{"id":153166,"date":"2025-10-08T11:24:11","date_gmt":"2025-10-08T11:24:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/153166\/"},"modified":"2025-10-08T11:24:11","modified_gmt":"2025-10-08T11:24:11","slug":"ho-cercato-la-seconda-gravidanza-perche-la-prima-era-andata-male","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/153166\/","title":{"rendered":"Ho cercato la seconda gravidanza perch\u00e9 la prima era andata male"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 8 ott. (Adnkronos) &#8211; Il 64% degli italiani ritiene giusto che le aziende si espongano su tematiche sociali. Il 52% dichiara che non acquisterebbe prodotti o servizi da aziende che prendono posizioni non condivise e il 47% ha gi\u00e0 smesso di comprare da marchi che non li convincono sul piano valoriale e comportamentale. Una presa di posizione netta: il 77% degli italiani, oggi, ritiene che le aziende non prestino sufficiente attenzione alle tematiche ambientali. A dirlo \u00e8 una nuova ricerca Ipsos, intitolata Rilanciare la responsabilit\u00e0 d\u2019impresa attraverso la concretezza, presentata oggi a Milano durante la prima giornata di lavori del Salone della Csr e dell\u2019innovazione sociale, in corso dall\u20198 al 10 ottobre all\u2019universit\u00e0 Bocconi. <\/p>\n<p> Se \u00e8 vero che nel panorama italiano il 15% delle imprese pu\u00f2 essere definito &#8216;green core&#8217;, ovvero con investimenti green significativi e certificazioni ambientali, le aziende &#8216;green non core&#8217;, ovvero che hanno gi\u00e0 fatto investimenti per ridurre l\u2019impatto ambientale ma che ritengono di poter incrementare il loro impegno, sono invece il 35%. Insieme, le due categorie rappresentano un\u2019impresa su due e sono il cuore virtuoso del Paese, capace di trainare una crescita che trova riscontro anche nei numeri rilevati dal Salone: per questa edizione, le aziende che partecipano per la prima volta alla manifestazione sono 63, il 24% per cento del totale. L\u2019altra met\u00e0 delle aziende risulta pi\u00f9 indecisa rispetto al proprio impegno green. <\/p>\n<p>Il Salone della Csr e dell\u2019innovazione sociale, che per la sua tredicesima edizione prevede 120 incontri con pi\u00f9 di 500 relatori e oltre 260 organizzazioni partecipanti tra aziende, istituzioni e realt\u00e0 non profit, \u00e8 da sempre l\u2019occasione per una riflessione collettiva da cui possano scaturire idee concrete per il futuro della sostenibilit\u00e0. Il tema scelto per questa edizione, Creare futuri di valore, fa da sfondo all\u2019indagine condotta da Ipsos per il Salone, che mette in luce un forte dualismo tra responsabilit\u00e0 individuale e aspettativa verso le imprese. La crescente polarizzazione, che rappresenta uno dei tratti distintivi del panorama attuale, emerge anche tra i consumatori, con una parte della popolazione sempre pi\u00f9 attiva e un\u2019altra che si allontana dai temi della sostenibilit\u00e0. <\/p>\n<p>\u201cAnche se il percorso verso lo sviluppo sostenibile \u00e8 ancora in salita, ci sono tante opportunit\u00e0: \u00e8 nei momenti di maggior criticit\u00e0, infatti, che nascono le soluzioni pi\u00f9 innovative &#8211; commenta Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone &#8211; In uno scenario decisamente complesso come quello di oggi, la sostenibilit\u00e0 assume un ruolo ancora pi\u00f9 importante perch\u00e9 aiuta a leggere i problemi in modo nuovo e a vedere la realt\u00e0 in una prospettiva diversa. Il Salone della Csr si propone anche quest\u2019anno come luogo di incontro, di confronto, di ispirazione con l\u2019obiettivo di aumentare la consapevolezza delle persone, stimolare la loro creativit\u00e0, ricordare a tutte le organizzazioni l\u2019importanza di misurare l\u2019impatto generato\u201d. <\/p>\n<p>L\u2019indagine Ipsos ha identificato quattro gruppi di cittadini-consumatori, con percentuali che si sono evolute nel tempo: i Sostenitori convinti (26%), che comprendono la sfida e modificano attivamente i propri comportamenti; gli Aperti ma incerti (41%), che riconoscono l\u2019importanza della sostenibilit\u00e0 ma faticano a tradurla in azioni; gli Scettici (18%), che dubitano della sincerit\u00e0 delle iniziative sostenibili ed infine gli Indifferenti (15%), che non si sentono coinvolti n\u00e9 responsabili. Ma se il numero dei sostenitori \u00e8 in costante aumento negli anni, quello degli aperti per la prima volta \u00e8 in diminuzione: nel 2024 erano il 44%, a dimostrazione dell\u2019esistenza di una fascia intermedia con idee sempre pi\u00f9 incerte. <\/p>\n<p>Un messaggio che gli italiani sembrano invece aver appreso senza incertezze \u00e8 che la sostenibilit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 solo un tema ambientale: ambiente, sociale ed economia sono considerati tre pilastri della sostenibilit\u00e0 ormai in equilibrio, rispettivamente con un 35, 34 e 31% di priorit\u00e0. Quanto alle tematiche da affrontare con maggiore urgenza, il campione di italiani intervistato da Ipsos (1000 interviste a popolazione di anni 16+) mette al primo posto salari dignitosi e lotta all\u2019evasione fiscale, seguiti da riduzione dell\u2019inquinamento, lotta alla povert\u00e0 e al disagio economico, tutela sanitaria idonea e universale. In linea generale, i consumatori italiani si ritengono molto impegnati sul fronte della sostenibilit\u00e0. Il 72% degli intervistati, ad esempio, afferma di fare gi\u00e0 tutto il possibile, a livello personale, per contribuire alla salvaguardia dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p> \u201cSiamo in una fase storica di ripensamento &#8211; commenta Andrea Alemanno, Service Line Head di Ipsos &#8211; Le crisi sono tipiche dei processi evolutivi, non piacciono mai ma dobbiamo imparare a valorizzarle. E chiederci come possiamo essere pi\u00f9 concreti, come dimostrare che l\u2019impegno profuso ha davvero impatto, come impostare una narrazione non pi\u00f9 basata solo su uno \u2018story telling\u2019 emozionale, ma unire l\u2019emozione di pensare ad un mondo migliore con la seriet\u00e0 di un impegno preso, rispetto al quale ci impegniamo davvero a cambiare il nostro modo di consumare, produrre, essere\u201d. <\/p>\n<p>Per favorire il dialogo e la condivisione in tutti gli ambiti della sostenibilit\u00e0, il programma culturale della tredicesima edizione del Salone della Csr e dell\u2019innovazione sociale \u00e8 suddiviso in sei percorsi: Formazione e Lavoro; Cultura e Territorio; Economia e Finanza; Ambiente e Rigenerazione; Governance e Leadership; Innovazione e Impatto. Accanto a temi sempre attuali come l\u2019evoluzione del welfare aziendale, il percorso di decarbonizzazione delle imprese, l\u2019impegno per i territori, in questa edizione del Salone saranno affrontati alcuni argomenti originali come per esempio: la space economy e la gestione sostenibile dello spazio; l\u2019adeguamento dei luoghi alla diversit\u00e0 e la ridefinizione dell\u2019idea di femminismo in ottica di parit\u00e0. <\/p>\n<p>Una novit\u00e0 di quest\u2019anno \u00e8 il format &#8216;Caff\u00e8 con l\u2019esperto&#8217;, uno spazio di incontro e confronto con il pubblico. In questa edizione saranno coinvolti nelle tre giornate Marco Frey, Stefano Zamagni e Filippo Giordano, che risponderanno alle domande dei presenti sul ruolo delle imprese in uno scenario in cambiamento, sul futuro dell\u2019economia civile, sulla misurazione dell\u2019impatto sociale. <\/p>\n<p>Anche quest\u2019anno torna Meet the Csr Leaders, l\u2019iniziativa nata nel 2022 dalla collaborazione tra Il Salone della Csr e Amapola, con la partecipazione del network Csrnatives, che crea un ponte diretto tra le nuove generazioni e i professionisti del mondo della sostenibilit\u00e0, con brevi sessioni individuali di circa 30 minuti riservate a studentesse e studenti universitari, neolaureate\/i e giovani professioniste\/i. Il Salone anche per quest\u2019edizione collabora con AWorld lanciando la &#8216;Capsula del tempo&#8217;. Per tutti e tre i giorni dell\u2019evento, i partecipanti potranno scegliere fino a 3 azioni sostenibili tra quelle proposte e impegnarsi simbolicamente a portarle avanti durante tutto l\u2019anno. Registrandosi con la propria email, riceveranno reminder periodici e aggiornamenti per impegnarsi attivamente e trasformare la consapevolezza in azione concreta. <\/p>\n<p>Durante le tre giornate del Salone, l\u2019artista Silvia Bairo sar\u00e0 presente per dare vita con il suo tratto a un reportage illustrato dal vivo, capace di restituire non solo i momenti salienti ma anche le atmosfere, le relazioni, le emozioni che attraversano la manifestazione. Un vero e proprio diario visivo, che unisce performance artistica e narrazione, offrendo uno sguardo inedito sulla sostenibilit\u00e0 raccontata attraverso l\u2019arte. <\/p>\n<p>Inoltre, il Salone ospita per la seconda volta una versione del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, realizzata in collaborazione con Made in Carcere con l\u2019impiego di tessuti e scampoli destinati al macero a cui viene data una nuova simbolica vita. A conclusione del Salone, l\u2019opera non sar\u00e0 smantellata ma donata da Made in Carcere all\u2019Universit\u00e0 Bocconi. Anche per questa edizione \u00e8 in corso la procedura di certificazione ISO 20121 per la gestione sostenibile dell\u2019evento. Inoltre, per la prima volta il Salone intende misurare il suo impatto sociale: in collaborazione con Oper\u00e0ri \u00e8 stato realizzato un questionario diffuso a relatori e visitatori su aspettative e cambiamenti generati dalla manifestazione. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 8 ott. (Adnkronos) &#8211; Il 64% degli italiani ritiene giusto che le aziende si espongano su tematiche&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":109549,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,239,1537,90,89,240,1942,1943,1940,1941],"class_list":{"0":"post-153166","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-salute-femminile","15":"tag-salutefemminile","16":"tag-womens-health","17":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153166","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=153166"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153166\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/109549"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=153166"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=153166"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=153166"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}