{"id":153341,"date":"2025-10-08T13:10:10","date_gmt":"2025-10-08T13:10:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/153341\/"},"modified":"2025-10-08T13:10:10","modified_gmt":"2025-10-08T13:10:10","slug":"in-italia-un-lavoratore-su-5-rischia-lesaurimento-da-stress","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/153341\/","title":{"rendered":"In Italia un lavoratore su 5 rischia l&#8217;esaurimento da stress"},"content":{"rendered":"\n<p>Il 31% dei lavoratori italiani si sente sempre (o spesso) stanco fin dal mattino all&#8217;idea di dover affrontare un altro giorno di lavoro, di nuovo il 31% \u00e8 &#8216;emotivamente \u00a0esaurito&#8217; a causa del suo impiego, il 28% vive in uno stato di stress o ansia eccessiva. Uno su cinque ha tutti questi sintomi insieme, \u00a0rivelando un alto rischio di burnout.\u00a0<\/p>\n<p>Lo si legge nello &#8216;Hr Trends2025&#8217; su &#8216;Il benessere mentale come priorit\u00e0 per il lavoro delfuturo&#8217; compilato da <strong>Randstad Professional Leaders Search &amp;Selection<\/strong> e dall&#8217;<strong>Alta Scuola in Psicologia Agostino Gemelli (Asag)<\/strong> dell<strong>&#8216;Universit\u00e0 cattolica<\/strong>. Un&#8217;indagine quali-quantitativa condotta su un campione di \u00a0oltre 355 responsabili risorse umane di imprese italiane e 563 \u00a0lavoratori, che quest&#8217;anno ha messo a confronto le loro opinioni sul \u00a0tema del benessere mentale.<\/p>\n<p>In aggiunta, emergono problemi di coinvolgimento e difficolt\u00e0 a far sentire la propria voce in azienda: pochi (il 25%) si sentono parte di un gruppo di lavoro aperto, ancora meno (20%) si sentono capiti e accettati e sempre solo il 20% pensa di avere controllo sul suo futuro nell&#8217;organizzazione. \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<\/p>\n<p>Secondo lo studio <strong>7 italiani su 10<\/strong> chiedono alle aziende di preoccuparsi del loro benessere mentale, non solo in ambito lavorativo e l&#8217;<strong>86% vorrebbe una formazione dedicata<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p>Per far fronte a questa richiesta le aziende prevedono per lo pi\u00f9 iniziative di <strong>welfare per la salute<\/strong> e <strong>flessibilit\u00e0 di orari<\/strong>, attivit\u00e0 di \u00a0<strong>&#8216;team building&#8217;<\/strong> per aumentare la coesione tra colleghi, lo <strong>smart working<\/strong>, iniziative di <strong>welfare per famiglia e il tempo libero<\/strong>, e attivit\u00e0 formative di <strong>&#8216;coaching&#8217; <\/strong>per il raggiungimento di obiettivi a breve termine e &#8216;mentoring&#8217; per lo sviluppo personale e professionale nel lungo termine.<\/p>\n<p>Chi ha realizzato interventi ha riscontrato effetti positivi, soprattutto sul senso di appartenenza all&#8217;azienda (nell&#8217;88% dei casi), la qualit\u00e0 del lavoro (85%), la motivazione e produttivit\u00e0 (85%), ma \u00a0anche sulla fidelizzazione delle persone (81%) e l&#8217;immagine aziendale \u00a0(81%).\u00a0<\/p>\n<p>Nelle organizzazioni &#8211; afferma Caterina Gozzoli, professoressa di Psicologia della convivenza \u00a0socio-organizzativa dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica &#8211; il benessere mentale, \u00a0le relazioni tra colleghi e la formazione sono ormai riconosciuti come elementi cruciali.\u00a0<\/p>\n<p>Fondamentale poi \u00e8 il ruolo dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale<\/strong> sul benessere in <strong>6 aziende su 10<\/strong>, dove vengono garantite meno attivit\u00e0 ripetitive, sostegno immediato e carichi di lavoro ridotti. Tuttavia per un lavoratore su tre circa l&#8217;intelligenza artificiale genera un minor senso di utilit\u00e0 e maggior insicurezza del posto di lavoro.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;organizzazione si gioca dunque la propria credibilit\u00e0 nella capacit\u00e0 di proporre e monitorare politiche e azioni entro una strategia chiara e condivisa in cui il benessere, la colleganza e la crescita non restino slogan o pezzi sconnessi ma diventino ingredienti tangibili \u00a0per il miglioramento professionale ed organizzativo&#8221;, spiega Gozzoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 31% dei lavoratori italiani si sente sempre (o spesso) stanco fin dal mattino all&#8217;idea di dover affrontare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":153342,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1511],"tags":[239,1537,90,89,2087,2088,240,2089,2090],"class_list":{"0":"post-153341","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-mentale","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-mental-health","13":"tag-mentalhealth","14":"tag-salute","15":"tag-salute-mentale","16":"tag-salutementale"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=153341"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153341\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/153342"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=153341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=153341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=153341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}