8 stato cos\u00ec solido e il sorpasso finale cos\u00ec efficace che credo siamo stati tra le poche vetture di met\u00e0 classifica capaci di risalire davvero il gruppo\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;Ovviamente con l\u2019evoluzione della pista e tutto il resto stavo letteralmente volando con le soft sul finale. Ma credo che il punto cruciale della mia gara sia stato riuscire a estendere tantissimo lo stint con le medie, farle sembrare delle hard, esattamente quello che avevo detto al team che volevamo provare&#8221;.<\/p>\n<p>\u201cPensavo non ci fosse alcuna possibilit\u00e0 di tornare in zona punti. Forse undicesimo o dodicesimo. Ma quando ho montato le soft ed ero due, tre secondi pi\u00f9 veloce di tutti, ho pensato: ok, forse una chance ce l\u2019abbiamo. Abbiamo fatto dei sorpassi puliti e precisi, senza perdere tempo, usando il DRS in modo intelligente. Sono molto soddisfatto, perch\u00e9 con una macchina da met\u00e0 classifica riuscire a superare 8, 9 vetture a Singapore significa che devi avere qualcosa in pi\u00f9 nel passo. E oggi ce l\u2019avevamo\u201d.<\/p>\n<p>Leggi anche:<\/p>\n<p>            Vogliamo la vostra opinione!<\/p>\n<p class=\"mt-auto\">Cosa vorresti vedere su Motorsport.com?<\/p>\n<p>            <a href=\"#\" class=\"ms-link text-link font-bold\">Partecipate al nostro sondaggio di 5 minuti.<\/a><\/p>\n<p class=\"mt-1 font-info text-body\">&#8211; Il team di Motorsport.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il weekend di Singapore ha offerto numerosi spunti, soprattutto sul piano tecnico, tanto per le squadre di vertice&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":153084,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,94754,683,1771,89592,1537,90,89,89593,245,244],"class_list":{"0":"post-153083","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-f1-sainz-a-punti-dal-fondo-dentro-la-rimonta-che-per-la-williams-era-impossibile","10":"tag-formula-1","11":"tag-formula1","12":"tag-gp-di-singapore","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-singapore-marina-bay-street-circuit","17":"tag-sport","18":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153083","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=153083"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153083\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/153084"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=153083"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=153083"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=153083"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}