{"id":153661,"date":"2025-10-08T16:25:11","date_gmt":"2025-10-08T16:25:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/153661\/"},"modified":"2025-10-08T16:25:11","modified_gmt":"2025-10-08T16:25:11","slug":"un-cuore-che-non-si-arrende-mai-ilaria-arrighetti-dice-addio-alla-nazionale-ma-non-al-rugby","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/153661\/","title":{"rendered":"Un cuore che non si arrende mai: Ilaria Arrighetti dice addio alla Nazionale, ma non al rugby"},"content":{"rendered":"<p>Non \u00e8 un addio triste, ma una vera e propria festa.<\/p>\n<p>Il rugby femminile italiano saluta una delle sue guerriere pi\u00f9 vere: Ilaria Arrighetti ha annunciato che lascia la maglia Azzurra. Dopo l\u2019ultima apparizione al Mondiale 2025, la Terza Linea di Cernusco sul Naviglio torna definitivamente al suo club, lo Stade Rennais, chiudendo un capitolo straordinario fatto di 63 presenze in tredici anni di battaglie. Un percorso che va ben oltre i numeri. Ilaria, classe 1993, non \u00e8 stata solo un punto di riferimento in campo, ma una vera forza nello spogliatoio. Il suo carattere deciso e combattivo \u00e8 sempre venuto fuori, non solo nelle mischie pi\u00f9 dure, ma anche quando ha dovuto affrontare gli ostacoli pi\u00f9 grandi: gli infortuni.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191675 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/gruppo-azzurre.jpg\" alt=\"\" width=\"1360\" height=\"1548\"  \/><br \/>\nLa tenacia che fa la differenza<\/p>\n<p>L\u2019addio di Ilaria ci ricorda cos\u2019\u00e8 davvero il rugby: non mollare mai. Lo ha ripetuto spesso anche il CT Fabio Roselli durante l\u2019ultimo Mondiale, definendo Arrighetti un elemento fondamentale per la sua capacit\u00e0 di rialzarsi, di lottare e di trascinare il gruppo nei momenti pi\u00f9 difficili. Ogni volta che \u00e8 caduta, fisicamente o emotivamente, \u00e8 tornata pi\u00f9 forte, trasformando la fatica in qualcosa di prezioso.<\/p>\n<p>\u00abNon solo i momenti belli, ma anche quelli pi\u00f9 duri, come gli infortuni o i momenti negativi, sono stati parte del percorso. Alla fine non contano solo i numeri, ma le esperienze\u00bb, ha raccontato Ilaria, spiegando come la Nazionale sia stata la sua \u201ccorsia preferenziale per crescere insieme ed esprimermi per come sono davvero\u201d. Parole che mostrano il legame profondo tra l\u2019atleta e la donna. Cos\u00ec come le parole scelte per il post che fece su facebook quando le Azzurre non riuscirono ad accedere ai quarti di finale al Mondiale:\u201d CHE FIGATA! Nemmeno nelle mie ipotesi pi\u00f9 nere mi sarei aspettata una fine cos\u00ec. La cosa meravigliosa \u00e8 che c\u2019\u00e8 QUALCUNO che vince su tutto, anche su questo. \u00ab Aim\u00e9e \u00bb come nel 2022. L\u2019epilogo non scalfisce minimamente questo sorriso, certezza della figata che \u00e8 la vita e della bellezza delle persone che essa mi mette davanti. Grazie perch\u00e8 non mi fate restare in superficie ma, per quanto doloroso sia, mi fate andare a fondo e a braccetto affrontiamo le tempeste. Non vedo l\u2019ora di vedere che figata sar\u00e0 il futuro sicuramente all\u2019altezza di questo meraviglioso passato.Compagnia = condividere il pane\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019orgoglio della maglia Azzurra<\/p>\n<p>Dal suo esordio nel Sei Nazioni 2012 con la Scozia, fino all\u2019ultima partita al Mondiale con la Francia, Ilaria \u00e8 stata un punto di riferimento per compagne, staff e tifosi. Tre Mondiali, tredici Sei Nazioni, uno storico secondo posto nel 2019 e l\u2019onore di indossare la fascia da Capitano con il Giappone nello stesso anno: il suo palmares Azzurro racconta tanto. Ma \u00e8 l\u2019emozione che prova ancora oggi a definire meglio il suo addio: \u00abQuando c\u2019\u00e8 l\u2019inno, quando scendi in campo con la maglia Azzurra, tutta la fatica fatta, tutto l\u2019impegno e il duro lavoro trovano un senso\u00bb.<\/p>\n<p>Da rugbista a prof: inizia un nuovo capitolo<\/p>\n<p>La storia di Ilaria dimostra che si pu\u00f2 essere atleti di alto livello e costruirsi anche una carriera professionale. Mentre giocava come terza linea, in Francia si \u00e8 costruita un futuro come professoressa di italiano a Rennes. \u00abPer anni mi sono presentata dicendo che ero Ilaria Arrighetti, professoressa e rugbista per l\u2019Italia. Ora dovr\u00f2 trovare un altro modo\u00bb, ha scherzato.<\/p>\n<p>Adesso i tifosi guadagnano una fan accanita, che promette di seguire le Azzurre \u00abforse con ancora pi\u00f9 trasporto\u00bb. La FIR, attraverso il Presidente Andrea Duodo, ha ringraziato l\u2019atleta per il \u201ccontributo che persone come Ilaria hanno dato a tutto il movimento\u201d, augurandole lo stesso successo e le stesse \u201ccaparbiet\u00e0 ed energia\u201d nelle sfide che l\u2019aspettano.<\/p>\n<p>Il campo perde un pilastro, ma il rugby italiano guadagna una nuova leggenda che ha saputo incarnare, tra risate, lacrime e sudore, l\u2019orgoglio di rappresentare l\u2019Italia. E il suo ruggito da Terza Linea rester\u00e0 a lungo nelle orecchie di chi indossa l\u2019Azzurro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non \u00e8 un addio triste, ma una vera e propria festa. 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