{"id":154328,"date":"2025-10-08T23:49:50","date_gmt":"2025-10-08T23:49:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/154328\/"},"modified":"2025-10-08T23:49:50","modified_gmt":"2025-10-08T23:49:50","slug":"la-lettura-di-libri-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/154328\/","title":{"rendered":"La lettura di libri in Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>TREND E TENDENZE IN ATTO NELL\u2019ABITUDINE ALLA LETTURA DI LIBRI<\/strong><\/p>\n<p>In Italia l\u2019interesse della popolazione verso la lettura di libri nel tempo libero (cio\u00e8 per motivi non professionali n\u00e9 scolastici) \u00e8 sempre stato molto contenuto. Nonostante il progressivo innalzamento del livello di istruzione della popolazione (1), la quota di lettori nel tempo libero rimane ancora oggi molto bassa e nel trend temporale ha sempre riguardato meno della met\u00e0 della popolazione.<\/p>\n<p>Nel 2023 \u00e8 pari al 40,1% (2) la quota di persone di 6 anni e pi\u00f9 che hanno letto nell\u2019ultimo anno almeno un libro per motivi non strettamente scolastici o professionali. Il valore si \u00e8 leggermente innalzato rispetto a quanto rilevato nel 2022 (39,3%), ma si mantiene al di sotto di quanto rilevato nel biennio 2020-2021 (rispettivamente il 41,4% e il 40,8%) (Figura 1).<\/p>\n<p>L\u2019analisi temporale a partire dal 2000, quando la quota di lettori risultava pari al 39,1%, \u00e8 stato crescente fino a raggiungere il picco massimo nel 2010 (46,8%), per poi ridiscendere progressivamente fino ad arrivare nel 2016 allo stesso livello del 2001 (40,5%) (3). Successivamente la percentuale di lettori si \u00e8 mantenuta stabile fino al 2019, per poi crescere nel 2020 e mantenersi a un valore analogo nel 2021. La lieve crescita registrata nel biennio pandemico 2020-2021 non \u00e8 stata per\u00f2 sufficiente per recuperare le perdite registrate negli anni precedenti. In questo quadro, la contrazione registrata nel 2022, sebbene con il lieve recupero del 2023, mantiene la quota di lettori su livelli bassi e allineati a quelli di circa 25 anni fa.<\/p>\n<p>L\u2019analisi per genere della lettura di libri evidenzia una rilevante differenza a favore delle donne: la percentuale delle lettrici \u00e8 del 45,6%, quella dei lettori del 34,4%. La distanza di genere in favore delle donne inizi\u00f2 a manifestarsi nel 1988, anno in cui si dichiaravano lettrici il 39,3% delle donne e lettori il 33,7% degli uomini, mentre in precedenza si osservava una situazione opposta, con valori pi\u00f9 elevati tra gli uomini. Negli anni seguenti il divario ha manifestato una costante crescita fino al biennio 2015-2016, quando lo scarto uomo\/donna raggiunse il suo valore pi\u00f9 elevato (quasi 14 punti percentuali) (4). Solo negli anni successivi la differenza di genere ha lievemente iniziato a ridursi, attestandosi a 11,2 punti percentuali nel 2023.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Figura 1. Persone di 6 anni e pi\u00f9 per abitudine alla lettura di libri per motivi non strettamente scolastici o professionali nei 12 mesi precedenti l\u2019intervista e genere. <\/strong>Anni 2000-2023, valori percentuali<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-264014\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Bologna_immagine-1.jpg\" alt=\"\" width=\"948\" height=\"379\"  \/>Fonte: Istat, Indagine Aspetti della vita quotidiana<\/p>\n<p>La maggior parte delle persone di 6 anni e pi\u00f9 (il 17,5% considerando tutti gli individui, ben il 43,7% tenendo conto dei soli lettori) sono lettori \u201cdeboli\u201d, dichiarano cio\u00e8 di aver letto al massimo tre libri nei 12 mesi precedenti l\u2019intervista. Il 16,4% (pari al 40,9% dei lettori) possono, invece, essere considerati \u201clettori medi\u201d, avendo letto da 4 a 11 libri nell\u2019ultimo anno. Infine, soltanto il 6,2% dei residenti (pari al 15,4% dei lettori) ha letto almeno 12 libri nell\u2019ultimo anno rientrando cos\u00ec nei cosiddetti lettori \u201cforti\u201d (Figura 2).<\/p>\n<p>La quota di lettori forti \u00e8 pi\u00f9 alta tra le lettrici che non tra i lettori (il 16,6% contro il 13,8%). Inoltre, valori pi\u00f9 elevati di lettori forti si osservano tra le persone di 60 anni e pi\u00f9, dove si raggiunge oltre il 21% dei lettori. Al contrario, sono gli uomini a presentare pi\u00f9 spesso un profilo di lettore debole (il 47% contro il 41,3% delle donne) e anche gli adulti di 25-44 anni, dove circa un lettore su 2 legge al massimo 3 libri in un anno.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Figura 2 Persone di 6 anni e pi\u00f9 per abitudine alla lettura di libri per motivi non strettamente scolastici o professionali nei 12 mesi precedenti l\u2019intervista e numero di libri letti. <\/strong>Anni 2000-2023, valori percentuali<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-264015\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Bologna_immagine-2.jpg\" alt=\"\" width=\"957\" height=\"450\"  \/>Fonte: Istat, Indagine Aspetti della vita quotidiana<br \/>\n<strong>LETTURA DI LIBRI E CICLO DI VITA<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019analisi per fasce di et\u00e0 mette in evidenza nel 2023 una quota maggiore di lettori tra i pi\u00f9 giovani (fino a 24 anni), con punte pi\u00f9 elevate specialmente tra gli 11 e i 14 anni (58,5%), per quanto tra i giovanissimi la lettura complessiva non superi i tre libri l\u2019anno per un lettore su due. A partire dai 25 anni di et\u00e0 l\u2019abitudine alla lettura diminuisce, sebbene tra la popolazione di 55-59 anni si osservi un andamento nuovamente crescente, che regredisce per\u00f2 tra la popolazione ultra-sessantaquattrenne. Tale andamento \u00e8 comune a uomini e donne, ma con livelli di lettura sempre pi\u00f9 elevati per queste ultime. In assoluto, il pubblico pi\u00f9 affezionato alla lettura \u00e8 rappresentato dalle ragazze di 11-24 anni, tra le quali circa 6 su 10 hanno letto almeno un libro nell\u2019anno (con un picco tra gli 11 e i 14 anni, 63,2%). La quota di lettrici scende sotto la media nazionale dopo i 60, mentre per gli uomini \u00e8 sempre inferiore al valore medio nazionale a partire dai 25 anni (Figura 2).<\/p>\n<p>A partire dal 2010 l\u2019analisi evidenzia, per quasi tutte le fasce di et\u00e0, una diminuzione della quota di lettori negli anni successivi. Puntando l\u2019attenzione sui giovani, si assiste a una decisa contrazione di lettori tra il 2010 e il 2016. In particolare, tra gli 11 e i 14 anni vi \u00e8 una diminuzione di 14,3 punti percentuali in tale periodo, che viene riassorbita dal 2020 in avanti.<\/p>\n<p>Dopo il 2010 si assiste a una diminuzione importante di lettori anche tra gli adulti di 45 anni e pi\u00f9. La contrazione risulta pi\u00f9 consistente tra il 2010 e il 2016, ma risulta significativa anche tra 2020 e 2023.<\/p>\n<p>Gli anziani dai 65 anni in su mostrano una crescita di lettori tra il 2010 e il 2016 e una sostanziale stabilit\u00e0 negli anni a seguire. Su tale componente della popolazione pesa progressivamente la presenza di generazioni sempre pi\u00f9 istruite e in migliore condizione di salute di un tempo (5).<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Figura 3. Persone di 6 anni e pi\u00f9 che hanno letto almeno un libro per motivi non strettamente scolastici o professionali nei 12 mesi precedenti l\u2019intervista per genere e classe di et\u00e0. <\/strong>Anni 2010, 2016, 2020, 2023, valori percentuali<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-264016\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Bologna_immagine-3.jpg\" alt=\"\" width=\"996\" height=\"468\"  \/>Fonte: Istat, Indagine Aspetti della vita quotidiana<br \/>\n<strong>DIFFERENZE TERRITORIALI E LEGATE ALLE CREDENZIALI EDUCATIVE NELL\u2019ABITUDINE ALLA LETTURA DI LIBRI<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019abitudine alla lettura \u00e8 pi\u00f9 diffusa nelle regioni del Centro-nord: nel 2023 ha letto almeno un libro il 47,1% delle persone residenti nel Nord e il 43,6% di chi vive nel Centro (Figura 4). Al Sud la quota di lettori \u00e8 del 28,4% mentre nelle Isole la realt\u00e0 \u00e8 molto differenziata tra la Sicilia (25,3%) e la Sardegna (38,6%): quest\u2019ultima si caratterizza per quote di lettori quasi sovrapponibili a quelle delle regioni del Centro.<\/p>\n<p>Nel tempo i rapporti tra i livelli di lettura osservati nelle diverse ripartizioni del Paese si mantengono abbastanza costanti, con un rapporto Nord-Mezzogiorno di quasi 2 lettori su 1.<\/p>\n<p>Considerando l\u2019ampiezza demografica dei comuni, l\u2019abitudine alla lettura \u00e8 molto pi\u00f9 diffusa nei Comuni centro delle aree metropolitane, dove nel 2023 si dichiara lettore quasi la met\u00e0 degli abitanti (50,3%). La quota scende al 34,2% nei Comuni con meno di 2 mila abitanti. Tale divario potrebbe spiegarsi con una maggiore presenza di librerie e biblioteche nei centri di grandi dimensioni.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Figura 4. Persone di 6 anni e pi\u00f9 che hanno letto almeno un libro per motivi non strettamente scolastici o professionali nei 12 mesi precedenti l\u2019intervista per ripartizione geografica e titolo di studio. <\/strong>Anni 2010, 2016, 2020, 2023, valori percentuali<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-264017\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Bologna_immagine-4.jpg\" alt=\"\" width=\"999\" height=\"347\"  \/>Fonte: Istat, Indagine Aspetti della vita quotidiana<\/p>\n<p>Anche il livello di istruzione rappresenta un elemento discriminante per le abitudini di lettura: tra le persone con un\u2019et\u00e0 pari o superiore ai 25 anni, legge libri il 70,6% dei laureati, il 42,8% dei diplomati e solo il 17,4% di chi possiede al massimo la licenza media (con un rapporto tra titoli di studio alti e titolo di studio bassi pari a 4 lettori su 1) (Figura 4).<\/p>\n<p>Le diseguaglianze per titolo di studio nell\u2019abitudine alla lettura sono aumentate nel tempo: il rapporto tra titoli bassi e titoli alti era pari a 3 a 1 nel 2010, arriva a 3,5 a 1 nel 2016 e si mantiene su circa 4 a 1 sia nel 2020 sia nel 2023.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>VECCHI E NUOVI DISPOSITIVI PER LA LETTURA DI LIBRI<\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi anni si sta diffondendo anche in Italia il consumo di prodotti editoriali digitali (e-book e libri online), sebbene sia ancora molto forte la predilezione verso il formato cartaceo (6). Nel 2023, infatti, sono 19 milioni 663 mila i lettori di libri cartacei (il 35,2% della popolazione di 6 anni e pi\u00f9, pari all\u201987,6% dei lettori), mentre sono 5 milioni 933 mila le persone che hanno dichiarato di aver letto e-book e\/o libri online (l\u201910,6% della popolazione di 6 anni e pi\u00f9, pari al 26,4% dei lettori). Sono, infine, un milione 29 mila gli utilizzatori di audiolibri (l\u20191,8% della popolazione di 6 anni e pi\u00f9, dato raddoppiato rispetto al 2018 e pari al 4,6% dei lettori).<\/p>\n<p>Analizzando l\u2019utilizzo esclusivo dei vari dispositivi per la lettura, si osserva che sette lettori su 10 (71,4%) hanno letto solo libri cartacei, l\u201911,5% solo e-book\/libri on line, lo 0,4% ha ascoltato solo audiolibri. Invece, la quota di chi ha alternato diverse tipologie di supporto si attesta al 16,6%. I dati confermano dunque il persistere di \u201cabitudini forti\u201d tra i lettori che si polarizzano sull\u2019utilizzo esclusivo del cartaceo, sebbene si diffonda anche una moderata propensione a usare i vari dispositivi in modalit\u00e0 combinata.<\/p>\n<p>La lettura di libri in formato digitale (in modo esclusivo o complementare a quella di libri cartacei) \u00e8 pi\u00f9 diffusa tra i giovani lettori di 15-34 anni e diminuisce nelle fasce di et\u00e0 successive, in modo particolare tra le persone di 65 anni e pi\u00f9. La quota di utilizzatori di dispositivi digitali \u00e8 in ogni caso in aumento in quest\u2019ultima fascia di et\u00e0 (dal 2,5% nel 2018 al 4,9% nel 2023).<\/p>\n<p>Leggono solo libri cartacei specialmente i bambini fino a 10 anni di et\u00e0 (91,5%), una modalit\u00e0 di lettura meno frequente nelle fasce di et\u00e0 successive che acquisisce di nuovo rilievo tra gli over 44enni, con livelli superiori all\u201980% tra la popolazione di 65 anni e pi\u00f9. La lettura esclusiva di libri cartacei \u00e8 pi\u00f9 elevata tra le donne (73,5% contro il 68,6% degli uomini), mentre quella di e-book\/libri online \u00e8 maggiore tra gli uomini (14,2% contro il 9,6% delle lettrici). Tali differenze di genere sono pi\u00f9 marcate nelle fasce di et\u00e0 centrali, in particolare tra i 45 e il 64 anni, e meno nelle altre.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Figura 5. lettori di 6 anni e pi\u00f9 di libri per motivi non strettamente scolastici o professionali per tipo di dispositivo usato e classe di et\u00e0<\/strong><strong>. <\/strong>Anno 2023, valori percentuali<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-264018\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Bologna_immagine-5.jpg\" alt=\"\" width=\"966\" height=\"376\"  \/>Fonte: Istat, Indagine Aspetti della vita quotidiana<\/p>\n<p>Si conferma come in passato un significativo digital divide territoriale nell\u2019utilizzo del supporto digitale per la lettura, con quote di persone che hanno letto nell\u2019ultimo anno almeno un e-book pari all\u201911,9% nel Nord e al 10,9% nel Centro contro l\u20198,7% nel Mezzogiorno, sebbene nel Mezzogiorno si osservi tra i lettori di libri un maggiore utilizzo esclusivo del digitale (15,6%) rispetto al Centro-nord (10,3%).<\/p>\n<p>L\u2019analisi per titolo di studio evidenzia come la distanza tra titoli di studio alti e titoli di studio bassi si amplifica notevolmente considerando la sola lettura digitale, dove il rapporto sale a quasi otto lettori a uno (22,9% contro 3,1%).<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>*Le opinioni espresse in questo articolo sono quelle dell\u2019autrice ma non coinvolgono l\u2019Istituzione di appartenenza <\/p>\n<p><strong>NOTE E RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI<\/strong><\/p>\n<p>(1) Istat. 2024. Istruzione e Lavoro in \u201cNoi Italia 2024\u201d. Roma, Italia: Istat. <a href=\"https:\/\/noi-italia.istat.it\/pagina.php?id=3&amp;categoria=5&amp;action=show&amp;L=0#:~:text=Nel%202022%2C%20in%20Italia%2C%20per,Ue27%20(9%2C6%25)\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">https:\/\/noi-italia.istat.it\/pagina.php?id=3&amp;categoria=5&amp;action=show&amp;L=0#:~:text=Nel%202022%2C%20in%20Italia%2C%20per,Ue27%20(9%2C6%25)<\/a>.<\/p>\n<p>(2) I dati presentati in questo contributo sono di fonte Istat \u201cIndagine Aspetti della vita quotidiana\u201d: <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/informazioni-sulla-rilevazione\/aspetti-della-vita-quotidiana-informazioni-sulla-rilevazione-anno-2013\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">https:\/\/www.istat.it\/informazioni-sulla-rilevazione\/aspetti-della-vita-quotidiana-informazioni-sulla-rilevazione-anno-2013\/<\/a><\/p>\n<p>(3) Istat. 2023. Lettura di libri e fruizione delle biblioteche. Statistica today, 18 maggio 2024. Roma, Italia: Istat. <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/comunicato-stampa\/lettura-di-libri-e-fruizione-delle-biblioteche\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">https:\/\/www.istat.it\/comunicato-stampa\/lettura-di-libri-e-fruizione-delle-biblioteche\/<\/a><\/p>\n<p>(4) Bologna, E., e M. Savioli (a cura di). 2022. Tempo libero e partecipazione culturale: tra vecchie e nuove pratiche, Letture statistiche \u2013 Temi. Roma, Istat, 2022. <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/it\/archivio\/274580\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">https:\/\/www.istat.it\/it\/archivio\/274580<\/a>.<\/p>\n<p>(5) Istat. 2024. Rapporto Annuale 2024. La situazione del Paese, Roma, Italia: Istat. <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Rapporto-Annuale-2024.pdf\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">https:\/\/www.istat.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Rapporto-Annuale-2024.pdf<\/a>.<\/p>\n<p>(6) Istat. 2023. Produzione e lettura di libri in Italia. Anno 2022, Statistiche Report. Roma, Italia: Istat. <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2023\/12\/REPORT_PRODUZIONE_E_LETTURA_LIBRI_2022.pdf\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">https:\/\/www.istat.it\/it\/files\/2023\/12\/REPORT_PRODUZIONE_E_LETTURA_LIBRI_2022.pdf<\/a><\/p>\n<p><strong>ABSTRACT<\/strong><\/p>\n<p>In Italy, the population\u2019s interest in reading books in their leisure time (i.e. for non-professional or educational reasons) has always been very low. Despite the gradual increase in the population\u2019s level of education, the share of leisure time readers still remains very low and has always involved less than half the population.<\/p>\n<p>In 2023, the share of people aged six and over who have read at least one book in the last year for reasons not strictly educational or professional is 40.1%.\u00a0 The analysis by gender of book reading shows a significant difference in favour of women: the percentage of female readers is 45.6%, that of male readers 34.4%.\u00a0 The reading habit is more widespread in the central-northern regions, and the level of education is also a discriminating element for reading habits, with higher shares of readers among university graduates, compared to those who have no more than a secondary school diploma (with a ratio of 4 readers out of 1 between high and low educational qualifications). In recent years, the consumption of digital publishing products (e-books and online books) has also been spreading in Italy, but the preference for the paper format remains very strong.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Le immagini di copertina dello Speciale \u201cLettura e Sviluppo\u201d di Letture Lente sono tratte dal progetto \u201cVisionaria\u201d di Alessandra Carloni, un ciclo di opere ispirate ad alcuni dei racconti di Italo Calvino \u2013 dal Barone Rampante a \u201cMarcovaldo\u201d fino alle \u201cLe citt\u00e0 invisibili\u201d \u2013 presentate in una mostra a Palazzo della Cancelleria a Roma a Maggio 2024, curata dalla Galleria Dadart e con la curatela di Daniela Pronest\u00ec. Alessandra Carloni, nasce a Roma nel 1984, dove vive e lavora. Si diploma all\u2019Accademia di Belle Arti di Roma nel 2008 e si laurea nel 2013 in Storia dell\u2019arte contemporanea presso la Sapienza, Universit\u00e0 di Roma. Dal 2009 inizia la sua attivit\u00e0 come pittrice e artista, esponendo in personali e collettive in gallerie di Roma e in altre citt\u00e0 italiane, vincendo diversi premi e concorsi. In parallelo inizia la sua attivit\u00e0 anche come street artist, realizzando opere murali in diverse citt\u00e0 e borghi italiani e all\u2019estero, vincendo premi e riconoscimenti.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.agenziacult.it\/categoria\/politiche-per-la-cultura\/\" title=\"Visit Site\" class=\"vcex-button theme-button flat blue small align-left inline\" target=\"_blank\" rel=\"none noopener noreferrer nofollow\">Clicca qui e leggi gli altri articoli della sezione \u201cPOLITICHE PER LA CULTURA\u201d di LETTURE LENTE<\/a> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"TREND E TENDENZE IN ATTO NELL\u2019ABITUDINE ALLA LETTURA DI LIBRI In Italia l\u2019interesse della popolazione verso la lettura&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":154329,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,95406,203,204,1537,90,89,95407,1609],"class_list":{"0":"post-154328","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-emanuela-bologna","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-letture-lente","16":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=154328"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154328\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/154329"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=154328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=154328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=154328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}