{"id":153841,"date":"2025-10-08T18:23:13","date_gmt":"2025-10-08T18:23:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/153841\/"},"modified":"2025-10-08T18:23:13","modified_gmt":"2025-10-08T18:23:13","slug":"dazn-chiede-i-danni-a-2-mila-utenti-pirata-pagate-500-euro-per-transare-altrimenti-fa-causa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/153841\/","title":{"rendered":"Dazn chiede i danni a 2 mila utenti pirata: \u00abPagate 500 euro per transare\u00bb. Altrimenti fa causa"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Redazione Economia<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Raccomandata a chi ha fruito illegalmente di abbonamenti pirata. L\u2019elenco ottenuto dall\u2019attivit\u00e0 della Guardia di Finanza su mandato della procura di Lecce. Lo stesso possono fare anche altre emittenti, come Sky<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dazn scrive una lettera a circa 2mila utenti pirata che hanno visto le partite della Serie A illecitamente non pagando l\u2019abbonamento. <b>Chiedendo il corrispettivo di 500 euro per chiudere la questione senza adire le vie legali<\/b> <b>che potrebbero portare<\/b>, secondo fonti della pay tv, ad un risarcimento danni di diverse migliaia di euro. Un modo per chiudere bonariamente senza ulteriori complicazioni legali ed economiche.<\/p>\n<p>    Il testo della missiva<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel testo della missiva si legge che per evitare \u00abdi intraprendere iniziative giudiziarie di natura risarcitoria e protettive, con conseguente aggravio di costi, <b>DAZN intende verificare la possibilit\u00e0 di una composizione dell\u2019accaduto, con il versamento di un indennizzo forfettario di Euro 500,00<\/b> e con il formale impegno, da parte Sua, a non porre in essere, in futuro, ulteriori comportamenti che ledano i diritti della scrivente\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Le procure anti-pirateria<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La morsa si fa sempre pi\u00f9 stringente, dunque, sui pezzotti. Con il lavoro delle Procure di Lecce, Bologna, Cagliari, Napoli, Catania che si stanno muovendo in maniera congiunta. <b>L\u2019elenco, girato a Dazn, \u00e8 stato ottenuto a seguito all\u2019attivit\u00e0 di indagine svolta dalla Guardia di Finanza <\/b>che ha permesso di identificare gli utenti che hanno commesso l\u2019illecito e sanzionarli con verbale, in quanto acquirenti di abbonamenti illegali che distribuiscono contenuti coperti da diritti d\u2019autore.<\/p>\n<p>    La violazione del diritto d\u2019autore<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I fruitori di contenuti protetti dal diritto di autore, avendo violato la normativa, sono responsabili dei pregiudizi (danni patrimoniali e non patrimoniali) arrecati ai broadcaster titolari dei diritti, Dazn ma non solo. <b>\u00abI broadcaster hanno diritto di conoscere i nominativi di chi ha violato il diritto d\u2019autore ed \u00e8 stato identificato e sanzionato\u00bb, in quanto parti lese che hanno subito il danno, dice Dazn che\u00a0<\/b>\u00absi sta limitando dunque ad utilizzare i dati esclusivamente per l\u2019ottenimento del legittimo indennizzo per i danni patrimoniali e non subiti\u00bb.<\/p>\n<p>    L\u2019azione risarcitoria<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019azione di contrasto alla pirateria digitale si concretizza, dunque, in un\u2019azione risarcitoria. <b>I titolari dei diritti avevano formalmente richiesto a settembre all\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria competente, e ottenuto, i nomi degli oltre duemila utenti (in 80 province italiane) <\/b>abbonati a IPTV illegale gi\u00e0 sanzionati dalla Guardia di Finanza negli ultimi mesi.\u00a0<\/p>\n<p>    Il nucleo della Gdf tra Roma e Lecce<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli utenti coinvolti erano stati identificati nell\u2019ambito di un\u2019operazione condotta dal Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza di Roma e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Lecce, coordinato dalla locale Procura. <b>Le indagini avevano permesso di smantellare un\u2019infrastruttura IPTV che trasmetteva contenuti in violazione della Legge<\/b> sul Diritto d\u2019Autore (n. 633\/41), risalendo agli utilizzatori grazie a un\u2019analisi dettagliata di dati anagrafici, bancari e geografici.<\/p>\n<p>    Quanti sono gli utenti pirata<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019autorizzazione della Procura competente ha consentito la trasmissione dei dati ai titolari dei diritti, che ora dispongono delle informazioni necessarie per poter agire in sede civile e amministrativa. <b>Da inizio anno, sono quasi 2.500 gli utenti pirata sanzionati e oltre 3.000 sono quelli attualmente in fase di identificazione.<\/b><\/p>\n<p>    Contenuti guardati illegalmente<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abGuardare illegalmente contenuti mette a rischio chi lo fa e colpisce lo sport alle radici. <b>Non \u00e8 furbo. Non \u00e8 gratis. Non \u00e8 senza conseguenze\u00bb, commenta Stefano Azzi, amministratore delegato di DAZN Italia<\/b>. \u00abUn\u2019azione risarcitoria, che pu\u00f2 ammontare a diverse migliaia di euro, equivale a circa dieci anni di abbonamenti legali\u00bb.<\/p>\n<p>    \u00abChi sbaglia paga\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abSi sta concretizzando quanto abbiamo sempre detto ovvero che \u2018chi sbaglia paga\u00bb, afferma l\u2019amministratore delegato della Lega Calcio Serie A, Luigi De Siervo -. <b>Chi sceglie di vedere contenuti piratati, oltre a essere perseguito e multato dalla Guardia di Finanza, dovr\u00e0 risarcire i licenziatari dei diritti sfruttati illegittimamente<\/b>. Finalmente volge al termine l\u2019epoca dell\u2019impunit\u00e0: il cerchio intorno ai pirati digitali si stringe di mese in mese attraverso un cambio di passo decisivo nella lotta alla pirateria\u00bb.<\/p>\n<p>    La volont\u00e0 di collaborare<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abOccorre segnalare un positivo effetto che il Corpo ha rilevato durante le fasi di notifica a domicilio delle sanzioni\u00bb, aggiunge i<a href=\"https:\/\/www.corriere.it?code=\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l Gen. B. Crescenzo Sciaraffa, Comandante del Nucleo Speciale Beni e Servizi:<\/a><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it?code=\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> \u00abEmerge la volont\u00e0 di collaborare del sanzionato che in<\/a>\u00a0alcuni casi, oltre a regolarizzare il pagamento della sanzione all\u2019Erario<\/b>, ha responsabilmente comunicato alle Fiamme Gialle nuovi dati e notizie sugli organizzatori delle illecite attivit\u00e0, consentendo di attualizzare le investigazioni sulla pirateria. La pirateria costituisce un moltiplicatore di illegalit\u00e0: alimenta i circuiti sommersi del lavoro nero, dell\u2019evasione fiscale, del riciclaggio e della criminalit\u00e0 organizzata e danneggia il tessuto produttivo tecnologico nazionale, gli operatori corretti e gli utenti regolari\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. 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