{"id":1533,"date":"2025-07-22T21:26:14","date_gmt":"2025-07-22T21:26:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/1533\/"},"modified":"2025-07-22T21:26:14","modified_gmt":"2025-07-22T21:26:14","slug":"marthe-bibesco-la-principessa-che-sedusse-il-900","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/1533\/","title":{"rendered":"Marthe Bibesco la principessa che sedusse il &#8216;900"},"content":{"rendered":"<p>Nel 1911, all&#8217;et\u00e0 di venticinque anni, la principessa Marthe Bibesco venne ritratta da Giovanni Boldini, il pittore per eccellenza delle belle donne della Belle Epoque, soprannominato dalle sue stesse aristocratiche modelle il satiro, per il magico moltiplicarsi delle sue mani a mo&#8217; di tentacoli intenti ora ad aggiustare un ricciolo, ora una piega dell&#8217;abito&#8230; Dipinta di profilo, aerea come se stesse per spiccare il volo, i capelli come una nuvola bronzea, l&#8217;incarnato rosa-bianco di un d\u00e9collet\u00e9 che lascia indovinare la perfezione che sotto si nasconde, il dipinto \u00e8 un capolavoro di malizia e di seduzione, arricchito da un tocco di nero sull&#8217;argento del vestito che nel linguaggio cifrato dell&#8217;epoca stava a indicare la pericolosit\u00e0 del soggetto in campo sentimentale&#8230; Boldini intitol\u00f2 il quadro L&#8217;aeroplane, nel tentativo un po&#8217; bislacco di rendere omaggio al marito di Marthe, Georges Bibesco, di cui erano noti gli exploits e le passioni in campo aeronautico, ma il principe-consorte non nascose la sua irritazione: troppa nudit\u00e0, troppe sottolineature erotiche, pi\u00f9 una cocotte che una moglie&#8230; Non avrebbe pagato il quadro, disse all&#8217;artista. Quanto a Marthe, la sua minaccia di vendere gli smeraldi di famiglia per comprare il dipinto non ebbe alcun effetto: quel quadro, in casa sua, non sarebbe entrato. N\u00e9 ora n\u00e9 mai.<\/p>\n<p>Quasi trent&#8217;anni dopo, il dipinto venne acquistato da Alfred Fabre-Luce direttamente dalla vedova di Boldini, per evitare, come dir\u00e0 egli stesso, che finisse fra le mani e sotto gli occhi di uno sconosciuto&#8230; All&#8217;inizio degli anni Venti, il ventenne Alfred, futuro diplomatico e scrittore, era stato il cavalier servente di Marthe fra Biarritz, Venezia e Mogosoaia, in Romania, non lontano da Bucarest, dove c&#8217;era il palazzo rosa dei Bibesco. Aveva preso il posto di Alfonso XIII, il re di Spagna decaduto, era stato poi sostituito da Henry de Jouvenel, uomo politico e marito di Colette, scrittrice e donna tanto celebre quanto scandalosa, nei suoi libri come nei suoi comportamenti. Senatore, capo della delegazione francese della Societ\u00e0 delle Nazioni che a Ginevra si occupa del disarmo post-bellico, Henry \u00e8 allora in piena ascesa politica e bagarre familiare: \u00e8 stanco di Colette, che \u00e8 andata a letto persino con suo figlio, vuole divorziare, ma lei si rifiuta. Quanto a Marthe, il decennio che la separa da quell&#8217;erotico, vaporoso e sulfureo ritratto di Boldini \u00e8 stato un susseguirsi di fatti e gesta. Ha scritto un primo libro, Les Huit paradis, dopo un viaggio in Persia, accolto da critiche pi\u00f9 che lusinghiere, \u00e8 entrata a far parte del Tout Paris che ruota intorno alla contessa de Greffulhe, l&#8217;ispiratrice della duchessa de Guermantes di Marcel Proust, e che \u00e8 cugina di primo grado di Georges Bibesco. Durante la Grande guerra Marthe ha fondato e diretto in Romania un ospedale, nel pieno centro di Bucarest, anche se questo non le ha impedito di essere accusata di simpatie austro-tedesche, accuse fomentate dalla sua mania di mischiarsi alle trattative diplomatiche con contorno di ministri degli Esteri, funzionari e giornalisti accreditati, faccendieri, spie, treni di lusso e suites di grandi alberghi&#8230; Del resto, suo zio \u00e8 l&#8217;ambasciatore di Romania a Parigi, suo padre un politico influente in patria. La passione che Guglielmo II di Prussia, il Kronprinz erede al trono, nutre per lei non ha fatto che peggiorare il quadro: Marthe-Hari \u00e8 il velenoso soprannome che tutto ci\u00f2 le \u00e8 valso.<\/p>\n<p>La Francia vittoriosa del dopoguerra dimentica e\/o perdona in fretta e agli occhi del pur navigato Henry de Jouvenel Marthe Bibesco, nella sua pienezza di trentenne, occhi grigio-verde, labbra color carminio, voce vellutata, \u00e8 un concentrato di charme francese e esotismo bizantino, una Madonna dell&#8217;Orient-Express provvista di favolose ricchezze, possedimenti nei Carpazi innevati, una specie di principessa nomade che conosce tutto il mondo che conta, scrittrice e musa&#8230; Quanto e lei, Henry \u00e8 il tipo d&#8217;uomo che la attrae, ambizione e energia, passione politica e gentilhommerie, gusto per gli intrighi, le lotte, il successo&#8230; Non durer\u00e0 molto, il tempo per lui di divenire ministro, per lei di pubblicare una prima opera magistrale, Isvor. Les pays des saules, sulla vita dei villaggi rumeni, e poi, a ruota, via via che l&#8217;amore si sfilaccia e &#8220;io trovo consolazione solo nella scrittura&#8221;, Le perroquet vert, Au bal avec Marcel Proust e, soprattutto Catherine Paris, dove \u00e8 adombrata la sua giovinezza di sposa appena sedicenne di un marito assassino senza delicatezze la prima notte di nozze, e dove, priva di ogni intento moralistico, c&#8217;\u00e8 la denuncia della condizione femminile di quel primo Novecento dove le ragazze vengono deflorate non solo della verginit\u00e0, ma dei loro sogni, sottomesse a uno sposo scelto per loro e alle convenzioni dell&#8217;epoca.<\/p>\n<p>Negli Stati Uniti vender\u00e0 oltre 60mila copie, ne verr\u00e0 fatto un film, aprir\u00e0 a Marthe Bibesco le porte delle grandi riviste di moda. Nel suo h\u00f4tel particulier sulle Isle Saint- Louis si incrociano il premier britannico Lloyd George e il pianista Rubinstein, Misia Sert, Antoine de Saint-Exup\u00e9ry&#8230;<\/p>\n<p>Gli anni successivi vedranno l&#8217;estro di Marthe Bibesco continuare a risplendere, al fianco del duca di Devonshire, di Sofia di Grecia, di Winston Churchill, ammirata da Cocteau e dall&#8217;abb\u00e9 Mugnier, il confessore della Parigi letteraria che conta, come da Vita Sackville-West, ma il panorama internazionale si fa sempre pi\u00f9 cupo e, come gi\u00e0 ai tempi della Grande guerra, \u00e8 la sua Romania a essere un terreno privilegiato di caccia. All&#8217;indomani del 1945 Marthe si ritrover\u00e0 esule, senza beni n\u00e9 terre, vedova, separata dalla figlia e dai nipoti e per\u00f2 ancora e sempre indomita, mai in silenzio. Nel giugno del 1971, due anni prima di morire e gi\u00e0 ottantenne, l&#8217;Exposition Proust al museo Jacquemart-Andr\u00e9 di Parigi, l&#8217;avvenimento culturale della stagione, vede quel ritratto di Boldini di cui si \u00e8 parlato all&#8217;inizio, campeggiare sulla scalinata che introduce alla mostra. Fabre-Luce l&#8217;ha appena venduto, ma prima ha avuto l&#8217;eleganza di farlo sapere a Marthe con una lettera dolce e malinconica: 8 milioni di franchi \u00e8 stato il prezzo, ovvero 10 milioni di euro di oggi&#8230; Di quel viso oggi non resta pi\u00f9 niente commenta lei, ma &#8220;sono innocente della mia et\u00e0&#8221;&#8230; Fa ancora in tempo a posare per il fotografo Cecil Beaton, seduta ben dritta, l&#8217;occhio divertito di chi dice: &#8220;Perch\u00e9 no? Perch\u00e9 non io?&#8221;. Muore in poltrona, le lampade accese, il servizio di porto nell&#8217;angolo della sala, i fiori sulla tavola, la cena pronta per essere servita, ma non ci sono ospiti previsti per quella sera&#8230;<\/p>\n<p>Di questa vita piena, anche di lutti familiari, suicidi compresi, d\u00e0 ora conto Aude Terray nel suo La princesse Bibesco. Frondeuse et cosmopolite (Taillandier, 420 pagine, 12 euro), che si avvale di nuovi documenti di parte rumena e di lettere e testimonianze inedite.\n<\/p>\n<p> Il risultato \u00e8 l&#8217;affascinante ritratto di una donna indomita, dalla vita non felice, ma bella e singolare nel suo alternarsi di splendori e miserie. &#8220;Non la scambierei per un impero&#8221; scriver\u00e0 in vecchiaia. C&#8217;\u00e8 da crederle.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel 1911, all&#8217;et\u00e0 di venticinque anni, la principessa Marthe Bibesco venne ritratta da Giovanni Boldini, il pittore per&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1534,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,3156,1612,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-1533","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-biografia","14":"tag-design","15":"tag-entertainment","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy","20":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1533","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1533"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1533\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1534"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1533"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1533"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1533"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}