{"id":154018,"date":"2025-10-08T20:18:09","date_gmt":"2025-10-08T20:18:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/154018\/"},"modified":"2025-10-08T20:18:09","modified_gmt":"2025-10-08T20:18:09","slug":"cosi-i-carabinieri-del-caso-garlasco-aiutavano-il-collega-a-stalkerare-la-ex","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/154018\/","title":{"rendered":"Cos\u00ec i carabinieri del caso Garlasco aiutavano il collega a stalkerare la ex"},"content":{"rendered":"<p>\n        Mario Venditti. Nel riquadro da sinistra: Maurizio Pappalardo, Silvio Sapone e Antonio Scoppetta (Ansa)\n    <\/p>\n<p>Il maggiore Pappalardo, a 44 anni, inizia una storia con una ragazza di 17. Quando viene mollato, chiede aiuto agli amici Scoppetta e Sapone. Che iniziano a sorvegliare la donna, pure con un dispositivo Gps.La squadretta di investigatori che ha fatto il bello e il cattivo tempo in Procura a Pavia era un corpo speciale pronto a risolvere i problemi dei membri del gruppo. Il maresciallo dei carabinieri Antonio Scoppetta, condannato a 4 anni e 6 mesi in primo grado per corruzione e stalking, se era in missione con i colleghi, contattava l\u2019amico Maurizio Pappalardo, maggiore in quiescenza e ancora sotto processo, e gli chiedeva, per esempio, di procurargli escort per allietare le loro serate.Ma il gruppo mostrava tutta la sua determinazione se c\u2019era da vendicare uno sgarbo, da lavare l\u2019onta di un tradimento sentimentale o di un abbandono.Un\u2019attivit\u00e0 per cui Scoppetta, come detto, \u00e8 gi\u00e0 stato condannato e Pappalardo \u00e8 sotto processo. Ma un ruolo, secondo inquirenti e testimoni, lo avrebbe avuto anche Silvio Sapone, ex comandante dell\u2019aliquota dei carabinieri in Procura, recentemente perquisito (da non indagato) nel procedimento per corruzione avviato contro l\u2019ex procuratore aggiunto Mario Venditti, sospettato di avere fatto archiviare la posizione di Andrea Sempio in cambio di denaro.Il 31 maggio 2024 si presenta davanti ai pm una ragazza che ha avuto con Pappalardo una lunga relazione, da lei definita \u00abun calvario lungo 12 anni\u00bb.La donna racconta come sia iniziata la storia con quell\u2019uomo, quando lui aveva 44 anni e lei 17: \u00abMia mamma aveva un negozio in centro a Pavia, lui era cliente. Ha iniziato a venire a cena da noi [\u2026] quando ho avuto l\u2019et\u00e0 per andare in discoteca talvolta veniva a prendermi. Ci siamo avvicinati cos\u00ec\u00bb. Sin da subito l\u2019ufficiale si sarebbe mostrato invadente: \u00abSe decidevo di non parlargli o di allontanarlo, lui si insinuava anche tramite la mia famiglia, che non sapeva nulla\u00bb della relazione. \u00abEra molto geloso e controllante\u00bb fa mettere a verbale Paola (nome di fantasia), tra le lacrime. A fine 2019 la rottura: \u00abMi ero stufata di tutto, dove per tutto intendo la sua persona, di avere a che fare con lui, del suo modo di controllarmi\u00bb. Ma quando la storia termina, Pappalardo si presenta sotto casa per consegnare al patrigno le cose che la ragazza aveva lasciato da lui: \u00abCon questa mossa lui voleva spiattellare ai miei genitori il fatto che io avessi degli indumenti a casa sua\u00bb. I pm, a bruciapelo, domandano, come se fossero Maria De Filippi: \u00abLei \u00e8 mai stata innamorata di Pappalardo?\u00bb. E la ragazza si apre: \u00abAll\u2019inizio pensavo di esserlo, ma non era cos\u00ec. Io ora, con la testa della donna che sono, capisco di essere stata sin dall\u2019inizio manipolata, avevo solo diciassette anni. La verit\u00e0 \u00e8 che volevo lasciarlo quasi subito dopo l\u2019inizio della relazione [\u2026], ma avevo paura\u00bb. La manipolazione torna pi\u00f9 volte nel discorso: \u00abAnche nel privato, come credo abbia fatto poi nel lavoro, \u00e8 come se lui fosse un burattinaio. \u00c8 un maniaco del controllo. Anche all\u2019universit\u00e0 mi veniva a prendere, mi ronzava sempre intorno\u00bb. L\u2019ex compagno l\u2019avrebbe persino fatta pedinare: \u00abMi sono accorta di essere stata seguita pi\u00f9 volte. Mi ricordo di avere visto qualcuno che mi guardava\u00bb. E, a proposito dei presunti complici di Pappalardo, fa un nome ben preciso: \u00abFrequentavamo talvolta Silvio Sapone. Quando io e Pappalardo ci siamo lasciati, se lo incontravo per strada, dopo due secondi spuntava fuori anche Maurizio\u00bb. La ragazza nota Sapone anche in una circostanza precisa, mentre era in macchina con il nuovo fidanzato, che verr\u00e0 fatto licenziare dalla sua azienda: \u00abSapone mi ha visto sull\u2019auto e poco dopo sono arrivate le lettere anonime\u00bb. Gli investigatori scrivono in un\u2019annotazione: \u00abSapone risulta avere partecipato ad almeno due turni di osservazione (dicembre 2019 e gennaio 2020) nei pressi dell\u2019abitazione\u00bb della ragazza, \u00absegnalando successivamente gli esiti a Pappalardo\u00bb. Il quale, si legge nel verbale di Paola, avrebbe persino confessato: \u00abQuando ho iniziato a lavorare in banca, lui mi ha confermato di avermi fatta seguire per sapere se arrivassi al lavoro. Si trattava di carabinieri. Se ci penso adesso mi si accappona la pelle. Praticamente mi scortavano al lavoro\u00bb. Un manipolo di militari che, alla fine della storia, da bodyguard si sarebbero trasformati in vendicatori. \u00abIl 17 dicembre 2019\u00bb, hanno ricostruito gli inquirenti, \u00absu indicazione di Pappalardo, Scoppetta provvedeva a ritirare un dispositivo di localizzazione Gps prestatogli da un conoscente dell\u2019Esitel srl (la ditta che effettuava le intercettazioni per la Procura, ndr), per procedere alla sorveglianza dell\u2019autovettura\u00bb della ragazza. Il giorno seguente gli uomini di Pappalardo installano il dispositivo, \u00abcon la collaborazione di personale in servizio presso la sezione Pg carabinieri di Pavia\u00bb. Da quel giorno \u00abvengono avviate attivit\u00e0 di osservazione e pedinamento, anche con appostamenti fissi nei pressi dell\u2019abitazione e del luogo di lavoro\u00bb del target. Pappalardo \u00e8 costantemente aggiornato con messaggi di questo tipo: \u00abSi muove verso Milano\u00bb. Oppure: \u00abRientrata alle 23\u00bb. E ancora: \u00abVisiva confermata\u00bb, \u00abcontatto sotto casa\u00bb.Gli uomini in divisa, invece, di pensare a occuparsi di assicurare i delinquenti alla giustizia, braccano una ragazza non ancora trentenne.Un giorno Scoppetta riconosce l\u2019auto della donna in un parcheggio. Dai brogliacci delle conversazioni scopriamo che \u00abPappalardo dice che bisogna sgonfiarle le gomme\u00bb. Scoppetta si offre di soddisfare i desiderata dell\u2019amico che per lui, ludopatico, funge da \u00abcassa continua\u00bb. Promette che il giorno successivo avrebbe portato a termine il compito: \u00abDomani la sistemo&#8230; ho il punteruolo in tasca\u00bb. \u00abA suo dire\u00bb, scrivono gli investigatori, \u00abnon riuscir\u00e0 nell\u2019intento a causa della vigilanza di una guardia giurata\u00bb. Scoppetta, nel suo interrogatorio, spiega: \u00abIo l\u00ec ho mentito [&#8230;] non credo che l\u2019abbia fatto lui, perch\u00e9 non lo ritengo all\u2019altezza di un gesto del genere, avr\u00e0 trovato qualcun altro che ha sgonfiato le gomme, perch\u00e9 poi ho letto che sono state sgonfiate anche alla madre\u00bb.Il maresciallo, dopo l\u2019arresto, riferisce ai magistrati che nell\u2019attivit\u00e0 di controllo era stati coinvolti pure due uomini delle Fiamme gialle: \u00abPer quanto riguarda gli accessi alla casa della ragazza, il finanziere cui si fa riferimento \u00e8 C.. Sapone, invece, come in altre circostanze, si \u00e8 prestato a compiere l\u2019attivit\u00e0 istruttoria insieme a me e a P.\u00bb.Ma era proprio Scoppetta ad alimentare l\u2019astio: \u00abUna storia d\u2019amore pu\u00f2 finire, ma non cos\u00ec\u00bb, scrive in chat a Pappalardo. Poi aggiunge: \u00abVedrai che torner\u00e0 da te, non pu\u00f2 andare lontano\u00bb. E ancora: \u00abUna donna vera ti avrebbe chiamato e detto la verit\u00e0\u00bb. Il maggiore \u00e8 convinto di essere stato lasciato per un altro.A un certo punto, la squadretta, per piegare psicologicamente Paola, escogita una ritorsione sul nonno, cercando di fargli perdere la pensione, dopo una segnalazione dell\u2019Inps su alcune presunte irregolarit\u00e0 che riguardavano pi\u00f9 soggetti. \u00abSono inorridita\u00bb, afferma la vittima davanti agli inquirenti, \u00abpensare che qualcuno abbia il tempo e la voglia di spulciare la mia vita per colpirmi \u00e8 una cosa che mi dispiace molto\u00bb. Il 15 dicembre 2019 Pappalardo e Scoppetta discutono dell\u2019indagine sull\u2019anziano parente. Nei giorni immediatamente successivi Scoppetta comunica all\u2019ex capo \u00abche il fascicolo \u00e8 stato iscritto\u00bb e che \u00abhanno proceduto a notificare l\u2019atto\u00bb. Scoppetta \u00abconferma che la madre\u00bb della ragazza \u00ab\u00e8 andata in tilt\u00bb. Secondo gli investigatori \u00abla pressione esercitata sul nucleo familiare\u00bb sarebbe apparsa \u00abtale da fare allontanare anche il compagno della madre\u00bb. Che in Procura ha raccontato: \u00abHanno sentito a sommarie informazioni diversi condomini e anche io sono stato sentito direttamente in Procura da due ufficiali di Pg, ricordo che si chiamavano Sapone e Scoppetta\u00bb. Sempre loro. Il maresciallo condannato, via messaggio, annuncia trionfante: \u00abSar\u00e0 un anno difficile per loro\u00bb. E Pappalardo approva: \u00abCosa buona e giusta\u00bb. Successivamente si scopre che \u00abalcuni atti istruttori risultano redatti o comunque seguiti da Sapone, in coordinamento con Scoppetta, in assenza di una delega d\u2019indagine e in un contesto riconducibile alle iniziative di Pappalardo\u00bb.Nell\u2019inchiesta non potevano mancare le barbe finte. Quando il pm chiede alla teste se Pappalardo avesse rapporti con la nostra intelligence, lei non ha dubbi: \u00abS\u00ec, ho sentito parlare di questo argomento, ho dedotto che lui conosca qualcuno, ma non saprei dirvi dei nomi precisi. Ho per\u00f2 capito che dei contatti c\u2019erano\u00bb. Poi aggiunge, senza esitazioni: \u00abHo sentito Maurizio parlare di servizi segreti, investimenti a Dubai e acquisti di petrolio\u00bb.In Procura Giovanni Pais, carabiniere in servizio presso il Nucleo informativo del Comando provinciale dei Carabinieri, ha riaffrontato la questione: \u00abPappalardo spesso ci chiamava e ci diceva di fare degli accessi alle banche dati, che lui giustificava come controllo per l\u2019Aisi (Agenzia informazioni e sicurezza interna) o per il Ros. A volte non ci spiegava neanche il motivo e diceva semplicemente: \u201cControllami questa targa\u201d, oppure chiedeva i precedenti di un certo soggetto\u00bb. Pais non crede, per\u00f2, che quelle informazioni servissero davvero agli 007. Durante le indagini di Clean 2 sono state sentite anche altre ex del maggiore Pappalardo.Per esempio, una bancaria, anche lei molto pi\u00f9 giovane dell\u2019uomo (di quasi vent\u2019anni). All\u2019epoca lavorava nella stessa azienda di Paola: \u00abSapendo che la loro relazione era durata tredici anni e facendo due conti sull\u2019et\u00e0 della collega, mi sono augurata che Maurizio avesse iniziato a frequentarla quando era maggiorenne e non prima\u00bb.La testimone, in Procura, rivela dettagli della vita sopra le righe del militare: \u00abRicordo che una volta mi don\u00f2 una borsa di Louis Vuitton da almeno 1.500 euro. Mi fece questo regalo in occasione di una sua vincita al casin\u00f2 di Montecarlo\u00bb. A offrire il soggiorno alla coppia sarebbe stato un avvocato milanese che si sarebbe presentato \u00abaccompagnato da una ragazza giovanissima dell\u2019Est Europa che ovviamente non era la moglie\u00bb.Pappalardo aveva conquistata la nuova fiamma facendo lo splendido: \u00abAveva l\u2019abitudine di frequentare locali che non erano alla mia portata dal punto di vista economico. Per esempio, la prima sera siamo andati all\u2019Hotel Bulgari a Milano oppure da Vittorio (un ristorante tre stelle Michelin, ndr) a Bergamo. lo, comunque non ho mai vissuto serenamente la mia relazione con Maurizio proprio perch\u00e9 avevo dei profondi dubbi sulle sue dispendiose abitudini di vita. A un certo punto, comunque, mi sentii oppressa dalle sue attenzioni e dalla sua vicinanza. In pi\u00f9 di un\u2019occasione ebbi l\u2019impressione che mi controllasse\u00bb. E, un giorno, ne ebbe praticamente la certezza: \u00abGli dissi che ero stata con un\u2019amica in un posto e lui mi sment\u00ec, dicendomi dove mi ero realmente recata con lei e a che ora. In un\u2019altra occasione utilizz\u00f2 un nomignolo che una mia amica gli aveva affibbiato in un messaggino e non riesco a spiegarmi come abbia fatto a scoprirlo\u00bb.Anche per lei la fine della relazione con Pappalardo \u00e8 stata traumatica: \u00abHo dovuto ricorrere a un supporto psicologico per superare la situazione. Ora, dopo quest\u2019incontro, temo per la mia incolumit\u00e0 personale dal momento che Pappalardo, talvolta, ha avuto atteggiamenti aggressivi nei miei confronti. Anche se non ho mai subito violenze fisiche da parte sua, ritengo di essere stata sicuramente manipolata\u00bb.Anche questo era il Sistema Pavia e uomini di tal fatta si sono occupati di indagini delicatissime come quella sull\u2019omicidio di Garlasco. Difficile credere che sia stato fatto tutto a regola d\u2019arte.\n<\/p>\n<p>\n        Iil presidente di Confindustria Energia Guido Brusco\n    <\/p>\n<p>Alla Conferenza annuale della federazione, il presidente <strong>Guido Brusco<\/strong> sollecita regole chiare e tempi certi per sbloccare investimenti strategici. Stop alla burocrazia, realismo sulla decarbonizzazione e dialogo con il sindacato.<\/p>\n<p>Visione, investimenti e alleanze per rendere l\u2019energia il motore dello sviluppo italiano. \u00c8 questo il messaggio lanciato da Confindustria Energia in occasione della Terza Conferenza annuale, svoltasi a Roma l\u20198 ottobre. Il presidente <strong>Guido Brusco<\/strong> ha aperto i lavori sottolineando la complessit\u00e0 del contesto internazionale: \u00abIl sistema energetico italiano ed europeo affronta una fase di straordinaria complessit\u00e0. L\u2019autonomia strategica non \u00e8 pi\u00f9 un concetto astratto ma una priorit\u00e0 concreta\u00bb.<\/p>\n<p>La transizione energetica, ha proseguito <strong>Brusco<\/strong>, deve essere affrontata con \u00abrealismo e coerenza\u00bb, evitando approcci ideologici che rischiano di danneggiare la competitivit\u00e0 industriale. Decarbonizzazione, dunque, ma attraverso strumenti efficaci e con il contributo di tutte le tecnologie disponibili: dal gas all\u2019idrogeno, dai biocarburanti al nucleare di nuova generazione, dalle rinnovabili alla cattura e stoccaggio della CO2.<\/p>\n<p>Uno dei nodi principali resta quello delle autorizzazioni, considerate un vero freno alla competitivit\u00e0. I dati del Servizio Studi della Camera dei Deputati parlano chiaro: nel primo semestre del 2025, la durata media di una Valutazione di Impatto Ambientale \u00e8 stata di circa mille giorni; per ottenere un Provvedimento Autorizzatorio Unico ne servono oltre milleduecento. Tempi incompatibili con la velocit\u00e0 richiesta dalla transizione.<\/p>\n<p>\u00abNon chiediamo scorciatoie \u2014 ha precisato <strong>Brusco<\/strong> \u2014 ma certezza del diritto e responsabilit\u00e0 nelle decisioni. Il Paese deve premiare chi investe in innovazione e sostenibilit\u00e0, non ostacolarlo con inefficienze che non possiamo pi\u00f9 permetterci\u00bb.<\/p>\n<p>Per superare la frammentazione normativa, Confindustria Energia propone una legge quadro sull\u2019energia, fondata sui principi di neutralit\u00e0 tecnologica e sociale. Uno strumento che consenta una pianificazione stabile e flessibile, in linea con l\u2019evoluzione tecnologica e con il coinvolgimento delle comunit\u00e0. Una recente ricerca del Censis evidenzia infatti come la dimensione sociale sia cruciale: i cittadini sono disposti a modificare i propri comportamenti, ma servono trasparenza e dialogo.<\/p>\n<p>Altro capitolo centrale \u00e8 quello delle competenze. \u00abNon ci sar\u00e0 transizione energetica senza una transizione delle competenze\u00bb, ha ricordato <strong>Brusco<\/strong>, rilanciando la necessit\u00e0 di investire nella formazione e nel rafforzamento della collaborazione tra imprese, universit\u00e0 e scuole.<\/p>\n<p>Il presidente ha infine ringraziato il sindacato per il rinnovo del contratto collettivo nazionale del settore energia e petrolio, definendolo un esempio di confronto \u00abserio, trasparente e orientato al futuro\u00bb. Un modello, ha concluso, \u00abbasato sul dialogo e sulla corresponsabilit\u00e0, capace di conciliare la valorizzazione del lavoro con la competitivit\u00e0 delle imprese\u00bb.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mario Venditti. Nel riquadro da sinistra: Maurizio Pappalardo, Silvio Sapone e Antonio Scoppetta (Ansa) Il maggiore Pappalardo, a&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":154019,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,95284,177,3905,6057,485,51,1537,90,89,85686,95282,40244,95283,1235],"class_list":{"0":"post-154018","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-antonio-scoppetta","10":"tag-business","11":"tag-carabinieri","12":"tag-garlasco","13":"tag-giustizia","14":"tag-inchiesta","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-mario-venditti","19":"tag-maurizio-pappalardo","20":"tag-minorenne","21":"tag-silvio-sapone","22":"tag-stalking"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154018","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=154018"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154018\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/154019"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=154018"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=154018"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=154018"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}