{"id":153293,"date":"2025-10-08T12:39:12","date_gmt":"2025-10-08T12:39:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/153293\/"},"modified":"2025-10-08T12:39:12","modified_gmt":"2025-10-08T12:39:12","slug":"il-parlamento-ue-dice-stop-alluso-di-termini-come-veggie-burger-o-hamburger-di-soia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/153293\/","title":{"rendered":"Il Parlamento Ue dice stop all\u2019uso di termini come \u00abveggie burger\u00bb o \u00abhamburger di soia\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo<\/p>\n<p class=\"atext\">Marcia indietro del Parlamento europeo sul meat sounding. Con 355 voti favorevoli e 247 voti contrari, la plenaria ha approvato un emendamento voluto dai Popolari che &#8211; all\u2019interno di una proposta di regolamento sul rafforzamento della posizione degli agricoltori nella filiera alimentare &#8211; mette al bando l\u2019uso di denominazioni di origine animale per prodotti derivati da proteine vegetali.<\/p>\n<p class=\"atext\">Una volta completato l\u2019iter (prima di entrare in vigore dovr\u00e0 essere negoziato con i Governi dei 27 Paesi riuniti nel Consiglio), forse gi\u00e0 dal 2028, i produttori di plant based non potranno pi\u00f9 etichettare come \u201cburger veg\u201d, o \u201chamburger di soia\u201d, o \u201csalsiccia di lenticchie\u201d i propri cibi vegetali, leader di mercato per un ritrovato trend healthy, animalista o sostenibile. E ci\u00f2 varr\u00e0 anche per i termini bistecche, scaloppine, tuorli d\u2019uovo, albumi d\u2019uovo, esplicitamente citati nella black list contenuta nel regolamento. Oggi tali denominazioni sono consentite, purch\u00e9 il packaging indichi chiaramente che si tratta di alimenti di origine vegetale. \u00abUn hamburger \u00e8 un hamburger: dobbiamo chiamare le cose con il loro nome\u00bb \u00e8 il mantra di C\u00e9line Imart, euro-deputata francese (Ppe) relatrice del provvedimento. L\u2019europarlamentare, che nella vita \u00e8 anche una coltivatrice di cereali, denuncia \u00abl\u2019aspetto ingannevole nell\u2019uso di queste denominazioni\u00bb.<\/p>\n<p class=\"atext\">Per Herbert Dorfmann (Ppe-Svp) si tratta di operare \u00abin una logica di coerenza con le normative europee, che gi\u00e0 proteggono i termini derivati dai prodotti lattiero-caseari\u00bb. La visione rispecchia fedelmente quella del settore francese dell\u2019allevamento (Interbev), che ne fa una questione di trasparenza ed \u00e8 condivisa anche da altri euro-parlamentari, come l\u2019italiano Dario Nardella (S&amp;D-Pd), che da fiorentino difende l\u2019identit\u00e0 del cibo: \u00abBistecca di maiale o di cavolfiore non mi paiono la stessa cosa, altrimenti entriamo in un caos di nomi\u00bb. La causa vede in prima fila anche le nostre associazioni di categoria, Coldiretti su tutte. Il tema, estremamente divisivo, \u00e8 stato oggetto di discussione a Strasburgo gi\u00e0 nel 2020, con gli euro-deputati che hanno fatto fronte contro il cosiddetto Veggie Burger Ban; ma le elezioni europee del 2024 hanno modificato gli assetti, concedendo pi\u00f9 seggi agli euro-deputati di destra, che rivendicano una identit\u00e0 di vedute con il settore agricolo (anche se in plenaria il Ppe ha concesso libert\u00e0 di voto). In Italia il divieto all\u2019uso di meat sounding \u00e8 stato introdotto con la legge contro la carne coltivata nel 2023, ma di fatto non \u00e8 mai diventato operativo, in assenza di un decreto attuativo.<\/p>\n<p class=\"atext\">Nel 2024, inoltre, una sentenza della Corte di Giustizia Ue, chiamata a pronunciarsi in una causa intentata dall\u2019azienda californiana pioniera del plant based, Beyond Meat, contro il decreto francese che vieta l\u2019uso di termini tradizionali legati al mondo animale per prodotti a base di proteine vegetali, ha messo la pietra tombale sul divieto stabilendo che, in assenza di denominazioni legali ad hoc, uno Stato membro non possa impedire ai produttori di utilizzare termini tradizionalmente associati ai cibi di origine animale per commercializzare cibi plant based. I giudici hanno anche bocciato i provvedimenti nazionali che stabiliscono tenori di proteine vegetali (minimi) al di sotto dei quali il termine fake \u00e8 consentito. La messa al bando auspicata dal ministro dell\u2019Agricoltura, Francesco Lollobrigida, aveva messo in allarme l\u2019industria del plant based in Italia, un comparto in fortissima crescita, con un fatturato intorno ai 700 milioni di euro.<\/p>\n<p><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/abbonamenti.ilsole24ore.com\/landing?wt_int=not-paid.display.ilsole24ore.banner-autopromo.quotidiano-LandingCommerciale.visitor.Back2025.publishing-and-digital.no-agency.\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/s24ore.it\/flussotv\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"atext\">Una stretta sul divieto all\u2019uso di denominazioni ormai familiari ai consumatori, creerebbe infatti un effetto destabilizzante e provocherebbe un terremoto su larga scala, costringendo a rivedere packaging, marketing, posizionamento sugli scaffali dei prodotti. Analoga preoccupazione \u00e8 stata espressa anche dalle aziende tedesche e del Nord Europa, dove il comparto \u00e8 in forte ascesa da anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo Marcia indietro del Parlamento europeo sul meat sounding. 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