{"id":153736,"date":"2025-10-08T17:13:16","date_gmt":"2025-10-08T17:13:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/153736\/"},"modified":"2025-10-08T17:13:16","modified_gmt":"2025-10-08T17:13:16","slug":"cosa-rivela-la-gestione-delle-crisi-sanitarie-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/153736\/","title":{"rendered":"cosa rivela la gestione delle crisi sanitarie in Europa"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ultima grande <strong>emergenza sanitaria<\/strong> avrebbe potuto rappresentare l\u2019occasione per l\u2019<strong>Europa <\/strong>di dimostrare al mondo la <strong>solidit\u00e0 <\/strong>del suo <strong>progetto politico<\/strong> e sociale. Si \u00e8 rivelata, invece, la conferma di quanto il continente resti <strong>fragile e diviso<\/strong> quando si tratta di <strong>salute pubblica<\/strong>.<\/p>\n<p>La corsa ai vaccini lo ha mostrato chiaramente: decisioni prese a Bruxelles, pensate per garantire equit\u00e0 e coesione, si sono spesso tradotte in <strong>ritardi burocratici<\/strong>, <strong>diffidenze reciproche<\/strong> e <strong>marcate disuguaglianze<\/strong> tra i Paesi membri.<\/p>\n<p> <a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/abbonamenti-standard\" class=\"d-block\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"810\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/STRIP-Desktop-3.jpg\" class=\"img-fluid\" alt=\"\"  \/> <\/a> <a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/abbonamenti-standard\" class=\"d-block\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"320\" height=\"189\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/STRIP-Mobile-3.jpg\" class=\"img-fluid\" alt=\"\"  \/> <\/a><\/p>\n<p>La centralizzazione degli acquisti, scelta necessaria per evitare un \u201ctutti contro tutti\u201d tra gli Stati, si \u00e8 rivelata un\u2019arma a doppio taglio. Ha evitato la guerra dei prezzi, ma lo ha fatto al <strong>costo della trasparenza<\/strong>.<\/p>\n<p>I contratti con le aziende farmaceutiche sono rimasti a lungo avvolti nel riserbo, con documenti resi pubblici solo in forma parziale e interi passaggi oscurati. Un modo di procedere che ha fatto crescere il sospetto dei cittadini e indebolito la fiducia nella stessa Unione europea.<\/p>\n<p>Vuoi ricevere le nostre newsletter?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"650\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/OVERCOME_20251006100204376_ca335c90533d9030dff65e668b8f44a2-1024x650.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-488541\"  \/><strong>I problemi burocratici dell\u2019Europa<\/strong><\/p>\n<p>I vaccini poi, una volta arrivati, non hanno trovato ovunque la stessa <strong>capacit\u00e0 di distribuzione<\/strong>. La Germania e la Danimarca hanno costruito campagne rapide ed efficienti, mentre la Bulgaria ha arrancato, incapace di garantire copertura e protezione. Stessa Europa, stesse dosi, risultati opposti: segno che la fragilit\u00e0 non \u00e8 solo istituzionale, ma affonda le radici nelle <strong>disparit\u00e0 interne<\/strong> dei<strong> diversi sistemi sanitari<\/strong>.<\/p>\n<p>Sul fronte regolatorio, l\u2019<strong>Agenzia Europea del Farmaco<\/strong> ha fatto il possibile per accelerare i processi, ma la macchina \u00e8 rimasta pi\u00f9 lenta rispetto a quella americana.<\/p>\n<p>A rallentare la risposta c\u2019\u00e8 stata anche la <strong>fragilit\u00e0 industriale<\/strong>: a differenza di<strong> Stati Uniti<\/strong> e <strong>Cina<\/strong>, l\u2019Europa non dispone di agenzie dedicate e di finanziamenti capaci di orientare la ricerca come le americane \u201cBARDA \u2013 <strong>Biomedical Advanced Research and Development Authority<\/strong>\u201d e \u201cDARPA \u2013 <strong>Defense Advanced Research Projects Agency<\/strong>\u201d. Quando le catene globali si sono inceppate, l\u2019Europa ha scoperto di dipendere da impianti e materie prime che non controllava.<\/p>\n<p>A peggiorare ulterioremente la situazione c\u2019\u00e8 stata la <strong>comunicazione<\/strong>, o meglio, la sua assenza. Alcuni esempi concreti? Le sospensioni improvvise del vaccino AstraZeneca, i <strong>messaggi contraddittori<\/strong> dei governi, le esitazioni mal spiegate hanno alimentato paure che gi\u00e0 covavano sotto la superficie. Una parte consistente degli europei ha iniziato a dubitare della sicurezza e dell\u2019utilit\u00e0 dei vaccini, e la disinformazione ha trovato terreno fertile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"453\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/OVERCOME_20250802143557185_d714b930d06d3cd7b64befe7b432870d-e1754138512298-1024x453.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-480613\"  \/>Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Europea<strong>L\u2019autogol di Bruxelles<\/strong><\/p>\n<p>Anche sul <strong>piano internazionale<\/strong> l\u2019Europa non ha saputo giocare la partita che contava. Se da un lato Bruxelles ha sostenuto il meccanismo COVAX, impegnandosi a distribuire gratuitamente miliardi di dosi, dall\u2019altro ha scelto di non appoggiare la proposta di <strong>India <\/strong>e <strong>Sudafrica <\/strong>all\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio per sospendere temporaneamente i brevetti sui vaccini.<\/p>\n<p>Una scelta, questa, che ha finito per rafforzare l\u2019immagine di un\u2019Unione allineata agli interessi delle grandi aziende farmaceutiche e poco disposta a usare gli strumenti di flessibilit\u00e0 previsti dall\u2019accordo TRIPS, come la cosiddetta \u201clicenza obbligatoria\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 stata un\u2019occasione mancata per esercitare il <strong>soft power europeo<\/strong>: rinunciare a quella sospensione ha significato presentarsi ai Paesi emergenti pi\u00f9 come custode di un <strong>sistema monopolistico<\/strong> che come promotore di una vera <strong>solidariet\u00e0 globale<\/strong>.<\/p>\n<p>Era davvero l\u2019unica strada possibile? Proteggere vite umane dovrebbe venire prima della difesa di un brevetto. Un mondo che sceglie la via della <strong>condivisione <\/strong>aperta delle <strong>conoscenze scientifiche<\/strong> \u2014 con reti di esperti in grado di monitorare le varianti emergenti e aggiornare periodicamente le formule dei vaccini rendendole accessibili a tutti \u2014 non \u00e8 necessariamente un mondo meno innovativo. \u00c8, piuttosto, un mondo pi\u00f9 preparato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/OVERCOME_20251006100540786_ecf56498a26e2e68fba2311f999e2cde-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-488544\"  \/><strong>Alla ricerca di una svolta<\/strong><\/p>\n<p>Il risultato di questo insieme di fragilit\u00e0 \u00e8 stato pesante: ritardi nelle vaccinazioni, vite perse, <strong>fiducia incrinata<\/strong>. La pandemia ha lasciato in eredit\u00e0 una lezione chiara: senza pi\u00f9 <strong>trasparenza<\/strong>, senza <strong>investimenti industriali<\/strong> veri, senza una <strong>comunicazione <\/strong>coerente e senza una <strong>politica estera della salute<\/strong>, l\u2019Europa rischia di trovarsi impreparata di fronte alla prossima emergenza.<\/p>\n<p>Eppure, non tutto \u00e8 perduto. Queste debolezze, se affrontate con coraggio, possono trasformarsi in punti di forza. Serve una <strong>svolta<\/strong>: un\u2019Europa che sappia proteggere i propri cittadini con efficienza, parlare loro con chiarezza e, allo stesso tempo, presentarsi al mondo come attore credibile per la salute globale.<\/p>\n<p>La vera domanda \u00e8 se ci sar\u00e0 la <strong>volont\u00e0 politica<\/strong> di farlo. Perch\u00e9 la prossima crisi non ci conceder\u00e0 lo stesso margine d\u2019errore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"641\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/OVERCOME_20251006100602467_20c9662fc0bbc39a3386d4c0c562395c-1024x641.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-488545\"  \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019ultima grande emergenza sanitaria avrebbe potuto rappresentare l\u2019occasione per l\u2019Europa di dimostrare al mondo la solidit\u00e0 del suo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":153737,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1512],"tags":[239,1537,90,89,240,2189,2188,2187],"class_list":{"0":"post-153736","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-vaccini","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute","13":"tag-vaccine","14":"tag-vaccines","15":"tag-vaccini"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153736","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=153736"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/153736\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/153737"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=153736"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=153736"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=153736"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}